LA SOVRANITA’ E’ PERDUTA: BASTA DARE COLPE A FRAU MERKEL

di CARLO ZUCCHI

E ci risiamo. Sui quotidiani di centrodestra, periodicamente, si rinfocola la polemica anti-Merkel. Il motivo è sempre quello: Frau Merkel, appoggiando la richiesta del suo Ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, chiede di nominare un superministro UE per l’euro con potere di veto sui bilanci dei paesi con difficoltà finanziarie.

Richiesta sacrosanta, alla luce delle richieste di integrazione politica avanzata altrettanto periodicamente dai paesi dell’Europa mediterranea, ossia quelli con i bilanci più disastrati. Sì, perché quando si parla di “fare passi avanti sulla via dell’unione politica” dopo quella monetaria, per ogni paese membro dell’area euro significa condividere gioie e dolori con tutti quanti gli altri. E per i paesi virtuosi come Germania, Olanda, Lussemburgo, Danimarca e Finlandia, significa farsi carico dei debiti altrui, in particolare dei paesi membri del piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna). Perciò, se si chiede ai paesi virtuosi di farsi carico dei debiti dei paesi ladroni, che almeno non si pretenda che lo facciano gratis et amore dei. Insomma, i paesi latini sono sull’orlo del fallimento e loro stessi chiedono di essere messi in “amministrazione controllata”. Ma con quest’ultima, si sa, nelle imprese commerciali il controllo passa dalle mani dei proprietari a quelle mani dei creditori. Nel caso degli stati, invece della proprietà quel che si cede è la propria sovranità. O almeno quel che ne è rimasto.

Infatti, grazie a quell’autentico capolavoro di idiozia che è l’euro, i paesi che l’hanno adottato hanno ceduto fette consistenti di sovranità. E a favore di chi? In teoria di un’entità nuova, neutrale rispetto ai singoli stati; ma poiché nella logica del potere non c’è nulla di neutrale (il potere lo esercita sempre qualcuno nei confronti di qualcun altro), in pratica la sovranità di paesi deboli come i summenzionati Piigs è stata ceduta ai paesi virtuosi del nord Europa capitanati dalla Germania. E in tutto questo non c’è alcun complotto dei perfidi crucchi a danno dei paesi mediterranei. È semplicemente nella natura delle cose che in un’associazione di stati come l’Unione Europea, vi siano paesi guida e altri che li seguono. Purtroppo, per oltre un decennio, opinionisti e commentatori hanno sviato l’opinione pubblica operando la distinzione tra sovranità monetaria e sovranità politica, come se la prima non fosse parte integrante della seconda.

Per questo, con l’adozione di una moneta comune era chiaro che veniva meno una delle leve (la moneta) attraverso cui la sovranità politica si manifesta concretamente. E chi si lamenta che Frau Merkel voglia venire a spulciare i nostri bilanci pubblici, violando così la nostra sovranità, sappia che, di fatto, già da tempo i paesi dell’area euro, con l’adozione della moneta unica, hanno pattuito di condividere scopi e destini. E in tal modo, i problemi di un paese diventano automaticamente i problemi di tutti. Da qui lo scontro tra due principi: quello della sovranità degli stati e quello dell’adempimento delle obbligazioni contratte. Infatti, per far fronte agli obblighi degli stati spendaccioni la Bce sottoscrive tutti i giorni titoli di Stato di questi ultimi sul mercato secondario creando così liquidità. Ebbene, si vorrebbe che la Bce facesse ancor di più senza che gli stati spendaccioni modifichino le loro abitudini di spesa pubblica allegra. In Italia, si levano da anni litanie contro i rigoristi del pareggio di bilancio. In questi giorni, Berlusconi, con la sua consueta e irritante semplicioneria se ne è uscito con il più classico “basta rigore, è ora di pensare alla crescita”, concetto espresso da tempo (anche se con altre parole) dal responsabile economico de Pd Stefano Fassina. Per non parlare di Sel, Lega, Idv e grillini, che concorrono al gran premio della demagogia e fanno a gara per chi la spara più grossa allo stupidario del complottismo.

La verità è che risolvere i problemi italiani stampando moneta e creando inflazione è pura illusione. Se manca liquidità è perché con una tassazione così alta e una burocrazia così soffocante, fare impresa nel Bel Paese è impossibile e chi può investe denaro liquido altrove drenandolo dall’Italia. Se non si crea ricchezza non è a causa del rigore nei conti pubblici, ma perché lo Stato spende troppo, e per finanziare i suoi sprechi, le sue ruberie e un welfare state insostenibile è costretto a tassare imprese e famiglie, impedendo così la crescita. Prima lo si capisce e meglio sarà per tutti.

