La Rai molto “sobria”: 650 mila euro al nuovo Dg e contratto a vita. Evvai…

di REDAZIONE

Battesimo di fuoco per il direttore generale Rai, Luigi Gubitosi: il suo esordio in consiglio di amministrazione non e’ stato di quelli soft. L’ex ad di Wind, insieme al presidente Anna Maria Tarantola, ha dovuto rispondere alle contestazioni dei consiglieri eletti dal Pdl sul conferimento dei poteri al nuovo vertice. Al termine di una lunga e accesa seduta, e’ stata trovata un’intesa di massima, con la mediazione di Rodolfo De Laurentiis, su un testo che sara’ messo ai voti domani mattina. L’unanimita’ pero’ e’ tutt’altro che scontata. Gubitosi e’ anche finito nel mirino per il suo stipendio da 650 mila euro l’anno e il contratto a tempo indeterminato, che ha provocato critiche da piu’ parti. Tarantola, dopo le frizioni di ieri in consiglio ed i dubbi espressi dal rappresentante della Corte dei Conti, ha comunicato in apertura della riunione di oggi che era stata trovata un’intesa con il dg per una parte fissa dello stipendio di 400 mila euro, che Gubitosi continuera’ a percepire anche quando cessera’ la carica, ed un’indennita’ di funzione di 250 mila euro. L’ipotesi iniziale, comunicata ieri dal presidente, era di una parte fissa di 500 mila euro e di un’indennita’ di 150 mila.

Avete capito bene: la Rai è un’azienda con i conti come un colabrodo e in un momento di crisi generale e profondo cosa fa? Prende un direttore generale che dovrebbe essere un manager, gli versa in pratica 650 mila euro all’anno finché svolgerà l’incarico e dopo, quando sarà rimosso al prossimo giro, gli assicura 400 mila euro l’anno qualsiasi cosa farà in Rai, probabilmente nulla. Alla faccia della sobrietà.

Oggi del tema non si e’ discusso in consiglio, ma non sono mancate le polemiche e da piu’ direzioni arriva la richiesta di un intervento riparatore. ”Da mesi segnaliamo l’assurdita’ delle retribuzioni dei top manager della Rai – afferma Matteo Orfini del Pd -. Ci dispiace che il primo passo del cda sia stato un passo falso”. ”Da una persona tanto declamata dal ‘governo del rigore’ ci saremmo aspettati un gesto di umilta’ in un momento di crisi come questo”, sostiene Pancho Pardi dell’Idv. Critiche anche da Pdci e Verdi, mentre Davide Caparini dell Lega Nord sottolinea che ”non c’era alcun bisogno di firmare un contratto a tempo indeterminato”. Il Carroccio presentera’ un emendamento alla spending review per eliminare l’esclusione degli emolumenti dei manager pubblici dal tetto che oggi vale per la Rai, mentre il Codacons prepara una denuncia a Corte dei Conti e alla procura, sostenendo che il contratto e’ ”incostituzionale”.

Ad occupare buona parte della seduta di oggi e’ stato pero’ il dibattito sul passaggio di poteri al presidente, uno dei punti piu’ contestati dal Pdl nella lunga contesa per il rinnovo del vertice aziendale. I consiglieri eletti dal centrodestra hanno sollevato dubbi di natura procedurale e sostenuto la necessita’ di non svuotare il cda delle prerogative previste per legge. A sbloccare l’empasse una proposta scritta da De Laurentiis, volta a snellire l’attivita’ dell’organismo collegiale, preservandone la funzione. Due i punti: il primo prevede che il presidente possa firmare autonomamente, su proposta del dg, i contratti fino a 10 milioni di euro (rispetto ai 2,5 milioni attuali), garantendo comunque al cda il ruolo di editore. Il secondo distingue le nomine editoriali dalle non editoriali: al cda spettano quelle di reti, testate, genere, teche e consociate, al presidente quelle relative a personale, legale, finanza, risorse tv. Il testo dovrebbe essere approvato domani, ma i consiglieri del Pdl potrebbero non votare compatti, anche per segnalare alcuni malumori sull’operazione. Gubitosi, nel suo primo giorno, ha incontrato dirigenti e direttori di rete, ma ha voluto salutare tutti i colleghi con un messaggio. ”Il presidente Tarantola – scrive il nuovo dg – ha descritto alcuni principi, linee di azione ed obiettivi che si e’ prefissa. Li condivido pienamente e mi limito ad aggiungere che servizio pubblico, qualita’, competenza, merito, innovazione, tecnologia, trasparenza ed etica saranno i termini che ci sentirete usare di piu”’.

