La Ue minaccia la Svizzera, anche per “avvertire” gli inglesi

di CLAUDIO PREVOSTI

Libera circolazione di persone e di capitali sono principi inseparabili, per l’Unione europea. Non si può godere della prima senza accettare la seconda. Mentre la Commissione annuncia di aver congelato la prima trattativa su un accordo con la Svizzera, arriva anche il primo monito politico. Chiaramente diretto alle banche elvetiche. Lo lanciano, «all’unanimità», i 28 ministri degli affari europei riuniti nel Consiglio Affari Generali a 48 ore dal referendum che chiede al governo di Berna di reintrodurre quote di immigrati. Un voto con effetto slavina per i populisti di destra di tutta Europa. Dopo Front National e Lega Nord, ieri sono stati i norvegesi del Partito del Progresso – che fanno parte della coalizione di governo – a vagheggiare un referendum analogo incuranti del fatto che la Norvegia, come la Svizzera, fa parte del Trattato Efta e rischierebbe quindi lo stesso tipo di «conseguenze». Per non parlare di quello che potrebbe succedere in Austria, se passasse l’analoga proposta del leader dello Fpo Heinz-Christian Strache.

Entrato in agenda d’urgenza, il tema Svizzera è stato discusso per quasi due ore nel Consiglio Affari generali. Al termine, il vicepremier greco e presidente di turno, ha dichiarato che «per noi il concetto di mercato comune è indivisibile, è fondato sulle libertà fondamentali per cui per noi non è possibile accettare la libera circolazione dei capitali ma non delle persone».  Strano discorso rivolto a un Paese che della Ue non fa parte e nemmeno intende entrarci. Poco prima la Commissione europea aveva annunciato il congelamento del primo negoziato, sull’accordo per l’elettricità. «Un esempio» di quello che può succedere, dicono a Bruxelles. «Alla luce della situazione attuale» è inutile andare avanti con negoziati tecnici, perchè il referendum è una «potenziale violazione» di un principio fondamentale per la costruzione europea. «Non si può togliere il principio della libera circolazione senza toccare tutto il resto» rincara il vicepresidente della Commissione, Sefcovic.

Lo stesso principio viene però da mesi contestato anche da David Cameron, che vorrebbe bloccare romeni e bulgari. Così fonti europee vicine a Barroso, che finora non si è espresso in prima persona, fanno notare che le risposte europee alla Svizzera devono essere anche «un chiaro segnale» ai britannici. Nè i ministri nè la Commissione parlando di «sanzioni», anche perchè – come osserva il ministro Moavero – «la palla è interamente nel campo della Svizzera». Nel senso che è Berna a dover trovare il modo di disinnescare la mina del referendum. La ‘ministro degli esterì europeo, Catherine Ashton, davanti al Parlamento europeo annuncia che il governo di Berna sta preparando un ‘green paper’ per interpretare e mettere in atto la volontà popolare, ma fa notare che anche i grandi partiti svizzeri sono stati «sorpresi» dal risultato e che «anche loro devono riflettere». E trovare cioè la soluzione meno dolorosa per tutti. Un lavoro già cominciato in Svizzera, dove il ministro degli esteri Didier Burkhalter ha annunciato che i contatti diplomatici con la Ue sono già cominciati, assicurando che da parte elvetica «non c’è alcuna volontà politica» di far decadere gli accordi legati alla libertà di circolazione. Ma il tempo stringe, avvertono a Bruxelles: entro il primo luglio la Svizzera deve aprire le porte ai croati. Se non lo farà, l’Unione europea sarà costretta ad agire.

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25 Comments

  1. pierluigi says:

    Gli Svizzeri credo non accetteranno gli avvertimenti mafiosi eurosovietitaliani.

