L’Abruzzo non merita di essere aggregato col Meridione d’Italia

LETTERA FIRMATA

Caro Direttore,

sono un ragazzo di origini bergamasche che è nato e vive in Abruzzo, e ogni giorno dedica qualla mezz’oretta alla lettura dei suoi aggiornamenti.Sono da sempre un federalista ed indipendentista, e come molti altri qui in Abruzzo, il territorio più indipendentista d’Italia perché anche il più sfruttato, prima dai romani, poi dai longobardi, poi dai meridionali e oggi dallo stato. Una regione che ha creato il federalismo con i popoli italici, che ha creato la sua moneta a Corfinio (tanto stimata e osannata da Bossi stesso, e prima ancora da Miglio), regione sottomessa a Napoli come tributo da parte del Papa, che solo da quando si è liberata dal meridione, è cresciuta ed è oggi tra le regioni virtuose (ma come sempre pochi lo sanno), senza gli aiuti di casse del mezzogiorno o affini.

Leggendo il suo giornale vedo sempre la mia regione accostata al meridione, e me ne dispiaccio, visto che nessun abruzzese si sente meridionale, nè l’Abruzzo è meridione (per meridione infatti si intendono i territori che apaprtengono all’Obiettivo 1, e l’Abruzzo non ne è parte, e geograficamente è una regione centrale, stesso discorso vale per i parametri economici,culturali  etc..); non credo che la storia, per di più forzata, possa segregare un territorio ad un destino cupo, come quello che riguarda il meridione italiano. Va tenuto conto di chi col tempo è andato oltre ogni rosea aspettativa, visto il punto da cui doveva partire (da regione più sottosviluppata d’Italia a regione con parametri oltre la media,da regione più indebitata a regione in positivo). Mi destavano quasi orgoglio i parametri di qualche tempo fa che vedevano una Lega Nord al 2,5% in regione ed un Grande Sud allo 0,3%; non so se sostenere la Lega Nord come partito nazionale, ma qui in Abruzzo è formata da persona validissime che appoggio,che sono riuscite anche a prendere posti in consigli comunali, nonostante le difficoltà oggettive.

Credo di pretendere forse troppo, ma vale sempre la pena puntare ad un obiettivo, sin quando c’è un minimo di speranza che l’obiettivo stesso possa essere centrato, perciò volevo chiederLe di cambiarela posizione del suo gironale nei confronti della regione Abruzzo, collocandola dove merita, cioè nel Centro Italia, come anche Miglio diceva. Non sarà un’ISTAT(che mette l’Abruzzo al Sud per convenzione) o una periodo sotto Napoli (basta fare un giro nel museo civico di Atri per leggere qualche documento che fa notare come non ci fosse tutto questo amore con quelal città) a farmi pensare diversamente.
Non credo accoglierà la mia richiesta, ma io continuerò a leggere il suo quotidiano, magari evitando quelle piantine in cui vedo una distinzione che non appartiene ad una realtà concreta; purtroppo son troppo giovane e ho le mie debolezze.

di OSSERVATORE PADANO

La collocazione statistica dell’Abruzzo  nell’Italia meridionale è frutto di due cose:

1 – In tutte le statistiche ufficiali è considerato Meridione, per cui, quando i dati non sono disaggregabili, la Regione fa parte del Sud a tutti gli effetti;

2 – Nelle nostre tavole si fa riferimento a suddivisioni identitarie e si è considerata unitaria la parte continentale del vecchio Regno delle Due Sicilie.

In realtà, consultando i dati tematici risulta che l’Abruzzo mostri quasi sempre diversità anche marcate rispetto al resto del Meridione (cosa forse un po’ semplicisticamente giustificata con la sua “montanità”) e sicuramente un abisso nei confronti del vicino Molise. Per questo lo si potrebbe anche mettere con le altre regioni dell’Italia centrale (Toscana, Umbria e Marche) la cui associazione è però già essa stessa piuttosto arbitraria e si basa solo su talune comunanze socio-economiche. Occorre anche dire che l’Abruzzo non ha mai mostrato pulsioni autonomistiche di qualche entità e sarebbe forse ora che i suoi abitanti palesino di voler essere diversi con qualche azione politica o culturale. In quanto indipendentisti, tutti noi vedremmo con grande simpatia un’azione del genere. Nel frattempo purtroppo si dovrà contentare di guardare le cartine che aggregano i dati su base regionale e consolarsi nel vedere l’Abruzzo spesso nella metà superiore delle classifiche. Se ci sarà qualche iniziativa, saremo felici di raccontarla e appoggiarla.

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108 Comments

  1. Shewolf says:

    Sono abruzzese e mi considero del centro. Le persone del sud che vivono in Abruzzo sono le prime a non considerarci meridionali, dicendo che siamo freddi, non facciamo tavolate con dozzine di parenti e che la nostra alimentazione carnivora non è propriamente del sud. Pensate quello che vi pare ma il carattere più simile agli abruzzesi non l’ho trovato nemmeno al centro ma quasi quasi fra i montanari friulani.

  2. Francolino says:

    Sul sito della Regione è riportato il seguente comunicato che purtroppo mi sembra abbastanza chiaro:
    “Resto al Sud” è una misura volta a sostenere l’imprenditoria giovanile delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia attraverso il finanziamento di nuovi progetti imprenditoriali. E’ promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno ed Invitalia è il soggetto gestore.

  3. Piero says:

    Tra centro e sud diciamo allora così facciamo tutti contenti.

  4. Tony says:

    Io invece sono un Napoletano che vive in New Jersey dove l’etnia italo-americana (e quindi meridionale) è la più diffusa (uno/due cognomi ogni tre/quattro sono di italiani del sud). Meridionali che conservano tutte le usanze e culture “cupe” che il caro amico abruzzese disprezza. Beh, vi farà comodo sapere che il New Jersey ha un PIL pro-capite di 15,000 dollari superiore alla Lombardia. Cosa simile accade a Rhode Island, con etnia italo-meridionale al primo posto, addirittura una governatrice di origini italo-meridionali (Gina Raimondo) ed un PIL pro-capite di 12.000 dollari superiore al Veneto. Quindi il caro amico abruzzese che disprezza i meridionali, incluso se stesso, dovrebbe chiedersi come mai il discendente di quello emigrato in New Jersey e Rhode Island è diventato un americano produttivo ed il discendente di quello rimasto a Napoli o a Bari dopo l’occupazione delle Due Sicilie è stato trasformato in un “terrone”.

  5. germano says:

    io sono abruzzese e dopo università e diversi lavori tra roma, milano, torino, ancona e venezia posso tranquillamente dire che l’abruzzo è SUD.
    Abruzzesi mettiamoci l’anima in pace, siamo terroni.
    Quando sento parlare l’on. Razzi mi vergogno, mi vergogno di essere abruzzese come lui, mi vergogno di essere di un sud presuntuoso e senza anima, il sud consapevole e fiero di essere sud è bello, è vero e vivibile!
    Abito al nord per fortuna, ma come tutti i terroni fuori sede “scendo” per le sacre festività, dove tutto il sud dell’abruzzo viene fuori, il film parenti serpenti non è un caso che sia ambientato in abruzzo, tanta malizia, pettegolezzo e chiacchiericcio…perchè i più degli abruzzesi non pensano a vivere la propria vita ma a sparlare su quella degli altri…più sud di così non si può!

  6. Matt says:

    Un ragazzo di origini bergamasche, che si firma “osservatore padano”, che sostiene la Lega nord, che scrive una lettera di protesta affinché l’Abruzzo non venga più accostato al sud-Italia, adducendo come unica (discutibile) argomentazione quella per cui “nessun abruzzese si sente meridionale”, per non parlare di quella per cui basterebbe fare un giro nel museo di Atri per rendersi conto che Napoli non è città gradita. Ahahahah! E’ grottesco!
    Fortunatamente due righe di ignoranza, buttate qua e là tra questa lettera e i commenti ad essa annessi, non hanno la forza di cancellare l’identità e il passato di un territorio che per circa sette secoli è stato indissolubilmente legato alle sorti e alle vicende dell’Italia meridionale, esattamente come la Calabria o la Sicilia. Ma del resto siamo nell’era digitale, nel pieno vigore di quella apoteosi democratica chiamata “internet”, talmente all’avanti da permettere a tutti di esprimere liberamente il proprio pensiero su tutto senza alcun controllo, anche quando evidentemente non si sa di cosa si parla. Allora dato che studiare è diventato un’attività totalmente inutile, perché tanto c’è sempre qualcuno da dietro una testiera che ne sa più di te su qualsiasi cosa, sparatele pure grosse quanto volete, ma evitate almeno di tentare goffe ricostruzioni di verità sulla base di vostre esperienze personali vissute o di sensazioni intime, perché non ha assolutamente senso.

    • marco says:

      in Abruzzo le autostrade le hanno fatte bene e a norma mentre in Calabria che una morfologia di grandi montagne simile a quella dell’Abruzzo per fare bene e a norma la Salerno Reggio Calabria ci hanno messo decenni e solo da quest’anno è messa a norma.

  7. Elisabetta says:

    Ah e comunque per quanto riguarda il mio commento sotto, mi scuso se ho generalizzato, anche perché per 8 anni sono stata sempre nello stesso paese abruzzese e non l’ho girato tutto, quindi la mia esperienza, per quanto spiacevole, é molto limitata. Alla freddezza che mi é stata quasi sempre dimostrata non sono abituata, purtroppo ribadisco, la mia esperienza in Abruzzo é stata molto, molto negativa. Storicamente sarà del sud quanto volete, ma per quello che ho visto io l’Abruzzo non é assolutamente sud, al sud Italia abbiamo modi di fare completamente diversi. Se mi posso permettere, sorridete di più, che é gratis.

    • Matt says:

      Dopo aver letto nei vari commenti improbabili tentativi di dimostrare che l’Abruzzo non è parte dell’Italia meridionale perché 1) nel museo di Atri ci sarebbero presunti indizi di una testimoniata e diffusa ostilità verso Napoli; 2) nessun abruzzese si sente meridionale dentro (non sapevo esistessero persone in grado di scrutare la mente di quasi 1 milione e mezzo di persone; 3) ha collegamenti infrastrutturali con le regioni tirreniche (!); 4) la temperatura media di gennaio di Pescara è più bassa di quella di Termoli, ecco addirittura tirare in ballo come argomento la presunta freddezza della gente per dire che l’Abruzzo non è sud. Quindi UNA tua esperienza negativa ti consente automaticamente di dedurre una regola generale sullo spaccato della società abruzzese? Non pensi che sarebbe un po’ come se io dicessi che i napoletani sono tutti truffatori perché un tizio di Napoli mi ha truffato? Questo significa generalizzare.

