LEGA TRAGICOMICA: MARONI TACCIA! ANZI NO, PARLI PURE

di GIANLUCA MARCHI

Ormai è diventata una commedia tragicomica. Le vicende della Lega Nord in questi ultimi giorni fanno sorridere o fanno piangere a seconda di come la si voglia vedere. E non rende certo contenti dover infierire su un uomo malato e menomato come Uberto Bossi. Ma la verità è che dovrebbero vergognarsi i componenti del cosiddetto “cerchio magico” che non hanno alcun pudore ad esporlo al ridicolo per difendere i loro indifendibili e biechi interessi di bottega. Le notizie le avete già lette: nel tardo pomeriggio una nota inviata alle agenzie dal quotidiano la Padania informava che nessuno divieto di parlare era stato emanato nei confronti di Roberto Maroni, che gli intermediari del provvedimento non avevano capito nulla, che Bossi è l’ex ministro dell’Interno si erano sentiti al telefono, che presto avrebbero tenuto un comizio insieme e che la Lega era più unita che mai. Interpellato a sua volta dall’Ansa Maroni ha confermato che il colloquio era effettivamente avvenuto e si diceva fiducioso che la cosa fosse stata chiarita. Pare che durante la breve telefonata Bossi gli abbia detto di non tener conto di quanto successo ieri sera quando Giancarlo Giorgetti, al termine del consiglio nazionale della Lega Lombarda, aveva informato del divieto per Maroni di tenere comizi, una misura caldeggiata dallo stesso segretario federale.

Quindi è avvenuta una totale marcia indietro. Ma cosa è successo? Molto probabilmente Bossi e i cerchisti, che ormai vivono chiusi nella loro torre dorata senza più nemmeno preoccuparsi delle reazioni e dei sentimenti della base, si devo essere spaventati per le reazioni che per tutta la giornata sono corse nella pancia della Lega, con decine di sezioni che avevano fatto partire inviti a Maroni di tenere comizi nei loro territori  su un uomo. In più l’ex ministro aveva annunciato un comizio proprio a Varese per mercoledì sera (appuntamento che sembra confermato). I cerchisti-turriti devono essersi risvegliati dalla loro obnubilazione  e devono aver visto con terrore la possibilità che domenica 22 gennaio, in occasione della manifestazione prevista a Milano, di essere accolti a uova e pomodori marci, trascinando in questo tragico destino anche il Senatur. E allora è scattato il retromarcia. E non ci sarebbe da sorprendersi che il comizio “amicale” di Bossi e Maroni insieme non avvenga proprio domenica sul palco milanese.

Maroni si augura che la situazione sia stata chiarita, ma noi ci permettiamo di dubitare e sospettiamo che da lunedì 23 la guerra interna tornerà a infuriare, alla faccia di coloro che credono ancora alla barzelletta della Lega unita. Maroni esclude comunque ciò che da più parti è stato scritto in questi giorni, e cioè di essere  intenzionato a uscire dal movimento per costituire un nuovo partito. La sua idea sembra essere quella di condurre la battaglia dall’interno e, di conseguenza, la strada è obbligata: chiedere e ottenere lo svolgimento dei congressi, cominciando da quelli provinciali, per arrivare poi a quelli nazionali (ad esempio l’assise della Lega Lombarda non  viene convocata da otto anni) e finire col congresso federale, il cui ultimo appuntamento risale a dieci anni orsono. Vi sembra che un partito politico possa essere degno di questo nome se da dieci anni non celebra il proprio momento di confronto principale? No di certo, anche perché come detto all’inizio la Lega ormai è solo una società accomandita Bossi&Figli (con moglie dietro le quinte a tirare i fili). Ma se la situazione dovesse precipitare oltre, con la riduzione di Maroni a semplice parlamentare senza più alcun ruolo, o addirittura la sua espulsione invocata dal “cerchio magico” l’ex ministro si vedrebbe costretto a mutare strategia e non solo ad accelerare la costituzione della Fondazione Padani-Europei che ha in mente da tempo.

