La questione settentrionale sostituita dalla questione immigrazione

LEGA DIVISA, BOSSI TENTA RILANCIO A VENEZIA

di RICCARDO POZZI –  Chi è rimasto a non aver capito il giochino di Salvini?
Via la questione settentrionale, sostituita dalla questione migrazione. Il saccheggio del nord di 100 miliardi l’anno sacrificato alla costruzione della nuova lega unitaria, nazionalistico-identitaria, e il nord che continui a fare ciò che ha sempre fatto: pagare.
Cercasi leader giovane, per non essere accusato di essere cosa passata, leader concreto che pensi ai soldi del nord e non alla salvaguardia dei presepi e delle etnie, leader arrabbiato che si liberi di antimeridionalismo e di corna celtiche, facendo della protesta fiscale la madre di tutte le richieste di autonomia. Autonomia a tutte le regioni ma non con i nostri soldi. Responsabilità territoriale e non fiaccolate in difesa dell’italianità. L’immigrazione si governa non si cavalca, mentre i nostri soldi vengono rubati ogni anno e non si vedono più.
Cercadi leader disperatamente. O moriranno sia il nord che il suo parassita sulla groppa. Basta con la paura di essere accusati di razzismo, non esiste la razza meridionale, esiste il comportamento meridionale, che sta salendo con sempre meno vergogna e si impossessa delle aziende migliori con la sua criminalità organizzata.


Cercasi leader che non abbia paura di essere minoranza ma di chiedere ugualmente ai Salvini di andarsene, lasciando il simbolo e portandosi via le felpe, seguito da quella vergognosa schiera di yes-men che hanno dimenticato il tanfo del letame di Vancimuglio e sentono solo il profumo di cappuccino della buvette di Montecitorio. Cercasi Leader senza paura di mettersi contro l’esercito di forestali più numerosi che nel Canada, l’esercito di falsinvalidi più numerosi che nel resto d’Europa, e anche l’esercito in quanto tale perchè due militari su tre sono campani o siciliani e questo sbilanciamento non sarebbe tollerato in nessuno stato serio. Cercasi Leader senza peli sulla lingua che dica chiaro e tondo all’opportunismo salviniano e a tutte le sue correnti paraculistico opportunistiche che il nord non è allergico alla solidarietà interregionale ma non vuole che la si usi per travestire il furto. Perchè si parla di tutto in questa Lega irriconoscibile, tranne di chi produce i soldi.
Cercasi Leader che rimetta i soldi del Nord al centro della scena, per stanare la nuova DC e le sue nuove edizioni di Cassa del Mezzogiorno, ma anche per ricordare a chi ha nascosto la bandiera imbarazzante che la Padania è ancora lì e che la sua rabbia tornerà a farsi sentire presto. Cercasi con urgenza ma determinazione.

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2 Comments

  1. FIL DE FER says:

    Titolo azzeccato in pieno, ma proprio perché azzeccato in pieno, sarà anche l’inizio del declino leghista PER CUI il nuovo titolo sarà LA QUESTIONE IMMIGRAZIONE inizierà a smontare il consenso Leghista e la questione settentrionale risorgerà più forte di prima.
    WSM

  2. giancarlo RODEGHER says:

    Già mi fa venire la rabbia quando vedo sventolare la bandiera Marciana ai raduni della LEGA. Lo dico perché è la prova di quanto asserisce Riccardo Pozzi. E’ la prova del doppio gioco che SALVINI sta facendo ai danni di tutto il Nord, cercando di farci capire che lui è per il Nord, ma anche per il resto d’Italia.
    Possiamo senz’altro chiamare SALVINI come un venditore, rappresentante, piazzista della politica leghista.
    Non voglio offenderlo dicendo questo, ma ho la sensazione che il disco si sia rotto e che se non entra nel merito delle questioni…e ce ne sono tante ad iniziare dalle autonomie….credo che il consenso che ha ancora oggi inizierà a scemare, specialmente alle regionali che si terranno nel Nord.
    E’ impossibile non capire in quale cul de sac abbia messo ZAIA ed il Veneto.
    Inutile dire che se per caso…..questo governo che mi auguro finisca al più presto dovesse veramente portare a casa le autonomie, magari non al 100% ma al 60-70% la Lega al Nord sarebbe finita.
    Già ora ci sono degli scricchiolii quasi impercettibili ma ci sono. Quelli della Liga Veneta fagocitata a suo tempo da Bossi nella LEGA NORD sono sicuramente in uno stato semi-agitato e che prelude a qualche cambiamento se non distacco o sua fine dal momento che adesso che i Veneti hanno il loro partito non c’è ciccia per gatti.
    Stiamo assistendo sia per la LEGA che per tutti gli altri partiti nazionali e quindi sto parlando dell’italia al Teatro Greco di antica memoria. Si onora ( o si condanna) Dioniso ( che può essere qualsiasi Presidente del Consiglio o Presidente della Repubblica italiana e assistiamo alle seguenti tre fasi del paese chiamato italia.
    Al primo posto la COMMEDIA….italiana che si svolge da sempre senza possibilità di discontinuità.
    Al secondo posto il DRAMMA…italiano che nasce dalla paura dei politici di perdere il posto di lavoro e quella deii cittadini di vedersi defraudati dei propri soldi.
    Al terzo posto si comincia ad intravedere la TRAGEDIA futura che potrebbe portare il paese al DEFAULT.
    Ma signori, niente paura, qualsiasi cosa facciano i politici saremo sempre noi a pagare qualsiasi prezzo purché il paese chiamato italia possa rimanere in piedi. Non importa come, quando e quanto ci costerà l’importante è non cambiare nulla e proseguire verso il disastro inevitabile dal momento che in Italia cani e porci possono ambire a diventare un politico senza alcun filtro che possa vagliare se una persona è compatibile con il mestiere del politico. Qualsiasi professione deve sottostare a degli esami preparatori. Per i politici poco o nulla. Fare il sindaco o l’assessore in un comune non può essere sufficiente per poter accedere in Parlamento o al Senato senza competenze molto più forti, complete o se preferiamo con delle specializzazioni tali da poter permettere a tizio o caio di diventare un ministro o anche alle più alte cariche dello stato. Ciò vale anche per tutto il mondo se vogliamo che si salvi ma forse mi devo scusare per osare scrivere certe cose. Siamo in Italia, in Europa…e su questo mondo e quindi può far sorridere enunciare certe soluzioni.
    Solo con uomini che sin dall’università siano preparati ad assolvere un servizio, ripeto servizio, alla società incamerando una cultura veramente piena e con specializzazione/i certe e comprovate con specifici esami da superare prima di potersi candidare avremo qualche possibilità che si migliori qualcosa nel campo della politica e quindi delle istituzioni e quindi del paese e del mondo.
    Senza ciò rimarremo sempre in balia degli umori personali dei personaggi che consapevolmente vanno a fare i politici per scopi che non hanno nulla o poco a che fare con il bene comune e la risoluzione dei veri problemi delle società d’oggi.
    Droga, prostituzione, ludopatia, violenza, corruzione, etc..etc.. sono i mali che produce la politica se non ha filtri che la possano promuovere veramente a quel primato che rimane tanto vicino e tanto lontano nello stesso tempo.
    I signori piazzisti della politica che abbiamo anche oggi, specialmente oggi e che sono diversi tra loro non solo non avranno futuro duraturo ma ci porteranno inevitabilmente altre commedie, drammi e tragedie e con loro, finalmente dico io, anche la fine di certi stati ormai diventati solo una bolgia infinita di notizie che non vorremmo mai sentire o vedere.
    WSM

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