  8. Elisabetta says:

    Io sono 8 anni che frequento l’Abruzzo, e non ho mai trovato uno del posto, dico uno, che non fosse antipatico. Ho trovato ottusità, moltissima maleducazione anche verso persone anziane (e per me, napoletana, questo è un sacrilegio), intolleranza verso il prossimo anche se osavi intralciare la strada per un secondo, indisponibilità, taccagneria , modi bruschi e rudi, a volte incivili nel senso letterale del termine e, ribadisco, antipatia a profusione! Spero comunque di essere stata solo molto sfortunata, non voglio e non posso credere che siano tutti così, é solo la mia esperienza, che mi porta a dire che no, l’Abruzzo non é sud, e non é un complimento!

    • Stefania says:

      Io invece ho sempre trovato ospitalità, affetto, disponibilità, generosità. Uno dei luoghi più cari che ho. Pensi lei, come cambiano le cose….

      • Elisabetta says:

        Purtroppo io non ho avuto una bella esperienza e me ne dispiaccio molto perché la regione mi piace molto , ha tante qualità che apprezzo, spero mi vada meglio la prossima volta 🙂 non ho dubbi sul fatto che al di fuori di quel posto la gente abruzzese sia cordiale e ospitale 🙂

  9. Borbonia Felix says:

    Vogliamo combattere tutti per la dissoluzione dell’italia? siamo uniti TUTTI almeno per questo scopo…Per quanto riguarda l’abruzzo,ma che è ???

  10. Paco says:

    Innanzitutto L’Abruzzo ha condiviso con le altre regioni meridionali gran parte della storia facendo parte di un unico regno, e la storia è la cultura sono molto più importanti della latitudine, infatti la Sardegna pur trovandosi geograficamente alla latitudine di Campania e Calabria non viene considerata sud in quanto ha una sua storia a parte. Per quanto riguarda il discorso socio economico la regione sta come reddito esattamente tra centro e il resto del sud, quindi la scelta diventa se essere la regione più ricca del sud o più povera del centro. Inoltre lo sviluppo dell’Abruzzo e molto recente, prima del 1960 era con il Molise la zona più povera del sud, con una economia prettamente pastorale e con l’emigrazione più alta in percentuale rispetto agli abitanti. Io sono pugliese, e vorrei ricordarvi che quando voi eravate nient’altro che straccioni pecorari era in queste terre che venivate accolti a svernare, non nel centro Italia, e sinceramente queste arie che alcuni abruzzesi si danno solo per essere un gradino più in alto della scala e con qualche euro in più nella tasca lo trovo semplicemente ridicolo.

  11. marco says:

    io sono dell’Umbria e per me sono più meridionali l’Umbria e le Marche per questi motivi.
    l’Abruzzo ha i collegamenti autostradali con la parte occidentale dell’Italia e la dorsale tirrenica cosa che le Marche non ha. le Marche non ha un collegamento autostradale diretto con la Toscana e la parte occidentale dell’Italia.
    Ancona ha solo la vicinanza con la Romagna e Bologna. E in Toscana ci sono città d’arte importanti come Firenze Siena ed Arezzo.
    Le Marche ha un numero di abitanti simile e una densità abitativa più alta e più attività industriali rispetto all’Abruzzo.
    Marche e Umbria messe insieme come abitanti superano l’Abruzzo e sono quasi 2 milioni e mezzo quasi come Roma.
    Perugia è molto più grande di L’aquila e Teramo e non ha un’autostrada, il Porto di Ancona è molto più grande e più importante di quello di Pescara e non ha uno snodo autostradale.
    Inoltre l’Abruzzo è una delle regioni italiane dove il pedaggio dell’autostrada costa tanto come in Liguria e in Valle d’Aosta e ha fatto una società autostradale indipendente tutta sua che appartiene ai privati abruzzesi che si chiama Autostrada dei parchi e gestisce le autostrade della regione.
    invece altre regioni come l’Umbria e le Marche la società autostradale indipendente tutta loro non la possiedono.
    e se anche la Calabria avesse fatto una società autostradale indipendente tutta sua per gestire la A3 la Salerno Reggio Calabria sarebbe stata già completata.
    per collegare l’Umbria alla pianura padana c’è la superstrada E45 in cui il tratto Perugia Cesena è pieno di buche e lavori e consiglio agli abruzzesi di percorrere questa superstrada.
    quindi l’Umbria anche se è più a nord dell’Abruzzo ha infrastrutture da regione del sud.
    invece l’Abruzzo è diventata è una regione ricca più di Umbria e Marche da un punto di vista delle infrastrutture ma è ricca perchè è servitissima dalle autostrade e ha una società autostradale indipendente tutta sua è questo che ha di speciale.
    secondo me l’Abruzzo dovrebbe essere aggregata alle regioni a statuto speciale e diventare regione indipendente e autonoma come il Trentino-Alto Adige.

    • Matt says:

      Mi sembra evidente che non hai la minima idea su quale sia il reale stato delle infrastrutture della Regione Abruzzo. Ti invito a non soffermarti alla viabilità costiera o a quella a ridosso dei capoluoghi di provincia, ma di addentrarti nel resto dei territori che costituiscono peraltro la gran parte della regione. Scommetto che non saresti più così entusiasta.

      • marco says:

        In Abruzzo ci sono stazioni sciistiche attrezzate quasi come quelle del nord Italia. se vai sui monti sibillini tra Umbria e Marche le stazioni sciistiche sono poco attrezzate. se vai alle stazioni sciistiche tra Toscana ed Emilia ci sono strade più brutte di quelle per raggiungere le località sciistiche del Abruzzo. la strada da Tornimparte e Campo felice e la strada da Sulmona all’altopiano è meno brutta della strada da Pistoia all’Abetone.

  12. marco says:

    io sono dell’Umbria e per me sono più meridionali l’Umbria e le Marche per questi motivi. l’Abruzzo ha i collegamenti autostradali con la parte occidentale dell’Italia e la dorsale tirrenica cosa che le Marche non ha. le Marche non ha un collegamento autostradale diretto con la Toscana e la parte occidentale dell’Italia. Ancona ha solo la vicinanza con la Romagna e Bologna. E in Toscana ci sono città d’arte importanti come Firenze Siena ed Arezzo. Le Marche ha un numero di abitanti simile e una densità abitativa più alta e più attività industriali rispetto all’Abruzzo. Marche e Umbria messe insieme come abitanti superano l’Abruzzo e sono quasi 2 milioni e mezzo quasi come Roma. Perugia è molto più grande di L’aquila e Teramo e non ha un’autostrada, il Porto di Ancona è molto più grande e più importante di quello di Pescara e non ha uno snodo autostradale. Inoltre l’Abruzzo è una delle regioni italiane dove il pedaggio dell’autostrada costa tanto come in Liguria e in Valle d’Aosta e ha fatto una società autostradale indipendente tutta sua che appartiene ai privati abruzzesi che si chiama Autostrada dei parchi e gestisce le autostrade della regione. invece altre regioni come l’Umbria e le Marche la società autostradale indipendente tutta loro non la possiedono. e se anche la Calabria avesse fatto una società autostradale indipendente tutta sua per gestire la A3 la Salerno Reggio Calabria sarebbe stata già completata. per collegare l’Umbria alla pianura padana c’è la superstrada E45 in cui il tratto Perugia Cesena è pieno di buche e lavori e consiglio agli abruzzesi di percorrere questa superstrada. quindi l’Umbria anche se è più a nord dell’Abruzzo ha infrastrutture da regione del sud. invece l’Abruzzo è diventata è una regione ricca più di Umbria e Marche da un punto di vista delle infrastrutture ma è ricca perchè è servitissima dalle autostrade e ha una società autostradale indipendente tutta sua è questo che ha di speciale. secondo me l’Abruzzo dovrebbe essere aggregata alle regioni a statuto speciale e diventare regione indipendente e autonoma come il Trentino-Alto Adige. – See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/labruzzo-non-merita-di-essere-aggregato-col-meridione-ditalia/#comment-391599

  13. Francesco says:

    Io sono abruzzese, di Tollo(CH) e mi sento centrale. Ho dei parenti delle Marche e non ci definiscono meridionali, si più o meno come i romani. Già mi aspetto lamentele alle ultime parole(romani, romani non abbiamo quasi niente in comune con i romani, vai via ed accetta di essere del sud), se fossi pugliese, campano, calabrese, si lo farei, ma è come dire che la romagna fino a Ferrara è del centro Italia!
    Poi lo vedo un po’ strano una regione più a nord del lazio con le montagne in comune con il Lazio(mi riferisco all’appennino abruzzese col Lazio e il parco nazionale d’abruzzo e lazio e molise, che è nel sud dell’Abruzzo) messa al sud. Boh, sarò pure strano, ma mi sembra non giusto geograficamente.
    Lo ammetto, perché è vero, è stato con il Regno di Napoli, ma se quel papa Adriano non lo avesse donato, l’Abruzzo sarebbe stato con lo stato pontificio(e ancora mi immagino i commenti: Ma lo è stato non ci puoi fare niente) e continuo a dire è vero! Ma vi posso dire che ci sono andato in paesino del salento, vi posso dire anche quale Specchia,(che è nel sud) e si vede la differenza dal mio paese. Poi una città che sembra un po’ più meridionale è San Salvo( e non Vasto, solo San Salvo), ma è proprio a sud, al confine, è proprio come l’estremo nord delle Marche l’accento è molto simile(dico simile non uguale) alla Romagna, che è nord. Per quanto riguarda San Salvo, mi dispiace dirlo e mi scuso con gli abitanti, ma è molto diversa dagli altri paesi e città abruzzesi, vi spiego il perché: l’ha detto qualcun altro qui sotto ci sono molti del sud trasferitisi lì. Con questo non voglio creare polemica sei razzista, io non sto dicendo che è brutta come città e siccome ci sono molti napoletani e pugliesi è brutta, anzi è meglio perché così in Abruzzo c’è una città, possiamo dirlo, pienamente meridionale e mi piace. Ho amici del nord, del centro e del sud, li rispetto tutti per le loro culture ma mi sento più vicino a quelli del centro e tutti qui attorno a me lo sono, mi dispiace per chi vuole che ogni abruzzese si senta meridionale, ma mi dispiace, credo che perdereste almeno per tutti quelli abruzzesi che conosco io. Salve.

    P.s. Non posso ignorare che influenza meridionale c’è, ma l’ho scritto sopra e:
    VIVA LA GEOGRAFIA CHE DICE ABRUZZO,LAZIO,MARCHE,TOSCANA,UMBRIA E MOLISE(si anche il molise) CENTRO.