Tratto da: http://carlozucchi.wordpress.com

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15 Comments

  1. Carlo says:

    Condividere scopi e destini…
    Penso che la moneta unica possa facilitare gli scambi commerciali ( evitandoci l’immane fatica di usare la calcolatrice ) penso anche che le frontiere aperte ci permettano di disporre del territorio che ci circonda in modo più agevole…
    Penso che sarebbe bastato solo un pó di buon senso da parte di tutti noi senza dover venir a far parte di un meccanismo oligarchico ed imperialista come stà diventando la Comunita Europea.
    Pensiamo all’antica Roma, ( e senza volerla posizionare alla stessa strgua) alla Germania di hitler . Entrambi avevano lo scopo di “unire” l’Europa… E poi magari an He il mondo, solo che lo fecero, chi più chi meno in modo sanguinoso. Oggi, l’astuzia politica di chi detiene il potere, promuove una conquista di territorio, in questo caso l’Europa, a colpi di caramelle dolci e di volta in volta qualche bel colpo a ns. Portafoglio!!! Lo scopo e ben chiaro: Centralizzazione del potere che verra detenuto dalla tanto nominata Troica e da chi gli circonda. Tutto il resto di noi, pagatori di tasse e quindi del loro stipendio non ci resta che lavorare, pagare, ubbidire e tacere!
    Bella prospettiva per ns. Anziani e Figli…

    • Alberto Pento says:

      Hitler non voleva unire alcunchè se non le terre tedesche e i tedeschi.
      Come Venezia che mai ha pensato di unificare statualmente la penisola italica.

  2. Giacomo says:

    Attenzione a non cadere nell’errorino di parlare alla prima plurale. Avanzo primario: di chi? non certo dello stivale, ma di 3 regioni padane dalle quali dipendono, per i loro sprechi e la loro compravendita del consenso, tutte le altre. Almeno qui, non diciamo “nostra” parlando dell’italia. Indipendenza!

  3. hans says:

    Quando tagleranno gli sprechi dei politici ?
    Risanare? tre regole : non verranno più pagate pensioni o vitalizzi superiori ai 5000 euro il resto sarà pagato con certificati di debito riscuotibili fra 20 anni.
    Secondo: la possibilità di scaricare per intero la cifra spesa per le cure….( es dentistiche).
    terzo…le ditte che producono all’estero pagheranno un dazio superiore al valore del prodotto se fosse prodotto in ITALIA.

    introduzione del “Salario cittadino” ed abolizione delle pensioni di invalidità e vecchiaia…

  4. giovanni says:

    Caro Zucchi, ma lo sa che siamo da anni in avanzo primario? Sa cosa significa questo? Significa che lo stato incassa più di quello che spende.
    Lo sa che la spesa pubblica in termini assoluti è molto più bassa di quella tedesca o francese e in termini relativi al PIL invece è di un punto percentuale più alta della germania ma è più bassa rispetto alla media europea e ancora di più rispetto alla francia? Dal momento che abbiamo intrappreso questa strada del rigore, e non mi riferisco a questi ultimi anni bensì dal 92 in poi, l’Italia è cresciuta sempre meno fino alla stagnazione negli anni dell’euro. Ma si guardi le statistiche per favore!!
    Mi vorrebbe spiegare cosa risolviamo tagliando ancora i servizi dello stato? Ah perché lei crede che il mercato si riequilibri da solo, ah la mano invisibile! Guardi glielo dico, da questa crisi si uscirà in due modi: con più stato, più welfare e controllo dei movimenti di capitale, oppure con la guerra.

    • mr1981 says:

      Parla di statistiche? Ne sono andato a vedere un paio, non dal 1992, ma dal 1995 per ovvi motivi. E li ho confrontati con i dati degli altri paesi membri dell’Ue. E non è oro tutto quello che luccica, anzi! L’Italia ha fatto così bene, che la perdita di Pil dell’Italia rispetto all’Ue è stata del 18% dal 1995 alla fine del 2011. Ancora peggio con la produzione industriale: -32% nello stesso periodo preso in considerazione.
      La teoria del rigore può tenere dal 1995 fino al 2007, forse è stata dapprima la previsione dell’euro e poi la stessa moneta unica ad aver permesso di passare da un 121% di debito pubblico al 103%, ma negli ultimi 5 anni è schizzato ad oltre il 127%. L’euro ha permesso all’Italia di vivere al di sopra delle proprie capacità e adesso è arrivata la salata fattura.
      Sullo scenario europeo e mondiale l’Italia non è competitiva, il governo Monti ha dato l’ultimo colpo di grazia: quest’anno tutti i parametri economici saranno peggiori di quelli europei, anche se decanta il tanto avanzo primario: significa che questo non conta niente, se poi bisogna pagare troppo per interessi passivi e per importare i prodotti energetici!

