La stecca del Cavaliere e adesso è costretto a tirare fuori i… maroni

di DANIELE VITTORIO COMERO

Che botta!  In tre giorni abbiamo avuto una mezza rivoluzione politica, con epicentro Milano. A partire da venerdì è iniziata una vera e propria over dose mediatica, compressa nello spazio di un week end lungo.  Oggi, molto probabilmente, ci sarà solo una brevissima schiarita, in attesa di conoscere i risultati completi delle elezioni regionali in  Sicilia. Dopo di che altro temporale, non solo su Milano, esteso a Roma e all’Italia. In un batter d’occhio sta cambiando il panorama politico, dopo mesi e mesi di guerra di trincea e sotterranea.
I due fatti principali sono accaduti venerdì scorso a Milano: il primo è la condanna del Cavaliere a quattro anni di carcere per evasione fiscale, il secondo è lo scioglimento del Consiglio regionale della Lombardia dopo aver approvato, all’ultimo secondo, una nuova legge elettorale tramite un maxi emendamento concordato tra tutte le forze politiche presenti in consiglio.
A mio personale parere il fatto più grave è il secondo perchè, bene o male, la condanna rappresenta solo un episodio di una lunga guerra, che da quasi vent’anni oppone una parte della magistratura a Berlusconi.
Se non ci fosse stata la conferenza stampa convocata in fretta e furia sabato pomeriggio l’episodio, pur sgradevole, non avrebbe avuto alcun effetto politico.
Invece sabato 27 ottobre, alle ore 17, fermi tutti, davanti al televisore per vedere che cosa avrebbe fatto e detto Silvio. Per farla breve, ha portato sul piano politico la sentenza giudiziaria, e fin qui niente di nuovo.
La novità, se così si può chiamare, è stata questa: in una sala riccamente addobbata, con scenografia da set teatrale, si è consumata una “anteprima” dello spettacolo che verrà proposto nei prossimi mesi a Montecitorio. Però la compagnia teatrale non si è fatta vedere, si è visto e sentito solo il tenore-protagonista che ha tentato un assolo. Impresa difficile, in parte riuscita.
E’ comparso sulla scena molto tirato, appesantito dalla responsabilità che lui stesso si addossa: parte con voce bassa e gutturale, non sembra ingranare, dopo un po’ prende confidenza, trova l’ispirazione. La voce sale, anche senza la musica dell’orchestra, echeggia e risuona nell’improvvisato teatro.
E’ una voce forte autorevole, convincente, si vede che ha mestiere e sa modulare il canto per toccare gli animi.
L’anziano tenore, forse, a quel punto, pensa di avere ancora molto fiato in corpo, invece di ridiscendere chiudendo in bellezza il lungo assolo, tira avanti toccando tutte le corde del suo vasto repertorio.
Un errore madornale, butta al vento un’occasione importante per dimostare in anteprima che cosa è in grado di fare ancora.
Arriva così la mesta chiusura, affidata al suo aiutante di campo, che spiega dei dettagli tecnici, che ben poco interessano il pubblico.
In conclusione, ecco una delle morali che si possono trarre da questa  storia: certamente ora il Cavaliere non può più tornare indietro, deve per forza andare a Roma, a palazzo Montecitorio e far vedere che non ha scherzato, che l’età c’è, ma ha ancora molta voce per suonarle ai Tecnici. Se occorre farsi sentire anche al di là del Tevere, è in grado di tirare fuori i “maroni”, di comporre un coro di tanti giovani cantanti ai quali certo non mancherà il fiato.

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7 Comments

  1. birimbobirambo says:

    Uè la Lega ce lo ha sempre duro (per quello che sodomizza tutti i padani) e allora il furbetto vuoel carpire il segreto: Ma non sa che è finito nella setta dei sodomiti!!!! Pegg per lù!