  14. marco says:

    se devo includere l’Abruzzo al sud Italia allora la Toscana la includerei nel nord Italia perché la Toscana non faceva parte dello stato pontificio ma stava sotto il ducato come l’Emilia. il centro Italia da un punto di vista storico sono solo le regioni dello stato pontificio (Marche, Umbria, Lazio) ma da un punto di vista geografico, climatico e paesaggistico fanno parte del centro anche la Toscana e l’Abruzzo. la Toscana è simile all’Umbria per le colline e l’Abruzzo è simile alle Marche per le montagne all’interno e le colline verso l’Adriatico.

    • libero says:

      Precisazione.
      Lo Stato Pontificio, oltre a Lazio, Umbria, Marche, comprendeva anche le Romagne, fino a Ferrara, di fatto lo Stato Pontificio, fino al 1859 confinava con il Lombardo-Veneto.

      • Guido says:

        Se vogliamo essere più precisi, fino al 1860 lo Stato pontificio comprendeva anche due enclavi all’ interno del Regno delle Due Sicilie : le città di Benevento e di Pontecorvo.

    • Francesco says:

      Veramente la Toscana era uno stato indipendente, chiamato appunto Granducato di Toscana, ad eccezione di una piccolissima parte costituente lo Stato dei Presidî, che era un possedimento del Regno di Napoli.
      Gli Abruzzi, al plurale, sono una parte non solo del Regno di Napoli in quanto stato, ma proprio della nazione napolitana in senso identitario, e lo hanno ampiamente dimostrato con la battaglia di Civitella del Tronto e la successiva guerra civile nota come brigantaggio. L’imbecille che ha scritto l’articolo se ne torni nella cosiddetta Padania, di cui è originario, e non scassi la minchia a noi napolitani. Degli Abruzzi e di altre regioni.

  15. Davide says:

    L’Abruzzo è centro fatevene una ragione, solo i meridionali possono continuare a dire il contrario, perché gli serviamo.

  16. Guido says:

    Qualora si ponga in essere un autentico assetto federale dello Stato italiano, io darei vita ad una macroregione che comprenda l’ Abruzzo, le Marche, l’ Umbria e la provincia di Rieti, in modo da ricalcare all’ incirca il territorio dell’ antico Ducato di Spoleto al tempo della sua massima estensione.
    Ritengo che tale macroregione sarebbe un’ area abbastanza omogenea da un punto di vista geografico, economico e culturale.

    • Matt says:

      Dimentichi il fatto che quando c’era il Ducato di Spoleto l’Abruzzo era diviso in due parti: i territori a nord del fiume Pescara erano parte di esso, mentre quelli a sud formavano il Ducato di Benevento. Quindi, se volessi ricalcare il territorio dell’antico ducato in vista di un così tanto “autentico assetto federale” dovresti pure ridividere in due l’Abruzzo, dato che tutta l’attuale provincia di Chieti e la parte meridionale di quella de L’Aquila non ne facevano parte, soluzione questa che non mi sembra così tanto omogenea né da un punto di vista geografico che culturale, a differenza di quanto dici. Inoltre, il Ducato di Spoleto è durato dal 570 al 1198, il Regno di Sicilia -> Regno di Napoli e Sicilia -> Regno delle due Sicilie circa sette secoli. Come è possibile che l’Abruzzo sia più omogeneo a territori cui è stato politicamente legato da 1500 a 1000 anni fa piuttosto che con quelli con cui ha fatto parte dello stesso Stato fino a 150 anni fa? Inoltre, mentre il Regno era uno Stato nazionale in senso moderno, il Ducato di Spoleto (così come quello di Benevento) nascono pur sempre come Stati longobardi, in un periodo in cui la frammentazione politica della penisola a seguito del crollo dell’Impero romano d’occidente, per ovvi motivi storico-giuridici, rendeva più difficoltosi i processi di coesione socio-culturale. Ancora, l’Abruzzo come entità politico-amministrativa formalmente riconosciuta è nata solo nel XII sec. (quindi ben dopo la dissoluzione del Ducato di Spoleto) con l’istituzione del “Giustizierato d’Abruzzo”, successivamente diviso in Abruzzo Citeriore e Abruzzo Ulteriore (ecco perché si parla di Abruzzi, appunto). L’Abruzzo così come lo conosciamo oggi viene pertanto a delinearsi proprio dopo la nascita del Regno di Sicilia, per cui se non ci fosse stato questo, forse oggi non ci sarebbe nemmeno l’Abruzzo, perlomeno nei confini in cui lo consociamo oggi. Francamente mi stupisce questa refrattarietà a riconoscere che l’Abruzzo sia stato per diversi secoli, fino all’unità d’Italia, parte integrante dell’Italia meridionale, avendo condiviso lo stesso destino delle altre regioni del sud per ben sette secoli.

  17. Michele says:

    Caro Guido qui mi sembra che non si discuta ma che si parta con delle pregiudiziali e si voglia a tutti i costi comprovarle. Dal punto di vista geografico ha ragione Valerio: non c’è nessun limite convenzionale per l’Italia centrale, vi è per l’Appennino centrale, che come detto finisce al passo di Rionero, per cui i monti del Frentani fanno parte dell’Appennino meridionale. Riguardo le temperature da te dette credo proprio che non sei molto appassionato di meteorologia dato che confondi le medie delle minime di gennaio con le medie di gennaio!! Le temperature da te scritte sono le medie delle minime! Le medie di Gennaio sono : Ancona 5.5°C, Pescara 7°C, Termoli 8.5°C, Bari 8.4°C. Fra l’altro è banale riconoscere per chi ci vive che a Pescara la media di gennaio non 2°C! Persone come voi dovrebbero andare fuori regione e vedere se dicendo “nu sem abbruzzes, seme d’lu cèntre uagliù” verranno scambiati per “fini” abitanti dell’alto perugino o del senese. Inotre noto nel tuo ed in altri commenti un “lieve” pregiudizio verso il meridione, come se li ci fosse ilmale e su il bene, guardate che nord, sud, est, ovest pari sono

    • Michele says:

      Del resto Ignazio Silone stesso diceva “l’Abruzzo pur trovandosi nell’Italia centrale è in realtà una regione dell’Italia meridionale”. E sinceramente mi fido molto di più dei pareri di Silone, Benedetto Croce e del vivo e vegeto aquilano Raffaele Colapietra, tutti abruzzesi, tutti meridionalisti, e tutti assertori della meridionalità abruzzese pur con le sue specificità..

  18. Valerio says:

    Rispondendo a Guido qui mi sembra che non si discuta ma che si parta con delle pregiudiziali e si voglia a tutti i costi comprovarle. Ripeto che non c’è nessun limite convenzionale per l’Italia centrale, vi è per l’Appennino centrale, che come detto finisce al passo di Rionero, per cui i monti del Frentani fanno parte dell’Appennino meridionale. Riguardo le temperature da te dette credo proprio che non sei molto appassionato di meteorologia dato che confondi le medie delle minime di gennaio con le medie di gennaio!! Le temperature da te scritte sono le medie delle minime! Le medie di Gennaio sono : Ancona 5.5°C, Pescara 7°C, Termoli 8.5°C, Bari 8.4°C. Fra l’altro è banale riconoscere per chi ci vive che a Pescara la media di gennaio non 2°C! Ritornando alla storia, cavillare su 3 secoli di ducato di Spoleto seguiti da 7 secoli di “aggregazione meridionale” per sostenere la centralità dell’Abruzzo mi sembra un vedere a tutti costi certe cose e nasconderne altre. Persone come voi dovrebbero andare fuori regione e vedere se dicendo “nu sem abbruzzes, seme d’lu cèntre uagliù” verranno scambiati per “fini” abitanti dell’alto perugino o del senese. Inotre noto nel tuo edin altri commenti un “lieve” pregiudizio verso il meridione, come se li ci fosse ilmale e su il bene, guardate che nord, sud, est, ovest pari sono

    • Guido says:

      Valerio, tengo a precisare che io non ho affatto pregiudiziali verso il Sud o verso alcuna altra zona dell’ Italia o del mondo.
      Peraltro a me piace il Sud, conosco in particolare la Campania e un po’ anche la Sicilia e posso dire che sono regioni molto belle.
      Ritengo però che sostenere che l’ Abruzzo è Centro e non Sud non equivale a mancare di rispetto al Sud Italia.
      I motivi da te addotti a sostegno della meridionalità dell’ Abruzzo sinceramente non mi convincono.
      Da un punto di vista strettamente geografico l’ intero Abruzzo è Italia centrale e questo è fuori discussione. E’ inutile spendere parole al riguardo per negare l’ evidenza.
      Basta prendere un qualsiasi atlante o cartina stradale e si noterà che l’ Abruzzo è incluso nella zona del Centro Italia. Basta collegarsi a qualsiasi sito meteo e si vedrà che per le previsioni del tempo l’ Abruzzo è incluso tra le regioni del Centro Italia.
      Per quanto riguarda la storia, essa ha i propri corsi che non sempre coincidono con la geografia.
      Le attuali province di Teramo e L’ Aquila hanno fatto parte del Ducato di Spoleto per cinque secoli (dal 570 circa al 1140), l’ intero Abruzzo (con l’ attuale provincia di Chieti) ha fatto parte del Ducato di Spoleto per tre secoli dall’ 801 al 1140 al tempo dei Franchi. Evidenzio invece che al di sotto del Trigno non vi è stato mai il dominio dei Franchi (neanche nel Ducato di Benevento).
      Nel 1140 l’ Abruzzo fu conquistato dai Normanni, i quali lo strapparono da Spoleto e lo aggregarono al Regno di Sicilia. Da allora l’ Abruzzo condivise per sette secoli la storia del Sud, fino al 1860.
      Evidenzio che in epoca medioevale le conquiste e le annessioni di un territorio venivano fatte per meri motivi dinastici e senza rispettare la volontà e le reali esigenze della popolazione interessata.
      Ovviamente l’ appartenenza al Regno del Sud (Regno di Sicilia prima, Regno di Napoli poi e da ultimo Regno delle Due Sicilie) ha influenzato la cultura abruzzese fino ad epoca relativamente recente, ossia fino al 1860, soprattutto per quanto riguarda il dialetto. Nella massima parte della regione il dialetto abruzzese risulta dello stesso ceppo di quello napoletano, anche se presenta alcune infiltrazioni di vocaboli del Centro Italia. Ad esempio, in Abruzzo (specialmente nella zona orientale) per dire bambino si usa anche il vocabolo bardascio, in uso anche in Umbria e nelle Marche, come a Teramo per dire bambino/ragazzo si usa il vocabolo frichino, in uso anche nella basse Marche.
      Il dialetto aquilano, parlato a L’ Aquila e dintorni (Lucoli, Pizzoli, Monterale, Capitignano) differisce del tutto da quello parlato nel resto dell’ Abruzzo, in quanto è simile a quello parlato a Rieti e nella bassa Umbria. Il dialetto aquilano non appartiene al ceppo napoletano, bensì a quello mediano. Caratteristica del dialetto aquilano è quella delle finali di parola in – u, che non si riscontra nel resto dell’ Abruzzo. Un dialetto piuttosto simile a quello parlato a L’ Aquila lo si riscontra ad ovest di Avezzano, nelle località prossime al confine laziale (Carsoli, Tagliacozzo, Oricola).
      Comunque, giova ribadire che il dialetto, la lingua o l’ apparteneza storica ad un determinato Stato non sono un indice inequivocabile per classificare una regione in una determinata area, se ad essi non si accompagna un comune sentire della popolazione.
      Sopra ho fatto l’ esempio del Canton Ticino, dove si parla la lingua italiana e un dialetto lombardo, ma i ticinesi si sentono svizzeri e non italiani.
      Posso fare l’ esempio della Corsica, che per secoli ha fatto parte della Repubblica di Genova, ma ciò nonostante i Corsi non si sentono Genovesi.
      Da abruzzese quale sono e pur rispettando il Sud, ritengo che l’ Abruzzo è Centro Italia a pieno titolo, e come me credo che la pensano la maggior parte degli abruzzesi di oggi.

