La rivoluzione onirica degli auto-candidati del centrodestra

di TONTOLO

“La rivoluzione proibita e il futuro del Centrodestra” è il titolo pieno di ossimori, contraddizioni  e illusioni di un incontro fra (auto) candidati alle primarie del centrodestra. È tutto un po’ onirico: chi ha detto che ci saranno primarie nel centrodestra? Chi ha detto che ci saranno dei candidati oltre al Berlusca e a Dudù? Chi ha detto che costoro potranno candidarsi? Soprattutto, chi ha detto che c’è un futuro nel centrodestra o che il centrodestra abbia un futuro? Di sicuro c’è solo la commovente speranza di questi tre giovanotti che si sono autoproclamati “ricostruttori” e “riformattatori” di una roba chiamata Italia. Stupisce che dei liberali-liberisti come i tea party si facciano ancora delle illusioni sui cambiamenti dello Stato unitario e tricolore che merita una sola riforma: la cancellazione dagli atlanti geografici.

Non rassicura le diffuse preoccupazioni apotropaiche la presenza  del camerata Tosi col suo sguardo magnetico e neppure quella del suo quasi anagramma Teso, strattonato da Formentini nel ‘93 (bei tempi!) e poi ripescato da Berlusconi con un cadreghino da sottosegretario, vera personificazione della “rivoluzione proibita”. Quale rivoluzione?  Né tranquillizza  gli spiriti più timorosi dei segni di iattura la straordinaria somiglianza  del Teso con il comandante Eric Lassard della serie “Scuola di polizia”.

Tutti gli oratori sono inossidabili italianisti (forse meno il giovane Zucco) e stati in varie occasioni paragonati a Renzi o chiamati “il Renzi del centrodestra”,  cosa che  ai più suona come un altro segnale sinistro.  Insomma, un bel sabato da passare chiusi in casa come se fosse un venerdì 17.


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6 Comments

  1. Alessandro Ciuti says:

    Caro Tontolo, come sai il Tea Party non appoggia nessuno. Il Tea Party si confronta partendo dai propri presupposti. Io personalmente sono libertario e, di conseguenza, indipendentista ( anche piuttosto attivo direi). L’obiettivo del Tea Party Lombardia è affrontare i temi della libertà con tutti gli interlocutori che siano disponibili a farlo, provando a mettere al centro dell’attenzione mediatica e di discussione culturale quei valori antistatalisti in cui ci riconosciamo. Per farli emergere, ci piace metterci in discussione in confronti pubblici con chiunque abbia la voglia di confrontarsi. Tutto qui.
    Un salutone!!

  2. Ah be’ se il tea party appoggia tosi abbiam capito… in italia non riescono proprio a far NIENTE, manco copiare!

  3. Bepe says:

    Heilà! Ma, Tontolo, avevi ambizioni anche nel centrodestra, da avere il dente avvelenato anche con questi?
    ;-)))

  4. gianpaolo says:

    Nel centro destra, buona parte dei politici sono di sinistra. Nella sinistra, buona parte sono di centro destra. Quello che conta è arrivare a sedersi nella poltrona più a portata di mano.

  5. No, beh, Zucco inossidabile italianista no. Però non può che porre la questione da un punto di vista “italiano”. Se lo facesse come indipendentista lombardo, non se lo cagherebbe nessuno. Poi sul fatto che faranno o meno le primarie, quello è un altro discorso.

  6. som mb says:

    Nel centrodestra comanda:

    I – Berlusconi
    II – Verdini
    III – Dudù

    Tutto il resto è contorno. Figuriamoci Tosi o Maroni.

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