La vera colpa di Calderoli sta nelle cose che non dice

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Non me ne voglia il direttore ma dell’articolo di Giovanni Sallusti sulle colpe di Calderoli che ha ripreso e pubblicato sull’Indipendenza non condivido nulla se non il titolo, ovvero che le colpe di Calderoli sono ben altre, non certo la frase sulla Kyenge. Non mi è piaciuta neppure l’espressione “Calderoli di Berghem” più volte ripetuta da Sallusti, magari sbaglio, ma mi è parso di vedere un nesso logico tra la pirlata detta da Calderoli e il nome della mia città espresso nella mia maderlèngua: mi chiedo se Sallusti abbia mai usato in positivo il nome Bèrghem, che ne so, per dire Papa Giovanni XXIII de Bèrghem o anche solo per parlare delle mura venete de Bèrghem.

Tornando a Calderoli non credo gli sia possa imputare, per lo meno in toto, l’insuccesso delle iniziative politiche della Lega, di più non credo che la sconfitta e il fallimento siano di per sé una colpa. Per me perdere fa parte del gioco, fa parte della vita, può capitare e di conseguenza non divido il mondo in vincenti e perdenti, ma in persone serie che credono in quello che fanno e in barlafüs. Così come trovo ingiusto addossare a Calderoli la colpa dell’attuale legge elettorale, frutto di compromessi politici che probabilmente ha dovuto subire e che ha francamente condannato definendo lui per primo quella legge “una porcata”.

Ma allora quali sono le colpe che imputo a Calderoli? La sua colpa non è ciò che ha detto, bensì ciò che non ha detto.

Non si fa un comizio per spararle grosse, cercando di far ridere con improbabili battute, un comizio non è uno spettacolo comico, tanto è vero che non si paga il biglietto per assistervi, al contrario è il luogo dove i politici diffondono idee, lanciano proposte, spiegano ai militanti e ai simpatizzanti cosa non va, cosa si deve fare così che a loro volta militanti e simpatizzanti tornando alla loro vita di tutti i giorni diffondono quelle medesime idee ad amici, parenti e conoscenti, ne parlino nei bar, sul luogo di lavoro, sul pianerottolo di casa, al campetto di calcio, ecc, ecc. Signor Calderoli cosa possono andare a raccontare militanti e simpatizzanti dopo il suo comizio? Che la Kyenge le sembra un orango? È questa la linea? È questo il messaggio politico che devono diffondere? Ma per favore!

Ricordo a Calderoli che la Padania subisce un furto annuo che ha raggiunto i 90 miliardi annui, ogni million dollar lombard come il sottoscritto ci smena in media 6.000 euro all’anno, 500.000 euro in una vita, agli altri padani va appena meglio, ma siamo tutti nei guai fino al collo. Calderoli crede veramente che dopo aver paragonato la Kyenge ad un primate la nostra situazione sia migliorata? Ora che il novello Lienneo-Calderoli l’ha classificata per la precisione tra gli oranghi, forse quest’anno alla Padania verranno rubati solo 89,5 miliardi invece che 90? Ogni lombardo come me ci smenerà solo 5.990 euro al posto dei 6.000 di prima? E che dire dell’articolo 1 della Lega, l’indipendenza della Padania? La si ottiene così, dando dello scimmione a qualcuno? Ma per favore!

Una battuta inutile che per di più toglie spazio alle idee, alle rivendicazioni, alle proposte, che certo non ci mancano, abbiamo infatti da reclamare la nostra libertà, la fine del ladrocinio che subiamo da decenni, del genocidio culturale cui siamo sottoposti, della distruzione sistematica della nostra società, insomma abbiamo mille ragioni e ragione da vendere, di più abbiamo dalla nostra l’evidenza dei fatti e la forza delle idee: allora cosa serve insultare la Kyenge? Se fossi stato io a fare il comizio non avrei avuto neppure il tempo di insultare la Kyenge, perché avrei avuto talmente tanti argomenti da affrontare, talmente tante informazioni da dare ai militanti da non potermi certo perdere in simili sciocchezze.

