La Padania è sogno, fantasia, imbroglio o scomoda realtà?

padania6109di MARCELLO RICCI – Normale, giusto, direi obbligatorio fare un bilancio  quando un anno si chiude per lasciare il posto al successivo. Partite aperte, partite chiuse, partite sospese, partite di giro. In quale settore contabile scrivere l’Indipendenza della Padania ?

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4 Commenti

  1. giancarlo says:

    Per quanto riguarda la Padania, il termine in se stesso indica una zona geografica, fisica, la pianura padana del Nord italia.
    Poi intendiamoci, la Lombardia, quale oggi conosciamo, non è mai stata uno stato indipendente, e men che meno una Repubblica indipendente, se non quando Napoleone inventò la Repubblica Cisalpina.
    Fermo restando quanto detto, solamente il Veneto ( allargato ai territori della Serenissima) vanta un diritto naturale all’indipendenza, essendo stato per oltre 1.100 anni una Repubblica indipendente e sovrana .
    Quindi quando il Prof. Miglio o Cattaneo parlavano di federalismo, intendevano veramente uno stato federale.
    E’ pacifico che sia il Veneto che la Lombardia una volta conquistata l’indipendenza potranno, se lo vorranno, federarsi in un unico stato indipendente ma su base federale . Due stati indipendenti e sovrani con un accordo federativo per contenere le spese di esercizio pubblico, come difesa. estero etc…..
    Per cui finiamola di parlare di PADANIA. E’ un concetto che non rispecchia la realtà dal punto di vista sia politico che culturale.
    Il Veneto si distingue per la sua peculiare cultura che riguarda la sua lingua, le sue tradizioni, il suo modo di vedere la vita, il basare tutto sul lavoro per ottenerne delle soddisfazioni sia materiali che morali, siamo fondamentalmente dei pacifici ( per ciò considerati dei “mona”) e soprattutto abbiamo ancora degli ideali che l’italia non solo ci ha mortificato, ma tolto con una scuola che non rispetta ed insegna la nostra di storia millenaria. Lo stato italiano avrebbe molte cose da imparare dalle nostre istituzioni passate.
    Se ne parlerà a tempo debito. I Lombardi li stimo perché nonostante tutto lavorano a testa bassa, ma oggi non basta più in questa italia e prima o poi si sveglieranno anche loro una volta per tutte ed allora si vedrà.
    ULTIMA RIFLESSIONE:
    Dante Alighieri aveva capito tutto: ” MALEDETTA SIE TU, ANTICA LUPA
    CHE PIU’ CHE TUTTE L’ALTRE BESTIE HAI PREDA
    PER LA TUA FAME SANZA FINE CUPA! ”
    Cosi recita il Canto XX del Purgatorio………..
    Quindi anche la LEGA NORD è rimasta vittima della Maledetta roma….e a suo tempo ha iniziato ad avere fame di denaro e fama e gloria………stia attento il SALVINI perché né è già stato contagiato e molto.
    WSM

    • Alessandro Guaschino says:

