La nuova Costituzione dei cacciaballe

MONDOdi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – COSTITUZIONE. Sono un pirlotto che tendeva (una volta) a credere ai racconti dei politici. Ora, dopo sistematiche fregature non più!

Pertanto dopo aver sentito cani e porci (cani e porci politici, naturalmente) lodare a dismisura la Proposta di nuova Costituzione, essendomi venuto il dubbio di una prossima, ulteriore, fregatura, mi sono preso la briga, di scaricare il malloppo intitolato NUOVA COSTITUZIONE RENZI-BOSCHIce andarmelo a leggere attentamente.

Lungi da me l’idea di aprire un dibattito Costituzionale. Non ho la cultura di adeguato livello nel settore, ma scriverò da semplice “pierino”  con la cultura, però, di Docente universitario di Ingegneria quale sono stato per 40 anni.

Alcune considerazioni preliminari.

I nuovi padri Costituenti Renzi-Boschi o chi ha operato per loro, farebbero bene, anzitutto, a seguire un corso combinato di italiano e logica al livello “non è mai troppo tardi”.

Inoltre la scrittura dell’intero è stata fatta dall’Ufficio UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici).

Sarebbe infatti bastato scrivere: “ tutta la normativa riguardante il Senato è abolita e sarà sostituita da  Norma X”. E ancora : “tutta la normativa riguardante la Camera dei Deputati è abolita e sarà sostituita dalla Norma Y”. Troppo semplice !

Infatti il tutto è un superslalom pieno di riferimenti ad altre Leggi, Articoli e Commi, in modo tale che , salvo I burocrati addetti ai lavori, nessuno riuscirà a capirci qualcosa.

Il poderoso lavoro (poderoso si fa per dire) consiste in 40 articoli che potrei riassumere così :

a.- articoli 1-4-6-9-10-11-13-14-15-16-18-19-20-21-22-23-24-25-26-27-32-34-35-36-38

riguardano innovazioni che potremo chiamare OPERATIVE della Camera, con un obiettivo ben preciso : ridurre al minimo qualunque tipo di opposizione nella maggioranza e della minoranza.

b.-articoli 2-3-5-7-9-12-

riguardano innovazioni OPERATIVE del nuovo Senato, con un obbiettivo ben preciso : inviare al nuovo Senato pochi rappresentanti delle Regioni, scelti tra i fidati e con capacità operative non solo limitate, ma rapidamente stoppabili per decisione di chi governa

c.-articolo 8

ribadisce un concetto determinante per la salvezza dell’Italia “…..il mandato parlamentare non è assolutamente impegnativo”, il che significa che gli eletti si possono rimangiare quanto promesso in sede elettorale e navigare dall’uno all’altro schieramento secondo le proprie personali convenienze.

d.-articolo 15

La Legge è calibrata proprio per evitare sconfitte come quella dell’ultimo referendum sulle perforazioni.

Viene elevato il numero dei proponenti abolizioni di Leggi in modo che oltre ad infischiarsene dei risultati dei Referendum riducono il rischio che aumenti il numero delle Consultazioni popolari perché anche solo dai risultati  potrebbe apparire un cenno di scontento da parte di quegli “stupidi” elettori.

Naturalmente sempre più valido il principio “niente referendum sui soldi e sui trattati internazionali ( vedi EU)”

e.-articolo17

variazione della procedura relativa alla “dichiarazione dello stato di guerra”

f.-articolo 28-40

soppressione del CNEL .Ben due articoli dedicati alla soppressione di uno dei più inutili Enti nazionali-

g.-articolo 29

abolizione delle Provincie, senza preoccuparsi di chi, se e come farà il lavoro delle Provincie abolite

h.-articolo 30

Questo sì suscita preoccupazione. Era indispensabile limitare le autonomie Regionali, con articoli che permetteranno di fare  tutto ed il suo contrario, e, soprattutto, di poter fare confronti tra Regioni

i.-articolo 31

la democrazia è una bella cosa, ma se se ne può fare a meno è meglio, scrivono i nuovi padri costituenti.

Pertanto una volta che i “ludi cartacei” disturbassero un po’ troppo, ecco che il Governo assume il potere di porre fine ai giochi.

Compreso la possibilità di un intervento diretto per togliere o modificare Leggi regionali.

k.- articolo 33

lo Stato, in perenne fame di soldi, può avocare a sè tasse locali alla faccia dei cittadini, dei Comuni, delle ex Provincie e delle Regioni

l.- articolo37

variazione operativa della Corte Costituzionale.

Infatti questi parrucconi devono smetterla di rompere le scatole agli illuminati padri. Pertanto basta mettergli un po’ di ulteriori impedimenti in mezzo ai piedi.

m.- art.39

Disposizioni provvisorie. Varie

n.- art .41

Date di entrata in vigore

 

CONSIDERAZIONI FINALI

La montagna ha partorito MEZZO topolino !

La variazione di maggior rilievo è rappresentata dall’abolizione del Senato.

Abolizione che invece di essere totale, senza se e senza ma è solo un pasticcio da cui non si risparmia economicamente solo gli stipendi dei senatori.

Niente di costi di struttura, niente di compensi di trasferta ai subentranti.

E il resto ?

Via alle Provincie, via al CNEL, che potevano esser neutralizzati per numerose, altre vie.

Votare NO ha un ben più importante significato: dare la corretta targa ad una banda di cacciaballe, incapaci.

Anche, e sopratutto perché questa rivoluzione costituzionale è stata fatta a dispetto ( addirittura alla pratica abolizione ) della DEMOCRAZIA.

Domanda finale. Perché molti autorevoli fautori del SI si erano a suo tempo accaniti contro la Costituzione proposta da Berlusconi e Bossi e che non era troppo discosta dai contenuti dell’attuale Renzi-Boschi votando in modo da bocciare il referendum?

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. luigi bandiera says:

    E dato che si parla di democrazia perche’ non togliere l’una e indivisibile che limita davvero chi volesse comandare in casa sua..?
    Va ben, tanto siamo sotto la falce e la banana.
    Auguri

Leave a Comment