      • Valerio says:

        Ognuno rimarrà delle sue convinzioni 🙂 Dal canto mio conosco più persone che credono che l’Abruzzo sia una regione del sud. Io fra l’altro sono aquilano, quindi conosco bene le specificità del dialetto dell’Aquila da te ricordate. Le tue spiegazioni mi continuano a non convincere, per fortuna mi appoggio alla maggioranza degli uomini di cultura di questa regione (da Croce a Flaiano, da Silone a Michetti, dallo storico Colapietra a Clementi) che non esitano ad inserire l’Abruzzo nel contesto meridionale, pur con delle specificità.
        Diciamo che è centro-sud, ognuno poi dentro di sé sentirà una maggiore o minore appartenenza ad una o all’altra parte.

        • Guido says:

          Valerio, la maggior parte degli uomini di cultura da te citati sono vissuti in epoca non proprio recente. In particolare, quanto a Benedetto Croce, evidenzio che egli era nato nel 1866 ed è morto nel 1952, mentre Francesco Paolo Michetti era nato nel 1851 ed è morto nel 1929.
          Dopo la prima guerra mondiale e, ancor di più, dopo la seconda guerra mondiale, la società abruzzese è molto cambiata.
          L’ Abruzzo di oggi, da un punto di vista economico e sociale, è certamente molto diverso da quello dei tempi di Francesco Paolo Michetti e di Benedetto Croce, ed anche da quello dei tempi di Silone e di Flaiano, che comunque restano tutti dei grandi uomini di cultura della nostra regione.

  19. Valerio says:

    Riguardo la questione “Abruzzo centro o sud?” credo da buon abruzzese appassionato di storia e geografia di essermi fatto una buona idea in questi anni sull’assetto geografico italiano e centro-meridionale. Innanzitutto è bene dire che non esistono mai confini netti, il territorio è continuo e le cose cambiano in maniera graduale, perciò come gradualmente si passa dalla realtà del nord a quella del centro andando dalla Romagna verso Ancona, nello stesso modo si passa dal centro alla realtà del sud andando da Ascoli verso il Molise. A chi impugna la geografia per spiegare la centralità dell’Abruzzo, vorrei ricordare che l’Italia ha un ANDAMENTO NORDOVEST-SUDEST..per cui è TRASVERSALE!!! Qualsiasi cultura o popolazione che viene da nord o da sud, ha dovuto nella storia seguire questa trasversalità, ecco il motivo per cui Roma è alla stessa latitudine del Gargano, ma la prima è centro, il secondo pieno sud! Oppure Napoli è alla stessa latitudine del Salento, ma il secondo è estremo sud. Nello stesso modo Pescara è alla stessa latitudine del sud Toscana ma non c’entra (o meglio ‘n c’azzecca) nulla con quest’ultima! Anche le comunicazioni Tirreno-Adriatico seguono la trasversalità della penisola, tutte le vallate adriatiche d’Abruzzo (e non solo) sono in obliquo e “gettano” verso il Tirreno a latitudini più basse di quelle che hanno sull’Adriatico. Ergo geograficamente l’Abruzzo corrisponde al basso Lazio, per cui è centro-meridionale. Se a questa posizione di transizione si aggiunge che :
    1)L’Abruzzo ha fatto parte per 7 secoli del “regno meridionale” e prima era comunque per metà nel ducato di Benevento..per cui storicamente è sempre stato una regione del sud.
    2) La storia ha condizionato lingua e cultura, il dialetto d’Abruzzo è meridionale, la cultura contadina, la musica, e molte ricette di cucina (bocconotti, cicerchiata, mostaccioli, sfogliatelle, brodetto) sono legate al contesto meridionale.
    3) l’urbanistica dei nostri borghi è quella tipica dei centri del mezzogiorno montano, chiunque può dire che un paese abruzzese (specie di montagna) è molto più simile ad un paese del Molise, dell’Irpinia o della Basilicata, che ad uno della Toscana o anche dell’Umbria. Idem per l’assetto agricolo del paesaggio rurale.
    4)L’economia è di transizione fra quella del centro e quella del sud. La disoccupazione è relativamente bassa, tuttavia il lavoro sommerso e l’attrattività economica sono da sud. Il reddito pro-capite abruzzese è l’83% di quello medio europeo, per andare al centro dobbiamo salire al reddito umbro che è il 93% o a quello marchigiano che è il 101% (cioè più di 18 punti maggiore), al contrario il Molise ha il 78% del reddito europeo,la Sardegna il 77% e la Basilicata il 70%, con stacchi quindi minori.
    Concludendo (e scusate per la lunghezza) l’Abruzzo è una regione del sud a tutti gli effetti,un sud principalmente appenninico ma sud, in cui la posizione tendente al centro e la vicinanza con Roma hanno giocato un ruolo nel farlo avvicinare negli ultimi 30 anni per certi parametri un pò più al centro di altre regioni del mezzogiorno.
    Innanzitutto vorrei dire a chi ha scritto quest’articolo: se non accetti di stare al sud rivai in Lombardia e rimanici!

    • Guido says:

      Valerio, anche io sono abruzzese ma non condivido le tue considerazioni.
      Da un punto di vista strettamente geografico l’ Abruzzo appartiene interamente al Centro Italia, non solo per motivi di latitudine (Civitella del Tronto è alla stessa latitudine di Grosseto) ma anche per motivi orografici, in quanto l’ Appennino abruzzese è incluso convenzionalmente nell’ Appenino centrale al pari di quello Umbro- Marchigiano. Il passo di Rionero Sannitico delimita invece l’ inizio dell’ Appennino Sannita, incluso convezionalmente nell’ Appenino meridionale, per cui si può ben dire che il Molise appartiene al Sud.
      La centralità geografica dell’ Abruzzo è comprovata anche dal clima, poichè anche sulla costa e sulle zone collinari, almeno nella stagione invernale, si registrano mediamente temperature più basse di quelle delle regioni del Sud (Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria).
      Quanto alla gastronomia, non è vero che quella abruzzese è simile a quella delle regioni del Sud. Evidenzio che la cicerchiata è un dolce mangiato anche nell’ Umbria e nelle Marche, e la si prepara in occasione del Carnevale. Nel Sud (Campania) l’ equivalente della cicerchiata del Centro Italia sono gli struffoli, che però si mangiano nel periodo natalizio.
      Inoltre non dimentichiamo che la porchetta è un piatto tipico di tutto il Centro Italia ed è diffusissima anche in Abruzzo (famosa è quella di Campli, in provincia di Teramo).
      Quanto alla storia, evidenzio che prima dell’ invasione Normanna l’ intero Abruzzo fece parte per circa tre secoli del Ducato di Spoleto (Centro Italia), mentre il Molise era parte del Ducato di Benevento (Sud Italia).
      Ho già evidenziato inoltre che non si può sostenere la “meridionalità” dell’ Abruzzo fondandola sul dialetto parlato dalla gran parte suoi abitanti e pertanto non torno a ripetere quanto sopra ho già rilevato in merito.
      Concludo pertanto che l’ Abruzzo è parte del Centro Italia, e non capisco sinceramente come mai alcuni vorrebbero a tutti costi dimostrare il contrario.

      • Valerio says:

        Hai detto una marea di inesattezze:
        1) puramente in latitudine hai ragione, però la geografia non è solo geografia fisica ma anche umana e storica; con il tuo discorso dovremmo dire che il Gargano è nel centro (stessa latitudine di Roma) o che le Tremiti sono centrali. Secondo te perchè il Salento è considerato estremo sud se si trova alla stessa latitudine di Napoli? E’ evidente la trasversalità di cui parlavo prima. A livello europeo dovremmo dire che la Puglia è Europa orientale dato che sta alla stessa longitudine della Bosnia e dell’Ungheria.
        2) L’Appennino centrale arriva fino al passo di Rionero, ma i monti dei Frentani in Abruzzo (alto vastese) sono già appennino meridionale in quanto a sud del Sangro, così come le Mainarde in Molise sono appennino centrale visto che si connettono al sistema della Meta-monti marsicani; quindi come vedi i confini non sono tagliati con l’accetta.
        3) Con il discorso climatico in parte ti devo dare ragione, ma in parte: la differenza non è tanto nord-sud ma Tirreno/Adriatico, dovremmo quindi dire che anche le coste toscane o liguri sono in media più calde di quelle molisane e nord-pugliesi.
        4) Tutta l’attuale provincia di Chieti e parte di quella di Pescara fecero parte del ducato di Benevento, il fiume era il fiume Pescara. Per cui mezzo Abruzzo era sotto il ducato di Spoleto e mezzo sotto il ducato di Benevento. Andare sinceramente a recuperare come sostegno alla centralità della nostra regione il fatto che 800 anni mezza regione fosse sotto Spoleto è un pò pochino,visto i 7 secoli di legame con il regno del sud.

      • Valerio says:

        Mi dispiace molto che una parte degli abruzzesi (fra quelli che conosco io per fortuna una minoranza) rinneghi la sua storia. Cadete nella propaganda fatta da 150 anni dal nord, che dopo averCI privato dei soldi e dei beni nelle nostre casse, ci ha dato dei briganti e poi ha fatto credere che il sud fosse solo un fardello. Io andrei orgoglioso di aver fatto parte dello stato pre-unitario più grande, stabile e ricco, centrale nel mediterraneo e nevralgico per la geopolitica. Abruzzesi che fanno finta di essere polentun, quando poi appena vai già in toscana o nelle marche ti senti dire “giù da voi” c’è criminalità? oppure “da voi al sud come va con la crisi?” Fate ridere. Sinceramente poi dire che il dialetto non conta niente mi sembra ridicolo nel momento in cui per portare avanti il concetto di centralità si dice che da noi si mangia la cicerchiata come in Umbria o la porchetta.

