La proposta di Morcone per i migranti. Lavori socialmente utili, poi un posto pubblico

stranieri

di SERGIO BIANCHINI – Qualcosa sta maturando nei livelli alti del potere politico e subito dopo la Gabanelli ecco uscire allo scoperto Mario Morcone, capo del dipartimento immigrazione del Ministero dell’Interno. E quindi un discorso su indicazione diretta ma come sempre subdola del ministro stesso e del governo.

Quale è la sua idea? Sembra proprio complementare a quella della Gabanelli, infatti non parla delle quantità e dei costi  ma della modalità di gestione dei migranti DOPO la loro classificazione attuata nelle famose 400 caserme.

Apparentemente è un’idea quasi popolare e cioè ”facciamo lavorare i migranti così si guadagnano le spese di accoglienza”. Ma ovviamente c’è il trucco, grande come una casa.

Si darà lavoro in cambio di paghe diverse da quelle contrattuali sia ai rifugiati riconosciuti, sia agli altri “che abbiano fatto domanda di accoglienza” cioè tutti. E l’accettazione del lavoro da parte di questi ultimi sarà un modo per avere comunque l’accoglienza anche in mancanza del requisito base di rifugiato. Ciò avverrà considerando la “buona volontà” come base del PERMESSO UMANITARIO fino ad oggi usato solo per casi estremi.

Quindi tutti i “prelevati” saranno garantiti ed il problema dei respingimenti di quel famoso 60 % senza requisiti assolutamente superato.

Ma quali lavori saranno assegnati ai migranti?

Quelli “ socialmente utili” cioè parte dei lavori pubblici svolti dai comuni e da altre pubbliche amministrazioni. Si citano realtà già in atto con cooperative convenzionate per il verde pubblico, assistenza agli anziani, volontariati vari dove in alcuni casi la sede operativa è nei locali comunali stessi. Ma si indicano anche interi settori economici come agricoltura e costruzioni.

Quindi alla luce dell’esperienza, del funzionamento delle esperienze di precariato, dei diritti acquisiti e delle procedure giuridiche a cui siamo abituati è aperta ufficialmente la via per DARE AI MIGRANTI I POSTI PUBBLICI. Bypassando la clausola oggi vigente del concorso pubblico riservato agli Italiani o agli Europei.

Avevano tentato varie volte di superare questo muro intorno ai posti pubblici ma evidentemente adesso hanno deciso di farlo. Anni fa proposero di assumere nell’esercito gli albanesi, poi qualcuno parlò di settori della pubblica sicurezza affidati ad extracomunitari  per interagire meglio con gli stranieri. Poi ci fu il caso dell’azienda tranviaria di Milano dove cercarono di far assumere ope legis un precario extracomunitario bypassando la clausola della cittadinanza italiana prevista dal regolamento degli anni ‘30.

Forse l’impopolarità del passaggio fino ad oggi li aveva fermati e il monopolio meridionale sui posti pubblici era ancora invalicabile.

Ma adesso evidentemente hanno deciso. Il sindacato cosa dice? Per ora silenzio assoluto.

Continueremo a seguire la vicenda che sta per prendere direzioni non più improvvisate ma clamorosamente penetranti non solo nella superficie ma nei tessuti profondi e persino ossei della società italiana.

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2 Commenti

  1. Claudio Sicurbet says:

    Penso che pazzo dovrebbe stare rinchiuso e non assumere incarichi piu’ grandi di lui..

  2. Mario Antonio Esposito says:

    QUELLO CHE SOGNAVO 50-60 ANNI FA.
    Molte volte, parlando con i giovani, dicevo: Beato chi vivrà dopo il 2000; perché le macchine avranno sostituito l’uomo, in molti lavori, e la resa delle macchine sarà distribuita, tramite Enti preposti, ai cittadini. Per cui l’uomo lavorerà per un breve settore, nell’arco della vita: studierà almeno fino ai 18 anni, potrà, poi dedicare il suo tempo alla famiglia, avere più figli e poterli seguire, dedicarsi egli stesso agli studi, allo sport, all’ecologia e così via.
    Invece il tempo mi ha dato torto; la prima parte s’è avverata: le macchine al posto dell’uomo. La seconda parte, no. Perché la resa delle macchine è destinata quasi totalmente al padrone.
    E la mia delusione è ancora più cocente perché, a sostegno di quanto sopra, al tempo stesso scrivevo: “La meccanizzazione, l’automazione e la robotizzazione delle industrie -CHE SIGNIFICA SEMPRE MENO POSTI DI LAVORO E PIU DISOCCUPAZIONE- è stata ideata, progettata e realizzata dagli uomini, non dal padrone; per cui la resa delle macchine dovrà essere distribuita in gran parte ai cittadini.
    Poi, col passare dei decenni, per stimolare “l’uomo”, ho più volte scritto: “SVEGLIATI STRONZO, SE NON VUOI FINIRE A LAVORARE PER UN FAVORE CONCESSO DAL PADRONE, O CON L’OBOLO DAL VESCOVO”.
    Ancora più prossimo ai giorni nostri ho scritto: “SVEGLIATI; PERCHE’ CHI SI SPREME LE MENINGI PER IDEARE, PROGETTARE E REALIZZARE ROBOT, SEMPRE PIU INTELLIGENTI, ATTI A SOSTITUIRTI, SEI ANCORA E SEMPRE TU, SSSSSTRONZO!!

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