Ecco la colpa più grave di Calderoli: ricorrere all’insulto dimostra che non crede nella forza delle nostre idee, non ritiene adeguate e vincenti le nostre giuste aspirazioni di libertà e le nostre sacrosante rivendicazioni, significa sminuire e svalutare quel insieme complesso ed articolato che è il nostro patrimonio ideologico, i fondamenti della nostra battaglia. Calderoli non ha offeso la Kyenge, prima di tutto ha offeso ciò in cui crediamo, leghisti e non, perché l’ha sminuito, l’ha messo da parte, gli ha tolto voce, giusto per fare una battutaccia, per dire che a lui la Kyenge sembra un orango: ma chissenefrega!

Credo che Calderoli non abbia mai letto i 38 modi per ottenere ragione di Schopenhauer, altrimenti saprebbe che, quando si è esaurita ogni idea ed ogni stratagemma, quando non si sa più che pesci pigliare, il filosofo consiglia di ricorre all’insulto, sperando che l’avversario perda le staffe e così, dando di matto, passi automaticamente dalla parte del torto. Calderoli con il suo insulto ci fa quindi fare la figura di chi ha finito le idee, di chi non sa più come ottenere ragione e si deve arrabattare con le provocazioni, quando in realtà noi abbiamo molto da dire, moltissimo da rivendicare, trabocchiamo di idee, di proposte, perché noi padani abbiamo ragione da vendere: quindi che bisogno c’è di insultare, quando si ha ogni ragione?

Per di più io mi chiedo come sia possibile che dopo 20 anni di politica ad alto livello si faccia scappare una scemenza del genere. Avrebbe dovuto già aver imparato da tempo che chi non è di sinistra rischia il linciaggio mediatico ad ogni frase, mentre i sinistri possono dire tutto quello che vogliono come quando il Manifesto, dopo l’elezione di Ratzinger, titolò a tutta pagina “Pastore tedesco”. Dovrebbe saperlo che in questa repubblica delle banane lui non può dare dell’orango ad un ministro, mentre i sinistri possono dare del cane al Papa, quindi, per restare in tema faunistico, Calderoli si è comportato come un pollo, come il più esagitato e brufoloso dei giovani padani che si trova per caso davanti ad un microfono e le spara grosse.

Esimio direttore le colpe di Calderoli non stanno quindi in ciò che ha detto, ma neppure nei fallimenti degli anni trascorsi come sostiene Sallusti, la sua colpa sta nella mancanza di un progetto valido per il futuro, sta nel aver sminuito tutto quello in cui crediamo, per cui lottiamo, dimostrando di non aver idee valide e di non essere all’altezza per guidare la battaglia, motivo per cui si rifugia nelle battute, che per di più gli escono anche male.

Non sono un militante della Lega, ma se lo fossi chiederei le sue dimissioni immediate… quasi, quasi faccio domanda di militanza!

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33 Comments

  1. noitaly says:

    Calderoli,Borghezio,Gentilini,finchè la Lega non si scrollerà di dosso questa gente non potrà costruire nulla di serio.Non che gente come Speroni,Salvini,Maroni siano molto meglio.Insomma c’è un leghista che superi i criteri minimi della presentabilità?

    • Miki (Noi invece Padania) says:

      Ma a lei che cosa importa? Se preferiamo il pragmatico Borghezio al nulla di tanti parolai della secessione in poltrona: a lei cosa ne viene?
      Vada in una sezione se ha dei progetti straordinEri e li sottoponga al consiglio provinciale.

  2. raniero says:

    Calderoli?
    Deleterio e inutile.
    L’unica cosa che salvo?
    La sua ex moglie molto simpatica e piacevole?

  3. Vendicatore Libero says:

    Il problema non è cosa dice Calderoli, ma perchè viene ancora pagato da noi?
    Vengono pagati da noi anche gasparri cicchitto dalema biancofiore …
    Devono ridarci i nostri soldi, tutti compreso il vecchio nano di Arcore.

    L’unico modo diciamocelo chiaramente è usare la violenza con questa gentaglia.

    ITALIA LIBERA

  4. Dario says:

    L’ultima puttanata Calderoli l’ha fatta in Friuli commissariando la segreteria. Come si fa con laria che tira a commissariare una segreteria perchè ha perso voti nelle elezioni regionali? Come si fa a mandare un venete in Friuli a “organizzare” un segreteria quando in Veneto c’è il casino più completo? Uno che non è in grado di gestire casa sua lo mandano a gestire casa d’altri? Calderoli si assuma le sua responsabilità e lasci stare gli altri che lavorino.

