La prima volta di Bossi e Maroni assenti a Pontida

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rassegna stampa

di CLAUDIO CARTALDO – È successo per la prima volta. A Pontida, vestita di blu e non puù del verde padano, c’era solo Matteo Salvini. Il segretario del nuovo corso leghista non era accompagnato dai suoi predecessori. Nè Maroni, né Bossi si sono presentati sul prato della città bergamasca per ascoltare il lungo discorso del ministro dell’Interno che ha parlato di immigrazione, legge Fornero, visione europea della Lega e rigetto dell’utero in affitto.

L’assenza di Bossi e Maroni al tradizionale raduno leghista è un segno di come né l’ex governatore della Lombardia né il Senatur approvino a fondo la linea salviniana. Già anno scorso Bossi era rimasto in disparte, tanto che il giorno dopo era arrivato a dire che da Pontida era arrivato il “segnale che devo andarmene”. Per ora il fondatore è ancora al suo posto e Salvini l’ha ricandidato al Parlamento. Ma la frattura è ormai insanabile, tanto che più volte il Senatur non ha lesinato  critiche alle decisioni politiche del successore.

Dal canto suo, però, Salvini non ha mancato di ricordare dal palco chi l’ha preceduto alla guida della Lega. “Non finirò mai di ringraziare chi mi ha dato la voglia, il coraggio, le idee per cominciare che non ha altro nome che Umberto Bossi”. E ancora, riferendosi a Maroni: “Nessuno può togliere dal cuore l’onore e la passione di essere il segretario della Lega”.

da www.ilgiornale.it

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4 Comments

  1. RAFFAELE says:

    Salvini ha scommesso di riuscire nel cambiamento coinvolgendo il sud, ma quale cambiamento? Adesso le cose gli stanno andando bene perche’ gli elettori leghisti da nord a sud vedono solo il problema immigrszoone e flat tax, ma presto si renderanno conto che questo paese con questa costituzione non e modificabile, a quel punto inizieranno i problemi per Salvini. Bossi ha fatto un sacco di cazzate ma aveva capito che il problema e’ il cemtralismo itagliano.

  2. Giorgio Milanta says:

    Bossi assente?
    Meglio così.
    In compenso c’erano ancora grandi bandiere col Sole delle Alpi, leoni veneti, drappi nazionali padani e niente tricolori.
    Nonostante la (indigeribile) svolta italianista.

  3. luigi bandiera says:

    I cambiamenti comportano un frakax di cose prima mai viste.
    Se cambi linea e incarichi giocoforza qualcuno seppur importante deve uscire di scena: la recita deve farla il primo attore, quello preposto e, tutti gli altri si devono adeguare.
    Fin l’sltro ieri erano i Bossi, i Maroni, i vattelo a pesca a stare li’ come prime donne..?
    Beh, che e’: oggi si devono togliere di torno e intelligentemente lo hanno fatto. Che male c’e’..?
    Nessuno pero’ si e’ accorto del pericolo che Salvini corre.
    Vince perche’ asseconda, in qualche modo, la volonta’ del sud.
    Fin che assecondava la volonta’ del nord era perdente la lega (nord).
    C’e’ un voto di scambio dietro le quinte..?
    Badate bene che in politica 1+1= a quello che si vuole e appunto magari dando spazio al voto del sud che pretendera’ il suo bel posto al sole.
    Tuttavia, la colpa e’ dei settentrionali che in politica fanno abbastanza schifo.
    Spero che ce la faccia a governare questo vizietto meridionale.
    Fare quel cambiamento perche’ tutti gli italiani (nord e sud; est e ovest) se lo meritano.
    Auguri…

  4. Roberto Colombo says:

    sul proprio profilo twitter, l’ex Governatore Maroni ha scritto che lui a Pontida era presente (anche se non l’ha visto nessuno)

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