Il vademecum delle fregature della Repubblica italiana. Assuefatti dagli ossimori di Stato

repubblica_delle_banane

di RICCARDO POZZI – Tra le cose che verranno ricordate di questo strano paese, quando non ci saremo più, c’è di sicuro l’assuefazione.

Potrà sembrare irrilevante o avulso ma l’assuefazione  è in realtà il sentimento dominante del nostro modo di vivere. Le notizie arrivano dai media (rete inclusa) dosate e con i tempi giusti per una fruizione immediata  e utile. Quando accade qualcosa che potrebbe rompere l’equilibrio di attenzione della pubblica opinione, ecco arrivare il contrappasso, la distrazione di massa.

Tanto che ormai l’ossimoro, ovvero l’accostamento di opposti significati, non ci provoca alcuna reazione, nemmeno quando dovrebbe farci pensare.  E’ il vero capolavoro dell’informazione, quello di ottenere un effetto anestetico delle nostra capacità critiche e contemporaneamente farci credere di avere senso critico, sublimando la nostra percezione di informazione in pasticche ingurgitate lentamente, a tempo debito e controllata cronologia.

E allora arriva l’estate e iniziano i tormentoni  mediatici, i garlaschi, le fiaccolate, gli omicidi che appassionano il pubblico. E così gli ossimori che dovrebbero svegliarci passano inosservati, normali, ovvii.

I finanzieri scoprono i corrotti, i forestali arrestano il piromane,  l’imprenditore corrompe il dirigente pubblico. Tutto semplice, fruibile, facile.

A pochi viene in mente che la regione che più va a fuoco ha più forestali dell’intero Canada e che forse la piromania ha poco a che fare con gli incendi.  No,  perché la notizia è arrivata “just in time”, appena dopo il servizio sui roghi e quello sul femminicidio, così da distrarre l’attenzione  di chi ascolta col boccone sulla forchetta.

Poi arriva la fiaccolata contro la criminalità che ha sfregiato il monumento, il servizio ai bordi del campo rom, i dati sulla disoccupazione e sulla occupazione, incredibilmente,  entrambe  in crescita.

Arrivano tante strane notizie che in un paese normale dovrebbero far pensare ma qui, nella repubblica degli ossimori, passano leggere senza far danni.

Il presidente dell’INPS ci ricorda il nostro strutturale bisogno di immigrati e, contemporaneamente, il tasso di disoccupazione giovanile che lo preoccupa enormemente;  il capo dello stato diffonde il suo soporifero verbo  salutato con migliaia di bandierine tricolore perfettamente uguali;  il boss locale viene arrestato tra le proteste della popolazione e gli applausi degli amici, mente i poliziotti gli permettono di ricevere gli abbracci dei presenti più devoti.

Ma poi si passa ad altro, al grande esodo e ai bollini neri delle partenze, al calciomercato,  al karaoke politico dei portavoce,

Nella serie televisiva di fantascienza più popolare della televisione, “Un posto al sole”, si vedono vigili urbani che multano a Napoli chi viaggia senza casco o parcheggia fuori dalle strisce, e le multe vengono pagate.

La regione col più alto share di ascolti? Il Veneto.

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