La voglia di indipendenza è forte anche in Lombardia. Non solo in Veneto

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Il pasticciaccio brutto della Tasi è la perfetta esemplificazione del concetto stesso di Italia: si punisce chi è in regola e si premiano furbetti e storditi. I cittadini che hanno scelto amministratori seri pagheranno prima, quanti hanno eletto degli storditi o dei furbetti che per motivi elettorali hanno preferito non stabilire le aliquote pagheranno a settembre o forse ad ottobre. Non era più corretto rimandare la tassa per tutti? Verrebbe da chiedersi perché quella volta che servirebbe nessuno tiri in ballo la Costituzione, che all’art 3 dice: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. Col piffero!

Ma il caso della Tasi è solo uno dei tanti, vivere in italia significa convivere giornalmente con mostri e mostriciattoli, orchi e vampiri, minorati e scemi del villaggio, più qualche ciarlatano e buffone, tutti che comandano, dirigono e decidono di norma a danno di noi padani. Anche ieri ascoltavo alcuni sindaci di Lega e del ex Pdl che in conferenza stampa facevano a gara a chi poteva raccontare l’aneddoto più assurdo, la vessazione più meschina cui Roma ci sottopone. C’è il sindaco che paga di tasca sua la benzina per l’auto del comune, c’è chi ha un vigile e mezzo e segnala comuni simili al suo posti in regioni più mediterranee che di vigili ne hanno 15, ecc, ecc.  Dopo mezz’ora di lamentele, da bravo rompiballe quale sono, ho alzato la manina è ho chiesto se non si fosse arrivati al limite di sopportazione, ho chiesto quanto ancora vogliamo subire, ma sopratutto quando ce ne andiamo da questo stato???

Il problema è tutto qui, i fatti e i misfatti li conosciamo, le lamentele le abbiamo sentite tutte e oramai non ci sorprendiamo più di nulla, l’unica cosa che ci potrebbe sorprendere sarebbe il repentino risveglio della nostra soporifera classe dirigente locale, se invece di far chiacchiere si dessero una mossa! Ovviamente ho invocato la via veneta, referendum ovunque perchè francamente mi girano le scatole quanto sento Salvini che dice “il Veneto avrà il suo referendum”. Ma và a dà vià i ciàp! E la Lombardia? E tutto il resto della Padania?

Quando faccio questa domanda mi sento dire che il Veneto è più avanti, che in Veneto qui, che in Veneto la… tintomberlom, e qui e la e su e giù… tutte palle!

Senza nulla togliere ai veneti, che sono stati abili ad ideare iniziative valide che hanno poi avuto un notevole risalto mediatico, anche in Lombardia e in tante altre aree della Padania c’è una gran voglia di indipendenza. Non dimentichiamoci che tra i cosiddetti secessionisti veneti 5 sono in realtà lombardi, non dimentichiamoci che, per fare un esempio, questo giornale, che non a caso si chiama l’Indipendenza, nasce grazie all’idea, alla volontà, all’impegno e al lavoro costante di due lombardi, il comasco Marchi e il bergamasco Facco ed anche in campo culturale possiamo dire che Terra Insubre non è certo da meno di Raixe Venete. Ciò che però più mi preme ricordare è che nel 1996 quando la Lega era la Lega ed era secessionista, nella provincia di Bergamo ha raccolto il 46% dei voti, con punte del 70% in alcuni paesi delle valli: come dice Oneto questa gente non è sparita è solo disillusa.

Se volevano la secessione allora quando non c’era la crisi, figuriamoci oggi, probabilmente non ci sperano più, ma quello che manca è solo una proposta politica seria e coerente, od anche solo un leader che lo sia, perché il sentimento, la voglia, il desiderio è rimasto intatto. Sono fermamente convinto che la Lombardia e buona parte della Padania siano una grande polveriera, pronta ad esplodere, cui manca solo la scintilla, quella stessa scintilla che in Veneto è già stata innescata con la richiesta di referendum, quella stessa scintilla che la nostra classe dirigente ha paura ad accendere: questo è il problema, anche a livello locale siamo governati da addormentati che si fanno in quadro per tenere comunque in ordine i conti, per far quello che si può con sempre meno soldi e sempre più problemi invece di fermarsi un attimo, riflettere e dire: bon, adès basta, abbiamo passato il limite! Padania libera!

