La Procura di Milano chiede il fallimento della Pedemontana: “E’ insolvente”.

60 pedemontanaLa società Autostrada Pedemontana Lombarda ha ricevuto una richiesta di dichiarazione di fallimento depositata dalla Procura di Milano e sottoscritta dai sostituti procuratori Pellicano, Polizzi e Filippini, che ipotizza che Apl si trovi in difetto del requisito di continuità aziendale e versi in stato di insolvenza. Lo riferisce in una nota il presidente della stessa società, Federico Maurizio d’Andrea, che così commenta: “Quella della Procura è una richiesta che ci sorprende in quanto a nostro avviso non esiste alcuna situazione, né dichiarazione di insolvenza, che pur sarebbe necessaria a motivare la richiesta di fallimento. Siamo certi – aggiunge – della regolarità della nostra condotta, della sussistenza del requisito di continuità aziendale e quindi dell’assenza dello stato di insolvenza. All’udienza del 24 luglio porteremo le nostre controdeduzioni e siamo fiduciosi che verranno accolte dal giudice competente. Confidiamo infine il nostro impegno – conclude d’Andrea – a completare la realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda».

Dura la presa di posizione dei 5Stelle sul loro blog.

Non si può certo dire che la notizia della richiesta di fallimento della Procura di Milano giunga come un fulmine a ciel sereno. Sono almeno tre anni e mezzo, dai tempi della nostra prima mozione su Pedemontana in Consiglio Regionale, che parliamo della crisi finanziaria della società, purtroppo totalmente inascoltati da parte della giunta regionale. Da tempo immemore chiediamo di studiare una exit strategy a fronte di un project financing sballato che è stato sonoramente bocciato dal mercato. Nemmeno le banche credono più nella redditività di Pedemontana, le cui flebili speranze di vita rimanevano attaccate alle garanzie regionali (insufficienti), alle defiscalizzazioni statali (ancora pendenti) e alle speranze di un ennesimo intervento pubblico, questa volta da parte della Banca Europea degli Investimenti. insomma come nelle migliori tradizioni italiche dovevano essere i soldi dei cittadini a tenere in piedi la baracca. Le responsabilità di Maroni sono gravissime: ha difeso l’indifendibile, tappandosi gli occhi di fronte all’evidenza e appoggiando ideologicamente l’ennesima opera inutile e devastante per il territorio, fedele alla sua concezione obsoleta della mobilità e dei trasporti, ormai del tutto inadeguata ai tempi che corrono. Si prenda finalmente atto che non esistono alternative allo stop di Pedemontana e si punti finalmente sul potenziamento del trasporto pubblico e della rete stradale ordinaria esistente. Finiamola una buona volta con questa indecente farsa!

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One Comment

  1. Carlo Parravicini says:

    Meno male che ci sono i 5stelle a darci l’esempio di come si amministra !
    Non so se le responsabilità di Maroni siano “gravissime”. visto che la Pedemontane è stata il fiore all’occhiello della giunta Formigoni.
    Ma che siani i 5 Stelle a dare lezioni di buona amministrazione è semplicemente ridicolo.
    Si chiedano invece come mai versando tutti gli anni 50 miliardi a Roma non si trovano i soldi per saldare tjutti i debiti (non una ma più volte )

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