La politica smetta almeno di fare la morale. La Chiesa pure…

moralistadi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI-In questo Stato, ormai allo sfascio, si è costituita una nuova categoria di moralisti: i politici e i giornalisti che, sempre di più hanno l’aspetto dei vecchi predicatori della Quaresima.

Stanno scoppiando scandali per ogni dove, a carico di quasi tutti i partiti politici.

Scandali veri e scandali finti , tirati in piedi da mezzi di comunicazione, sempre più aggregati ad un carro politico o desiderosi di scoop , magari falsi , purchè scoop.

Talchè non si sa più se siano maggiormente corrotti (eticamente quando non materialmente) i politici o i giornalisti.

Oltre a questi, quasi a comando, compare la magistratura.

Quando ci si trova in un momento di incertezza politica ecco che, tacchete,  interviene la magistratura con (come minimo) un avviso di garanzia.

E qui intervengono i mezzi disinformazione che, ad arte, confondono sia la convocazione come “persona informata dei fatti” che con un “avviso di garanzia”, come fossero condanne per reati commessi.

Con tutto questo bailamme si sprecano i dibattiti, specie televisivi, dove vengono costantemente passati per fondati, nuovi significati di convenienza o nuove parole.

Almeno i vecchi predicatori avevano come base i 10 Comandamenti, che contengono concetti chiari per tutti.

Ecco che invece, sempre più spesso, si sente esprimere, per esempio, il concetto in base al quale “uno deve dimissionarsi anche se non è condannato, solo per convenienza politica”.

Togliendo ogni fumosità al concetto diciamo che se un avversario politico mi dà fastidio il modo più semplice di levarmelo di torno è quello di muovere un giudice (unico al mondo, a non rispondere mai delle sue azioni) che avvia una inchiesta.

E le indagini durano svariati lustri, così che il personaggio fastidioso è fuori dai piedi per un po’ di tempo.

Compare ora un altro divertimento gratuito.

Se viene rinfacciato ad un giudice l’intervento accusatorio o para accusatorio, la risposta è scontata: c’è l’obbligatorietà dell’azione penale mossa da una denuncia.

Il solito Pierino fa subito una domanda: mi fate vedere l’elenco delle precedenze, subito, a mano a mano che le denunce vengono presentate?

Abbiamo il sospetto che nel mucchio delle denunce le carte abbiano una mobilità verticale eccezionale.

Alla  domanda  di cui sopra segue un’affermazione personale a chiarimento: da oltre un anno ho presentato una denuncia di interesse pubblico, senza che si sia mossa una foglia, neanche indagatrice.

I nostri per niente amati politici si sono messi quindi a dare lezioni di moralità. Mai come ora vale la pena di citare il vecchio adagio “da che pulpito viene la predica!” Appoggiati sempre dai giornalisti che si scatenano a solleticare i più bassi istinti di invidia della gente. Ad un tale livello che gli scandali della prima repubblica, rispetto agli attuali sono stati giochetti da bambini.

Oltre a fatti corruttivi siamo davanti a repentini cambi di idee e di schieramento infischiandosene dei desiderata degli elettori, sempre più trattati come utili idioti.

Non sto qui a fare l’elenco dei misfatti, ma sono chiaramente sotto gli occhi di tutti. Ora si riempiono la bocca di parole come “trasparenza”, “senso di responsabilità”, “etica politica”, eccetera. Penso che la maggior parte di quei signori ignori il significato delle parole che usa, diversamente dovrebbe , conoscendone il contenuto, possedere una bella faccia di bronzo.

Oltretutto i politici italioti si comportano così anche all’estero, ricavandone una fama …….di tutto rispetto.

Pensate che il chiacchierone Renzi, recentissimamente, non richiesto da nessuno, ha sbandierato che “sarebbe andato a combattere l’Isis con i caccia Tornado (di cui non capisce la funzione, ma la parola fa tanto effetto). Dopo pochi giorni ha precisato che non sarebbe andato in Siria, ma in Iraq. Per concludere alla fine che “…… è inutile pensare di risolvere una situazione inviando aerei in assetto di guerra”.

Caro (intendendosi per caro: costosissimo) fanfarone. Nessuno ti ha cercato, nessuno ha chiesto il tuo parere. E allora stattene a casetta tua a risolvere (se ne sei capace) alcuni enormi problemi, come, ad esempio la disoccupazione e l’immigrazione incontrollata.

A questo bailamme si è aggiunta la Chiesa. Che una volta, almeno in gran parte, applicava quello che suggeriva. Mentre ora  ……………………….. “chi sono io per giudicare ?” Voce dal cuor sfuggita!

 

 

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    VERISSIMO..!!!!!!!!!!!

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