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51 Comments

  1. paolo says:

    liberi tutti!

  2. carla 40 says:

    Io sono fieramente LOMBARDA, ma sarei altrettanto fiera di essere piemontese o veneta o di una qualsiasi NAZIONE PADANA. Il mio sentimento nei confronti di ogni popolo padano è di assoluta solidarietà, visto che siamo tutti sulla stessa barca, e chi è al timone ha tutta l’intenzione di buttarci a mare per qualche perverso disegno global-mondialista. Non prestiamogli il fianco con stupide divisioni tra chi dice “andemo” e chi “anduma” visto che il significato è lo stesso. INDIPENDENZA, E CHE SIA DAVVERO PER TUTTI !

  3. Nereo Villa says:

    La voglia di indipendenza è forte anche in me come individualità sociale. Io sogno che venga il giorno in cui ogni individuo possa essere uno Stato a sé.

  4. carla 40 says:

    Alex Biffi, quando ho scritto che amo la Padania pensavo proprio a Giuan Brera fu Carlo, un mito per noi che ci sentiamo figli di MADRE LOMBARDIA (casta e pudica…). Figli orgogliosi e consapevoli di essere privilegiati per le nostre radici e la nostra Storia. Sono nata a Pavia, la città amata dalla Regina Teodolinda, vivo in una piccola bella città della Lomellina. Sai quali sono le parole di origine longobarda che più mi piacciono? ScoSa e scuSà,ovvero grembo e grembiule, forse perchè riconducono alla parola MADRE. Non abbiamo nulla da imparare da romani e pelasgici (o si dice ausonici?). Viva la Lombardia, Viva la Padania tutta.

  5. free veneto says:

    Ruggeri, col tuo articolo hai fatto una cosa deprecabilissima per i nostri interessi:

    hai seminato ulteriore divisione tra noi settentrionali!

    è LA DIVISIONE il vero problema di noi popoli lavoratori del nord!

    i meridionali hanno fortissimi contrasti tra di loro, anche violenti, ma davanti allo stato, o a chiunque non sia meridionale, si danno sempre man forte tra di loro, ed è per quello che è da almeno 1 secolo che si stanno prosciugando allegramente TUTTE LE NOSTRE RISORSE!

    aldilà del discorso indipendenza o autonomia, noi tutti delle regioni PARASSITATE del nord, dobbiamo iniziare a collaborare contro IL NEMICO COMUNE, che è LO STATO ITALIANO!

    sai, noi veneti stiamo soffrendo moltissimo. i famosi imprenditori impiccati vivevano a 2 passi da qui, c’è chi li ha visti coi suoi occhi, e non era un bello spettacolo. lo stato nasce per migliorare la vita dei cittadini. ma quando centinaia di persone sono state costrette a suicidarsi a causa dello stato, significa che qualcosa proprio non va! purtroppo, invece, molti lombardi sembrano dormire e non accorgersene. continuano a riporre le loro speranze di un futuro prospero sul binario morto della politica romana.

    noi sappiamo bene che voi subite una sperequazione fiscale ancora più ingiusta della nostra. in tutto questo, si può sapere dove siete? quand’è che intendete reagire? c’è ancora qualche lombardo vero laggiù, di quelli che lavorano nelle officine, non radical-chic da salotto? c’è qualcuno che ha capito che Renzi e il PD non faranno proprio nulla, anzi, aggraveranno la situazione?
    siete numericamente di più, e molto più potenti di noi veneti, è importantissimo il vostro contributo alla causa indipendentista. se volete anche voi che si muova qualcosa come in Veneto, andate fuori a dare una bella svegliata alla gente! dite loro che smettano di sperare che questo o quel partito romano, magari strapieno di meridionali, faccia qualcosa per loro! tutte chiacchere! se i settentrionali continueranno ad affidarsi alla politica romana, continuerà ancora a lungo IL SACCO DEL NORD!

