La scuola si salva se non si fanno sconti agli asini. Galli della Loggia: Internet non è tutto

galli della loggiarassegna stampa

“L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la sua scuola”, scritto da Ernesto Galli della Loggia è un libro che non mancherà di far discutere.

Al centro del libro la riflessione sulla “crisi” della scuola, in un “paese che pensa la scuola non serva” e “l’opinione pubblica disinteressata alle cose della cultura e dell’istruzione”, scrive Galli della Loggia.

Il dito viene puntato anche verso la politica che ha creato le basi per la scuola “moderna”, che non boccia. I docenti? Storditi e frustrati. Mentre i genitori si dovrebbero essersi accorti della situazione, almeno quelli dei figli che hanno finito il ciclo di studi.

Soluzione? Partiamo dai docenti. Secondo Galli della Loggia il docente di oggi dovrebbe avere “il senso palpitante di un passato, il senso di una vicenda collettiva di cui in qualche modo si era parte”. Un docente che non faccia sconti sullo studio a casa, che non sia troppo ammaliato dalla rivoluzione digitale.

da https://www.orizzontescuola.it/galli-della-loggia-ci-vogliono-insegnanti-che-non-facciano-sconti-sullo-studio/

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One Comment

  1. giancarlo RODEGHER says:

    Nella scuola ed anche in molte università si è perso la consapevolezza dell’importanza che ha l’istruzione per le nuove generazioni.
    Gli insegnanti hanno nelle loro mani la responsabilità della formazione mentale dei giovani e di conseguenza la progettazione del futuro loro e del paese.
    Gli scalini della vita sono molti e quelli della scuola e della vita sociale dipendono , ripeto ,dalla responsabilità e consapevolezza degli insegnanti…… e dei politici.
    Concedo loro solamente una attenuante ( IMPORTANTE) relativamente ad una autonomia che è sclerotica o insignificante e che dipende al 99% dai governi che sembrano degli zombi quando devono guardare alla scuola o alle università.
    Anche questo governo ricalca l’irresponsabilità dei precedenti e lesina risorse economiche che potrebbero essere la spinta giusta per una nuova scuola veramente efficiente e preparatoria al lavoro d’oggi e di domani.
    I genitori sembra siano degli spettatori difronte allo sfacelo della scuola e non hanno né la forza, né la voglia, né la consapevolezza che senza una scuola degna di questo nome sono i loro pargoli a doverne soffrire e di conseguenza chi ha soldi se ne va nelle scuole private di alto livello, gli altri, restano al palo.
    Per fortuna qualche buon insegnante e genitore esistono ancora ma troppo pochi rispetto alle necessità impellenti di una nuova cultura scolastica e famigliare che educhino seriamente alle nuove tecnologie e sappiano indirizzare bene gli studenti onde evitare le storture che le stesse stanno provocando a livello planetario.
    Mi ricordo che una volta si diceva che per esercitare certe professioni si doveva averne la vocazione, la passione e la missione per diventare sacerdoti, dottori, insegnati.
    Una cosa è certa. Se oggi abbiamo governanti non all’altezza dei tempi è perché la scuola ha fallito nel suo compito e perché ormai l’educazione ed il rispetto per gli altri sono rimaste solo belle parole e basta.
    Sono molte le problematiche sociologiche legate a questo tema che un libro non basterebbe. Nel frattempo dobbiamo parlarne sempre e comunque perché solo dibattendo qualcosa potrà cambiare.
    WSM

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