        • Guido says:

          Valerio, io non dico inesattezze nè rinnego la storia dell’ Abruzzo.
          Sostenere che l’ Abruzzo è parte del Centro Italia corrisponde alla realtà e non è certo una mia invenzione.
          Innanzitutto vi è concordanza unanime tra i geografi includere l’ Abruzzo nell’ Italia centrale.
          Il confine geografico del Centro Italia è delimitato a nord dalla linea che congiunge la foce del fiume Magra con la foce del fiume Marecchia, passando attraverso l’ Appennino Tosco- Emiliano, mentre a sud il confine è delimitato dalla linea che congiunge la foce del fiume Garigliano con la foce del fiume Trigno, passando attraverso il valico di Rionero Sannitico. Pertanto tutto l’ Abruzzo appartiene geograficamente al Centro Italia.
          E’ vero che l’ Italia peninsulare ha un andamento nord ovest – sud est, quindi per classificare una zona o una regione in una determinata area oltre alla latitudine vanno considerati altri elementi, tra cui quello orografico e quello climatico, e quindi non si possono considerare Centro Italia Il Gargano e le Isole Tremiti.
          L’ intero Appenino abruzzese è incluso nella sezione centrale della catena appeninica.
          Dato che a me piace la metereologia, evidenzio che Pescara annovera una temperatura media relativa al mese di gennaio pari a + 2° C, Ancona pari a + 1° C e Rimini pari a 0° C, Le località costiere adriatiche situate a sud del Trigno (ossia quelle del Molise e della Puglia) annoverano invece temperature medie relative al mese di gennaio più elevate rispetto a quelle abruzzesi e marchigiane : Termoli + 6° C, Bari + 5° C e Brindisi + 6° C.
          Quanto alla storia, evidenzio che il Ducato di Spoleto fu fondato verso la fine del VI secolo. Inizialmente era sotto la sovranità dei Longobardi e compredeva l’ Umbria, le Marche e l’ Abruzzo, esclusa la zona a sud del fiume Pescara (che venne aggregata al Ducato di Benevento). Nel 774 ai Longobardi però successero i Franchi, i quali nell’ anno 801 aggregarono il gastaldato theatense (ossia la zona dell’ Abruzzo compresa tra il Pescara ed il Trigno) al ducato di Spoleto, togliendolo a quello di Benevento.
          Pertanto l’ intero Abruzzo fece parte del Ducato di Spoleto dall’ 801 al 1140, anno della conquista Normanna.

          • Valerio says:

            Qui mi sembra che non si discuta ma che si parta con delle pregiudiziali e si voglia a tutti i costi comprovarle. Ripeto che non c’è nessun limite convenzionale per l’Italia centrale, vi è per l’Appennino centrale, che come detto finisce al passo di Rionero, per cui i monti del Frentani fanno parte dell’Appennino meridionale. Riguardo le temperature da te dette credo proprio che non sei molto appassionato di meteorologia dato che confondi le medie delle minime di gennaio con le medie di gennaio!! Le temperature da te scritte sono le medie delle minime! Le medie di Gennaio sono : Ancona 5.5°C, Pescara 7°C, Termoli 8.5°C, Bari 8.4°C. Fra l’altro è banale riconoscere per chi ci vive che a Pescara la media di gennaio non 2°C! Ritornando alla storia, cavillare su 3 secoli di ducato di Spoleto seguiti da 7 secoli di “aggregazione meridionale” per sostenere la centralità dell’Abruzzo mi sembra un vedere a tutti costi certe cose e nasconderne altre. Persone come voi dovrebbero andare fuori regione e vedere se dicendo “nu sem abbruzzes, seme d’lu cèntre uagliù” verranno scambiati per “fini” abitanti dell’alto perugino o del senese. Inotre noto nel tuo edin altri commenti un “lieve” pregiudizio verso il meridione, come se li ci fosse ilmale e su il bene, guardate che nord, sud, est, iovest pari sono

            • Paolo says:

              Valerio: Ripeto, la storia non determina la geografia. mi pare che per secoli anche ferrara, Bologna e il resto della romagna hanno fatto parte dello stato della Chiesa ,ma non mi pare che ciò li ponga al centro…

              • Guido says:

                Hai perfettamente ragione Paolo, la storia non determina affatto la geografia. Oltre al caso di Nizza, fino al 1860 aggregata politicamente ad uno Stato Italiano (il Piemonte sabaudo), benchè tale città sia geograficamente francese, possiamo anche citare il caso dell’ intera Dalmazia, fino al 1797 appartenente ad un altro Stato italiano (la Repubblica di Venezia), benchè tale regione sia geograficamente balcanica. Le vicissitudini storiche di un territorio possono cambiare, ma la geografica non cambia

    • Paolo says:

      Sono anch’io un Abruzzese appassionato di storia e cultura del luogo da sempre e devo dire che nella tua visione d’insieme su questa regione ci sono delle falle evidentissime:
      1- la tua visione trasversale della penisola italiana è molto ma molto personale e dovrebbe rimanere tale. Da quando in qua la geografia si fa con ”ipotetiche distorsioni”? Allora facciamo ruotare tutto ciò che ci fa comodo e ci ritroveremo la geografia ad personam.
      2-Il Ducato di Benevento Semmai ha lambito e ripeto lambito, solo l’estremità meridionale del Chietino e non ha mai occupato metà della regione Abruzzo. Ricordiamoci però che non sono gli antichi stati a far la geografia e di esempi ne abbiamo a bizzeffe.
      3-Il dialetto è meridionale di ceppo ma solo nella fascia orientale, ad occidente è di chiaro stampo centrale. Cosa intendi per cultura contadina? La cosa è molto fumosa….che io sappia la cultura contadina c’è dalla Valle d’Aosta a Lampedusa… La musica non c’ha niente a che fare con le musiche del sud e lo so per certo perchè ho fonti alla mano. La cucina bha, non trovo tutte queste affinità perchè ci sono contaminazioni da più parti, addirittura da noi nell’entroterra teramano è usanza da molto tempo consumare la polenta che dubito sia un piatto del sud italia.
      4-Per quanto riguarda l’urbanistica e l’architettura bhe, scusami ma hai detto proprio delle castronerie e te lo dice uno che si sta laureando in architettura, sto facendo anche delle indagini approfondite in loco e t’assicuro che la nostra regione presenta caratteristiche specifiche e autoctone che non si riscontrano minimamente a sud ma comunque questo argomento architettonico-artistico sarebbe da approfondire grandemente ma se vuoi delucidazioni chiedi pure.
      5- No quello dell’assetto agricolo rurale me la devi spiegare proprio.
      6-In conclusione, L’abruzzo è una regione del Centro e la posizione molto più agevole con Roma, Rieti, Terni e Ascoli spiega molte cose che ho già citato sopra e conferma il tutto. Se poi tu non accetti di stare al centro, bhè, puoi sempre emigrare al sud eh 😉

  20. Francesco says:

    Vi ho fatto brutto l’Abruzzo è Italia Centrale punto e basta.

    • Francesco says:

      Riguardo agli scandali in Abruzzo politici o ambientali ci sono in tutte le regioni d’ Italia dal nord al sud

    • fabrizio says:

      L Abruzzo è SUD come è Sud tutto il basso Lazio e la provincia di Rieti. Come dicono a Pescara PURTET RISPETT, che come dialetto non mi sembra certo bergamasco o anconetano, ma napoletano o barese. PURTETT RISPETT per quello che siamo e siete. Siamo meridionali con orgoglio e a testa alta.
      Sono 150 che ci fanno sentire in colpa per quello che siamo, che puzziamo, che parliamo male, la nostra lingua, che siamo parassiti etc etc. BASTA!!!!
      PURTET RISPETT

      Fabrizio da Cassino
      noi non siamo ciociari

      • Guido says:

        Fabrizio, come si può considerare Sud la città di Rieti, che è detta l’ ombelico d’ Italia e la cui provincia è confinante con l’ Umbria ?
        Diverso è il caso del basso Lazio (Cassino e Gaeta), che geograficamente ha molte affinità con la Campania, ma ormai è incluso nella regione Lazio dal 1927.
        Comunque il Regno delle Due Sicilie è finito da un pezzo, e credo che nessun abruzzese lo rimpianga.
        La vocazione naturale dell’ Abruzzo è quella di essere la cerniera tra il Nord ed il Sud dell’ Italia, e non quella innaturale di essere l’ avamposto dell’ ex Regno delle Due Sicilie.

  21. Francesco says:

    Io le persone che conosco e i miei amici ci consideriamo centrali perchè:
    1 il clima abruzzese è centrale perchè nevica mentre al sud al massimo fanno due fiocchi, tranne in Molise
    2 la gastronomia è pienamente centrale
    3 la cultura e le tradizioni non sono meridionali, ma centrali
    4 geograficamente è Italia centrale e la localizzazione di un luogo è prima di tutto dove si trova quel luogo, pensate soltanto che Pescara latitudinalmente coincide con Orbetello, in Toscana, Martinsicuro poco più a nord di Grosseto, sempre in Toscana e Castel di Sangro, il comune più a sud d’Abruzzo coincide con Roma sud-Fiumicino, quindi l’Abruzzo è più a nord del Lazio, che è nell’Italia centrale e quindi l’Abruzzo è per forza Italia Centrale.

    Inoltre aggiungo che i miei parenti e i loro amici che sono marchigiani e lombardi affermano che l’Abruzzo è Italia centrale.
    Infine ho una compagna in classe che parla siciliano perchè ella è venuta da Catania e i primi giorni quando parlava non si capiva niente.
    P.S. 1 Al liceo ci dicono sempre che l’Abruzzo è centro Italia e è lo dicevano anche alle medie ed elementari
    2 io sono abruzzese al 100% come centrale al 100%
    3 Vince in maggioranza l’Abruzzo che si trova in Italia centrale per 4 e mezzo (quel mezzo è la storia che è sia centrale che meridionale per metà) su l’Abruzzo che è in Italia meridionale che ha solo 1e mezzo motivi

    • VINCENZO says:

      http://www.youtube.com/watch?v=NPgUE7wxTPI

      http://www.youtube.com/watch?v=urj5Vr0hKxg

      Ti allego tali due video così forse ti rinfreschi un tantino le idee.
      Fattene una ragione sei meridionale in tutto e SII FIERO DI CIO’!

      Buona giornata!
      Vincenzo

      • Guido says:

        Vincenzo, evidenzio di nuovo che per quanto riguarda la classificazione di una regione in una determinata area si deve tener conto della geografia e, soprattutto, del comune sentire degli abitanti della regione medesima.
        Il passato storico ormai remoto ovvero le opinioni di qualcuno che non rispecchiano il comune sentire della popolazione non sono rilevanti al fine della classificazione di una regione in una determinata area.