    e smettetela di creare ed alimentare divisioni!! smettetela di seguire i troll come Paolo!! spero non sia veneto per davvero, in quel caso mi scuso al posto suo.

    ps. un pezzo di Lombardia è territorio veneto. a giochi fatti ce lo ridate indietro? 😀

    • radetsky says:

      “siete numericamente di più, e molto più potenti di noi veneti”—————–

      Tieni presente, free veneto, che al netto degli immigrati di ogni risma, in Lombardia si scenderebbe da una popolazione di orma (troppi) circa 10 mln a – la butto lì – 6 o 7 mln.

      Sia come sia, a me Lombardo pare chiaro che il movimento indipendentista veneto è ben più forte e radicato. In Lombardia il sentimento c’è – mostrato da sondaggi SWG in passato o dalla famosa petizione di annessione alla Svizzera. Su quel tema, oltretutto, x ani fa la Provincia di Varese (giornale) fece un sondaggio online e il 78% dei varesini si dichiarò favorevole all’annessione alla CH.

      Cio’ detto, a me va bene che il Veneto corra da solo se questo è il prezzo da pagare per avere un efficace apripista. A cose fatte in Veneto, mi stupirei se la Lombardia (e altri, magari) non replicasse velocemente.

      Poi, alla fine, a me piacerebbe una Confederazione Lombardo-Veneta, per avere più massa critica e coordinare meglio le grandi opere che andrebbero fatte (reti viarie, energetiche, etc.). Ma se anche dovessimo coesistere come “staterelli” indipendenti, son sicuro andremmo dì’amore e d’accordo .. Il recuperato residuo fiscale farebbe indubbiamente da catalizzatore positiv.

      Certo, se quei due imbelli di Maroni e Zaja si accordassero per muoversi di comune accordo, verso l’indipendenza, allora second me la cosa diverrebbe fattibile in tempi anche brevi. Ma sto sognando…

      • Gianfrancesco says:

        Certo, se quei due imbelli di Maroni e Zaja si accordassero per muoversi di comune accordo, verso l’indipendenza, allora second me la cosa diverrebbe fattibile in tempi anche brevi

        HAI RAGIONE DA VENDERE!!!!!!!

    • Alex Biffi says:

      Quando ci ridarete Verona con tutto il Garda e il Piemonte ci restituirà Novara e Vercelli, può darsi, anche se penso che Brescia e Bergamo si sentano Lombarde… Bando alle celie, lei ha ragione, FreeVeneto, non ci devono essere divisioni fra i popoli del Nord, ma un solo grande obbiettivo: l’ INDIPENDENZA. Quindi: Padania libera!

    • Gianfrancesco says:

      guarda che non hai capito lo spirito del mio articolo. Io non ho alcuna intenzione di alimentare divisioni tra veneti e lombardi, ANZI!!!!!!!
      sono lombardo, ma allo stesso tempo mi vanto del fatto che sulle mura della mia città ci sia il leone di san marco, ciononostante non posso disconoscere il fatto che la mia storia non sia solo venezia, per quanto venezia sia stata molto importante per la mia città.