Molti dei nostri lettori sono portati a pensare che con la Lega e dentro la Lega ormai non ci sia più nulla da fare e che lo stesso Maroni, nel corso degli anni, non abbia dato prove di grande determinazione nel tentare di evitare la deriva del movimento. Sono critiche realistiche, ma personalmente sono convinto che chi  dentro la Lega c’è stato per oltre 20 anni abbia il dovere morale di tentare di cambiare le cose.  E non parlo del solo Maroni che si sta esponendo pubblicamente. Se poi il suo sforzo produrrà un risultato apprezzabile o deludente, ciascuno di noi lo potrà valutare solo vivendo. Maroni, e con lui tutti quelli che oggi si ritrovano dalla sua parte, sono chiamati non tanto ad archiviare Umberto Bossi, quando a scardinare il cerchio magico e quell’agglomerato improprio di potere che si è formato intorno al capo. Ma questo è solo il primo step, perché poi, vinta la prima battaglia, si tratterà di ridare una prospettiva politica alla Lega, che oggi è definitivamente soffocata e morta nell’abbraccio con Berlusconi. Riuscirà questo disegno? Difficile dirlo. Noi per il momento siamo solo spettatori, magari un po’ più interessati di altri, ma sempre spettatori. E ribadiamo che il nostro intento rimane quello di contribuire, nel nostro piccolo, a ridare una prospettiva a tutti gli autonomisti, gli indipendentisti, i padanisti che hanno creduto in un sogno, sogno che qualcuno ha alimentato, sfruttato e poi buttato nel cesso.

Detto questo, ci apprestiamo a guardare con curiosità alla manifestazione che la Lega terrà domenica 22 gennaio a Milano, perché lì si potrebbero capire alcune cose, a cominciare dallo scollamento sempre più evidente fra la base e il vertice bossiano. Ma prima di allora c’è ancora una lunga settimana, e gli ultimi eventi ci insegnano che la “commedia leghista” può riservare qualsiasi sorpresa.

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42 Comments

  1. RADIO TANZANIA LIBERA says:

    RADIO TANZANIA LIBERA

    trasmettiamo un nuovo messaggio per le truppe verdi della Tribù rivoluzionaria del Cerchio Magico ed la setta dei Maroniti

    “E’ il gioco delle parti”

    ripeto

    “E’ il gioco delle parti”

    SI TRASMETTE INOLTRE UN COMUNICATO UFFICIALE DAL MINISTERO DELLA PROPAGANDA – UFFICIO INFORMAZIONI TERZA NARICE:

    “Contordine camice verdi. La frase “Bobo non puo’ svolgere comizi” è da intendersi “Bobo non puo’ stravolgere i comizi” .Per cui Bobo parlerà con Umberto Magno grande capo della Tribu’ del Cerchio Magico ed insieme fumeranno il calumè della pace di Arcore e Caserta. W la libertà di coscienza!

    ripeto:

    “Contordine camice verdi. La frase “Bobo non puo’ svolgere comizi” è da intendersi “Bobo non puo’ stravolgere i comizi” .Per cui Bobo parlerà con Umberto Magno grande capo della Tribu’ del Cerchio Magico ed insieme fumeranno il calumè della pace di Arcore e Caserta. W la libertà di coscienza!

  2. simone says:

    grandissimo roberto maroni como è con tè, non mollare mai sei il presente e sarai il futuro!!!! caro umberto ascolta il tuo amico bobo!!! tutti a milano!!!!!

  3. michele says:

    LEGA NORD = COREA DEL NORD

    UMBERTO BOSSI SEGRETARIO ETERNO = KIM IL SUNG PRESIDENTE ETERNO

    RENZO BOSSI FUTURO SEGRETARIO = KIM JONG IL, CARO LEADER

  4. gianluca noccetti says:

    L’alternativa esiste, lega padana esiste! Marini, ti aspettiamo!

  5. Wilegio says:

    Non sono iscritto a faccialibro, ma spero che il mio messaggio arrivi anche da qui a Maroni, Tosi, Pini, Cota e tutti gli altri chye sono d’accordo con l’ottimo ex-ministro degli interni. Se la linea di Maroni la spunterà sul cerchio magico (cos’ha poi di magico?) il mio voto andrà ancora alla Lega o comunque si chiamerà. In caso contrario mi rivolgerò altrove… anche se al momento proprio non riesco a vadere chi, ma piuttosto che dare il mio voto a Bossi e quel branco di pagliacci che lo circondano, preferisco astenermi. Forza Bobo! I veri Leghisti sono con te! tira fuori gli attributi e manda questo branco di buffoni a scopare il mare, magari insieme al Cavaliere.

  6. Archey says:

    La Lega non è morta, è morto il sistema familistico che considera il Movimento “cosa loro”. Bossi e famiglia, servi ed utili idioti non possono governare con scomuniche indecenti ed epurazioni staliniane; costoro sono destinati ad essere vergognosamente cancellati dallo stesso popolo che hanno paura ad interpellare. Il truffaldino “cerchio magico” morirà per alto tradimento.