  2. Carlo De Paoli says:

    Come è stato scritto la Svizzera non fa parte dell’Unione €uropea, a che prò, quindi, le minacce che i Kapò, cosiddetti europeisti, rivolgono ai governanti di Berna?
    Da quando in qua un Paese che non fa parte di nessuna “cordata” di Stati è obbligato a conformarsi a regolamenti imposti da queste entità straniere che, per effetto di odiosa imposizione, si possono considerare degli aggressori?
    Questa €uropa continua a far strame dei diritti dei cittadini di questo Continente.
    Senza “referendum” induce tutti i Popoli, a sentirsi europei … per carità … per salvare la Pace, si dice, ma poi se i “popoli” non sono “proni ed obbedienti li si minaccia di guerra, economica, per il momento, e distruzione.
    Da decenni, oramai, si parlava presso di noi, dei doveri dell’€uropa di salvaguardare i confini meridionali del Continente: ogni volta che si parlava di questo argomento lo si liquidava con il medesimo “ritornello”: -“Spetta all’€uropa!
    Quando, stanco di aspettare l’€uropa un Presidente del Governo Italiano andò a prendere accordi direttamente con il governante libico ottenendo, in cambio di accordi commerciali, il blocco delle partenze, dalle coste della Libia di tutti quei “barconi” che arrivavano quotidianamente stracarichi ad invadere le nostre spiagge, in tutte le stagioni, finalmente l’€uropa si “svegliò”.
    Ma si svegliò per invadere e bombardare Libia ed Italia ad un tempo.
    Un Trattato Internazionale firmato da uno degli Stati facente parte dell’Unione dovrebbe essere rispettato dai Partners economici e politici di quel “foedus”: non farlo e muover guerra allo Stato Terzo equivale a disconoscere l’autonomia e la sovranità del Stato associato.
    Ecco perché l’Italia ha subito a sua volta la guerra che Francia ed Inghilterra hanno sferrato alla Libia, ma se così è allora non esiste la parità fra quegli Stati e come nella “Fattoria degli animali” – qualcuno è più uguale di altri -.

    Una Potenza estranea alla Civiltà europea si sta impadronendo, ANCHE, di questo Continente:

    http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=okIWUPipq3o

    Non tutto il Mondo, però, è tenuto a subire tali limitazioni alla propria sovranità, c’è chi trova, nell’accondiscendenza del Mondo, ampi spazi di manovra per salvaguardare l’integrità dei propri concittadini: sicurezza fisica, ma soprattutto etnica:

    http://www.youtube.com/watch?v=RDq6fZjGovc&feature=related

    Per noi europei il tempo, invece, sembra essere segnato. LA VERA FINE DEL MONDO:

    http://www.youtube.com/watch?v=RDq6fZjGovc&feature=related

  3. Vero Ticinese says:

    Tutti i commenti che arrivano da Fallitaglia non tengono conto di un particolare: la Svizzera non è stato membro dell’Ue. In Europa ci sono diverse forme di cooperazione, essere membri a tutti gli effetti e adottare l’euro, essere membri senza aver adottato l’euro (p.es. Inghilterra), appartenere allo spazio economico europeo (p.es. Norvegia) e mantenere relazioni strette tramite accordi bilaterali (Svizzera). Già gli accordi bilaterali non vengono rispettati da Fallitaglia (buona parte degli italioti non ne conosce infatti manco l’esistenza), che li interpreta in maniera molto monolaterale, quando fa comodo: questo fatto praticamente dovrebbe vietare di leggere certi commenti!
    Per quanto riguarda l’introduzione di contingentamenti, l’Ue ha già fatto un’eccezione a livello di SEE con il Liechtenstein, per cui esistendo un precedente non vedo perché non debba funzionare anche con la Svizzera: basta solo non avere fretta (il risultato del referendum dev’essere applicato entro 3 anni) e aspettare le elezioni europee con tutta tranquillità: si vedrà passare il cadavere di quest’istituzione burocratica e per niente democratica!
    Certo che il risultato della votazione “rode” tra i terroni, però Fallitaglia si deve fare un esame di coscienza, perché il SI’ di 7 ticinesi su 10 è un monito in quella direzione (black-list)! Non si può vivere in un cantone, incuneato in una regione che ha visto triplicare i poveri in pochi anni, che spalanca le porte a frontalieri (oltre 60’000 ogni giorno, rigorosamente uno per auto ad intasare le infrastrutture e a fare dumping salariale) e padroncini (ogni verifica porta al 100% di irregolarità)!
    In Svizzera ha vinto la sovranità del popolo (concetto sconosciuto in Fallitaglia), che ha sconfessato governo, parlamento, organizzazioni economiche e sindacali che raccomandavano un secco “no” all’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa.
    A chi augura ogni male possibile posso dire che il risultato è la fotocopia del voto sullo spazio economico europeo (SEE) del 1992, dove si erano tinti scenari apocalittici che non si sono avverati, anzi analizzando dopo 20 anni la situazione la Svizzera ne esce bene, un po’ molto meno l’Ue e disastrosamente Fallitaglia!

