La successione democristoleghista

di GIULIO ARRIGHINI*

Non si capisce proprio cosa pensi Umberto Bossi. E cioè se incoronando Matteo Salvini a successore di Roberto Maroni, sia spinto da tanta generosità solo per avere coscienza di designare a successore un  nuovo segretario sì, ma di una Lega che non c’è più.Oppure se tutto sia frutto di un patto di desistenza. Non muovo i miei, e qualunque dei miei si muova, non è adatto alla missione. Stroncando così sul nascere successioni nella schiera dei fedeli. Sempre più fedeli e sempre più “traditi” proprio dal Capo.

Malizia? Resta il fatto chei cosiddetti nazionali starebbero procedendo a sancire declassamenti a destra e a manca, trasformando i militanti in sostenitori, depotenziando così i rivali dalla possibilità di votare al congresso. Due nomi, su tutti, Flavio Tremolada e Marco Desiderati. Guarda caso, declassati, quest’ultimo soprattutto, in socio sostenitore. Ma come, è il massimo che poteva fare l’Umberto verso due suoi guerrieri? Regna aria di resa o di armistizio con accordo.

Intanto,  Bossi sul Carroccio ribadisce:   “Non faro’ mai nulla per spaccare la Lega. L’ho fondata io, non me la sento” di fare la guerra, con Maroni va meglio”.

Anche la Lega, si chiedono in molti, va meglio con Maroni?

Poi, l’orizzonte presente e prossimo futuro. “Maroni farà il governatore della Lombardia. Il nuovo segretario sarà Salvini, Tosi spara solo ca…te”.  “A Salvini  conviene tenere unita Lega, sa che ogni uomo cacciato è una spina nel fianco della Lega. E’ necessario ricompattare tutti”. Poi lo sguardo sul vicino di giardino:  “Berlusconi non è morto, i voti ce li ha lui. E’ passato come un perseguitato e ha anche ragione. Se va al voto riprenderà i voti è perché la gente è contro il Palazzo. Questo governo arranca…”. Ma a Bossi qualcuno ha spiegato che Berlusconi non disdegna la nascita del nuovo centro a firma di Gargani (ex capo della segreteria politica di Ciriaco De Mita), con gli ex di Gianfranco Fini, con l’area dei democristiani impenitenti, con Angelino Alfano alla destra del progetto che passerà alla prova del voto alle europee?

Insomma, sono bazzecole le presunte divisioni Alfano-Fitto, e l’invito all’amico di sempre si declina in un invito netto:  ”Quando Berlusconi si defila, accadono tutti questi pasticci che vediamo, solo lui da leader può garantire l’unità”, assicura all’Adnkronos il Senatur. Ma tanto tutti sanno che è una finta il braccio di ferro  tra ‘alfaniani’ e ‘lealisti’.Dietro c’è il Partito popolare europeo, l’antipasto del grande centro.

Ma Bossi insiste, come nulla fosse: ”Silvio deve fare un passo avanti, è una vera stupidità dividersi ora, vuol dire distruggere il partito, di qualsiasi partito si tratti… Se ci si mette a litigare anche all’interno non si va da nessuna parte”.

I più informati dicono anche che il Cavaliere avrebbe detto di volere e potere stringere un’alleanza con la Lega, a patto che nella Lega ci fosse ancora Bossi. E quest’ultimo ricambia con messaggi di appartenenza ad un’alleanza che non è mai finita. Bossi sa che le europee sono una prova del nove. Se la Lega non dovesse superare lo sbarramento del 4 per cento, sarebbero guai… “altrimenti è finita…”, dice  Umberto nel cortile interno della Camera.

Ma come, con Maroni non andava meglio? Meglio in cosa, meglio dove? ”Non dobbiamo dimenticare il territorio – dice- è tutto per noi, ora dobbiamo fare tante manifestazioni. Solo dopo possiamo pensare alle alleanze elettorali”. Dentro la balena bianca di Gargani, Berlusconi, Alfano e Futuro e libertà? Viva l’indipendenza. Economica e politica.

*Segretario Indipendenza Lombarda

 

 

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16 Comments

  1. L'incensurato says:

    Malizia? Scissione dietro l’angolo! Rifondazione Leghista (con sforzo creativo del trota). Secondo me aspetta il completo default della dc verde e poi chissà cosa ha in mente.

  2. ugo says:

    ma perché tutti questi commenti contro la lega?Ha il4 per cento,forse,perché non criticare il rimanente 96,per avere l’indipendenza serve la maggioranza del popolo. E allora? tanto livore contro la lega non porta a niente ,anzi.Saluti a tutti.

  3. paolo says:

    Arrighini se sei segretario di un’altro partito, sconosciuto tra l’altro, guarda in casa tua!

  4. euskara says:

    Bossi e Berlusconi sono tutt’altro che finiti. Senza di loro non c’è più Forza Italia e non c’è Lega, di conseguenza non c’è trippa nemmeno per maroniti e alfaniani.
    L’unica cosa che è finita è la battaglia indipendentista, non ora ma già nel ’97, quando a un anno dalla dichiarazione di Venezia era già chiaro che si trattasse solo di uno slogan di Bellerio per tirare a campare alle nostre spalle.
    Gli indipendentisti ancora attivi se hanno intenzione di vedere rinascere in un domani lontano una qualche prospettiva indipendentista possono fare solo 2 cose:

    1) spendersi con tutti i mezzi possibili ed immaginabili per affossare la Lega alle prossime europee: finchè la Carcassa 2.0 è in qualche modo visibile ogni ipotesi di rifondare il padanismo è davvero impensabile.

