Tentazione del Cav: appoggio a Maroni in Lombardia e alleanza con la Lega

di SARA MONACI*

La rivincita di Silvio Berlusconi potrebbe partire dalla Lombardia: l’appoggio a Roberto Maroni alla guida della regione, in cambio della rinnovata alleanza con il Carroccio per le politiche. Sarebbe la mossa del cavallo: scavalcare in un sol colpo gli ostacoli, quei pedoni che giovedì all’ufficio di presidenza gli si sono parati davanti mettendolo in minoranza, costringendolo ad accettare le primarie del Pdl.
L’ipotesi preoccupa i piani alti pidiellini che al momento puntano su Gabriele Albertini, l’ex sindaco di Milano fortemente sponsorizzato da Formigoni. E in Lombardia preoccupa ancora di più il governatore uscente Roberto Formigoni, che fino a ieri era il principale rappresentante della corrente di Comunione e liberazione dentro il Pdl.
Il presidente lombardo, dopo 17 anni consecutivi alla guida del Pirellone, è stato sfiduciato poche settimane fa proprio dalla Lega, che ha messo in discussione la sua leadership di fronte alla quattordicesima inchiesta giudiziaria in regione e all’arresto di un assessore pidiellino. L’alleanza fra il Carroccio e Formigoni in Lombardia si è rotta irreparabilmente e da subito Formigoni ha fatto di tutto per candidare Albertini avvertendo del pericolo di una Lombardia in mano alla Lega. Stessa cosa per il Carroccio: in Lombardia i maroniani vedono come il fumo negli occhi un’alleanza con Formigoni, e quindi con Albertini, perché, temono, farebbe perdere ancora più voti.
Il tentativo di ricomporre l’alleanza è quindi tutta in mano a Berlusconi, che potrebbe virare su Maroni o tentare fino all’ultimo di trovare un candidato di compromesso. «Sta valutando, è una delle ipotesi …», conferma un berlusconiano. E non è un caso che un fedelissimo del Cavaliere, qual è indiscutibilmente Sandro Bondi, abbia manifestato pubblicamente l’endorsement per l’ex ministro dell’Interno («è necessario mantenere, specialmente in Lombardia l’alleanza con la Lega, Maroni è un uomo di governo stimato»). Berlusconi per ora resta a Malindi e tace. Attende l’ufficializzazione della candidatura di Maroni, che avverrà domani, ma anche l’esito della riunione sulla legge elettorale. La partita se la vuole giocare contemporaneamente sul fronte milanese e romano. Esattamente come fece 19 anni fa, quando, prima ancora della discesa in campo ufficiale de «L’Italia è il Paese che amo», sponsorizzò Gianfranco Fini per la poltrona di sindaco di Roma. Lo schema potrebbe ripetersi ora con Maroni. E potrebbe avvenire anche con modalità simili, ovvero fuori dalle ritualità del partito. «Tornerò presto in revisione…», ha già fatto sapere il Cavaliere che – questo è dato per scontato – d’ora in poi da uffici di presidenza e assemblee di partito si terrà alla larga.
L’ex premier inoltre ha una spinta in più in Lombardia: mal digerisce il nome di Albertini, che solo a fine 2011, durante gli stati generali del Pdl, gli fece pubblicamente capire, seppure indirettamente, il disappunto sul suo stile di vita. «La meritocrazia non è essere una bella ragazza, va bene se si vuole fare la spogliarellista ma non il ministro».
Martedì scorso a Roma c’è stata una riunione tra Alfano, La Russa e i principali esponenti del partito proprio sul caso Lombardia. Una riunione durante la quale è emerso anche un nome a sorpresa, quello di Giulio Tremonti. A ipotizzarne la candidatura è stato Ignazio La Russa, che continua a mantenere buoni rapporti con l’ex ministro del Tesoro, e che lo ritiene spendibile per tentare di agganciare il Carroccio. Maria Stella Gelmini ha detto che si sta cercando una «sintesi» assieme a Berlusconi. «L’unica cosa certa è che se andiamo divisi perderemo, come è già successo in Sicilia…», conferma Viviana Beccalossi, anche lei esponente di punta del Pdl lombardo. Allo stesso tempo però il Pdl non vuole lasciare anche la Lombardia alla Lega. Lo ha detto anche Berlusconi nell’intervista rilasciata a Bruno Vespa giorni fa. Ma conta poco. A Giancarlo Galan promise solennemente che sarebbe stato riconfermato in Veneto e poi abbiamo visto come è andata a finire. Allora c’era in gioco la tenuta del governo, oggi la posta è addirittura più alta: la sopravvivenza politica del Cavaliere. Intanto anche i sindaci pidiellini lombardi si agitano di fronte all’ipotesi Lega: sembra che stiano spingendo la candidatura del coordinatore regionale Mario Mantovani.