    • … sul secco successo dell’iniziativa, quale “ticinese rigommato”, avrei qualche obiezione da fare:

      – circa il 40% degli elettori con diritto di voto non ha votato

      – l’iniziativa è passata con il 50.3% del restante 60% (ha votato NO il 49.7%)

      L’iniziativa è stata respinta da grandi Cantoni come Ginevra, Vaud, Basilea città e Zurigo.

      Buonsenso vorrebbe che i Cantoni che hanno votato per i contingentamenti si prendessero “loro” la briga di iniziare le pelosissime pratiche annesse e connesse a questa brillante iniziativa a suon di burocrati di Stato finanziati con i soldi dei cittadini senza rompere i coglioni agli altri Cantoni che hanno votato contro i “contingentamenti di Stato”.

      Ma siccome la LIBERTÀ non sta di casa nelle democrazie (istituzionali o dirette che siano) ecco il risultato.

      Certe che, nelle condizioni in cui siamo ridotti, parlare di “anarco.capitalismo” è come parlare degli UFO. Poveri noi!

      Vorrei infine invitare il mio concittadino ad una riflessione: come mai da quando c’è Fallitaglia c’è anche Fallugano?

      • Vero Ticinese says:

        Se aggiungeva anche che la Svizzera è razzista e xenofoba, era proprio un commento a livello di Lara Comi-che!
        In merito alle sue considerazioni:
        – non ho parlato di un secco successo, ho scritto che i contrari raccomandavano un secco “no” (bisognerebbe saper leggere);
        – in democrazia si vince con il 50%+1 voto e la parte perdente dovrebbe accettare il verdetto dell’urna (è un metodo molto sinistro quello di considerarsi vincitori già con il 40% dei consensi oppure di applicare la legge a seconda dei casi);
        – anch’io finora ho dovuto sopportare che la Berna federale portasse avanti tutta una serie di trattative con Bruxelles, nonostante il canton Ticino abbia respinto sempre qualsiasi votazione sul tema Europa (SEE 1992, accordi bilaterali 2000, sì all’Europa 2001, accordi di Schengen e Dublino 2005, libera circolazione EU-25 2005, miliardo di coesione Ue-Est 2006, libera circolazione a Bulgaria e Romania 2009, ecc.);
        – il problema di Lugano risiede nel fatto di aver fatto il passo più lungo della gamba con le aggregazioni comunali (troppi dipendenti comunali ripresi) e con gli investimenti (LAC), quando il gettito fiscale delle banche era in drastico declino (mancano all’appello ca. 40 milioni annui).
        E pensare che avevo partecipato a Interlibertarians 2011, ne ero uscito un po’ con l’amaro in bocca, ma adesso ho proprio capito di che pasta siete fatti…

  4. Giancarlo says:

    Non capisco la discussione tra voi antieuropei, andate a votare e votate Lega Merd, no? Salvini sta aspettando i vostri voti come il pane perché sono l’unica speranza di salvezza per loro. Qual’è il problema?

  5. Marcaurelio says:

    Regà ma chi la para sta’ situazione?
    l’Europa è la nostra unica ancora di salvezza .
    A noi ce serveno i soldi dei fondi europei.
    Lo volete capire o no?
    Senza il Cavaliere non si va da nessuna parte .
    Con Lui al comando sono ottimista, ha rifondato Forza Italia per toglierci dalla miseria e dalle tassazioni del Pd.
    Oggi per colpa loro stiamo con le pezze al culo .

