La Ue si diverte a schiaffeggiare l’Italia anche sul terremoto

di GIORGIO CALABRESI

L’Unione Europea deve sbloccare i  fondi – 670 milioni di euro – promessi per la ricostruzione del sisma in Emilia-Romagna, tenendo fede agli impegni assunti. In Emilia, dove sono ancora  fresche le ferite provocate dal terremoto di maggio, ha fatto  male la notizia dello stop proposto da cinque paesi (Germania, Inghilterra, Olanda, Finlandia e Svezia) ed e partito un unanime appello alle istituzioni europee. E la  politica si e, per una volta, unita in maniera traversale per  il sostegno alla battaglia, nonostante le rassicurazioni arrivate poi da Bruxelles nel corso della giornata sullipotesi  di salvare il finanziamento. Come si vede, quando ci sono di mezzo i quattrini, l’Italia non è che goda di questa grande fiducia, nemmeno nell’era del prof. Monti.

Il presidente della Regione, commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, e stato per tutto il giorno in contatto con lambasciatore italiano allUe. La questione e complessa – ha detto – perche riguarda la modifica dellintero bilancio europeo. Ma io voglio essere fiducioso. Ci sono impegni precisi da parte della Commissione europea che non possono che essere confermati. E sono certo che anche il Governo e il Parlamento svilupperanno la loro iniziativa per giungere ad una soluzione positiva. Come la Regione, anche i sindaci dei Comuni colpiti hanno predicato, per tutto il giorno, calma e tranquillita. Le trattative a livello governativo ed europeo sono lunghe, complicate, arzigogolate: servono nervi saldi, pazienza e capacita di negoziazione, qualita che per fortuna Errani possiede al meglio, ha detto il sindaco di Medolla, uno dei comuni piu colpiti, Filippo Molinari.
Lo schiaffo di Bruxelles, cosi, ha finito per creare  reazioni piu agitate fuori dal cratere del sisma. E una  vergogna – ha detto il leader della Lega Nord Roberto Maroni –  se questa e lEuropa non capisco cosa ci stiamo a fare. Sullo stesso tono anche Nichi Vendola: Noi abbiamo in testa unaltra idea di Europa. LEuropa della solidarieta e dei diritti, accusando poi questi cinque governi egoisti e di destra, ovvero quelli di Germania, Svezia, Finlandia, Gran Bretagna e Olanda che si sono opposti al finanziamento. E anche Pierluigi Bersani lha definita una cosa piuttosto grave.
I parlamentari emiliani, e non solo, hanno invitato il  governo a intervenire e vigilare: per la difesa dei fondi Ue si sono schierati Manuela Ghizzoni e Anna Finocchiaro (Pd), Mauro Libe (Udc), Anna Maria Bernini e Isabella Bertolini (Pdl), Antonio Borghesi (Idv), a sottolineare la trasversalita della mobilitazione. E anche la politica regionale si e mobilitata per quei 670 milioni previsti dal fondo di solidarieta che dovrebbero servire per una serie di interventi di ricostruzione architettonica. Al coro unanime dei partiti, si e aggiunto anche il Movimento 5 Stelle, che non ha perso loccasione per attaccare le altre forze politiche. Anziche chiacchierare di legge elettorale, come si fa da mesi senza saperla migliorare – ha detto il consigliere Giovanni Favia – anziche inseguire con una ridda di dichiarazioni gli scandali esplosi in tv, i politici
dovrebbero impegnarsi in queste situazioni concrete.

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3 Comments

  1. Unione Cisalpina says:

    kuesto parla sempre dell’italia … di Padania manko l’ombra … seguace tosiano !?

    stiano attenti i nostri terremotati ke presto, kuel “monti immondo” metterà le mani sui vostri soldi e sui kontributi europei, x distribuirli agli italiani e ritassare voi !

  2. lombardi-cerri says:

    Ma non avete ancora capito che l’italia terronica è considerata all’estero minus quam….?

    • Culitto Salvatore says:

      non hai capito che l’italia viene considerata dall’europa esattamente come l’italia ha sempre considerato il meridione italiano? colonie ne più ne meno

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