La scuola del Nord? Deve copiare da Gramsci

gramscidi STEFANIA PIAZZO – Qualche modesto suggerimento a chi governerà il Nord prossimamente? “Il libro del riso e dell’oblio”, di Antonio Gramsci, vi si trova un pensiero che è assolutamente calzante con quanto avvenne alle popolazioni meridionali e ai siciliani subito dopo l’Unità d’Italia. “Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria, si distruggono i loro libri, le loro culture e la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di altre culture e inventa per loro un’altra storia. Dopo di che il popolo incomincia a dimenticare quello che è stato”.

Ancora Antonio Gramsci (da “Ordine Nuovo” 1920): “Lo stato italiano (leggasi sabaudo) è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di infamare col marchio di briganti”.

Affermava Antonio Gramsci: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza”.

LA SCUOLA. «Noi socialisti dobbiamo essere propugnatori della scuola libera, della scuola lasciata all’iniziativa privata e ai Comuni. La libertà nella scuola è possibile solo se la scuola è indipendente del controllo dello Stato. (…) Noi dobbiamo farci propugnatori della scuola libera e conquistarci la libertà di creare la nostra scuola. I cattolici faranno altrettanto dove sono in maggioranza; chi avrà più filo tesserà più tela» (Il grido del popolo).

Non male. Se solo i politici leggessero un po’ di più….

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4 Comments

  1. Gianluca P. says:

    La scuola#. “Vorrei che ci liberassimo dal senso di colpa, noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli. Aiutiamoli a casa loro.” Renzi deve aver scritto questa cosa sui migranti giorni fa. Un giornalista (che cita spesso Gramsci senza averlo capito – probabile) degli “stampi sui fatti quotidiani” la riprende e ci ricama su un po’ di paroloni generatori di tifo illogico (risultato finale della formula giornalistica, Renzi = Salvini – e via di commenti insensati). In 50 minuti ha 4000 condivisioni e 600 commenti di poveri diavoli che si perdono in discorsi inutili (tra questi anche qualcuno con istruzione universitaria, si intende). Il clown che posta questa cosa(non meno del Renzi che critica – Renzi però è un po’ meno clown) ha ottenuto 1 oretta di celebrità (le tv, le comparse e i teatrini); mentre i poveri diavoli, a loro insaputa, uno contro l’altro pronti e caldi per la prossima tornata elettorale. La scuola# #eigornalifinanziatidallostato#giornalistifascistievendutialregime.
    Han votato il reato di tortura per non farli più andare a casa, perché vogliono torturarli bene dentro i confini italiani. Le leggi fatte sono anti-tortura, ma aumentano le torture in Italia(sui migranti e sugli italiani).

  2. RENZO says:

    Cara Stefania
    che l’educazione non solo scolastica sia fondamentale nelle c.d. società civil e noni è lapalissiano.
    Purtroppo dalla chiesa fino ad arrivare ai nazisti rossi a scuola non si insegna a ragionare.. pensare.. riflettere… ma si cerca di inculcare ciò che fa più comodo ai macchinisti.
    Purtroppo
    Un abbraccio
    WSM

  3. RENZO says:

    Gramsci…… parole belle… ma solo parole…. sappiamo bene come hanno agito ed agiscono i nazisti rossi……
    WSM

    • Stefania says:

      Ma Gramsci non lo era. Aveva capito l’importanza della cultura nell’azione politica. Non a caso la sinistra e gli eredi della scuola democristiana, insegnano ancora come gestire la scuola, l’informazione. Il resto della politica, grida, sbraita, usa la pancia della gente per avere consenso. Ma il risultato è un paese nel pantano. Quante troppe occasioni sprecate proprio per l’arroganza della supponenza di chi doveva cambiare e non ha cambiato nulla. Il deserto. A parte Gramsci.

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