La stampa a Hollande: ormai la Francia è conciata come l’Italia

REDAZIONE

Ormai, la situazione della Francia, duramente colpita dalla crisi economica e da un debito record, assomiglia più a quella dell’Italia che a quella della Germania: questo, in sintesi, l’avvertimento contenuto in un editoriale sulla politica del presidente francese Francois Hollande, pubblicato su Les Echos, il principale quotidiano economico della Francia. «Un solo evento potrebbe scuotere l’immobilismo politico francese: se l’Italia ripartisse. Gli investitori troverebbero allora un altro grande paese europeo in cui piazzare il loro denaro e i tassi francesi potrebbero salire mentre quelli italiani scendere. Ma ancora, una volta (…) come ha detto Philippe Ridet, corrispondente a Roma di Le Monde, in un bel libro sulla politica italiana, ‘Silvio Berlusconi rimane il primo burattinaio dell’Italia. E colui che è stato tre volte eletto e tre volte condannato continua ad impedire a Enrico Letta di governare, dopo aver mandato a casa Mario Monti». «L’osservazione – prosegue Les Echos – non piacerà ad entrambi: ma oggi il miglior alleato di Hollande si chiama Silvio Berlusconi. Senza di lui, la Francia non verrebbe più assimilata a una Germania già troppo diversa da lei, raggiungendo la sua vera sorella, l’Italia. Tutto ci avvicina: il debito, il calo delle esportazioni, un Pil al rallentatore, una crescita potenziale che crolla».

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2 Comments

  1. Sandrone says:

    La Francia ha problemi ” reali” molto più gravi dell’ italia.

    Tanto per cominciare a parità di popolazione dell’ italia ha 5 milioni di dipendenti statali. Un milione più che in italia dove sono già esuberanti.

    Una marea di carrozzoni pubblici che farebbe impallidire il più fantasioso burocrate siculo. Oltre a regioni province ( che si chiamano dipartimenti) e comuni hanno anche gli ” arrondissement” ( una via di mezzo tra il comune e la provincia). Ed i comuni sono ben 30.000!

    Senza contare che le ” banlieues” sono agglomerati di problemi sociali dove milioni di persone vivono di un costosissimo assistenzialismo. E dove ogni notte bande di giovani figli di immigrati appiccano incendi e si scontrano con la polizia!

    Se l’ italia schianta la Francia gli va dietro!

  2. Tito Livio says:

    Ma come la Francia ha le pezze al “derriere”? guardando qui:
    http://www.lavoce.info/leuropa-disunita-di-salari-e-produttivita/

    la produttività per ora lavorata è superiore alla “tedeschia”! e caspita i salari reali per ora lavorata sono superiori agli stessi tedeschi?
    poi cito:
    “In Francia, l’aumento della produttività del lavoro è stato trasferito ai lavoratori, che percepiscono non solo salari nominali, ma anche reali, significativamente più alti. In Germania, l’aumento della produttività del lavoro è stato trattenuto dalle imprese, che hanno quindi guadagnato competitività sul mercato.”
    bene bene…voti freschi freschi alla Le Pen alla faccia dell’Europa dei popoli e della libertà per tutti.

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