La Repubblica fondata da Pinocchio

pinocchiodi MARIO DI MAIO – Il noto pifferaio etrusco, da premier, si e’ presentato a Bruxelles distribuendo generose pacche sulle spalle a Junker e soci come a vecchi compagni di scuola, e per prima cosa si e’ precipitato a baciare la pantofola della Merkel proclamando che non ci sarebbero stati problemi per le riforme che tutta l’Italia voleva.

E cosi’ ha rovinato il Paese, che alla fine lo ha rimandato a casa bocciandolo proprio sulle riforme nonostante il vergognoso appoggio delle tv pubbliche, de “la7”, e dei giornaloni nazionali.
Il mite rimpiazzo Gentiloni, travolto dall’ invasione dei clandestini, segue una linea analoga, proclama che l’accoglienza generalizzata e’ un dovere da perseguire e si permette di bacchettare i Paesi U.E. contrari, accusandoli di tradimento se chiudono i confini che lui e il suddetto pifferaio hanno invece spalancato.
Ovviamente non e’ importante che sia stata l’Italia a favorire l’invasione pretendendo di coordinare il “traffico” libico nel Mediterraneo e contemporaneamente abolendo il reato di immigrazione clandestina.
Anzi, non c’e’ nessuna invasione!
Ovviamente, queste bugie sono pienamente appoggiate dalle suddette tv e suddetti giornaloni’ che preferiscono allertare i loro lettori sull’esistenza di un reale pericolo fascista in Italia.
Note poco liete purtroppo anche da parte dell’attuale Vaticano, forse sulla base del convincimento che la diffusione della Buona Novella nel mondo passi attraverso la moltiplicazione delle moschee nel Bel Paese
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