      • Francesco says:

        Vincenzo non capisci che la politica o quello che dicono del terremoto non mi importa che non ho detto che l’Abruzzo è nord ma solo che è centro perchè lo è
        E poi non dico che sono meglio i settentrionali dei meridionali o il sud peggio del nord, anzi nel primo video specialmente mi hai dimostrato che anche i veronesi non pensano ai cavoli loro e non si stanno zitti perchè se fosse capitato a loro il terremoto noi non gli dicevamo niente e loro si comportavano come noi.
        P.S. Comunque che dobbiamo fare pure gli emiliani non hanno fatto niente ma no non si dice niente perché sono emiliani
        Con tutti il rispetto per gli emiliani giusti i veroni giusti i settentrionali giusti e se mi arrabbio un po’ con il nord non vuol dire che l’Abruzzo è sud
        L’ABRUZZO È CENTRO ITALIA

      • Francesco says:

        No comment non capisci niente Vincenzo la politica non è tutto anzi non è niente e le polemiche ci sono anche per la Lombardia il veneto e l’Emilia Romagna
        Quindi il nord non è diverso dal sud e dal centro
        L’Abruzzo è centro Italia
        Il caso è chiuso la corte si aggiorna

        • VINCENZO says:

          Francesco sai leggere l’italiano? Dalle tue “risposte” dimostri che non hai capito una virgola del senso del mio discorso, conseguentemente mi arrendo! Saluti

    • Matteo says:

      Stai dicendo un mucchio di corbellerie e manco te ne rendi conto. Ma ti posso chiedere per curiosità di dove sei? Dove vivi?

  22. Gianfranco says:

    Per essere più corretti, io parlerei di “meridionalità” come condizione mentale, più che come riferimento geografico…

  23. Matteo says:

    Nessun abruzzese si sente meridionale? Ma parla per te! Io sono abruzzese, mi sento MERIDIONALE e soprattutto sono FIERO DI ESSERLO.
    Senza dimenticare che quello che dici non è supportato da alcuna argomentazione valida, dato che in Abruzzo, quanto a lingua, cultura, usanze siamo meridionali a tutti gli effetti.
    Se vi sentite offesi ad essere etichettati meridionali è un problema vostro!

    • Guido says:

      Matteo, le vicende storiche possono mutare, ma la geografia non muta.
      Preciso che io ho il massimo rispetto per il Sud e per tutte le regioni italiane.
      L’ Abruzzo però è parte integrante del Centro Italia, piaccia o non piaccia.
      Inoltre, come ho già accennato, dopo il 1860 l’ Abruzzo si è progressivamente legato al resto del Centro Italia anche sotto l’ aspetto culturale.
      L’ Aquila la vedo più simile a Perugia che non a Napoli.
      Pescara la vedo più simile ad Ancona che non a Bari.
      Ciò è un dato di fatto e non equivale a rifiutare di essere etichettati come meridionali.

      • vincenzo de Lisio says:

        Caro Matteo il “problema” non è rifiutare l’etichetta di meridionali, per il semplice motivo che lo siete! Cosa intendi per “più simile” O vorresti farmi credere che un Vasto sia così diverso da un Termoli entrambe carine ma molto simili in tutto partendo dall’accento. Parli di Bossi, come se fosse Macchiavelli e non rammenti gli insulti di Mario Borghezio in occasione dell’evento tragico del 6 aprile. “I soliti piagnoni meridionali ecc ecc ecc . Tali perle non l’ho detto io e presumo che si riferisse ai tuoi corregionali!!! Riguardo Miglio dimostri di non conoscere il suo pensiero per il semplice motivo che era totalmente diverso da quello di Bossi ( e ci mancherebbe). Sai cosa pensava il prof dell’ex segretario della lega o non rammenti bene? Se poi vuoi fare un’analisi sulla tua regione falla seriamente trattando i veri problemi che attanagliano l’Abruzzo, Vogliamo parlare degli scandali che ogni giorno vengono a galla da qualche anno a questa parte, o del disastro ambientale sempre più dilagante. Amico mio se devi fare analisi geopolitiche fallo con una certa scientificità evitando di riportare passi di articoli o saggi non certo tuoi. Accetta la tua meridionalità e sii fiero di ciò . Buone feste

        • Guido says:

          Ritengo che l’ appartenenza ad un’ area geografica non sia determinata essenzialmente dall’ accento o dal dialetto di una popolazione ovvero da un passato storico ormai remoto.
          Ciò che conta è il sentire comune, e mi pare che attualmente la gran parte degli Abruzzesi si riconosca a pieno titolo nel Centro Italia in quanto l’ Abruzzo è ormai legato da stretti rapporti con le regioni geograficamente limitrofe (Lazio, Umbria e Marche).
          Ripeto di nuovo che, comunque, considerarsi parte del Centro Italia non equivale a mancare di rispetto nei confronti del Sud.

      • Matteo says:

        Guido, mi dispiace ma stai dicendo fesserie. L’Abruzzo avrebbe legato più con l’Italia centrale? Potrei capire questo ragionamento da uno della Val Vibrata o dell’alto teramano, ma che l’Abruzzo sia culturalmente più vicino alle regioni dell’Italia centrale piuttosto che a quelle meridionali è solo una falsità che va contro ogni dato di fatto. Ma lo senti com’è il nostro dialetto, giusto per fare un esempio?
        Per il resto lo ripeto: sono abruzzese e mi sento meridionale esattamente quanto un siciliano.

        • Guido says:

          Matteo, io sono nato in Abruzzo e sono figlio di genitori abruzzesi, anche se vivo ormai nel Veneto da tanti anni, e non credo affatto di dire fesserie.
          Come ho già rilevato più volte, non si può argomentare la “meridionalità” dell’ Abruzzo fondandosi su un passato storico di oltre 150 anni fa (ossia la appartenenza dell’ Abruzzo al Regno delle Due Sicilie) nonchè sul dialetto.
          Quanto alla storia, evidenzio che l’ inclusione della nostra regione nel Regno di Napoli e poi nel Regno delle Due Sicilie non avvenne per libera scelta della popolazione abruzzese.
          Quanto al dialetto, è vero che in Abruzzo si parla un dialetto molto simile a quello della Campania (questo a causa della dominazione napoletana), ad eccezione però dell’ Aquila e dintorni nonchè della zona situata ad ovest di Avezzano (Tagliacozzo, Carsoli) dove si parla invece un dialetto simile a quello umbro-laziale.
          Comunque, come ho già evidenziato, neanche il dialetto e la lingua sono criteri validi al fine di classificare una regione in una determinata area, se al dialetto non si accompagna un sentire comune della popolazione.
          Faccio un esempio : nel Canton Ticino (Svizzera) si parla la lingua italiana ed un dialetto lombardo, ma ciò nonostante gli abitanti del Canton Ticino si sentono svizzeri a pieno titolo e non hanno mai avuto aspirazioni secessionistiche dalla Svizzera.
          Possiamo concludere che l’ Abruzzo, per ragioni geografiche e per comune sentire della propria popolazione, appartiene all’ Italia centrale, pur avendo fatto parte in passato del Regno di Napoli.
          Infine, ho già rilevato che sentirsi parte del Centro Italia non equivale affatto a rifiutare di essere etichettati come meridionali.

  24. Guido says:

    Anche da un punto di vista gastronomico l’ Abruzzo appartiene al Centro Italia.
    Non dimentichiamo infatti che la porchetta, piatto molto diffuso in Abruzzo, specialmente in occasione delle sagre locali, è tipico dell’ intero Centro Italia.
    Così anche la cicerchiata, dolce che in Abruzzo si gusta in occasione del Carnevale, è tradizionale anche nell’ Umbria e nelle Marche.
    Nel Sud (Campania) simile alla cicerchiata sono gli struffoli, che però sono un dolce legato alla ricorrenza del Natale e non a quella del Carnevale.

  25. silvia says:

    Gentili signori, permettetemi di dissentire.

    Qualcuno di voi risiede stabilmente a Pescara? Evidentemente NO.
    Posso assicurarvi che Pescara, Teramo, L’Aquila e Chieti sono quanto di più diverso ci possa essere in termini di usi, costumi, accento e mentalità.
    Vi parlo imparzialmente perchè non sono una persona fiera di essere abruzzese, ma non me ne vergogno nemmeno. Diciamo che di quello che pensa il resto d’Italia o del mondo non me ne può importar nulla.
    La realtà dei fatti è che la regione risulta così fortemente meridionale agli occhi del Nord perchè è piena di persone che qui ci si sono trasferite. ad esempio calabresi, molisani e pugliesi (e qui lasciatemi aprire una piccola parentesi: i calabresi non si sono saputi integrare ma non credo diano fastidio; i pugliesi, profondamente diversi da noi per accento e mentalità, sono comunque in grado di interagire, mostrando di rispettare la terra che li ospita….i molisani, per carità di Dio! conosco una persona dell’entroterra molisano che ha osato dirmi che la mia Pescara è piena di pecore_vi giuro, in 30 anni per vedere un ovino ho dovuto fare 80 km e raggiungere la valle del Fino e fa anche rima…e comunque non ho nulla contro le pecore, anzi! vabbè chiudo la parentesi). comunque sappiate che da Pescarese pronipote di gente che sta in zona da Inzio Ottocento, posso assicurarvi che i tratti tipici del Sud (la religiosità, l’espansività, il senso di appartenenza alla famiglia in senso larghissimo, la propensione a delinquere, noi autoctoni non l’abbiamo affatto: un pescarese è in grado di sbattervi la porta in faccia perchè gli siete antipatici, bestemmiamo come turchi, siamo quasi tutti separati e riaccompagnati, ma MAI e poi MAI vi ruberemmo un centesimo, possiamo parlare giusto noi, le 8-10 famiglie in zona da due secoli…gli altri qui ci sono venuti dopo, portando i loro pregi e difetti.
    scusate il papiro..un cordiale saluto a tutti

    • cambiass says:

      fidati, è molto più “sud” San Salvo che sta in Abruzzo che Montenero che sta in Molise!

      Se devo essere sincero, io che ho vissuto sia a nord, che centro che sud, che est che ovest, sono fiero e orgoglioso del sud,

      il problema è che in tv se ne parla solo quando c’è qualche storia negativa, ma fidatevi, c’è più mafia al nord, quella subdola, quella che si nasconde dietro la pubblica amministrazione e appalti vari,
      governata dalla malavita dell’est europa e stranieri..

      altro che terroni/polentoni, sto discorso ormai è OLD.