  7. seba1958 says:

    bossi mettiti da parte e lascia a bobo il tuo posto se ami veramente il nord

  8. RADIO TANZANIA LIBERA says:

    QUI RADIO TANZANIA LIBERA – trasmettiamo un messaggio speciale.

    “Bobo deve fare la cuccia, la badante è un ottima cassiera”

    ripeto

    “Bobo deve fare la cuccia, la badante è un ottima cassiera”

    Messaggio speciale in vista del raduno rivoluzionario della Tribù tanzanese del Cerchio Magico del 22 gennaio

    “Respirate dalla terza narice, il Capo ha sempre ragione”
    ripeto
    “Respirata dalla terza narice, il Capo ha sempre ragione”

  9. Dante says:

    Perfettamente d’accordo

  10. marcopolo says:

    Sono stato dal 1990 fedele elettore della Lega, socio di Etere padano per due anni, spettatore ai congressi milanesi aperti dove versavo generosi contibuti, ma il signor Bossi non mi è mai piaciuto e ho sempre pensato che fosse una pietra al collo del “movimento” e che prima o poi l’avrebbe inevitabilmente trascinato a fondo.
    E’ LA PERFETTA CONTROFIGURA DEL NON COMPIANTO STALIN. Iniziò espellendo dal partito perfino la sorella ed il cognato, oltre al cofondatore Castellazzi, per continuare cacciando persone eccellenti come gli ex-ministri Pagliarini e Gnutti e tutti coloro che potessero fargli ombra. Ai tempi di Stalin li avrebbe fatti certamente fucilare. Insomma peggio di un odierno dittatore nod-coreano. Votavo sperando che se ne sarebbe infine andato, liberando la Lega dalla sua presenza. Poi è arrivato quel “genio” del figlio, pronto per la succesione dinastica… e ho perso anche l’ultima speranza. La Lega in cui credevo è morta e sepolta. Sono disgustato e amaramente pentito per i soldi sottratti alla mia famiglia.

  11. Enrico says:

    W il cambiamento.
    Era ora che si muovesse qualcosa, sono stufo marcio di vedere la Lega asservita al nano e ai suoi mafiosi. Finchè Cota, Zaia e Tosi stanno dalla parte di Maroni, abbiamo qualche possibilità di cambiare questo nord ipocrita e servile.

    • Livio says:

      concordo,
      al limite Maroni ,Zaia, Tosi, Cota facciano un nuovo Movimento per Autonomia del Nord

      • domenico says:

        No, è inutile creare nuovi movimenti e frammentarsi ulteriormente: c’è già l’Unione Padana in cui sono confluiti molti dei più stimati esponenti del Movimento, rimasti fedeli alla Lega delle origini. Tutta gente di capacità e di onestà a tutta prova. Se tutti i militanti in buona fede, furibondi per quello che è successo dal trota in giù, ci si trasferissero l’indipendentismo padano riprenderebbe il suo cammino a vele spiegate.

    • Albert says:

      Zaia e Cota e Tosi e solo adesso vi svegliate? solo adesso? dopo anni di cazzate? la lega nord è stata la più grande sventura per il Nord , tutto ciò che ha toccato è diventato merda.

  12. Sergio Fusco - Napoli says:

    Forza Roberto, è venuto il momento di lasciare i leccapiedi del nano ed abbandonare la logica degli Interessi (familiari e Tanzania). Finora sono sttao solo un simpatizzante, ma se dai la svolta sarò con te.

  13. zenzero says:

    Bravo Marchi, che accoppiata con Facco, vecchi duri e puri

  14. lory says:

    “viva la lega democratica”

  15. ulLuf says:

    No Bossi cosi non va!!!
    Niente congressi, niente dibattito interno, troppi rospi da ingoiare, troppi dicktat!
    Per chi come me si è tanto prodigato per la Lega e i suoi ideali la delusione non è neanche quantificabile!

  16. Franco Angeli says:

    La Lega e’ finita. Solo Maroni potrebbe salvarla da un prossimo disastro elettorale! Quando si tireranno fuori tutti gli scheletri dall’armadio di Bossi, lui si che dovrà scappare in Tanzania. Ecco perché i soldi degli elettori sono finiti li! Insomma novello Craxi, si darà all’esilio dorato. E il Trota ? Come i figli di Bettino, troverà una seggiolina da Berlusconi. Quando poi si potrà parlare della causa della bossiana malattia, allora riderà tutta Italia. Altro che ce l’ho duro!
    Auguri!

    • Giorgio Milanta says:

      La Lega è morta il 14 gennaio 2000 quando, in serata a Radio Padania Libera, Bossi ha annunciato il ritorno all’alleanza con Berlusconi senza passare per il Congresso federale.

