La Tav va avanti: confermato l’impegno Italia-Francia

di REDAZIONE

“E stato confermato tutto, i due Paesi si sono detti al massimo livello che viene confermato il loro impegno per la realizzazione dellopera: che viene confermato lorizzonte 2013-2023; che limpegno di 8,2 miliardi sara‘ diviso e sara condivisa la richiesta allEuropa di contribuire per il 40% agli investimenti”. Lo ha affermato il ministro per
lo Sviluppo economico Corrado Passera al termine del vertice italo-francese a Lione.
Laccordo sulla Tav sara presto sottoposto alla ratifica del Parlamento italiano. Personalmente, pur rimettendomi al giudizio sovrano del Parlamento, credo non sia troppo difficile spiegare i benefici di questa opera per lItalia e lEuropa. Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Monti, in conferenza stampa a Lione al termine del vertice Italia-Francia. Monti non ha dubbi, piu riusciremo ad essere persuasivi sul bilancio Ue e piu probabile saranno i cofinanziamenti europei allopera. Viceversa, piu riusciremo a superare vari tipi di ostacoli nazionali che ancora si frappongono alla realizzazione di queste opere, e questo richiede determinazione e capacita di persuasione, piu sara forte la nostra posizione nel sostenere che adeguati mezzi finanziari nel bilancio europeo siano messi a disposizione dellopera. Una inziativa quella della Tav, aggiunge Monti, tra le piu importanti per la crescita e sulla quale e in gioco non solo il trasporto, ma anche unidea di Europa.
Italia e Francia hanno confermato linteresse strategico del nuovo collegamento ferroviario tra Torino e Lione, che costituisce uninfrastruttura prioritaria non solo per la Francia e lItalia ma anche per lUnione Europea. E quanto si legge nella nota diffusa dai governi di Roma e Parigi al termine del vertice Italia-Francia che ha riunito a Lione il Presidente della Repubblica Francese Francois Hollande, il Presidente del Consiglio Mario Monti, il Primo Ministro della Repubblica Francese Jean-Marc Ayrault, i Ministri degli Esteri Laurent Fabius e Giulio Terzi. E ancora: i Ministri dellInterno Manuel Valls e Anna Maria Cancellieri, i Ministri della Difesa Jean-Yves Le Drian e Giampaolo di Paola, il Ministro del Risanamento produttivo Arnaud Montebourg e il Ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, il Ministro  dellIstruzione superiore e della Ricerca Genevieve Fioraso e il Ministro dellIstruzione, Universita e Ricerca Francesco Profumo, i Ministri per gli Affari Europei Bernard Cazeneuve e Enzo Moavero, il Ministro per i Trasporti Frederic Cuvillier e il Vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Ciaccia, e il Ministro per i Diritti delle Donne, portavoce del Governo francese, Najat Vallaud-Belkacem.

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4 Comments

  1. Giacomo says:

    In questo paese si rispettano gli impegni presi soltanto quando portano danni devastanti ed hanno un costo stellare.

  2. Enzo Varani says:

    La TAV e’ foriera di interessi mafiosi e massonici, la sua utilità e’ oggettivamente messa in dubbio da studi serissimi, e se a questi affianchiamo i costi, la naturale considerazione e’ che la TAV e’ una boriata pazzesca!!! Io propongo di schierarci tutti contro ad un’opera che e’ tanto costosa, quanto inutile!!!!

  3. pippogigi says:

    Un parlamento pieno di indagati, condannati e gente imposta dai segretari di partito, con un capo di governo non eletto e non votato difficilmente può essere considerato rappresentativo della volontà popolare….sappiamo che Monti ha in uggia la democrazia, che ostacola il suo lavoro e quanto gli impongono i suoi datori di lavoro.
    Perché non fare un bel referendum? capisco che gli italiani non vengano mai consultati per cose importanti, tipo l’ingresso nell’euro, l’approvazione del Mes, il timore di un voto non gradito a certi potentati è notevole. Ogni volta che questi potentati sono obbligati a consultare la popolazione, vedi per il nucleare o la privatizzazione dell’acqua o il finanziamento ai partiti, ricevono sempre cocenti delusioni….
    Quindi è probabile che se la popolazione venisse consultata sulla TAV spiegando bene la sua inutilità ed il suo costo l’esito sarebbe scontato.
    Ci si rimette ad un parlamento che dice sempre di si (ma forse Berlusconi e la Lega ci daranno finalmente un piacere non facendo mangiare il panettone a Monti) con tutte le conseguenze del caso: appena ci sarà un parlamento rappresentativo della volontà popolare tutta la questione TAV sarà inevitabilmente rivista. Nel frattempo ci sarà stato spreco di denaro pubblico a vantaggio dei soliti…….

  4. Dan says:

    “Personalmente, pur rimettendomi al giudizio sovrano del Parlamento”

    O ci crede davvero o ha uno stupendo self control

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