La Salsi resta: è stata “promossa” dall’assemblea del M5S

di REDAZIONE

Federica Salsi resta. Dopo lo scambio di accuse con il fondatore del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, la consigliera «ribelle» ha stappato applausi all’assemblea sul rendiconto dell’attività dei consiglieri. Oltre centocinquanta tra attivisti e simpatizzanti bolognesi si sono ritrovati in un circolo nella periferia cittadina per la verifica semestrale del lavoro svolto dai tre consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Verifica attesa dopo le polemiche innescate dalle critiche del leader Beppe Grillo per la partecipazione della consigliera Federica Salsi a Ballarò. Con successiva «rottura» nel gruppo consiliare con la Salsi letteralmente «isolata» in consiglio. Al di là della tensione, l’incontro è iniziato regolarmente e da programma («il tema dell’incontro è il rendiconto» ha precisato al pubblico e ai molti giornalisti una delle organizzatrici prima dell’inizio) con l’ex candidato sindaco, Massimo Bugani che ha ripercorso le attività sue e degli altri consiglieri. Il suo intervento è stato applaudito nei passaggi in cui ha rivendicato i risparmi fatti dal gruppo rispetto al budget fissato dal Comune.

SALSI – «Ritengo importante far conoscere la collegialità del nostro movimento. Da un lato c’è Beppe che dà la sveglia, dall’altro ci siamo noi che lavoriamo nelle istituzioni». Così, applauditissima, la Salsi, ha risposto alla domanda di un militante che l’aveva criticata per la presenza a Ballarò chiedendone di fatto o le scuse o le dimissioni e minimizzando le espressioni di Beppe Grillo sul punto G. Intervento applaudito da qualche persona isolata e fischiato da altri.

BUGANI – Prima di Salsi, l’altro consigliere Bugani aveva risposto alla stessa domanda e aveva detto che «Marco Piazza e Federica sono delle macchine sui nostri temi, siamo bravi, non lo diciamo solo noi. Io di confrontarmi su quello che non mastico tutti i giorni non me la sento». Poi, durante gli applausi scroscianti per la sua collega, Bugani è intervenuto nuovamente attaccando i giornalisti rei di aver creato un caso sull’allontanamento in consiglio comunale e sulle critiche alla democrazia nel movimento: «Qui c’è Filippo Boriani (cui Grillo ha negato l’utilizzo del simbolo, ndr) che continua a fare l’attivista al 200%. Non si nega la discussione interna – ha concluso Bugani rivolto ai cronisti – ma facciamo un gesto e ci rompete le scatole…».

Fonte originale: www.corriere.it

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One Comment

  1. Vittore Vantini says:

    A leggere quanto riportato in questa nota, si potrà dire tutto del 5Stelle, ma non che non sia presente una notevole dose di “gesuitismo” accompagnato da tarallucci e vino. Si evidenzia il tipico “carattere” di un movimento politico tradizionale (nel senso peggiore del termine), dove si procede a testa alta (doppia verità) verso la negazione dei principi della logica aristotelica.

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