      Da allora gli episodi dolorosi si sono susseguiti e hanno caratterizzato una lunga stagione di amarezze per militanti, sostenitori, elettori e simpatizzanti.

  17. Roberto Lamagni says:

    STAVOLTA LA COSA SEMBRA SERIA.. MA SOLO PERCHE’ I MILITANTI LA BASE ORMAI NON RISPONDONO PIU’ A BOSSI COME I BURATTINI.. MAH…… STIAMO A VEDERE COME VA A FINIRE E SPERIAMO CHE NON SIA LA SOLITA SCENEGGIATA COME NE ABBIAMO GIA’ VISTO IN QUESTI ANNI..

  18. Maurizio says:

    La Lega stasera è morta, ed è molto meglio che sparisca.Al suo interno ci sono un sacco di opportunisti, inetti e incompetenti,per non dire altro; miriadi di persone che si sono sedute dietro una buona scrivania e poi si sono fatte i loro interessi. Sono militante da molti anni ma ho deciso che non rinnovo.Non voglio più vedere personaggi come Stucchi,la Lanzani,Carrara,Invernizzi, Consiglio,Vanalli,Daisy Pirovano e padre,Pedretti,Belloli,Isacchi;tutta gente che non ha combinato nulla di concreto. Tutti a casa. Si riparte da un altro partito con la schiena ben dritta.

  19. Luca68 says:

    No, Maroni non può salvare un partito oramai svuotato dai suoi ideali e ridotto a teatro delle marionette da Bossi e dai suoi accòliti su mandato del Burattinaio di Arcore. Non gli sarà permesso, ammesso che ne abbia le capacità, la determinazione e la volontà. Presto partirà una campagna denigratoria mediatica atta a stroncare qualunque tentativo serio di impossessarsi del partito e di allontanarlo dai piani del Cavaliere. Si è già visto il piglio sui media berlusconiani dopo l’esito del voto sull’ onorevole camorrista da proteggere dalle manette. “Bossi si riprende la Lega” e “Maroni rimesso all’ angolo” erano le considerazioni più gettonate oggi per evidenziare come il Grande Capo ha rimesso in riga il galletto che ha alzato la cresta. Il galletto, purtroppo, per non dimostrare di essere solo un pollastro, bensi un vero gallo con cresta e bargigli deve ora dimostrare di che pasta e fatto e tirare dalla sua parte i militanti ed i simpatizzanti, temo oramai più fuori che dentro al partito, che ancora non hanno buttato il cervello all’ ammasso dei piani del Cerchio Magico. Non si può aspettare un Congresso che sarà programmato per le calende greche. Bisogna farlo in piazza ed in ogni occasione pubblica prossima. Il tempo stringe.Bisogna dare un segnale inequivocabile altrimenti sarà evidente, come è molto probabile, che la Lega Nord è oramai un partito completamente morto nei suoi ideali. E’ solo uno zombie che cammina. Chi vorrà lottare per l’autodeterminazione della propria terra non avrà che da seguire l’esempio degli uomini che hanno dato vita a Veneto Stato ed applicare sui propri territori tale esempio. Il sospetto, oramai certezza, è che siamo oltre il punto di non ritorno. Chi è Veneto ha già una bandiera da alzare. Una bandiera che NON è solo un simbolo di partito BREVETTATO…chi appartiene ad altre terre padane cerchi nei suoi simboli storici ed alzi la sua bandiera. L’opera culturale di Gilberto Oneto con Bandiere di Libertà dà preziose indicazioni in merito. Basta chiacchere, si passi all’ azione.

  20. uraia says:

    associazione a delinquere da denunciare per circonvenzione d’incapace

  21. simone says:

    w maroni che prende i mafiosi , grazie bossi ma adesso fatti da parte!!! w il popolo leghista che invaderà milano capitale siamo un popolo sfruttato svegliamoci!!! noi siamo la lega nord !!! solo noi!!!!!

    • FRANCO says:

      grazie bossi ma ora è il momento di maroni ke è secondo a nessuno… perkè magico ke magie fa ?? boh… la lega è il popolo …

  22. Una delle debolezze di fondo che probabilmente impediranno l’emergere di qualsiasi aggregazione che tenti di rifondare una Lega2 dalle ceneri dell’implosione della Lega sta nel fatto che anche in queste pagine si stenta a riconoscere che la Lega è sempre stata sin dall’inizio la ditta Bossi. Se si fa finta di sostenere che è una deriva degli ultimi anni ci si espone all’ovvio e pesante argomento: “Scodinzolavate anche voi alla corte di re Umberto, troppo comodo scoprire l’acqua calda a distanza di anni”. Sarebbe onesto ammetterlo. Ridicolo poi invocare Maroni uomo della salvezza che le distanze le ha prese da mesi, da un anno e che alla poltrona del Viminale, ovvero a capo dei prefetti dello stato centralista (il massimo per un autonomista) c’è arrivato in quanto scudiero.