      di più con il mio articolo io sto proprio spronando quei lombardi addormentati di cui parli tu, non perchè ostacolino i veneti, MA PERCHE’ GLI DIANO UNA MANO e PERCHE’ PRENDANO ESEMPIO DAI VENETI. I veneti per me rappresentano in questo momento i primi della classe, ma anche nelle migliori famiglie c’è lo stupido e non posso sopportare certi PRESUNTI venetisti che non fanno altro che insultare i lombardi descrivendoli come la fonte dei mali che affliggono i veneti. NON SONO IO CHE NEGO LA SERENISSIMA e il suo valore, NON SONO IO CHE TI TASSO, NON SONO IO CHE TI CONSIDERO UNO SCEMO PERCHE’ PARLI VENETO, io patisco queste stesse cose, io sono considerato scemo perchè parlo bergamasco, io subisco le tue stesse tasse e la negazione di tutta la mia storia e la mia identità, di cui la serenissima è parte importante ma non la totalità. Quando leggo dei personaggio come Paolo penso che siano un danno per tutti: lombardi, veneti e indipendentisti in generale.

      Cordiali saluti.

  6. carla 40 says:

    Io, invece, sono grata alla Lega Nord e al Bossi delle origini perchè mi hanno fatto capire chi sono, e da dove vengo. Purtroppo non sono stati in grado di portarmi dove avrei voluto andare, ma spero si avveri l’auspicio di Gianfrancesco: suta la sènar, la brasca. Amo la Padania, è il nome legittimo di TUTTE le NAZIONI DEL NORD, e non da ieri. Per cui lo scrivo a tutto maiuscolo:PADANIA LIBERA! MI VOGLIO FIDARE. Toh, ciapa.

  7. Castagno 12 says:

    Oltre a chiedere l’Indipendenza a chi attualmente tiene i suoi piedi sulla nostra testa, dovremo fare i conti con la massiccia presenza di clandestini / invasori.

    Si tratta di attivissimi riproduttori anche facilitati dall’assistenza medica pagata da noi.

    Non per niente i Mondialsti, preso atto del tanto parlare di Indipendenza, hanno provveduto ad intesificare gli invii di clandestini:
    l’arma migliore per destabilizzare un territorio già sovrapopolato come quello italiano.

    Riguardo all’Indipendenza, limitarsi a scrivere, a parlare, e a chiedere SENZA FARE ALTRO, E’ UNA SCELTA SUICIDA.

  8. Alvise Giaretta says:

    Guardate che Marcaurelio in realtà è un indipendentista, che usa questo nikname e questo linguaggio provocatorio per tenere accesa e ardente la nostra fiamma indipendentista!

    In ogni caso dovremmo ringraziarlo. Grazie marcaurè!!!

  9. carla 40 says:

    Grazie, Alex Biffi, per il tuo apprezzamento. In un piccolo paese della Lomellina dove è nata la mè mama, nei pressi di una cascina ci sono i resti di un cimitero celtico con 250 ustrini, segno della sepoltura di un Capo, o Re. La nostra lingua è ricca di nomi e vocaboli di origine celtica e longobarda. Non dobbiamo accettare provocazioni becere, tanto meno da uno stolto come il Marcaurelio. Per fortuna ci sono pure meridionali che hanno sale in zucca anche per chi non ne ha come il “nostro”. 🙂

    • Alex Biffi says:

      Grazie a te per l’attenzione, Carla. Io sono di Gera d’Adda, territorio a lungo conteso fra Milano e Venezia compreso fra Adda e Serio, fra Fosso Bergamasco e Fosso Cremasco, colmo di toponimi e reperti celti e longobardi. Certo, la lingua lombarda e i suoi dialetti sono pieni di vocaboli di questi due popoli che costituiscono la nostra spina dorsale, diciamo, vocaboli che vanno da erbiòn a brancà, da bagà a vissinèl per quelli celtici e da bradèla a skena e… via via per quelli longobardi, ma per i tipi come Marcoaurelio, “semo tuti romani”!. Tu sei delle terre viciniore al paese che diede i natali al Gran Padano Gianni Brera, nostro orgoglio nazionale, che per primo usò il termine Padania per descrivere la rigogliosa Valle del Po, fiume-padre di cui tutti noi padani siamo figli. Terre che furono la sede di quel Regno Longobardo a me tanto caro . Un cordiale saluto e un… Lombardia Indipendente!