    • Trasea Peto says:

      i miei amici albanesi hanno un brutto ricordo del “più Stato”…

  5. Giulio says:

    Scusa quanti germani vedi ad oggi qui? A parte che la stagione di caccia è ormai chiusa… e comunque noto più asiatici che altro.

    Il giro Merkel Monti & C se lo guardi bene, sembra una foto ricordo delle SS. Mettici le divise e vedrai se non calzano a pennello.

    La sovranità NON E’ PERDUTA e lo vedrete quando gli arriverà una cannonata che li farà sparire per sempre

    • Dan says:

      Ho paura che ci stiamo a crogiolare nel mito della cannonata che verrà invece di correre a fare la manutenzione della canna…

      • Michelangelo says:

        Gli italiani la fanno la manutenzione della canna. Generalmente con la mano destra chiusa a pugno; qualcuno con la mano sinistra. E poi sparano cazzate! Se no che altro?

  6. Alberto Pento says:

    Mi pare giusto che la virtù domini sul vizio.
    Il vizio porta alla rovina.
    Fin dalla Preistoria l’Europa è stata salvata dai germani, in epoca storica si incomincia con il grande Arminio che nell’anno 9 d. C. pose fine all’espansione romana bloccandola sul Reno e sul Danubio.
    Gli italici eredi dei romani vogliono vivere sulle spalle degli altri, dei sempre nuovi schiavi memori dell’antica gloria … Dio benedica la Merkel e i germani.

    • Dan says:

      Peccato che il vizio non è il nostro ma di gente mai più eletta che ha eletto i palazzi del potere a campeggio stanziale.

      • Michelangelo says:

        Comunque i romani di adesso non hanno niente a che vedere, o quasi, con quelli della storia ma sono quasi totalmente i prodotti di secoli di stupri ed emigrazioni.
        Da Wikipedia: ” L’insieme indoeuropeo veneto-latino si era formato come gruppo a sé in un’area dell’Europa centrale, probabilmente ubicato entro i confini dell’odierna Germania e parte di un vasto continuum indoeuropeo esteso nell’Europa centro-orientale fin dagli inizi del III millennio a.C.[13] Da qui mosse verso sud nel corso del II millennio a.C., probabilmente intorno al XV secolo a.C.;[14] mentre una parte di queste genti proseguì fino all’odierno Lazio (i Latini), il gruppo che avrebbe dato origine ai Veneti si insediò a nord del Golfo di Venezia e lì si attestò definitivamente.”

        • Alberto Pento says:

          L’impianto retorico, sintetizzato nell’orrido inno di mameli è quello di roma, della Roma imperiale, della città eterna (?), della capitale dello stato italiano, della sua gloria incarnata nell’elmo di Scipio.
          Ke orrore!

          Che una parte delle genti stanziatesi nel Lazio sia di provenienza centro europea e germanica è possibile; come pure una parte delle genti stanziatesi nel Veneto.

          Ricordiamoci sempre “una parte” del tutto, ogni area etnica è una mistura.

          Lo spirito della Roma odierna è quello dell’antica Roma … un mostro, un enorme bao parassitario che ci succhia il sangue e di cui ci dobbiamo liberare ad ogni costo.

          A Roma confluiscono tutti i ladri e i parassiti dell’area italica, anche dal Veneto e dalla Lombardia.

          Via da roma, Los von rome !

        • luigi bandiera says:

          Tuttavia, ORA BASTA..!!!!!!!!!!!!!!!!!

          Siamo tutti BASTARDI..??

          BENE..!

          MA PER DIO BASTA MANTENERE GENTE CHE VIVE DI STORIA, RETORICA ED ESPEDIANTI..!

          OGGI, I VENETI DI OGGI, NOI VOGLIAMO LAVORARE PER NOI STESSI..!

          Ovviamente senza negare aiuto CRISTIANO a chi ne avesse di bisogno..!

          Ma dopo una e due guance BASTA..!!

          Oggi siamo arrivati a 150 guance…!!

          BASTAaaaaaaaaaaa……..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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