    2) prendere le distanze col giusto schifo dai vari pagliacci belleriani che per raccogliere preferenze e consensi si dichiareranno “indipendentisti” o “secessionisti”, che siano deputati, eurodeputati o semplici consiglieri comunali poco importa: la battaglia indipendentista non deve essere più associata a italiani veri come Salvini, Borghezio, Bastoni, Bitonci e insubriume vario.

  5. Paul Brembilla says:

    Si sta come
    d’autunno
    sugli alberi
    le foglie

    firmato LN

  6. Maximilien Parisian says:

    VOGLIAMO ARRIGHINI SEGRETARIO DELLA LEGA!

  7. Paolo Ceriani says:

    Bossi è finito, Berlusconi anche.
    Berlusconi è sempre stato nemico della Lega e del Nord.
    Bossi si è lasciato avviluppare nell’abbraccio mortale del nano di Arcore, soprattutto dopo la malattia.
    Il Bossi del 95, o anche del 2000, dopo l’uscita di Fini avrebbe immediatamente fatto saltare il banco, altro che responsabili e tirare a campare!
    Poi, probabilmente è vero che l’itaglia è un paese non riformabile, ma rimane il fatto che la tattica scelta, con il tentativo di sabotare la diga dall’interno, avrebbe potuto dare dei frutti se fosse stata perseguita con più accortezza.
    Accortezza che il Bossi del 2010 aveva, purtroppo, già smarrito.
    Capitolo Salvini: personalmente, ho stima di Matteo.
    Non sarà un genio della lampada, ma è un combattente, uno che si spende per la causa. Salvini non ha mai amato Berlusconi e il Pidielle, e credo che non si farà ingabbiare ancora in un’alleanza che, quanto a risultati, ha prodotto zero.
    Per cui, considero probabile una corsa solitaria della Lega alle prossime politiche, a meno che non vengano celebrate le cosiddette primarie di coalizione. Nel qual caso, sempre a mio parere, l’ipotesi più probabile è una non presentazione di liste Lega, con indicazione di voto a lista Tosi o come diavolo si chiamerà.
    Mi piange il cuore a scrivere queste cose, perché io la secessione la vorrei ieri mattina. Ma bisogna fare i conti con i numeri, e i numeri sono impietosi. Oggi, forse, solo in Veneto un’ipotesi indipendentista potrebbe essere maggioritaria. In Lombardia non credo, nelle altre regioni del Nord nemmeno per sogno. Quindi bisogna lavorarci sopra, a livello politico e a livello culturale.
    Nel frattempo, lasciamo che lo stato predone faccia i suoi comodi o cerchiamo di strappare qualche fetta di libertà?

    • ALTEREGO says:

      Penso purtroppo che il piano centralista abbia trionfato.
      Onestamente non so se Bossi nel 2000 abbia stipulato un piano con Berlusconi finalizzato a svendere la lega in cambio di soldi per i debiti Credieuronord, non mi interessa più di tanto il familismo, il cerchio magico e Belsito, quello che mi preme sottolineare è che i dirigenti Bossiani, tra il 2000 e oggi hanno sprecato occasioni su occasioni, l’alleanza con l’uomo di Arcore non ha portato mai nessun risultato, e oggi si parla di nuova DC.
      La Padania sta morendo di deindustrializzazione e di povertà incipiente, in questa fase un serio partito indipendenstista avrebbe voti a milioni, solo che fosse all’altezza della situazione, e la lega non lo è.
      Ho voluto dare un ultima possibilità a Maroni e ai suoi barbari sognanti, con quale risultato nulla di nulla!!!!!
      Ho paura che neppure il guerriero Matteo Salvini ci porterà qualcosa, ormai la situazione è troppo degradata.
      Occore un nuovo soggetto politico, nuove persone, nuove idee, forte unità contro roma. Nel 2013 forse ormai una pia illusione.

    • euskara says:

      Diciamo che Taliban Teo recita discretamente la parte del “combattente”, anche se a berla ormai siete rimasti in pochi ed in là con gli anni. Del resto a fine mese il padano medio fa i salti mortali per sbarcare il lunario mentre il “combattente” continua a vivere nei suoi principeschi appartamenti in Cairoli, frutto di decenni di dura “lotta politica”.

    • L'incensurato says:

      Secondo me hai troppa fretta di liquidare il tycoon di Arcore: è forse passata qualche legge svendi televisioni? Altrimenti Berlusconi è sempre quello e la casalinga di Brugarolo,che si commuove vedendo dudù e gli esordi di Silvio a Verizzimo, anche (ok sarà la figlia della casalinga, invecchiata anche lei, ma poco cambia)
      Basta cambiare qualcosina: anzichè il ponte sullo stretto Silvio cucina le penne tricolori e da consigli su come scalare Autogrill spa partendo da lavapiatti.

  8. pippogigi says:

    Sinceramente ogni volta che si parla di Lega non posso fare a meno di ricordare con quali buone intenzioni fosse partita e quale delusione ha dato a tutti i padani con il passaggio dalla Secessione ad un improbabile federalismo.
    Ancora oggi, invece che chiedere scusa ai padani e battersi (finalmente) per l’indipendenza sono ancora li a parlare di…Silvio Berlusconi, che se c’è uno nemico dei padani è proprio lui.
    Sbagliare si sbaglia tutti, e quando uno persevera che mi fa avere dei dubbi sulle sue capacità intellettuali.
    In ogni caso, allo stato delle cose, della Lega non me ne importa più nulla, ancora mi ricordo Maroni che pubblicamente diceva di aver pagato l’Imu. Perché non ha invece lanciato uno sciopero fiscale, una rivolta? Così, tanto per stupirci….

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