  5. Nazione Toscana says:

    Calderoli avrebbe dovuto dire “Italia paese di merda”.
    Ma lo avrebbero massacrato lo stesso, noi compresi perché le battute sporche non stanno bene e non si possono dire. Non e’ da dirigente. E’ roba da bar. Che ce ne frega a noi di come si esprime la gente. Noi siamo diventati chic!
    La verita’ e che siamo disuniti, ipocriti, irriconoscenti e non consapevoli della schiavitu’ comunista proveniente dallo stato centrale.
    Preferisco 1 solo Calderoli a 1000 Letta.
    Il primo e’ innocuo il secondo e’ dannoso.
    Col primo srotolo lo striscione con scritto SECESSIONE col secondo vado in galera.

    • Gian says:

      se l’avesse detto l’avrebbero massacrato gli italiani, non certo i padani, su questo giornale s’è scritto per giorni il medesimo pensiero… con una sola differenza che Marchi e Facco non si sono limitati a dirlo, ma hanno dimostrato con fatti perchè l’italia è tale.

    • Miki says:

      il primo è dannoso ma per l’itaglia connection: dal senato federale all’abrogazione delle 19.000 leggi. Sai quanto gliene frega a quella negra della finocchiaro degli epiteti al ministro dell’integrazione? Probabilmente nel privato ne ha dette ben di peggio sulla casalinga ministro (inutile) dell’integrazione,però è tutto uno stracciarsi le vesti, da perfetta teatrante della politica taliana.

  6. Albert1 says:

    Certo, Letta è inqualificabile: quanti tentennamenti con la Idem, macchiatasi di quelli che per un comune mortale son peccati gravissimi – a detta degli equitalioti, ma forse per loro valgon altre regole – da espiare a suon di cartelle matte, matte da legareee…!
    Poi Calderoli dice la solita cazzata e vien giù il mondo. Tra l’altro: son vent’anni+ che è nelle istituzioni e dice ‘ste cose, e son vent’anni+ che Letta è nelle istituzioni, e tra una buvette e l’altra, gli sarà pur capitato di assistere a qualche “performance” del ns. “Roberto da Giullaro”!

    • Veritas says:

      Già. ma lo ha nominato, o accettato, come vice presidente del senato.
      Pertanto, dia del correo anche a se stesso, se lo da a Maroni, e magari se ne vada.
      Ho trovato oltremodo disdicevole, da parte di Letta, anche l’aver annunciato le dimissioni di Calderoli a un giornale britannico: Come se tutto fosse già deciso e questa è un’azione da dittatore.

  7. Albert1 says:

    Non si dimentichi, però, che la sostanza dei comizi dei ns. eroi, non solo del Calderoli, negli ultimi vent’anni, è stata ben questa: carta igienica: tricolore, dito medio: l’abbiam duro, rutto: federalismo, scorreggia: secessione.
    Questo sì che sono comunicazioni codificate!
    Poi certo, a me sembra che l’articolo, neanche tanto tra le righe, dica che secessione=perdita di tempo, concentrarsi su pressione fiscale… come se fosse possibile ridurre la cleptomania di questo stato senza prima archiviarlo!

  8. paolo says:

    bruno dolfini ha ragione e sintetizzato la questione.
    paolo

    • Miki says:

      Quoto. Cosa c’è di più razzista (e ipocrita) di fare ministro uno per il colore della sua pelle?
      Tanto valeva facesse il ministro della sanità:avrebbe avuto molta più competenza..

  9. nick says:

    La colpa di Calderoli è anche quella di aver oscurato, con una battuta da bar, i problemi ben più seri delle regioni del Nord, e anche di tutto il paese.
    Si guardino in questi giorni Televideo, i quotidiani, i social..
    Ma è possibile che un politico strapagato sia potuto cadere in questo tranello?

  10. luigi bandiera says:

    Si, molto condivisibile il ragionamento dell’articolo.

    Adesso, commentando col senno di poi magari la indovino pure, bisogna anche pensare che siamo in uno stato KOMUNISTA il quale fa da PERNO e quindi tutto gli gira attorno. E’ lui che fa da BANCO ed il banco vince sempre solitamente.

