La rettifica / Indipendenza Veneta, il primato della trasparenza. Indipendenzanuova si scusa con gli amici indipendentisti

indipendenza venetariceviamo e pubblichiamo

Spett.le Direttore Le scrivo in qualità di rappresentante di Indipendenza Veneta. Il 28 luglio c.a. la Vostra testata pubblicava un pezzo di cui seguono estratto saliente e link web: Indipendentisti, ma una volta tanto perché non vi unite? di MARIO DI MAIO – Veneto Stato, Indipendenza veneta, Noi Veneto, Indipendenza sanca …..e via elencando. (omissis) Aggiungo che nei giorni scorsi all’hotel Cavalieri di Milano il presidente del consiglio regionale veneto, Roberto Ciambetti, interpellato dal sottoscritto, ha segnalato che le sigle in questione spesso godono di finanziamenti anche cospicui, ma non sempre di origine chiaramente riconoscibile. (omissis) http://www.lindipendenzanuova.com/indipendentisti-ma-una-volta-tanto-perche-non-vi-unite/

Nello scritto risultiamo associati dal Presidente Ciambetti a pratiche finanziarie dubbie. Mi sono premurato di sentire a riguardo l’autore che mi ha evidenziato un suo possibile fraintendimento. La vicenda è surreale prima che inconsistente: si tratta di una nota falsa e pregiudizievole che impone una vostra immediata e chiara rettifica interpellando direttamente la vostra incauta e inaffidabile “fonte”. Chiedo che, in attesa di ripristinare la realtà dei fatti con una vostra nota emendativa e di scuse, per ora sia pubblicata nella vostra testata la presente lettera con analoga visibilità. Riservata ogni ulteriore valutazione del caso.

Cordialità. Massimo Vidori 1° Consigliere Nazionale Indipendenza Veneta

La risposta di Di Maio

Egr. Signor Vidori, vedo di fare un po’ di chiarezza ribadendo che devo aver capito male quanto detto dal presidente Ciambetti ma non ho informazioni di altri sui vostri “cospicui ” finanziamenti.  Confermo che sono contrario non ai partiti indipendentisti esistenti ma al loro aumento. Anzi ci vogliono, per incalzare la Lega. Mi spiace di non essermi espresso con maggiore chiarezza dall ‘inizio e mi scuso per l’inconveniente. Con stima Mario Di Maio

 

La risposta del direttore 

Gentile signor Vidori e gentili amici di Indipendenza Veneta, ci auguriamo che le scuse del nostro collaboratore, e la pubblica ammenda  siano sufficienti per placare la giusta rivendicazione di chiarezza che avete avanzato. Di più, ci scusiamo anche con il presidente Ciambetti il cui nome è stato associato alle affermazioni che avete contestato. Anche noi ci sentiamo in questo danneggiati, ma riteniamo che questo scambio aperto di vedute basti a comprendere la buona fede del giornale che rinnova le proprie scuse a chi si è sentito chiamato in causa dal servizio. A maggior ragione ci sentiamo di dire che non esistono dunque finanziamenti cospicui né di difficile riconoscimento. In questo senso, l’autore del pezzo voleva fare riferimento a quando la politica, più in generale, agisce col sostegno di altri contributi. Ma non è né il vostro caso né il caso di altri citati nel pezzo.

Il senso del servizio è racchiuso nel suo titolo: unire le forze, non disperderle.

Restando a vostra disposizione per qualsiasi altro chiarimento e sperando ciò appaghi la vostra necessità di fare pubblicamente chiarezza, porgo i più cari saluti. Sperando che non sia per voi necessario convogliare le vostre energie riservandovi altre valutazioni del caso, convogliandole invece sempre e solo sulla comunicazione per la comune battaglia indipendentista, confermandovi stima e disponibilità, vi saluto con un viva san Marco!

stefania piazzo

 

 

 

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2 Comments

  1. giancarlo says:

    Stiamo aspettando che l’italia vada a farsi benedire e che finalmente ci si possa autodeterminare.
    Mi riferisco a noi Veneti in primis !!
    WSM

  2. Castagno 12 says:

    Il signor Di Maio, riferendosi ai Pariti Indipendentisti ha scritto: “ANZI CI VOGLIONO PER INCALZARE LA LEGA”.
    Faccio presente che chi è informato a dovere ed ha capito l’attuale contesto, collegando i vari interessi, progetti e capacità dei Partiti, Movimenti, Fronti INDIPENDENTISTI, dovrebbe tassativamente ignorare la Lega Nord. Questa, dall’anno 2000 percorre una strada che nulla ha a che fare con l’Indipendenza delle Regioni del Nord e relativa l’uscita dall’Ue.
    E’ sbagliato segnalare delle posibilità che non esistono.
    La necessità di DOVER SOLLECITARE LA LEGA CI FORNISCE UNA CERTEZZA:
    “TRATTASI DI UNA AUTENTICA BUFALA”.
    Aggiungiamo che SANCA VENETA vuole restare nell’Ue, quindi gradisce la sottomissione al Mondialismo. Tutti gli altri intrattengono l’elettorato speranzoso.
    A questo punto, COSA STIAMO ASPETTANDO ?

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