    • vincenzo de Lisio says:

      Vuoi che diano alla tua Pescara il nobel per la pace ?Ti rendi conto che discorsi fai “noi pescaresi i calabresi i molisani ,i meridionali ( come se Pescara fosse vicino Trieste), il nord, l’integrazione” Ma cosa dici??? Ma conosci almeno la storia della tua regione ? Spiegami poi gentilmente quale sarebbe il disonore a essere definito PECORAIO . Sarai una persona intelligente il mio conterraneo ( sono molisano e me ne vanto) che pensava di offenderti è un povero imbecille( categoria presente ovunque da Milano a Palermo passando per Pescara). Ma soprattutto, perchè rinneghi la tua meridionalità tu sei merdionale “fattene una ragione” per cultura, dialetto storia, mentalità ecc ecc ecc. Riguardo l’onestà sbaglio o il consiglio regionale dell’abruzzo è stato sciolto per ragioni non proprio nobili ? Amico mio , prima di cerca di riflettere un tantino . Ti auguro una buona serata, e salutami la tua bellissima regione!
      Vincenzo.

    • vincenzo de Lisio says:

      Cara Silvia, vuoi che diano alla tua Pescara il nobel per la pace ?Ti rendi conto che discorsi fai “noi pescaresi i calabresi i molisani ,i meridionali ( come se Pescara fosse vicino Trieste), il nord, l’integrazione” Ma cosa dici??? Ma conosci almeno la storia della tua regione ? Spiegami poi gentilmente quale sarebbe il disonore a essere definito PECORAIO . Sarai una persona intelligente il mio conterraneo ( sono molisano e me ne vanto) che pensava di offenderti è un povero imbecille( categoria presente ovunque da Milano a Palermo passando per Pescara). Ma soprattutto, perchè rinneghi la tua meridionalità tu sei merdionale “fattene una ragione” per cultura, dialetto storia, mentalità ecc ecc ecc. Riguardo l’onestà sbaglio o il consiglio regionale dell’abruzzo è stato sciolto per ragioni non proprio nobili ? Amica mia , cerca di riflettere un tantino . Ti auguro una buona serata, e salutami la tua bellissima regione!

      • Guido says:

        Ritengo che la cultura e le tradizioni di tutte le regioni italiane vadano rispettate, senza rinnegare le proprie radici.
        Non condivido però l’ assunto di alcuni che si ostinano tuttora a classificare l’ Abruzzo come parte del Sud Italia.
        Il Regno delle Due Sicilie non esiste più da oltre 150 anni ed è evidente che la vocazione naturale dell’ Abruzzo è quella di essere ponte tra l’ area padana e quella mediterranea, ossia tra il Nord ed il Sud dell’ Italia.

      • Paolo says:

        e basta con questo sud italia! Ma fatevene voi una ragione di appartenere al centro! Se poi d’animo ti senti meridionale, settentrionale, tedesco, slavo quello che ti pare so problemi personali e non di una regione! l’Abruzzo E’ ITALIA CENTRALE e metteteve l’anima in pace!

  26. Guido says:

    L’ Abruzzo geograficamente è parte del Centro Italia. Questo è un dato evidente e fuori discussione.
    Storicamente l’ Abruzzo ha fatto parte del Regno delle Due Sicilie (denominato prima Regno di Sicilia, poi Regno di Napoli) dal 1140 al 1860.
    Va anche rilevato però che prima dell’ invasione Normanna del 1140 l’ Abruzzo fece parte per circa tre secoli del Ducato di Spoleto, uno Stato dunque del Centro Italia.
    Inoltre dal 1860 ad oggi l’ Abruzzo si è sempre più legato, economicamente e culturalmente, alle altre regioni del Centro Italia.
    Infatti mi risulta che gli abruzzesi si considerano, a pieno titolo e a gran maggioranza, appartenenti al Centro Italia (questo lo ho constatato personalmente perchè conosco bene l’ Abruzzo).
    Quanto al dialetto, a l’ Aquila e dintorni si parla un dialetto simile a quello reatino (sabino) e a quelllo della bassa Umbria, caratterizzato dalle finali di parola in – u. Nel resto dell’ Abruzzo si parla invece un dialetto simile a quello del Sud (campano e pugliese), ma con infiltrazioni di vocaboli tipici del Centro Italia.
    Possiamo concludere quindi che l’ Abruzzo è e resta una regione del Centro Italia, che per vicissitudini storiche ha condiviso per circa sette secoli le sorti del Mezzogiorno.
    Il caso dell’ Abruzzo può essere paragonato a quello di Nizza, città francese geograficamente e culturalmente, che però ha condiviso per alcuni secoli (e fino al 1860) la storia di uno Stato Italiano : il Piemonte sabaudo.

  27. Abruzzo-DueSicilie says:

    Qui parla un abruzzese e voglio che le mie parole siano chiare a tutti specie ai barbari paTani:
    L’ ABRUZZO ERA è E SARà PER SEMPRE DUOSICILIANO (Sud) SIAMO SUD PER DIALETTO, TRADIZIONE, STORIA
    studiate signori e signore sopratutto la fortezza Duosiciliana di Civitella del Tronto (la fedelissima)
    ABRUZZO= SUD (Due Sicilie)

    • marco says:

      allora anche la Toscana insieme all’Emilia per storia erano sotto il DUCATO (ducato di Toscana, ducato di Massa, ducato di Lucca, ducato di Modena e ducato di Parma)
      Toscana e Emilia = DUCATI (sud del nord Italia)

  28. BARTOLO says:

    Caterina,bravissima anche se negli Abruzzi ci sono quelli che si sentono “settentrionali” fino a quando in trasferta al nord non vengono aggettivati “terroni” … comunque una recente affermazione,mi sembra un organo dell’ISTAT,ha confermato l’appartenenza al Sud della regione Abruzzo … io vivo a Vasto,ma sono napoletano di Torre del Greco,la città del Vesuvio e del corallo,e posso tranquillamente affermare che la stragrande maggioranza degli abruzzesi è fiera di appartenere al Grande Sud (anche perchè ci sono migliaia,centinaia di migliaia di abruzzesi dalle origini napolitane) e le tradizioni tutte sono le stesse della Sicilia,Calabria,Puglie,Basilicata,Campania e Molise.Costruiamo tutti insieme il Sud il GRANDE SUD!

  29. gino says:

    Tosti, quadrati, fieri…ma che vuol dire? E’ un complimento? E’ un po’ come quando si deve dire a qualcuno che è un cesso…beh però sei un tipo…si un tipo di cesso!!!
    Secondo me sono rozzi, un po’ atavici e parlano di merda…volevo dire “africano” ma poi ho cambiato perchè gli africani parlano meglio la nostra lingua. A Davide trasferisciti a Lugano che è meglio!
    Poi che è sta cosa che tutti vogliono l’autonomia, l’indipendenza, tutti vogliono fare stato a sé (a parte che se si levassero dai coglioni i merdionali e le isole tutti gli altri Italiani farebbero festa, ma non lo fanno perchè se no non li mantiene nessuno!) se si continua così ripristiniamo i vassalli, i valvassori ed i valvassini dell’italia feudale…così ogni paese di 50 abitanti può stampare la propria moneta e farsi le proprie leggi…

    • Culitto Salvatore says:

      questa serie di commenti sembra l’effetto primario della legge basaglia….

    • silvia says:

      oddio…”parlano di merda”…pure tu sei un gran signore eh?! il massimo della finezza…inoltre sappi che “africano” non è affatto un’offesa, anzi. l’Africa, non so se tu ignorantone ci sei mai stato..(.ovviamente Sharm-El-Sheik all inclusive a 499 euro con mastercard non è valida come opzione) è uno dei continenti più belli. inoltre, noi meridionali ci toglieremmo pure dalle balle..il problema è che l’Italia rimarrebbe disabitata…i nordici proliferano molto poco e tardissimo…

  30. Lucano says:

    uno che è nato in abruzzo da genitori bergamaschi è abruzzese o bergamasco???? o quanto meno?? ardua e complicata disquisizione….

    • Ciao says:

      Scusate la mia risposta tardiva, ho trovato solo oggi questa pagina web. Ho conosciuto un ragazzo figlio di veneti doc, ma nato in Abruzzo, sono tornati nel nord quando lui aveva 21 anni, io lo considero abruzzese di origini venete. Sono veneta e lui non aveva né l’accento, né l’atteggiamento dei veneti o dei settentrionali in generale.
      E per aggiungere il mio contributo alla discussione:l’Abruzzo fa parte del centro Italia.
      Una persona può sentirsi ciò che vuole, conosco persone di origine meridionale nate nel nord che si sentono settentrionali, se un abruzzese si sente meridionale non c’è niente di male, ma è sbagliato correggere con enfasi tutti quegli abruzzesi che si sentono centrali spiegando con motivi validissimi perché la regione abruzzo fa parte dell’Italia centrale.

  31. caterina says:

    Carissimo Davide, la mia età mi permette di darti del tu…
    Io, che sono veneta ma amo la storia e stimo chi la rispetta senza manipolarla, sono stata più di una volta a Civitella del Tronto, giungendovi dal nord, per una cerimonia di testimonianza e di ricordo che si tiene in marzo ad un mese di distanza dalla caduta, a Gaeta, del Regno delle Due sicilie.
    Un fascino ed una emozione unica vedere in alto sulla piazzaforte per poco almeno ammainare il tricolore e dar spazio nel cielo terso alla bianca bandiera gigliata dei Borbone, per i quali centinaia che non vollero credere veritiera la notizia della resa sacrificarono la loro vita.
    Scendendo ai piedi della rocca all’ingresso del paese cui si accede da sud passerai sotto “Porta Napoli”: gli amici erano venuti dagli Abruzzi, dalle Puglie, da Napoli, da Messina e pochi, ma ferventi legittimisti, da Bologna, da Firenze, da Verona e questi ultimi con il gonfalone di San Marco.
    Un luogo emblematico, la prossima volta ti consiglio di esserci! percepirai quanto affratella il sentimento di appartenenza alla propria terra e alla propria storia, e ti rincuorerai nel sentire ricordato ed esaltato in una cornice da mozzafiato l’eroismo di tanti che abitavano nella regione dove ora abiti tu.

    • davide says:

      Non ho sentimenti italianistici mi spiace.L’unico elemento in Abruzzo del regno è quella fortezza,stop.

      C’è anche porta venezia,porta Roma,porta Milano.

      Hanno provato più volt a crare un gruppo pro due sicilie,ma sempre fallito,come lo stesso grande sud,sobbarcato dalla lega addirittura….