      Rispondendo all’intervento di Giancarlo posso premettere che solo la Storia saprà a chi dare ragione.
      1) Se c’è un territorio che ha diritto all’indipendenza è la Liguria, che aveva la sua bella e millenaria Repubblica di Genova e che al contrario del <veneto non ebbe neppure il diritto ad un plebiscito-truffa venne semplicemente donato al Regno di Sardegna in violazione al trattato di Vienna che imponeva di ripristinare la situazione antecedente all'avvento di Napoleone. Questo aspetto ovvero la base legale per l'indipendenza si può già osservare nei piccoli comuni di Seborga e Zuccarello.
      2) Se uno legge bene Miglio capisce che esiste una koiné padana. La cosa è provata dalla genetica e dalla linguistica, esistendo un sottogruppo delle lingue neolatine che è quello delle lingue gallopadane, distinto dalle lingue italiche, occitane e francesi. Ergo non si può negare l'esistenza della Padania (anche se come detto sotto io preferisco Longobardia). Ci sono meno differenze (genetiche, linguistiche, culturali, storiche) tra un abitante di Venrtimiglia ed uno di Trieste che tra uno di Spezia ed uno di firenze.
      3) Gilberto Oneto non va solo citato ma anche letto, Oneto era di Biella, un piemontese. Qualcuno ha forse il coraggio di affermare che Piemontesi, Liguri, emiliani hanno meno diritto al'indipendenza? Nessuno qui si domanda come mai In Piiemonte, Liguria, Emilia, Valdaosta, Trentino, Friuli siano meno attivi in materia di indipendenza? La spiegazione è semplice, Statuti speciali già esistenti e forte influenza del Partito Comunista prima e PD adesso. Visto il tracollo del PD basta attendere….
      3) In Irlanda all'indomani dell'indipendenza scoppiò una guerra civile per 8 contee dell'Ulster. A me sta bene che qualcuno raggiunga subito l'indipendenza, provocherà un effetto valanga come l'indipendenza della Croazia in Jugoslavia.
      4) Nessuno ha negato per secoli l'esistenza della Germania e dei tedeschi e della lingua tedesca. Eppure lo Stato tedesco è sorto solo nel 1871. Se tutti gli Stati padani raggiungeranno l'indipendenza all'indomani nasceranno certamente movimenti per l'unità della Padania. Immaginatevi il caos legilslativo ed economico e quanto spaventerebbe gli imprenditori l'idea incubo di avere Stati padani divisi con leggi e fiscalità proprie nati dall'indipendenza dall'Italia e dopo pochi anni nuovamente leggi e fiscalità diverse per l'unione o la nascita di frontalieri tra chi da Novara (per esempio) va a lavorare a Milano.
      5) La Germania è una federazione, vista la sua storia era una scelta obbligata, anche la Svizzera pur appellandosi confederazione è in realtà una federazione. Nulla vieta che il futuro Stato degli Stati padani sia una confederazione.
      6) Già detto ma non nuoce ripetere, leggersi bene ma molto bene MIglio ed Oneto.

  2. Luca says:

    La Padania andava fatta il 16 settembre 1996..

  3. Alessandro Guaschino says:

    Ho sempre pensato che usare il termine Padania per il futuro Stato sia stato un errore. Padania è un luogo geografico come Renania, Iberia, Scandinavia, non un popolo o uno Stato. Si è imitato l’altrui errore, quello di chiamare uno Stato con il termine geografico, l’Italia, quando non è esiste e non è mai esistito un popolo italiano.
    Il termine corretto doveva essere Longobardia, che non si è usato perché esistevano regni longobardi in Terronia. I longobardi sono un popolo come lo erano i franchi che diedero il nome ai francesi, è esistito un Regno Longobardo, in molte città europee esiste una Lombard street, ebbene era la via in cui risiedevano banchieri, mercanti longobardi ma longobardo in francese ed inglese si traduce in lombard.
    Ebbene chi erano questi “lombard”? Non certo persone provenienti da sud di Roma. Erano Veneziani, astigiani, comaschi, bolognesi e perfino fiorentini. Per l’Europa la Longobardia, il Regno Longobardo era l’attuale nord Italia (Istria e Canton Ticino compresi) più la Tuscia, al Toscana.
    Il Regno Longobardo non si è estinto, Carlo Magno deponendo il Re Desiderio assunse il titolo di Re dei Franchi e dei Longobardi, quindi il Sacro Romano Imperatore è il Re dei Longobardi. Quindi il titolo si trasmise fino al 1800 (circa), data in cui l’ultimo Imperatore del Sacro Romano Impero rinunciò al titolo per assumere quello di Imperatore di Austria ed Ungheria. Al Regno Austro ungarico appartenne buona parte del vecchio Regno Longobardo ad eccezione di Piemonte e Liguria.
    Detto questo è ovvio che esiste un popolo longobardo, è esistito uno Stato Longobardo, esistono le lingue longobarde dette gallo-padane dai linguisti, il tutto distinto dai nostri rumorosi vicini meridionali.
    Quindi la Padania non è sogno, fantasia, imbroglio è semplicemente un sinonimo di Longobardia, e se qualcuno nega la realtà, l’evidenza, sbattetegli sotto il muso un atlante linguistico, le tavole genetiche di Cavalli-Sforza ed un libro di Storia, magari scritto all’estero….

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