  10. berghem says:

    Io penso seriamente che gli indipendentisti non dovrebbero entrare in politica perché cosi facendo si sono sempre divisi. Bisogna trovare una soluzione extra parlamentare in modo di sperare nell’unità. Poi la storia insegna che si è In tanti a chiedere l’indipendenza, ma appena ti danno l’autonomia cala la voglia di indipendenza(vedi con SVP e caso Sicilia…)

  11. Alex Biffi says:

    #Paolo, la Lombardia non avrebbe una storia millenaria? Tralasciando le ere preistoriche (civiltà di Golasecca…), le rammento, per esempio, che Belloveso, nipote di Ambigato re dei Biturgi, fondò Milano (terra di mezzo) 500 anni prima della nascita di Cristo, che re Alboino entrò in questo paese “il giorno dopo l’indizione di Pasqua, che nell’anno 568 cadeva il primo di aprile,” con tutto il popolo dei Longobardi, popolo che ha dato il nome alla mia Nazione, la Lombardia appunto, che vuol dire “terra dei Longobardi”. Potrei scriverle che Goffredo di Buglione riuscì, il 15 luglio 1099, ad entrare in Gerusalemme solo grazie all’arrivo dei Lombardi e continuare, ma le consiglio, come ha fatto Carla40 mia ottima connazionale, di leggere “Noi Celti e Longobardi” di Gualtiero Ciola – Helvetia Edizioni. #Marcaurelio, a te invece, terrone mentecatto, consiglio non frequentare i blog di chi ti è culturalmente ed etnicamente superiore, pistola.

    • marco svel says:

      Veneti e lombardi sono un unico popolo.. Entrambi sono celto-germanici. Non fate caso alle provocazioni…in questo clima molti veneti si sentono soli contro tutti…ma figuriamoci se un vero veneto mette in dubbio il valore della Lombardia e dei lombardi..in più ribadisco che per tutto il medioevo e anche dopo per “Lombardia ” si intendeva tutto il nord… Non siamo mediterranei, non siamo mezzi magrebini e questo a gente come i troll romaneschi non va giù…. Piccolo appunto su ciola: bel libro ma troppo incentrato sui celti e troppo poco sui germani per questo consiglio la lettura dei libri di Paolo possenti

      • Alex Biffi says:

        Certo, la Longobardia Major era da considerarsi tutto l’odierno Nord Italia. Amo i Veneti e la loro Storia, pur avendo dovuto subire la mia terra rappresaglie e vendette veneziane per la sua fedeltà a Milano e so anche che Veneti e Veneziani non sono completamente identificabili, nevvero? Anch’io penso che i germani rappresentino una parte preponderante per il nostro essere di Lombardi e di Veneti, ho letto parecchio su Goti e Longobardi, ma mai libri di Paolo Possenti: lei si riferisce a “Le radici degli italiani”? Infine, mi auguro che un giorno si possa, noi o i nostri figli, ritornare fratelli in quel Lombardo Veneto che oggi sembra un sogno lontano.

        • marco svel says:

          Si esatto mi riferisco proprio a quel libro! É molto interessante. Non sa quanto mi rende felice leggere qualcuno che finalmente riconosce che i veneti non sono veneziani. Venezia é una città con tutta la sua storia ma il veneto dell’entroterra é una realtà con le sue peculiarità. Venezia é una città veneta ma quello veneto non é un popolo veneziano! Un lombardo e un veneto sono omogenei culturalmente e etnicamente.. Io sono ottimista insieme noi saremo la prima forza in Europa..abbiamo delle potenzialità enormi oggi soffocate dai mediterranei..tuttavia in questo regime mafioso abbiamo imprese e lavoratori che continuano ad essere un sistema vincente nel mondo…pensiamo a dove potremo arrivare una volta liberi e raccolti in una nazione unica lombarda(il termine padania non lo amo) …è questione solo di tempo sacrifici e lotta

  12. Castagno 12 says:

    La voglia – di Indipendenza – è una cosa ben diversa dalla volontà, la capacità e le strategie da mettere in atto per ottenerla.

