La tragedia di Lampedusa e l’ipocrisia eurocriminale

di MARCO MARI

I 300 annegati a Lampedusa vengono usati dall’ipocrisia europea per nascondere la macchina criminale globale che lucra sul traffico di carne umana. I vertici di Bruxelles, di Roma e della Chiesa hanno sottolineato la necessità di cambiare le norme che regolano l’ingresso dei non europei nel nostro continente. Nessuno ha osato denunciare l’immane e terribile meccanismo che porta nel Mediterraneo centinaia di migliaia di clandestini raccontando i percorsi nel deserto lunghi e pericolosi a cui vengon sttoposti gli aspiranti europei; tantomeno le disumane umiliazioni, le angherie, le botte e gli stupri subiti dalle donne. E neppure sappiamo di quanti non ce l’hanno fatta e sono crepati di fame, sete o stenti nel deserto. Questo il percorso su terra, e quello via mare? Quanti sono i morti annegati? Noi teniamo il conteggio degli approdi ma nulla sappiamo di quanti siano finiti in fondo al Mediterraneo. Ad ogni sbarco assistiamo a fiumi di ipocrisia buonista profusa a piene mani su quanto siano stremati, affamati, infreddoliti i poveri diavoli venuti dal nulla: ma questi signori cosa facevano nel loro paese? Erano alla fame oppure stavano bene?

In Tunisia girano migliaia di volantini con la foto del pontefice e una scritta in arabo “Venite, vi aspettiamo”. Così in tanti vendono tutto e si imbarcano… Gli scafisti sganciano 10000 dollari alle guardie portuali per poter salpare senza problemi, tanto ne guadagnano 100 volte di più ad ogni carretta che salpa! Il rischio più che realistico è che ora l’Europa apra completamente all’ingresso di tutti nella Ue col risultato di creare degrado in aggiunta a quello già esistente: in un continente tutt’altro che in salute, cosa possiamo offrire ai nuovi arrivi?  Non è sufficiente aprire le braccia come suggeriscono il Papa e i buonisti di professione. Guai a dire che l’unica cosa sensata è aiutarli a casa loro. Ma anche questo silenzio ha una spiegazione: se gli oragnismi internazionali avessero voluto, avrebbero già sviluppato l’Africa costuendo infrastrutture (strade, ponti, ospedali, dighe, acquedotti, canali per l’irrigazione ecc.), invece i fondi stanziati per quel continente sono finiti nelle mani dei vari dittatori che li hanno usati per mantenere il proprio potere personale lasciando i loro popoli nel nulla. Così l’Africa è nelle mani delle multinazionali che la sfruttano e ne razziano indisturbati le ricchezze minerarie e la coltivano per biocarburanti al posto della produzione alimentare.

Gli sfruttatori globali hanno tutto l’interesse allo spopolamento del continente: meno gente c’è più si può razziare in santa pace. Ben venga dunque che in molti lascino le loro terre e sbarchino nella “ricca Europa” (sì, forse un tempo) dove verrà presto loro concesso il voto per mantenere al potere i manutengoli che ci governano facendoci credere di essere liberi. Poi non conta se si creerà (cosa che sta già avvenendo) una guerra tra poveri, perché è questo il risultato di tale politica criminale: l’Europa si sta impoverendo e così i suoi cittadini.

Continuino pure ad ospitare tutti e a farci sentire dei razzisti perché critichiamo questa ipocrita politica di accoglienza smisurata alla “Evviva il meticciato”. Vedremo chi avrà alla fine ragione. Noi crediamo che l’unica soluzione sia aiutarli a costruire il loro paese, e servirsi dei respingimenti puntando su una immigrazione controllata e concordata con i paesi in difficoltà. L’Europa al contrario iniza a parlare di “rifugiati climatici” cioè per cause di carestia, siccità o inondazioni… Come a dire “avanti tutti”… Speriamo che il ravvedimento non giunga troppo tardi.

 

 

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5 Comments

  1. Rodolfo Piva says:

    I politicanti italioti, con in testa Boldrini e Kyenge, continuano a ripetere che l’italia è quello dei paesi della CE più esposto all’arrivo degli immigrati (clandestini)/profughi e quindi, di fronte a questo dato di fatto, secondo loro, l’Europa dovrebbe assolutamente aiutare l’italietta nella politica suicida dell’accoglienza.
    Si dimenticano, o fingono di non ricordare, che il loro “compagno” ideologico spagnolo: Zapatero invece che dare corso ad un piagnisteo simil- italiota impegnò l’esercito per respingere chi voleva entrare nel territorio spagnolo prendendo a fucilate chi insisteva in questo proposito. Non risulta che l’Europa sia insorta mentre il risultato finale è che clandestini e profughi hanno cessato di essere un problema per la Spagna.

  2. Albert Nextein says:

    Soluzione.
    Stretto controllo dei mari e dei confini.
    Neocolonialismo contrattuale.

    Diversamente le cose potranno solo peggiorare.

  3. Claudio PONS says:

    Le stesse cose, le ha ripetute all’infinito uno zio con 50 anni di esperienza missionaria in Uganda ! Gli aiuti che giungevano, finivano interamente nelle ” casse ” dei vari dittatori al ” comando ” e, venivano spesi in buona parte per armamenti, gioielli personali, auto di lusso ecc……mentre il popolo MORIVA DI FAME E SETE ! Queste sono esperienze…..DIRETTE E NON SMENTIBILI !…..CON TUTTO CIO’ LO ZIO CONTINUAVA A RIPETERE : AIUTIAMOLI DIRETTAMENTE E MATERIALMENTE, ISTRUENDOLI AFFINCHE’ POSSANO COSTRUIRE UN FUTURO…..SERENO ! A casa loro !!!……invece…siamo giunti alle tragedie di milioni di poveri uomini, donne,bambini che, pur di fuggire verso il ” miraggio ” sono disposti ad offrire la propria VITA !!!……questo e’ il……mondo !!!

  4. Luca says:

    Ma la storia dei volantini con la foto del Pontefice è vera o è una battuta? Nel caso sia vera, si può avere qualche fonte?
    Comunque se certa gente può permettersi di pagare migliaia di euro agli scafisti (cifra enorme nei loro paesi d’origine) vuol dire che tanto male non stavano.

  5. Bisata says:

    Cominciamo con regalare Lampedusa alla libia

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