  23. Federico says:

    giù le mani dall’Amato Leader, dal Kim Il Sung della Panzania, l’uomo che ha portato a Roma i valori (mobiliari) del Nord, li ha dato al Belsito e infine li ha esportati pure nel cuore dell’Africa… l’uomo che ha mostrato al mondo chi ce l’ha veramente duro (e anche alla Corna) e ha concretamente aiutato – in tutti questi anni – gli artigiani, gli imprenditori, gli operai, i commercianti ecc. del Nord. Viva il Kim Il Sung, via l’Amato Leader, e gloria sempre nel più alto dei cieli derl fiume sacro Eridanio pure al Trota (alias, epressione da Pesce Lesso) e al mitico Cerchio Magico!

  24. Sante says:

    Mr. Marchi, la Sua “conclusione” …”lascia a desiderare”.
    mi permetto di sottoporre alla sua gentilissima attenzione
    una siffatta kiusura:
    “e un corpo alla ricerca di una nuovO TESTICOLO”.

    La Lega Nord DEVE MORIRE !!!

    “La Lega Nord è l’ oppio della paGania ” ..con la “G”

    Serenissimi Saluti

  25. leroy says:

    Basta di attaccare un malato! abbiate pietà!

  26. pareti says:

    Quella delle province è davvero bella, oggi però è scritta sull’Espresso che dice che la privincia di Milano spende 108 mila euro per il nuovo portavoce di Podestà, Cadeo. E Podestà sfila con Bossi? E i due sono amici e si difendono? Ma rob de matt!!!!

  27. Rodolfo says:

    Massimo bella idea, e ad ogni grido di BOSSI – “PADANIA LIBERA” dovrà seguire un eco dalla folla “TANZANIA LIBERA ” !

  28. Paisan says:

    Dopo aver difeso gli evasori, dopo aver salvato Cosentino e i ladri delle quote latte, la Lega Nord ci regala un’altra perla: alza la spada di Alberto da Giussano per difendere i poveri tassisti!!! Non ho più parole…

  29. Massimo says:

    Sì, il raduno ci sarà. E avrà tutto l’appoggio logistico di Berlusconi.
    Sì, Bossi ha dimostrato fedeltà. E BERLUSCONI LO PREMIERA’..
    Vi ricordate tutti i figuranti deportati dagli studi mediaset di fronte al Palazzo di Giustizia di Milano ? E i giardinieri di Arcore che portavano le bandiere ? E’ tutto documentato su YT.
    Ecco : il 22 accadrà la stessa cosa. Per riconoscenza, la macchina da guerra propagandistica di Berlusconi sarà messa a disposizioni di Bossi. E la manifestazione finirà col sembrare ben riuscita.

    E per questo mi domando se non sia opportuno organizzarci una “bella trovata mediatica” di contestazione sul luogo. Insomma, la Tanzania si presta a molte idee , è di facile traducibilità e soprattutto mina alla base il motto “I soldi devono rimanere al Nord !”

    • carrara says:

      E invece saremo in piazza a dire VIA I RACCOMANDATI DALLA RAI perchè noi non ne abbiamo mai messi in RAI. E anche Non paghiamo il canone RAI perchè ha assunto gente dei partiti. Evvai!!! Noi siamo l’unico partito serio e pulito che mai ha fatto marchette! Via i leccaculo e i poltronari! Tutti in piazza col fiasco in man!

    • lavinia says:

      Ma gli da l’appoggio pure il presidente della provincia di Milano, Podestà, che sfilerà con un cartello ‘Le province servono’ e infatti danno lavoro come si legge a proposito del nuovo addetto stampa assunto della provincia di Milano ….bene la difesa delle province che danno milioni ai consulenti!!!!

  30. pippo says:

    La Lega non è di Bossi ma dei suoi elettori. Mandatelo in pensione che è ora.

  31. matteo says:

    VOGLIAMO I CONGRESSI! PER SPAZZARE VIA PERSONE ANTISTORICHE COME GOBBO E BOSSI!
    W MARONI

  32. archey says:

    Maroni non deve uscire dalla Lega e formare un’altro movimento. Maroni deve presentarsi come l’unico che possa salvare la Lega dalla famiglia di Bossi, dai suoi servi e cortigiani.

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