    Purtroppo l’esito di un referendum dipende dalla volontà e dalle esigenze di chi ci tiene sottomessi.

    Se non si dovesse dipendere dalla risposta di altri, non si sarebbe messo in moto tutto il meccanismo per inoltrare la domanda.

    Considerando il livello di “disponibilità” dei CONCESSIONARI è indispensabile che il popolo agisca, nel quotidiano, per riuscire ad ottenere una risposta favorevole.
    Per essere chiaro, mi riferisco ad azioni che tolgono approvazione, sostegno ed aiuti AL SISTEMA.

    Domanda: in questo momento i singoli residenti nel Centro / Nord d’italia, che hanno VOGLIA di Indipendenza, COSA STANNO FACENDO DI CONCRETO ?

  13. Silvio Marchetti says:

    E basta con questa Padania libera, andiamo oltre e facciamo sul serio, altrimenti non siamo più credibili.
    E la scintilla scatterà quando il sistema stesso non potrà più fare a meno di lasciare al suo destino la lega nord stessa, che ancora oggi foraggia e protegge.
    Lombardia e Veneto indipendenti, tutto il resto sono balle.

    • marco svel says:

      Io per primo odio la lega e il nome Padania ma una volta indipendenti sarà inevitabile un unione di tutto il nord. É una soluzione fisiologica

  14. Castagno 12 says:

    Replico a BERGHEMADLER – 23.5.14 at 12:33 pm.

    I mondialisti, assecondati dai nostri” politici” e dai genitori italiani, con il ’68 – che ha fatto la festa alla scuola – hanno spuntato le armi di autodifesa delle nuove generazioni.

    “Far leggere nelle scuole il libro di Eva Klotz” è un suggerimento valido per una popolazione normale, non per chi, sottomesso e derubato, reagisce, non sempre, SOLO A PAROLE.
    Nei fatti: NON PERVENUTO !

    Quanti giovani capirebbero il contenuto del libro e riuscirbbero a memorizzare almeno i concetti fondamentali ?

    E i genitori che hanno tollerato lo sfascio della scuola, ora corrono a votare gli IMPRESENTABILI, legittimando una “DEMOCRAZIA” di fatto INESISTENTE.

    Corrono a votare gli imbonitori di turno che hanno promesso di modificare l’Ue ben sapendo che ogni ulteriore cambiamento sarà solo a favore dei gestori e a danno dei popoli.

    E così si chiude il cerchio, quello che ci a messo in trappola.
    E, chiusi nel cerchio, gli italiani potranno continuare a sfornare opinioni, SI’, PER PASSATEMPO.

    FINE DELLA NOSTRA LIBERTA’ !

  15. carla 40 says:

    Paolo, la Lombardia ha una storia millenaria quanto il Veneto, leggiti qualche libro su Celti e Longobardi ,uno di Cìola ha giusto tale titolo ed è molto istruttivo. Inoltre, noi lombardi abbiamo accolto ed aiutato i veneti emigrati nelle città e nei paesi della Lombardia quando dalle tue parti la vita era grama. Di tutto (si fa per dire) possiamo essere “accusati” ma non certo di esserci fatti o di farci mantenere. Abbiamo dato, sempre e con generosità. Adess basta, suma stüf da fà j asu da süma par tucc. Pensa prima da scriv stüpidad. P. S. Al popolo veneto va riconosciuto il merito di essere riuscito, con il lavoro e la costanza, a superare le difficoltà. Giusto che ora ci si ribelli a uno stato che vuole continuare a depredare le risorse frutto di impegno e sacrificio. VALE PER TUTTI I PADANI!!!