  2. CARLO MASSONE says:

    scusate il disturbo , ancora per Poco , devo fare il ;KamiKazzer !; dopo 30 anni che lotto solo per tutti contro ! Collaudopoli Veicoli Industriali Pesanti ! Falsi Validi ! Morti ! Incidenti !Stragi Dolose Permeditate da Statali e Politici KKoorrootti! Kasta’ ! Mega Truffe ! Assasine ! da Ergastolo !! Ma Nessuno !! Processa I Mangiastrati !! kane non mangia kane !! Vedi su Feisbuc e Bolg. di impresecheresistono ; Storie di ordinarria follia ; una storia da seguira Carlo massone ; e su Gugol , sig. Carlo Massone ; Collaudopoli ; Maffia Collaudi ! da 30 aspetto Giustizia ; Licenza DI uccidere !!! ecc. tutto ionsabbiato da 30 anni !!in spregio a http://www.vittimestrada.org. Silvio Berlusconi !!! e’ stato Perseguitato e Condannato non Per Reati di ; Stragi !! Dolose Premeditate Asassine !! ma Solo Soldi !! I Veri Asassini !!di Tribunali ! Parlamento! Politici !! da Ergastolo !! restano Impunibili !! massone@libero.it ; Grazie , Colpevole di essere una P.IVA ! Onesta ! costretto al ;KAMIKAZZER ! dopo 30 anni !! di Korruzione ! KASTA? !!!!!!!!!! asassina !

  3. prima dovrebbe fare un digiuno sessuale con ritiro in convento …. a meno ke non cambi sponda …… quindi, dopo la disintossicazione sessuale, potrà tornare a ROMA, ovvero dai suoi colleghi LADRONI …… ma .. a far ke ? spuare nel piatto in cui ” STRAMANGIANO ” … MAVAFFANCULO !!!!!!!!!! SI … AD MINKIAM ……

  4. Unione Cisalpina says:

    la sentenza di kondanna è IMPORTANTE xè estromette definitivamente il mafioso sikulo_meneghino di arcore dalla korsa alla presidenza della repubblika del marzo pv. …

    … gli anni di galera non dikono nulla, konta l’interdizione dai pubblici uffici x 5 anni …
    sveglia !

  5. Cantone Nordovest says:

    Si ripete la situazione del 1994 : Berlusconi (ri)discende in politica x salvarsi dai processi .

    La “vulgata” banana ha da sempre sostenuto che SB divenne vittima di una (presunta) persecuzione giudiziaria a partire e a causa della sua discesa in politica .

    Ma non è così ! I primi processi risalgono addirittura a più di un decennio prima del suo ingresso in politica … addirittura ai primi anni ’80 !!

    E’ dunque vero l’inverso della catena causa effetto : non discesa in campo che produce i processi , bensì i processi che producono la discesa in campo

    http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi

    Indagine su rapporti con società svizzere

    Il 12 novembre 1979 Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza nella sede dell'”Edilnord Cantieri Residenziali” s.a.s, società intestata ad Umberto Previti, ma di cui Berlusconi era proprietario unico.[5] Nonostante ciò, agli agenti risponde di essere «un semplice consulente esterno addetto alla progettazione di Milano 2»[6]; i militari, pur avendo riscontrato più di un’anomalia nei rapporti tra lo stesso Berlusconi e misteriosi soci svizzeri, chiudono così l’ispezione.

    I finanzieri si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo (iscritto alla loggia massonica P2 insieme a Berlusconi) e Alberto Corrado. Tutti e tre faranno carriera: Berruti, il capo-pattuglia, lascia le Fiamme Gialle pochi mesi dopo per andare a lavorare alla Fininvest come avvocato d’affari. Arrestato nel 1985 per lo scandalo “Icomec” (e poi assolto), torna in carcere nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell’inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza. In seguito viene eletto deputato di Forza Italia e del PdL, e poi condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento.

  6. mr1981 says:

    Appare sempre più chiaro che quanto successo quasi un anno fa è stato concordato a tavolino tra Berlusconi e Napolitano. E conteneva un punto che si è incrinato settimana scorsa: Berlusconi si dimetteva da presidente del consiglio ma non sarebbe stato perseguitato dal punto di vista giuridico. Questo accordo è poi stato perfezionato con Monti in un tranquillo lasciar vivere.
    Sono arrivati i giudici del tribunale di Milano a rompere le uova nel paniere per una bieca sete di protagonismo e Berlusconi ha sbraitato: per far saltare il governo deve agire in pochi giorni!

  7. Flit says:

    Berlusconi non ha ancora capito che i Maroni bisogna averli nel posto giusto, non in testa !

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