La Polverini prima di andarsene regola i conti con Tajani. E fa due nomine

FONTE ORIGINALE: www.repubblica.it  di Mauro Favale

L’atto di guerra finale che Renata Polverini sta per lanciare al Pdl si chiama “ritiro delle deleghe”. La governatrice della Regione Lazio, nella pienezza dei suoi poteri 3 giorni dopo l’annuncio delle sue dimissioni, è pronta a tagliare 4 assessori: Fabio Armeni (Risorse umane, demani e patrimonio), Angela Birindelli (Politiche agricole), Marco Mattei (Ambiente) e Stefano Zappalà (Turismo). Tutti vicini ad Antonio Tajani.

Per la governatrice, l’europarlamentare, vicepresidente della Commissione europea, è tra i principali responsabili della faida interna al Pdl che ha provocato le sue dimissioni (per altro non ancora ufficializzate). Sponsor politico di Franco Battistoni, Tajani è anche il capocorrente dei 4 assessori che stanno per essere “tagliati” dalla Polverini. “Tengo con me solo quelli di cui mi fido”, avrebbe detto la governatrice. E infatti, a restare con lei ci sarebbero 2 altri assessori che arrivano dalle fila di Forza Italia ma che, in questi due anni e mezzo, sono stati tra i più vicini alla governatrice: Fabiana Santini, ex segretaria di Scajola, con la delega alla Cultura e Giuseppe Cangemi, con la delega alla sicurezza, vicino al coordinatore romano del Pdl Gianni Sammarco, rivale di Tajani.

All’esterno, però, la governatrice vorrebbe dare di quest’atto di forte rottura politica col Pdl un senso diverso e inserirlo nel quadro del rigore e dei costi della politica. Tagliare quattro assessorati significa 4 stipendi in meno e 4 strutture di segreteria azzerate. Ma non sarà facile per la presidente distogliere lo sguardo dai nomi e dalle provenienze politiche dei suoi 4 assessori ormai destinati a cadere. Una mossa che la Polverini dovrebbe realizzare in queste ore, forse ancora prima di formalizzare le sue dimissioni.

Ieri era ancora in carica con pieni poteri quando, durante la giunta, ha deciso di rinnovare i contratti ad alcuni dirigenti della Regione, compresi due che erano stati bocciati dal Tar, provocando così le critiche del sindacato interno dei dirigenti DirerDirl. “La Giunta ha deciso di conferire gli incarichi di Direttore della Direzione Regionale Organizzazione e Personale e del Coordinatore dell’Avvocatura a due professionisti esterni, Raffaele Marra e Giuliano Bologna, “confermando” il contratto sottoscritto a suo tempo in esecuzione di deliberazioni annullate dal Tar: questo è lo spirito legalitario della Presidente Polverini nel rispettare le leggi e le sentenze”.

Inoltre, ieri la giunta ha impugnato alla Consulta la legge del governo Monti sul riordino delle province e sulla privatizzazione delle società pubbliche. Atti non proprio da ordinaria amministrazione. E mentre l’opposizione attacca la Polverini per la mancata formalizzazione delle sue dimissioni, lei si difende: “Un giorno in più o in meno cambia poco, ve ne dovete fare una ragione. Ci sono delle procedure da seguire. L’importante è aver dato un taglio a questa situazione e aver mandato a casa tutti quei cialtroni”.

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One Comment

  1. Ruffolo says:

    Ma perdinci! Tajani é ospite de Maroni a Torino a prima er nerd!! Cazzabubbola… Eh già che c’entra Tajani cor nord????? Meditate

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