    Il perno non si sposta ma rimane sempre li’ sul suo posto.
    Gira il resto attorno a lui.
    Infatti, come da articolo, il perno puo’ dire e fare quel che vuole che e’ sempre al suo posto. Non sbaglia mai.
    Tutti gli altri o sono fuori orbita o sbagliano. In ogni giro di giostra.

    Se non liberiamo lo stato dal komunismo tutto il nostro lavoro sara’ inutile.

    Come non pensare di entrare negli ordini scolastici per cambiare l’INDOTTRINAMENTO AL KOMUNISMO..?

    Io la chiamo KST (kantina sociale talibana) proprio per l’ubriakamento che danno ai nostri ragazzi e purtroppo non solo.

    Una volta che li hanno inizializzati l’e’ fatta… e’ come una droga. Una religione.

    E’ molto vero che i comizi servono, dato il pulpito ed i pulpitanti, a dare degli indirizzi politici e siccome politica = scelta, quale scelta e’ piu’ valida per noi. Per rispettare l’art.1 dello statuto LN ad esempio.

    Per quanto riguarda la costituzione itagliana e’ meglio soprassedere, serve per fare gli itagliani e il loro stato bel e fresco komunista.

    Si deve pensare di andare oltre. Nei comizi, come si legge bene nell’articolo, l’e’ scritto che serve per dare gli indirizzi, le cose da fare.

    Va ben, ci sta’ anche un piccolissimo spazio di satira piu’ o meno alla Crozza, ma sul vago e non sul personale come ormai ci hanno ben abituato.

    Un tempo le battute erano sui carabinieri… adesso sugli animali, poverini.

    Preghiamo

  11. Paolo Brembilla says:

    calderoli doveva anche semplificare burocrazia e macchina dello stato (avevano creato un ministero ad hoc)
    qualcuno se n’è accorto ???

    • gianluca says:

      nessuno…

    • Miki says:

      19.000 leggi. 375.000 tra commi e rimandi vari. Risparmio stimato 800 mln anno

      Ma ha dovuto fare “inferno di cristallo” perchè mafitaglia ne parlasse…

      …per cui la risposta alla Sua domanda è si.

      Invece sul ministero a Monza fortemente voluto da tremonti mi tocca darle ragione; più che inutile: insulso!

  12. silvano polo says:

    tantissime sono le colpe dell’ex-ministro Calderoli, non solo la “porcata” (come l’ha definito proprio lui) del sistema elettorale in vigore, ma per la gente, il popolo (che cerca un po’ di soddisfazione, se possibile ….) l’eliminazione del “difensore civico comunale” con la scusa che … “costava troppo” !
    Putroppo solo chi ha vissuto esperienze istituzionali può capire l’importanza di questi fatti; non per niente oggi non c’è alcun modo per dimostrare la illegittimità di una delibera consiliare ed anche per questo l’illegalità è esplosa anche nel più piccolo comune.

  13. elio says:

    calderoli non avrebbe nemmeno dovuto esserci nelle liste delle ultime politiche perchè il suo tempo non solo lo aveva fatto ma anche straffatto.
    se si dedica la vita a una causa per cui si ritiene a ragione o torto che valga anche la vita ci si dovrebbe prima o poi chiedersi se la propria presenza sia diventata inutile o dannosa e prenderne atto per non danneggiare la causa stessa, fatto che molti leghisti tardano a comprendere.
    se bossi avesse lasciato qualche anno fa ora la lega probabilmente navigherebbe in acque migliori o perlomeno avrebbe evitato di mostrare il fianco indebolito all’avversario.

    però Signor Ruggeri me lo lasci dire:

    non si fa la Padania conoscendo “38 modi per ottenere ragione di Schopenhauer” altrimenti qualcuno l’avrebbe già fatta.

    • Gian says:

      invece no, si fa anche conoscendo i 38 modi per ottenere ragione, dato che in linea di principio più si conosce meglio è, se non si è convinti di ciò, si fanno figure barbine e non solo non si libera la Padania ma si fanno danni.

      In ogni caso prima di leggere Schopenhauer ho sempre consigliato Miglio, Oneto, Putnam, ecc.

