La vergogna della sanità toscana e l’incubo divenuto realtà

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Apprendiamo che, in Toscana, per gli anziani non autosufficienti avere la possibilità di usufruire di un ricovero fisso, visti i tempi di attesa per un posto a cui un malato ha diritto per legge, è quasi impossibile, a meno che, a proprie spese e con l’aiuto del contributo previsto dalla legge n.66 del 2008 della regione Toscana riescano a permettersi un ricovero presso strutture sovvenzionate pagando rette che oscillano tra le 2400 e le 3000 euro al mese.

Sempre in Toscana accade però che un extracomunitario privo del permesso di soggiorno in quanto irregolarmente presente sul territorio nazionale, il quale rilasci una dichiarazione scritta, che praticamente non controlla nessuno, che attesti una sua condizione di indigenza, riesce ad ottenere gratuitamente cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti e/o essenziali, continuative per malattia e infortunio, programmi di medicina preventiva, tutela della gravidanza e maternità, tutela salute dei minori, vaccinazioni obbligatorie, profilassi, diagnosi e cura di malattie infettive, cura e riabilitazione in stati di tossicodipendenza, ecc.

Si tratta dell’ennesima conferma che i nostri “Ultimi” sono diventati ormai dei veri e propri esseri di serie B, che, secondo i sostenitori dell’accoglienza e dell’”integrazione” (di cui vediamo un importante esponente come la Boldrini sedere oggi sulla poltrona di Presidente della Camera), se possono permettersi di curarsi buon per loro, altrimenti possono anche crepare, come accade nel paese simbolo del meltin’ pot, gli USA. E il prossimo passo, se nessuna li fermerà, sarà la cittadinanza agli invasori extracomunitari, la soluzione finale per soppiantarci definitivamente.

Tutto questo il Movimento Autonomista Toscano lo aveva già previsto nel 1989 e per 24 anni ha cercato di far aprire gli occhi ai ciechi: oggi è una sconvolgente realtà, peggiore di qualsiasi incubo.

Ufficio Stampa

Movimento Autonomista Toscano

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