LA RUPIA INDIANA SEMPRE PIU’ N BASSO

di RAFFAELE DEL GATTO

La rupia indiana ha chiuso il 2011 con una forte performance negativa. Con un deprezzamento di quasi il 16% nei confronti del dollaro statunitense, è risultata infatti come la peggior valuta asiatica. La discesa dovrebbe continuare anche quest’anno a causa delle pressioni derivanti dalla crisi del debito europeo. A spiegarlo è proprio il ministro delle Finanze indiano, Prenab Mukherjee, secondo cui la rupia indiana continuerà a deprezzarsi sotto la spinta di fattori globali negativi e fino a quando la crisi dell’euro zona non verrà risolta.

Un supporter dell’attivista Hazare indossa un copricapo fatto di rupie indiane false

“Il deprezzamento della rupia è causato principalmente da fattori globali e la pressione al ribasso continuerà se non si troverà una soluzione duratura ai problemi del debito sovrano in Europa”, ha detto Prenab Mujherjee.

Gli investitori esteri iniziano seriamente a preoccuparsi della situazione economica del Paese. Inflazione e deficit fiscale molto elevati, uniti al rallentamento della crescita economica, rischiano di alimentare una vera e propria fuga di capitali.

La corsa dei prezzi è alimentata proprio dal deprezzamento della rupia che spinge al rilazo il costo dei beni importati. Lo scorso anno il tasso di inflazione si è tenuto ben al di sopra del 9%, ma il ministro delle Finanze indiano è convinto che questo dovrebbe calare intorno al 6-7 percento nel periodo di marzo. L’economia indiana, infatti, sta rallentando a causa della congiuntura negativa in atto. Il 31 marzo si chiude l’anno fiscale e si prevede una crescita ecomica pari al 7,5%, ben al di sotto del 9% stimato un anno fa.

FONTE: http://it.ibtimes.com/articles/26522/20120107/crisi-euro-rupia-indiana-prenab-mukherjee.htm

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