“La Svizzera ritira la richiesta di adesione all’Ue”

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BERNA – La Svizzera deve ritirare ufficialmente la domanda di adesione all’Unione europea, inoltrata 22 anni fa, quando l’Ue si chiamava ancora Comunità economica europea (CEE). Il Nazionale ha accolto oggi con 126 voti contro 46 e 18 astensioni una mozione in questo senso. Il Consiglio degli Stati deve ancora esprimersi. Occorre aprire un dibattito sulla politica estera, ma non sull’adesione all’Ue, perché la posizione svizzera è chiara: il popolo è assolutamente contrario, ha detto Lukas Reimann (UDC/AG) che ha insistito affinché la sua mozione venisse trattata oggi e non rimandata per mancanza di tempo.

Secondo il deputato argoviese, l’Ue tratta la Svizzera come un Paese candidato, non come una nazione indipendente e sovrana, ed esige che recepisca il diritto comunitario pressoché in tutti i campi. È ora che la Confederazione ritiri ufficialmente la domanda di adesione come ha fatto l’Islanda nel febbraio del 2014.

Il consigliere federale Didider Burkhalter ha assicurato che la domanda di adesione non influisce in alcun modo sui negoziati e il suo ritiro non comporterebbe alcun vantaggio per la Svizzera. La candidatura era stata inoltrata nel 1992 dopo il no in votazione allo Spazio economico europeo (SEE). Allora non esisteva ancora l’Ue, la lettera è stata inviata alla CEE e non è neppure sicuro che si possa ritrovare, ha spiegato il ministro degli esteri. La domanda elvetica è senza oggetto e non può essere paragonata alla situazione dell’Islanda che stava conducendo negoziati di adesione dal 2010 e li ha interrotti nel 2013.

Il Consiglio federale, rispondendo a una mozione del gruppo parlamentare dell’UDC del dicembre 2013, ha assicurato che farà nuovamente presente a Bruxelles che la Svizzera non intende aderire all’Unione. L’Ue ne è ben consapevole visto che nel sito e sulla carta ufficiale la Svizzera non viene considerata come Paese candidato e neppure come pontenziale candidato, è totalmente neutra come appunto l’Islanda, la Norvegia e la Russia, ha spiegato Burkhalter.

http://www.cdt.ch/svizzera/cronaca/149944/ritirare-la-domanda-d-adesione-della-svizzera-all-ue

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One Comment

  1. Giancarlo says:

    Sono perfettamente d’accordo con gli Svizzeri.
    O ogni paese entra in Europa a pieno titolo come stato sovrano ed indipendente, magari federato all’Europa, oppure conviene starsene fuori da quel manipolo di burocrati europei che la stanno affossando.
    Se la BCE con Draghi non fosse intervenuta pesantemente, oggi l’Europa sarebbe già stata sciolta !!
    Convinciamocene !!! La Svizzera fa benissimo a starsene fuori perché non avrebbe alcun vantaggio reale ad entrarvi e poi perché dovrebbe sottostare ad una miriade di imposizioni che ne minerebbero la sua economia più che a favorirla. Se poi ci mettiamo la sovranità monetaria…con il FR.SV. allora ha ragione a non entrare.
    Noi invece ci siamo entrati per non fallire definitivamente e peggio dell’Argentina; ma alla lunga distanza già oggi vediamo che abbiamo solo ritardato il nostro DEFAUT e niente di più.
    A roma non hanno ancora capito che gli italioti si sono stancati di tirar su le maniche, anche perché non ci sono più maniche….siamo arrivati alle spalle e poi alla gola…farebbero bene a tirarsele su loro le maniche e ridursi tutti i benefici schifosi che si sono attribuiti senza chiederlo al popolo sovrano……..
    Alla fine riderà bene chi riderà per ultimo !!!
    WSM

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