    • Marta says:

      A parte il fatto che il cavaliere avrebbe potuto risparmiarsi il disturbo di Mandarci in Miseria, figuriamoci se può togliercela di torno.
      Ah romà, SITO INCANTESEMA’ ANCA TI COME I TO COMPAGNI DE MERENDE FORZAITALIOTI?
      Ma ti figuri il cavaliere in Europa, a doversi incontrare con LA CULONA E IL KAPO’? Secondo me non aspettano altro che a mangiarselo vivo, figuriamoci darci fondi europei se ci fosse lui a chiederli.
      E’ tutto inutile, è ora che vi svegliate dai sogni, anche se il cavaliere potesse tornare in politica e farsi rieleggere e vincesse pure, finchè resta nella brodaglia italiana può pensare di essere ancora osannato e considerato, ma fuori d’Italia NON HA PIU’ NESSUNA CREDIBILITA’,LO MASSACREREBBERO E CON LUI ANCHE L’ITALIA.
      ALTRO CHE INCIUCI TRA NAPOLITANO E MONTI PER LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, SE NAPOLITANO NON AVESSE FATTO QUELLO CHE HA FATTO IL PAESE SAREBBE STATO MACIULLATO PEGGIO DELLA GRECIA.
      E LO SPREAD HA TOCCATO I MASSIMI STORICI PER LA POCA CREDIBILITA’ DEL NOSTRO EXGOVERNO GUIDATO DAL CAVALIERE, HAI VOGLIA FARTI PRESTARE FONDI DALL’UNIONE EUROPEA SE TORNASSE LUI.
      UNA COSA BUONA PER IL PAESE POTREBBE COMUNQUE SEMPRE FARLA E CIOE’ CHE SI METTA L’ANIMA IN PACE ED ESCA UNA VOLTA PER TUTTE DALLA POLITICA, CHE SE NE VADA AVANTI SENZA E OLTRE LUI.

  6. Pedante says:

    “David Cameron, che vorrebbe bloccare romeni e bulgari.”

    Non è esattamente così. Cameron, fedele vassallo della City, vorrebbe placare le anime della comunità pakistana inglese di fronte all’arrivo massiccio dei rom. Degli inglesi autoctoni non gliene importa proprio niente. Stiano zitti e subiscano.

    http://www.frontpagemag.com/2013/bruce-bawer/gypsies-camps-and-thieves/

  7. o.jack says:

    problemino elementare:
    una barca ha una capienza di 59 posti.
    quante persone possono salire senza farla affondare?

  8. FRANCO says:

    Forza Svizzera!

  9. egenna says:

    Gli unici che non si lamentano sono i paesi dell’ex cortina di ferro.,che si stanno liberando di tutti i loro delinquenti.
    Cordiali saluti

  10. Albert Nextein says:

    Mi chiedo cosa stia succedendo in Svizzera.
    Non andava bene la Svizzera degli anni 60?
    La stanno imbastardendo.
    Pressioni di ogni genere a cui dovrebbe restare impermeabile la stanno stravolgendo.
    O è solo una mia impressione?

  11. lory says:

    gli Svizzeri e gli Inglesi dovrebbero fregarsene della sudicia UE.

    • Sono d’accordo, ma voglio vedere quanti diserteranno le prossime elezioni europee truffa.
      Tutti a gridare e poi diligenti come PECORE alle urne…

      • Albert Nextein says:

        Ritieni che andare a votare per movimenti anti-europeisti sia utile?
        Posso capire che appaia come irrazionale che degli antieuropeisti partecipino alle elezioni europee.
        Io sono orientato a partecipare al voto, solo ed esclusivamente per appoggiare chi si oppone all’europa così come la stiamo subendo.

        • Free4Ever says:

          Infatti.

        • renzo delgrossi says:

          Secondo me avete ragione tutti e due!. O si vota per partiti anti-europeisti, o non si va a votare

          • Bortolo says:

            Certo che se il partito anti-europeo è la lega nodde, siamo a posto! Sarà il solito atieuropeismo di facciata, per poi votare sempre il contrario, come hanno sempre fatto facendo finta di portare avanti le istanze di libertà e autonomia dei popoli padani, votando tutte le leggi più vergognose, liberticide e antipadane.
            Meglio stare a casa!

        • Mi dispiace Albert, il tuo atteggiamento è indice della sindrome di Stoccolma.
          Io sono schiavo, almeno ne sono consapevole e ne traggo le conseguenze.
          Votare è come baciare il carceriere.

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