La vacca della casa, munta e ammazzata dalle tasse

di G.D’A.tasse casa

In attesa di ricevere la botta finale, quella del calcolo del nuovo catasto e della tassa di successione secondo le norme europee, che ridurranno a niente il valore degli immobili, ecco che come ogni anno il quotidiano di Confindustria passa al setaccio le cifre delle imposte sulla casa. E’ un eufemismo quello usato: tre anni eplosivi, si legge. Aggiungiamo: letali.

E poi c’è la quarta settimana, anche se sarebbe ormai più corretto parlare di seconda settimana, quella in cui sono già finiti i soldi dello stipendio.

Secondo il Sole si tratta solo della “tendenza a concentrare la spesa all’inizio del mese riducendo al minimo gli acquisti nell’ultima parte quando le casse familiari sono a corto di ossigeno. Negli ultimi sette giorni del mese – come rivelano le elaborazioni effettuate da Iri sulle vendite nella grande distribuzione – le vendite di bevande dissetanti e birra crollano del 3,3% rispetto a quelle precedenti. Calano anche gli acquisti di prodotti per l’igiene domestica e segnano -2,6%: quando il versamento dello stipendio si allontana lo shopping di creme e detergenti può attendere. Cosi’ come non si spende per i prodotti per la pulizia domestica, che registrano una flessione del 2,2 per cento. Si rinuncia anche agli articoli di cartoleria e all’intimo, sempre piu’ spesso esibiti tra gli scaffali. A differenza del 2004, pero’, resiste l’alimentare”.

Rileggiamo meglio: meno spese per la cura personale, meno spese per pulire casa,una mutanda in meno, un libro in meno… Tutto qui? Affatto.

Ma è la parte legata alla tassazione della casa a fare la parte del leone che mangia il bambino.

IMU E TASI, TRE ANNI ESPLOSIVI

I dati Caf Acli dicono che, nel confronto con il prelievo 2012 e con quello del 2013, per il terzo anno di fila la pressione fiscale sul mattone sarà in aumento. Per le seconde case, gli immobili industriali, quelli commerciali, il prelievo è quasi triplicato rispetto all’Ici. Bene. Non ce ne eravamo accorti…

 

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    TUTTO E’ DELLO STATO IN UNO STATO e status KOMUNISTA: in ITALIA. Ed e’ come la si voleva dimostrare..!

    BASTA STATO O MORIREMO DA MISERABILI..!!!

    Ultima ratio, per salvarci in ultima istanza, e’ ridurre drasticamente le spese statali..!

    Oh, mi posso sbagliare ne’..?

  2. Albert Nextein says:

    Ok, lo sappiamo.
    Basta non pagare.
    Autodifesa e astensione fiscale.

  3. Cesare says:

    Diventeremo un popolo di punzoni senza denti!

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