  16. adriano camata says:

    Se il Veneto riuscira’ a secedere, Lombardia ed Emilia Romagna seguiranno a
    ruota, allora si che l’ ltalia si trovera’ in un mare di cacca; per essere gentili.l’

  17. BERGHEMADLER says:

    Caro Gianfrancesco, grazie a te ho letto il libro di EVA KLOTZ,
    Dovrebbero farlo leggere nelle scuole. Non a caso, invece, fanno leggere i Promessi sposi.
    Quella (di Klotz) era volontà di indipendenza !! E ha vinto lo stato italiano oppressore. Che dagli anni sessanta ad oggi ha affilato e perfezionato le sue armi.
    Ora mi sembra che oggi sia tanta voglia di indipendenza, …”not in my back yard” (non nel mio cortile). Ovvero : basta che qualcuno me la porti a casa.

    • Crapa de legn says:

      Berghemadler, vuoi svelarmi, in tutta riservatezza, quale nuovo allucinogeno hai sperimentato ?
      I bagulètt di càver ?
      La barba del furmentùn ?
      El fum de buascia ?

      Klotz e Manzoni ! Incredibile ! Neanche la Fornero poteva accostarli !

  18. Marcaurelio says:

    Albert1,
    mò pure le purcette parleno…
    Siete nati domestici e domestici restate, nun rosicate e zitti e mosca cercate da lavorà er più possibile pe ‘ versà i contributi.
    Perciò pensate solo a spigne tutto er giorno che noi quei contributi vostri li utilizzamo per campà alla grande quindi al denaro ce pensamo noi romani, quella nun è roba pe voi, voi siete solo subalterni..
    le categorie sono categorie ,i generali nu se ponno mischià coi sordati semplici…
    io quando ne ve vedo qualcuno de voi a Roma me ne accorgo subito, se vede che venite dar paesetto..Siete bassa manovalanza…

    • alberto andretta says:

      grazie roma,leggo sempre volentieri i commenti dei troll,ave cesare,alberto andretta

    • ALESSANDRO says:

      marcaurelio….sei schiavo tanto quanto noi….non ti preoccupare…..solo credi di non esserlo….

    • Albert1 says:

      Mai metterei piede nella fogna eterna! W il paesetto!
      Paesetto indipendente!

    • Aquele Abraço says:

      A Marcaurè imperartore, dai che un accordo lo traovamo, co tutti sti neri che vengono dall’Africa, dacce a libertà e fai schiavi loro che ce sono più portati, no?

    • michel says:

      ah Marc’Aurè de sti cazzi,…a differenza tua noi siamo ‘gentilommini’ e non ti ricordo(perchè sono più corretto di te!!!) come viaggiatori esteri dell’800 (prma dell’Unnidà d’Iddaglia) elogiavano la mia Lombardia e deprecavano i ‘dindorni ‘ de la tua città ,…vai a offendere qualcun’altro,…facceTarzanne!

  19. alberto andretta says:

    te credo e penso anche di rivoluzione,basta guardare gli effetti dello stra potere di comunione e liberazione con il capetto formigoni, e adesso con la marionetta maroni,chissa che i lumbard si sveglino(e non solo per vedere il culo o la bocca della minetti)alberto andretta,cogollo,vicenza

  20. Franco says:

    Ma quale cazzata è più grande di: “la Lombardia è morta senza roma”? Non immaginavo che gli spqr ci volessero così bene da mantenerci in vita! O forse perché senza Lombardia e Veneto si rendono conto di essere spazzaturae e per questo temono la discarica?

  21. Paolo says:

    Il Veneto ha una storia millenaria, la lumbardia no. Ed è meglio se diventate indipendenti, così tutti gli scandali di Tangenpoli ed Expo non li devo più pagare io, cittadino Veneto.