* Fonte originale: www.ilsole24ore.com

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17 Comments

  1. berg says:

    Il cavaliere può pensare e proporre quello che gli pare.
    Quello che i capi della Lega farebbero bene a mettersi in testa è che la maggior parte della militanza, dei simpatizzanti e dei semplici votanti non vuole più sentir parlare di alleanze con il berlusca e il pdl…basta, stop! Capitolo chiuso.
    Visto che di leghisti che leggono queste pagine ce ne sono tanti, sarebbe interessante che uscissero allo scoperto dicendo quello che pensano veramente.

    • renato p. says:

      Ma cosa volete che capisca la Lega? Tutto è finito con gli ultimi numeri di Bossi…era un imbroglione ma sapeva giocare e infatti si è intortato per anni pure i media, oltre a tanti ingenui.. I capi della Lega attuali poi! Buoni quelli! Leghisti che leggono poi….secondo lei uscirebbe la Padania se i leghisti leggessero?

      • Aquele Abraço says:

        Cosa serve leggere tanto, se poi non si ha nulla da proporre come il M5S o la solita minestra come tutti gli altri partiti?

  2. Aquele Abraço says:

    L’articolo verte sulle valutazioni e le tentazioni del Cavalere e i soliti cretini partono lancia in resta per sputtanare la Lega minimizzandole i consensi.
    Un odio viscerale che supera perfino quello per il Cavaliere (neppure degnato di un commento) incompresnsibile da parte di veri indipendentisti.
    A me vien sempre da pensare che certi commenti partano da infiltrati centralisti itaglioti che in realtà temono la Lega.

    • legn de Balìs says:

      Tutti temono la Lega !
      Se ha sostenitori come te, è senza dubbio pericolosa !

      Di questo passo dovremo temere gli attacchi suicidi !

    • g.p.m says:

      Questo ha una malattia grave! Però è di una simptia unica. Quindi che viva e I piranha lasciamoli per quelli che ce lo mandano! Allegria! A breve i piranha liberi dall’esigenza di stare sott’acqua gireranno per i mercati..e poi .casa per casa prenderemo i traditori della credulità popolare….

  3. elisa uberti says:

    io l’ho sentito, il maroni a bologna, ha detto cose interessanti sensate e condivisibili…. il problema (dopo le finte scope e gli accordi romani sulla crisi in lombardia) è la sgradevole sensazione d’esser presi per il c….

  4. Jesse James says:

    Non capite nulla. Guardate il dito che indica la luna e non la luna. La Lombardia finirà a MARONI perché il poteri che contano hanno deciso così. Il resto e’ aria fritta.

    • Livio Feluga says:

      Siiiii facci godere! Siiiii Maroni re! Siiii questo è il destino, con la Votino! Siii noi siamo i suoi templari!!!!!!! Siiiii e grazie a noi i padani avranno il pane e magari niente pene!! Siiii Jesse tu sai e ci annunci la venuta del messia!. Grazie, grazie grazie ancora.

      • Jesse James says:

        Guarda che il comico lo fa meglio grillo, non tu. Segnati quello che ho scritto sopra e poi in primavera verrai qui sopra a dire che avevo ragione…sempre che non scappi.

        • berizzo says:

          Scappa, Jesse, scappa, tu sei na potenza! E con il gruppo gransodimita padano te lo sistemiamo noi sto spiritoso….

        • legn de Balìs says:

          Bella gioia, non t’eccitare !
          A primavera, col disgelo, gli orsacchiotti usciranno dal letargo e potrai adottarne uno morbidino che ti coccoli !

          Nel frattempo smettila di dire oscenità !
          Pensa se ti leggesse qualche minorenne !

    • Veritas says:

      Jesse, ma Maroni non potrà avere la Lombardia a causa dell’ ostacolo Albertini. ll quale si renderà pur conto di dare, col suo comportamento, una mano alle sinistre….
      Nun iene pò fregà de meno, l’importante è tornare a Milano, è stufo di Bruxelles, anche se non non vincerà in Regione.

  5. burot says:

    Ho sentito alla radio che la Lega manifesta a Bologna urlando Monti e Fornero al cimitero…ma questa gente che ha rimepito la Rai e tanti enti pubblici con i suoi tesserati che cosa vuole? Hanno una faccia di palata incredibile? Pensano che siamo tutti scemi? Se io fossi Monti ci manderei i mantenuti della Lega con i soldi pubblici al cimitero!

  6. baraldi hermes says:

    Amici la Lega è ridotta ad uno sputo, amici e aprenti attorno ai quattro capataz. Stop. E una volta pigliavano per il culo i sindacati dicendo che pagavano i pullman ai manifestanti…e oggi? Sono ridotti peggio. La Lega 2.0 diceva che il Sinpa era inesistente. Ma la Lega 2.0 conta i numeri sulle dita delle mani! Tutto finito. Oggi qui a Bologna non c’e’ nessuno!

  7. gambardella says:

    Ma pensate davvero che Berlusconi possa ancora puntare su un partito che mobilita al amssimo un migliao di persone per una manifestazione nazionale? Pensate davvero? Per quanto cotto e alla canna del gas….mica è scemo! Adesso la Lega al massimo può implorarlo di tenerli in vita….in qualche pensioncina….

  8. Franco says:

    Nulla di nuovo,sempre le solite porcherie !

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