      Il mio sentimento è per il centro Italia vera culla della cultura,il sud non è cosa per l’Abruzzo,anzi nel tempo lo ha solo sottomesso e destabilizzato,nonché è stato una palla al piede

      • Calogero says:

        “Sentimenti italianistici”??? Ma come parli? ??
        Diamine, sei un ignorante, non hai neanche capito cosa ti ha scritto Caterina.
        Bravo, vota Lega….mentre Borghezio chiama te e tutti gli abruzzesi “palla al piede”, esattamente come fa con il resto del Sud, a cui del resto l’Abruzzo appartiene dignitosamente da quasi mille anni, sin dalla gloriosa epoca normanna del Regno di Sicilia.
        Bravo, vota Lega…. terrone!

  32. vito says:

    Sei lo stesso che su pol dice di essere un abruzzese di genitori austro-norvegesi?!? Basta con ste pgliacciate, Abruzzo = Terronia avanzata senza se e senza ma

  33. giovanni salemi says:

    Ed ha ragione da vendere il commentatore “Borderline Keroro”(che significa?) che essere abruzzese è mptivo diu vanto :popolo serio,quadrato,forte,abituato a lavorare e anche duramente ,merita ogni considerazione ed ogni rispetto:Ed è popolo meridionale e lo è per tanti motivi di abitudini,usi,costumi,fede( sentita quella religiosa al modo del Sud che non è meglio o peggio del modo del centro o del nord ,ma è del Sud con la sua intensità e passione),e loè meridionale anche perchè per lunghi secoli fu parte del più grande Regno preunitario e con esso visse la sua storia fino alla conquista piemontese(quando i piemontesi violarono il confine del Tronto tutti gli Abruzzi furono in fiamme,tutti i paesi reagirono e pagarono anch’essi lo scotto della rappresaglia .Chiudo e dico Viva gli Abruzzi,terra del grande Sud !

    • Davide says:

      Per me la storia al giorno d’oggi ha poco senso,al momento il sud è un macigno,perciò non c’è tutta questa convenienza nell’averci a che fare,perciò storia sia,ma il presente è altro,e per me l’Abruzzo non è sud,con tutti i pro e tutti i contro che ciò comporta.

      • Giovanni says:

        Gentile sig. Davide è proprio sicuro che la “storia al giorno d’oggi ha poco senso”?
        George Orwell scrisse: “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato”.
        Un modesto e umile suggerimento, dia un’occhiata a questo sito: http://www.regnodelleduesicilie.eu e magari chissà, potrebbe scoprire di essere orgoglioso di essere nato in Abruzzo, una terra che ha dimostrato con i fatti la sua fedeltà, nobiltà e forza.
        Mi scusi, un’ultimo suggerimento, legga “Terroni”, di Pino Aprile; comprenderà tante cose. Poi, se vuole, piano piano potrà leggere altro e così capire “cosa” è successo.
        Un saluto Meridionale.

        • davide says:

          la storia va ricordata per non ripetere gli stessi errori.Solo per quello,e la sottomissione al sud è stato un errore,anche se costretto.

          Orgogliosissimo di essere nato abruzzese,ma non dell’essere accostato al meridione,con cui non abbiamo da spartire,fermo restando del non avere nulla contro il meridione.

          • caterina says:

            puoi allora considerare un errore per te provenire da Bergamo? e pensa, ironia della sorte, che la maggior parte dei mille garibaldini erano bergamaschi… non sarebbe stato meglio per tutti che se ne stessero a casa loro?

        • Francis says:

          Io sono nato (chiedo scusa per il mio italiano disgraziato) in America, ma credo di avere studiato la storia abruzzese piu di Davide (che sembra di non averla studiata mai). E ho letto Terroni, sono andato tante volte a Civitella del Tronto, sulla Majella, dove c’erano i briganti, nella marsica… ovunque in Abruzzo, dove c’erano delle stagi, l’oppressione e lo sfruttamento dopo l’unita. E, secondo me ed i miei amici abruzzesi, persiste la trascuratezza che afflige il sud. E conosco bene una grande parte del resto del sud.

          Quando stava studiando l’italiano a Firenze ho spiegato ad un fiorentino il perchè: i miei nonni erano abruzzesi e volevo capire bene la loro regione a la loro cultura. Lui ha detto: “i tuoi nonni erano ignoranti terroni.” Quest’atteggiamento non è raro nord del fiume Tronto. Non è raro tra gli italiani che arrivano qua dal nord.

          Mi sembra che Davide si ignorante e orgoglioso di essere ignorante. E’ inutile ragionare con lui.

  34. Tobuz says:

    Caro Traini,
    chi ti scrive è un ex-ragazzo milanese, che è cresciuto in Abruzzo dove suo padre era stato trasferito.
    Sono tornato al Nord, per restarci, a 18 anni quando mi sono iscritto al Politecnico di Milano.
    Non c’è dubbio che l’ Abruzzo sia diverso da molte delle regioni del Sud.
    Ovviamente come dappertutto si trova il buono ed il cattivo, ma ho sempre forte il ricordo delle doti di carattere radicate in molti abruzzesi, semplici, onesti e con un forte senso della giustizia e della dignità personale.
    Un saluto
    Tobuz

    • silvano ranalli says:

      bravo tobuz in poche parole hai detto la verità sugli abruzzesi che avendo pregi e difetti come tutti gli italiani , non sono ne megalomani e freddi come molti del nord ,ne teste calde insensate come molti del sud , ma secondo me sono come il clima del centro , sono abbastanza equilibrati e sereni e mai passivi ,sfido chiunque a contraddirmi ! 16 maggio 2014 at 23.48 .pm .

  35. Salvo says:

    quindi, riepilogando: il sud è: area Obiettivo 1, dove c’è la mafia.

    Si cominciò a parlare di Abruzzo grazie ai Siciliani alla fine del XIII secolo, e da allora questa terra rimase sotto il dominio del Regno di Sicilia prima, del Regno di Napoli e del Regno delle due Sicilie poi.

    parlare di Sud nord centro non ha senso se non si stabilisce il criterio adottato.

    Da un punto di vista geografico è CENTRO, dal punto vista storico e culturale è SUD.
    Tutto il resto è banalità.

    • Paolo says:

      Si cominciò a parlare di Abruzzo grazie ai siciliani nel XIII secolo?? Ma santo cielo un po’ di storia della nostra regione la vogliamo studiare? Altrimenti meglio non dir nulla no? Di questa regione si parla da sempre fin dall’epoca preromana.

  36. Alessandro says:

    Da quando la definizione geografica piuttosto che socio-culturale la fa l’UE? Il meridione sarebbe l’Obiettivo 1?

  37. Luca says:

    Sotto il profilo linguistico e storico l’Abruzzo è meridione, però in effetti gli altri aspetti culturali lo rendono più simile alle regioni del centro Italia che non a quelle del sud. L’assenza di mafie locali è anch’esso un segno in tal senso.

    • Culitto Salvatore says:

      l’assenza di mafie locali…come si giustifica il crollo della casa dello studente, durante il sisma occorso a l’aquila, per mancanza di pilastri? una svista? un incidente? no signori quella si chiama mafia legata agli appalti pubblici, il fatto che non vi siano responsabili, non è forse un atteggiamento mafioso? andiamoci piano con le affermazioni per cortesia, purtroppo la mafia è ovunque, è talmente radicata che spesso viene scambiata per normalità

      • Culitto Salvatore says:

        dimenticavo, l’abruzzo non è meridione ne settentrione, è centro, perchè geograficamente è al centro della penisola, le differenziazioni culturali sono più un’illusione che una realtà,perchè se così non fosse il settentrione si chiamerebbe meridione il centro si chiamerebbe meridione e il meridione non si saprebbe più come chiamarlo, 150 anni di scambi di omogeneizzazione effettuati dalla stato italiano (avete idea di quantio meridionali si sono spostati dal sud al nord solo tra il 60 e l’80??), un lungo periodo che va dal medioevo al rinascimento, precedentemente anche l’impero romano hanno creato un miscuglio di “etnie” di società e culture che difficilmente possono identificarsi univocamente con un area geografica, regione o provincia, quelli che si vogliono chiamare veneti , lombardi, piemontesi, o anche siciliani, in realtà sono la minoranza

  38. Flit says:

    Chi è nato e vive in Abruzzo non è di origini bergamasche !

    Lo sarànno eventualmente uno o entrambi i genitori !

    Da qui in avanti tutta una serie di inesattezze e piccoli equivoci che sono comunque l’esantema di un sentimento diffuso anche in qualche isoletta mediterranea:
    “qui dove abito si lavora e si produce più che nei territori confinanti, quindi qui è il Nord” !

    Troppi sperano nel federalismo a macchia di leopardo, con la Padania che comprende anche qualche paesino sotto il 38° parallelo!

    • Borderline Keroro says:

      essendo i suoi genitori bergamaschi, uno nato e che vive in Abruzzo è di origini bergamasche. Anzi, sarebbe Bergamasco tout court: sono i popoli a dare il nome ai territori e non viceversa.
      Se tutti gli abitanti della provincia di Bergamo si trasferissero in blocco in Abruzzo, non diventerebbero Abruzzesi.
      Ad ogni buon conto essere Abruzzese, tosti e quadrati come sono, può essere solo motivo di vanto.

      • Flit says:

        Sei proprio borderline!

        I genitori, la famiglia possono essere di origini bergamasche, non il nato in Abruzzo !

        Se i bergamaschi si trasferiscono in Abruzzo, come tu dici, non diventano certo d’origine abruzzese, ma i loro figli nati in Abruzzo lo sono !
        Questo è il caso !

        Non far confusione tra popoli a territori: hai scritto una cosa volendo probabilmente sostenere l’opposto !

        • Nico says:

          ….Ok… è il luogo di nascita che fa l’appartenenza ad un popolo e quindi ad una nazione? Allora rendiamo italiani (se volete padani) tutti gli extracomunitari che nascono in Italia oppure in padania.

          • Flit says:

            Popolo e nazione bergamaschi ?
            De sota o de sura ?
            De Colognola o de Monterosso ?

            Paragonare un nato a Bergamo (genitore), cittadino italiano ed un nato in Abruzzo (figlio), anch’egli cittadino italiano, con un nato in Italia da genitori extracomunitari mi sembra un ragionamento del cacchio !

            Ripassati lo jus sanguinis e lo jus soli, dopo esserti naturalmente chiarito le differenze tra popolo e nazione !

            Bartolomeo ne aveva 3, gli eredi….

    • Gian says:

      da bergamasco doc, non posso che considerarlo come minimo di origini bergamasche, anche se è nato in Abruzzo, se poi pur essendo nato e cresciuto in Abruzzo, sapesse anche parlar in bergamasco avendolo imparato dai genitori, per me è bergamasco a tutti gli effetti. In giro per il mondo è pieno di bergamaschi, nati chissà dove, alcuni di loro parlano benissimo bergamasco e solo per questo sono più degni di essere bergamaschi di altri mie concittadini nati e residenti a Bergamo che però per snobbismo vietano ai figli di parlar bergamasco!

      Davide, te salüde sö strécc!

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