    • Gianfrancesco says:

      tu sei solo un piccolo provocatore che non sa cosa fare nella vita, ammesso tu sia veramente veneto, non hai mai pagato una lira per i lombardi, dato che i lombardi si pagano tutto da soli, mandiamo a roma più di tutti.

      il problema è che tu vuoi solo seminare zizzania, odio e inimicizia, sei dannoso a tutti ed in particolare ai veneti, magari non sei neppure veneto, ma non riuscirai nel tuo scopo.

      veneti e lombardi sono sulla stessa barca, sono due facce della stessa medaglia hanno una storia comune e secolare, non per niente metà lombardia ha fatto parte per secoli della serenissima e quasi tutto il veneto è stato parte del Ducato di Milano. tiè!

      Tu sei come gli italiani che negano la storia e la cultura degli altri, che disprezzano tutto quello che non è come se lo inventano loro, perchè la storia non sai neppure cosa sia, arruolati nelle fila di Napolitano, anche lui sostiene che l’italia ha una storia millenaria, ragioni come lui.

      sei un nemico della libertà di tutti, di veneti e di lombardi. Punto.

    • marco svel says:

      Ora va di moda il venetismo ma in realtà veneti e lombardi sono lo stesso popolo. Esistono differenze linguistiche che vanno riconosciute ma siamo un unica cosa. L unico difetto della Lombardia è la napoletanizzzzazzzione subita… Poi ad essere precisi il nome Lombardia per mille anni è stato condiviso da tutto il nord. Abbiamo radici alpine e nordiche comuni abbiamo una cultura omogenea fondata sul lavoro in tutte le sue forme. L unica cosa assente é uno stato lombardo veneto:cosa che presto rimedieremo.
      ps sono veneto

    • El Doge says:

      Teròn de Mexxa!!..non offendere i nostri Fradei Lombardi, Sporco i-tagliano mantenuto…..vai a scrivere le tue schifezze su qualche giornaletto comonustello….quelli che sono coinvolti nel Expò di Milano, ho sono compagni LADRI o Terroni i-taglioni…lezioni non ne prendiamo dagli maccaroni, vigliacchi e mafiosi..Chiaro!!!….da un Vero VENETO…semo tutti fradei W el Nord e W San Marco!!!

  22. carla 40 says:

    PADANIA LIBERA, Gianfrancesco, anche se temo rimarrà un sogno. Condivido tutte le sensate considerazioni espresse nell’articolo. Da lombarda avevo creduto nell’obbiettivo che ci si era prefisso di raggiungere: L’INDIPENDENZA, o meglio LA SECESSIONE per toglierci di dosso questo Stato infame. La scintilla era scoccata, poi si erano levate alte le fiamme, ma “qualcuno” ha ritenuto di doverle spegnere perchè di ostacolo al raggiungimento di un altro personale obbiettivo: la poltrona, il potere anche se circoscritto al proprio orticello. Resta solo da sperare che un pò di brace covi ancora sotto la cenere e anche in LOMBARDIA ci sia chi trovi il coraggio di far riscoccare la scintilla con la volontà di tenere il fuoco acceso. Grazie!!!

  23. Marcaurelio says:

    Tutte cazzate ….La Lombardia senza Roma è morta e così pure il Veneto.
    Ma di quale indipendenza state parlando?
    Non fate i ridicoli..
    Il pensiero di pochissime persone non può oscurare o prendere il sopravvento sulla grandissima parte di persone che non la pensano come voi.

  24. Amilcare says:

    Complimenti, condivido ogni singola parola.

    Soprattutto la frase: “Se volevano la secessione allora quando non c’era la crisi, figuriamoci oggi”.
    Infatti io conosco gente che nel 1996 nemmeno volevano sentirla la parola secessione, perchè avevano un bel lavoro e guadagnavano bene, e in fondo le cose gli andavano bene com’erano, anche se sapevano benissimo che poteva andar sicuramente meglio, però tanto gli bastava.

    Oggi quei personaggi, finiti al verde, sono più secessionisti di me.
    Solo che purtroppo oggi non abbiamo più un partito da votare che porta avanti la bandiera della secessione.

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