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21 Comments

  1. gigi ragagnin says:

    RAI : di tutto e di più. mai motto fu più azzeccato.

  2. antonio says:

    Non credo sia possible immaginare un contratto che vincoli pesantemente chi verrà in seguito designato a gestire la rai, ritengo incomprensibile che un consigli di gestione insieme al suo presidente in carica temporanea, possano decidere l’assunzione del direttore generale a tempo indeterminato vincolando alla propria decisione l’ente pubblico Rai . Questa è veramente la repubblica di Banana

  3. liviasen says:

    Vabbè anche voi…come si fa a dargli di meno? Con quella faccia lì ha già avuto una vita grama senza dubbio e quindi. E poi lo sapete che in Rai noi padani ci mettiamo tutti gli sfigati del mondo…suvvia un aiutino mica si nega a chi è meno dotato o fortunato

  4. cavallini says:

    No ma in Rai risparmiano infatti si fanno pagare le cene dai politici!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ah questa è bella davvero! Un servizio su santa rosalia con cena pagata! Servizooooooooooooooooo pubblicooooooo

    http://nunziospano.wordpress.com/2012/04/16/6487/

  5. salvo67 says:

    Ma di che cazzo vi lamentate padani? Di che vi lamentate? Avete messo in Rai la ex portavoce di Bossi, e poi Paragone, Marano, Ferrario e altri geni…ma di che vi lamentate????

  6. renato says:

    AVEVA ragione ANTONELLO VENDITTI , in questo mondo di ladri!!!!

  7. FrancescoPD says:

    Ogni volta ch si incontra un politico o un dirigente così per strada, corre l’obbligo per tutti di beneficiarli di una salva di sputi!!

  8. Unione Cisalpina says:

    Luigi Gubitosi (Napoli, 22 maggio 1961)

    sai ke grandi infornate di assunzioni e parakulismo levantino ! … ci kolonizzano spietatamente … e noi zitti e pagare …

    lega lega … maroni maroni … vè lì battaglie “vitali” da fare x noi cisalpini, x la nostra kultura, x la nostra identità… x stoppare l’ondata di diskredito ke kontinuamente alimentano kon i loro palinsesti e razzistika informazione levantin_borbonika …
    altro ke le kagate federaliste ke kospirate in kuel di roma ke hanno prodotto solo aggravi x noi e maggiori kontributi statali xroma e gli italiani…

  9. marcoferro says:

    uno con la faccia così tutti quei soldi? chissà quali santi ha in paradiso. poi pretendono il canone e sprecano in questo modo. ma fottetevi, non l’ho mai pagato e me ne vanto. questa rai è una vergogna lottizzata.

  10. lory says:

    questo è uno dei tanti motivi per non pagare il canone, è ora che la gente si svegli, tutti pagano per essere lasciati in pace ma questa si chiama anche vigliaccheria.

    • gibiani says:

      lo diceva sempre anche la Faverio di non pagare il canone….poi è diventata direttore di Rai Parlamento! Auguri anche a te lory

  11. Dan says:

    Paghiamo ? Sì. Allora loro puppano.
    Non c’è niente da fare, non lo vogliamo capire che li dobbiamo mandare a quel paese con i fatti e non solo con le parole.
    Non ce lo vogliamo mettere in testa. Stiamo qui tranquilli a sucare, ieri, oggi, domani… non conosciamo limite e soprattutto non conosciamo orgoglio altrimenti la smetteremo (anzi avremmo già smesso) ed il loro contratto “a vita” glielo faremmo interpretare allo stesso modo in cui adesso in siria i rivoluzionari lo stanno facendo interpretare alla corte di Assad.
    E’ giusto che ce lo mettano nel culo: noi lo teniamo alzato in bella mira, giusto che loro possano accomodarsi con il minor sforzo possibile. Di cosa vogliamo lamentarci.

    L’unica vergogna qui è quella che dobbiamo provare di noi stessi, loro certamente non hanno niente di cui vergognarsi.

  12. giuseppe says:

    li dobbiamo processare se arriviamo in parlamento devono ritornare tutti quello che con il loro modo di fare anno preso daile nostre faticosissime giornate di lavooro ci vediamo in parlamento.vaffanculo

  13. lancillotto says:

    Una cloaca è più salubre.

    Ma è giusto così, finchè non c’è la volontà popolare di fargli capire -nettamente- che è ora di finirla.

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