La Spagna discute un piano di salvataggio da 300 miliardi. Madrid smentisce

 di REDAZIONE

La Spagna avrebbe discusso con la Germania un piano di salvataggio integrale che vedrebbe coinvolta la Troika per circa 300 miliardi di euro se i tassi di rifinanziamento del suo debito restassero insostenibili come in questo momento: l’ipotesi, circolata nei giorni scorsi, e’ stata confermata alla Reuters da una fonte Ue.

Ma da Madrid arriva la prevedile smentita. Un piano completo di salvataggio non e’ un opzione per la Spagna. Cosi’ Madrid smentisce le indiscrezioni secondo cui il governo iberico avrebbe bisogno di un piano di salvataggio da 300 miliardi di euro dal Fondo Monetario internazionale e dall’Unione europea, visto l’elevato livello dei rendimenti spagnoli. Secondo i rumor, la questione del piano di aiuti sarebbe stata sollevata questa settimana in un incontro a Berlino tra il ministro delle finanze spagnolo, Luis de Guindos e il ministro tedesco, Wolfgang Schaeuble. La Germania non sembrava comunque disposta a valutare un programma completo di aiuti per la Spagna prima dell’attivazione dell’Esm, prevista per la fine dell’anno.

Intanto il Fondo Monetario loda la Spagna per le misure prese contro la crisi. Tuttavia avverte che il loro successo dipendera’ dai passi che saranno presi a livello europeo per alleggerire la situazione del debito. Nel Rapporto annuale sulla Spagna, l’Fmi afferma la necessita’ di “una prosecuzione delle azioni nazionali a livello europeo nel rafforzamento della moneta unica e nella riduzione delle cause di stress sui mercati del debito sovrano”. Un richiamo al ruolo della Bce dopo il massiccio intervento di sostegno europeo alle banche iberiche. Le previsioni del Fondo sono di una recessione spagnola piu’ profonda delle attese nel 2012 e 2013, per cui la contrazione del pil sara’ rispettivamente di 1,7% e 1,2%.

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