Lagarde: evitato il collasso, ma nel 2013 o la va o la spacca

di REDAZIONE

”Abbiamo scongiurato il collasso ma il 2013 e’ anno o la va o la spacca”. E’ quanto ha affermato il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos indicando che ”sappiamo quale sia l’imperativo”. Per l’area euro ”significa rendere pienamente operativi i firewalls – ha detto – accelerando sul terreno dell’unione bancaria, continuare con il difficile ma necessario consolidamento dei conti pubblici a livello nazionale e sostenere la domanda in particolare allentando la politica monetaria”. Ma percorsi obbligati riguardano anche altre importanti economie come Stati Uniti e Giappone. In particolare la Lagarde sollecita gli Stati Uniti a scongiurare nuovi errori politici come saebbe un mancato accordo per alzare il tetto del debito pubblico. Inoltre Stati Uniti e Giappone devono definire al loro interno accorper una riduzione del debito pubblico nel medio termine.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

3 Comments

  1. Maciknight says:

    A quei livelli di rappresentazione istituzionale sono solo meri esecutori che leggono discorsi scritti da altri, devono essere foto e telegenici, accettabili nel portamento e comportamento e conoscere qualche lingua straniera. Essere esperti di economia è un sovrappiù …

  2. Ultimi Veri Venexiani says:

    Purtroppo in italia c’è stato il disastro del sessantotto ed oggi ne continuiamo a pagare le conseguenze. Il rilancio e la crescita delle esportazioni italiote potrà esserci solo se ci sarà un profondo rinnovamento nelle politiche del Lavoro, altro che art. 18 o Legge Fornero. Qui ci vuole una radicale riforma del mondo del Lavoro. Una rivoluzione del III Millennio. La soluzione sotto il profilo socio-economico,potrebbe essere l’unificazione del “doppio sistema di lavoro”: cassare il lavoro dipendente in tutte le sue forme e prevedere il solo lavoro autonomo o società di persone o società di persone e capitale.
    L’Italia potrebbe diventare il faro sociale in Europa e il paese più moderno in assoluto: equità fiscale senza pari, altissima produttività, azzeramento definitivo del licenziamento, fine del precariato, dell’apprendistato, delle partite IVA fasulle, della cassa integrazione, dei sindacati, degli scioperi, della Confindustria, Confcommercio e Confartigianato (tutti carrozzoni costosissimi e inutili). Un risparmio enorme, finalmente si otterrebbe il coinvolgimento di tutti i lavoratori nelle scelte politiche di vita aziendale, totale consapevolezza e responsabilità, elevatissima competitività, giusta selezione meritocratica e infine, una concreta possibilità per tutti, di maggiori compensi oltre all’ovvia partecipazione agli utili aziendali.

  3. Albert Nextein says:

    E’ una dissociata.
    Dice una cosa e poi l’esatto contrario.
    Io sono un ignorante, ma mi chiedo come si faccia a consolidare i conti pubblici e sostenere la domanda al contempo.
    In italia il consolidamento, inteso come sterile tentativo di arrestare il debito pubblico, avviene solo con tosate fiscali che servono anche a sostenere banche decotte le quali non sono più in grado di prestare denaro.
    E l’economia di conseguenza viene depressa.
    E allora come si può solo pensare di stimolare la domanda?
    Consolidare i conti pubblici in italia è un sogno proibito.
    Stimolare in un qualche modo la domanda è il sogno seguente.

    Ma di che parla, di chi parla ?
    Anche gli usa hanno un debito, almeno mi pare, fuori controllo.Tanto che ne aumentano regolarmente il tetto massimo fissato per legge.
    Cresce la loro economia, ma nonostante questo c’è una chiara tendenza all’aumento delle tasse, dato che si sono accorti di non potercela fare diversamente.
    Mi pare una situazione poco brillante.

    E il giappone, che ha un debito esagerato e che da 20 anni tenta di stimolare la domanda e la crescita senza riuscirci?

    Ma che dice questa del fmi?

Leave a Comment