Lago d’Idro, passa mozione sui livelli dell’acqua. Lega contaria

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L’argomento erano i livelli del lago, ma anche la sicurezza dei rivieraschi. Giulio Arrighini ha chiesto un impegno della Giunta provinciale perché si adoperi ad evitare che possa venire meno il minimo deflusso vitale, ma anche per porre fine alla situazione di conflitto permanente che si è venuta a creare sul lago. La mozione è passata, col voto contrario della sola Lega Nord.
Ecco il testo integrale della mozione presentata dall’Unione Padana.“Il giorno 26/08/12 i cittadini del lago d’Idro hanno partecipato ad una manifestazione di protesta per le condizioni precarie in cui viene a trovarsi il lago dopo il dissolversi del Deflusso Minimo Vitale nel giorno di ferragosto in violazione delle direttive regionali.

Gli stessi sindaci di Idro ed Anfo , nel merito, chiedono lumi alla Regione Lombardia che tarda a rispondere.

Si potrebbe osservare che qualora la meteorologia non segue il D.g.r. 30 marzo 2009-n.8/9116 “Schema di protocollo di intesa per la gestione coordinata del lago d’Idro e dei serbatoi dell’Alto Chiese”, tutto il sistema salta.

Perseguendo le alchimie dei sottoscrittori del protocollo ( dove va notata l’assenza dei comuni rivieraschi) che vogliono far combinare le opere da farsi per la  sicurezza con le opere da farsi per ridurre il lago a bacino artificiale, ci troviamo in una situazione di stallo che pregiudica tutto il sistema, prima a svantaggio degli agricoltori con uno scarso metro e trenta di dislivello ed oggi con
la soppressione del DMV.

Non viene mai affrontato il vero problema della sicurezza dato dalla instabilità della paleo-frana
che ha provocato gli interventi limitativi (massima regolazione 368,50 cm che permette metri 1,30 dal livello minimo di 367’20 cm) del Registro Italiano Dighe (ora Ufficio Dighe di Milano del Ministero delle Infrastrutture),  mentre si persegue ad oltranza il raggiungimento del dislivello di metri 3,25 riportato dal Regolamento per la gestione coordinata del lago d’Idro e serbatoi Alto Chiese- Ed 21/marzo 2002  che diverrà definitivo al compimento delle opera di sicurezza e che nella migliore delle ipotesi vedranno la luce fra non meno di anni dieci.

Si tenga conto  che il Regolamento era nato con una funzione transitoria e passibile di eventuali appositi protocolli operativi e temporanei aggiuntivi quali quelli relativi alle modalità di invaso e rilascio dei volumi dai serbatoi Alto Chiese.

Si ricorda  inoltre,  che dopo la stesura del Regolamento (allegato alla Dgr n VII/9297 del giugno 2002) sono intervenute le Direttive per l’adeguamento delle derivazioni al rilascio del DMV (BURL N 9 del 25 febbraio2008) e l’escursione di metri3,25 non è più possibile senza pregiudicare il DMV stesso, mentre va presa in considerazione la premessa che il Regolamento è passibile di eventuali modifiche e perfezionamenti.

Si impegna la giunta

ad  intervenire presso la Regione Lombardia al fine di garantire il DMV del Lago d’Idro e promuovere  una riflessione da parte dei soggetti interessati .

Addivenire ad   una semplificazione di quanto è intercorso tra la delibera 9/93 dell’Autorità di Bacino del Fiume Po al fine di risolvere una condizione di conflitto permanente fra le comunità rivierasche del lago d’Idro e le Istituzioni. Se non vogliamo trovarci in uno stato di continuo conflitto.”

*Giulio Arrighini – Unione Padana
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