      • Veritas says:

        Gian, leggi anche Bertrand Russel: noi ci agitiamo tanto e ci diamo da fare ma la globalizz<zione è stata studiata per arrivare a un governo mondiale.Quindi, distruzione di tutte le culture locali, regionali, nazionali, continrrntali……….
        (Autorità e Individuo, 1949)

  14. Albert Nextein says:

    Obsoleto, inefficiente.
    Calderoli è un capitolo chiuso.
    Non conta più un tubo.

    • Veritas says:

      Ma che dire di Bossi, che durante tutto l’anno 2011 si era messo a salutare solo col dito medio a chi gli capitava e soprattutto ai giornalisti…Poi, col 2012, la burrasca.
      Posso dire che io un po’ me l’aspettavo: era evidente che facesse quel gesto perchè non aveva piu’ niente da dire.

  15. BRUNO DOLFINI says:

    IL VENTO DEL NORD – (Lega Nord 3.0)

    E CONTINUIAMO A PARLARE DEL CALDEROLI ,
    MA NESSUNO OSA AMMETTERE CHE IL VERO
    RESPONSABILE DI AVER MESSO IN UNA
    SITUAZIONE CRITICA LA SIGNORA KYENGE E’
    CHIARAMENTE L’ON. ENRICO LETTA PRESIDENTE
    DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI. INFATTI E’ STATO
    L’ON. ENRICO LETTA ,CHE,CON UNA SUPERFICIA-
    LITA’ VERGOGNOSA E POLITICA E NON POLITICA,
    HA RIFILATO ALLA SIGNORA KYENGE QUELLO
    INCARICO : ERA FACILE IMMAGINARE CHE PRIMA
    O POI SI SAREBBE ARRIVATI A FORME DI
    ATTACCHI VERBALI DA PARTE DI QUALCUNO.
    NON POTEVA,IL LUNGIMIRANTE ENRICO DARE
    ALLA SIGNORA KYENGE UN’INCARICO DIVERSO
    NEL GOVERNO? ED ALLA SIGNORA KYENGE
    IO DICO : COMUNQUE SIA LEI DEVE “IN PRIMIS”
    DIFENDERE GLI ITALIANI,PERCHE’ HA GIURATO
    SULLA COSTITUZIONE ITALIANA !!!
    L’ON. ENRICO LETTA ED I “QUARANTA “:
    — SIAMO FORSE AI FAMOSI ” QUARANTA
    LADRONI ” DELLE FAVOLE ORIENTALI ???-
    Saluti.

    • elio says:

      vero

      letta è colpevole più di calderoli

      • luigi bandiera says:

        elio,

        si fa presto a giudicare…

        Pero’ mi sembrava scontato..!

        Come e’ scontato che sono COLPEVOLI i politici dei circa 150 anni di governi alterni per fare appunto e l’italia e il FALLIMENTO..!

        Una Norimberga sarebbe UTILE… NECESSARIA… ma campa cavallo del west (Furia).

        E LE PAGHE DA TERNO AL LOTTO… e via discorrendo..?

        Il santalapasqua, sentira’ mica la crisi..??

        Il napolion IV sentira’ minga la crisi… e via via discorrendo con tantissimi altri..?

        La fanno franca perche’ NON C’E’ OPPOSIZIONE E SOPRATTUTTO NON CI SONO I NOTI, forse, CITTADINI SOVRANI..!

        Se io ho una azienda e i dirigenti o fattori mi portano a farla fallire, che faccio..? Come reagisco..??

        LI PREMIO CON LE SUPERSTRAPAGHE..??????

        Penso di no..!

        In caso CHIEDO I DANNI..!

        Qua noi certi conti (beate le corti dei conti con le calcolatrice rotte) non li facciamo anche perche’ ci hanno raccontato che ci sono i PREPOSTI a farli..!

        SONO UNA BANDA E TRA DI LORO MINGA SI MORSICANO..!!

        KAN NO MAGNA KAN…

        Salam

        • elio says:

          certo una Norimberga sarebbe più che auspicabile, specie per condannare il genocidio silenzioso che che hanno perpretrato sulla nostra gente

  16. Franco says:

    Pqrole,parole,parole….Non pensano Sallustri e Ruggeri che le situazione in cui ci dibattiamo sia proprio dovuta a quel tipo di ministri?

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