LA “NEVE CHIMICA”, L’ULTIMO SPAURACCHIO

di TONTOLO

Un nuovo spauracchio si aggira per le terre padane. E’ la “neve chimica”, precipitato di chissà quale alchimia di chissà quale scienziato malefico che ci vuole tutti morti.

Vi parlo di questo fenomeno perché anche stamattina al bar, mentre bevevo il mio cicchetto, è arrivata la “sciura Maria” che ha detto a tutti gli astanti, che in bottega da Pino aveva sentito un tizio, che riportava notizie riferitegli da un conoscente che lavora al Ministero della Propaganda, che è mica normale che tutto sia imbiancato senza che sia caduto un solo fiocco di neve.

Aveva letto anche su Internet che “in questi giorni un fenomeno meteorologico interessa le città della Pianura Padana, la “neve chimica”. I meteorologi – spiegava Maria storpiandone il nome – affermano che questo fenomeno è generato quando le temperature scendono sottozero e in concomitanza con la nebbia fitta; questi due fattori uniti alla presenza di particelle inquinanti nell’atmosfera, formano vere e proprie nevicate senza nubi. Così racconta la teoria ufficiale; ma siamo sicuri che sia generato solo dall’inquinamento e non provocato volutamente? Qualcuno subito affermerà che sono la solita complottista; ma se vogliamo credere alle teorie ufficiali, perché non considerare anche ipotesi alternative? L’unica certezza che queste nevicate artificialinon portano benefici al nostro organismo, già carico dei veleni che respiriamo e mangiamo ogni giorno”.

Al bar son partite in coro le domande: Come sarà fatta ‘sta “neve chimica”?, chiedeva il Piero.  Cosa ci sarà mai dentro?, sosteneva impaurita la Gina. “Mi piacerebbe sapere la composizione chimica di ogni singolo fiocchetto”, ha domandato Turi, un siciliano che ha scoperto a neve solo quando s’è trasferito al Nord.

Ho stincato d’un soffio il mio “grigioverde” e, prima di uscire dal locale ho fatto anche io la mia domanda agli altri: “Non è che la “neve chimica è quella che un tempo chiamavamo “galaverna”?

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4 Comments

  1. giuliano says:

    Proprio stamattina ho notato che la famosa neve chimica si è manifestata solo nei centri urbani di Salzano e Mirano (Venezia), niente neve nelle campagne circostanti. Quindi ho potuto dedurre semplicisticamente che la causa potrebbe essere l’inquinamento atmosferico più concentrato in ambito urbano….non a caso in questi centri urbani la temperatura ambiente è superiore di due – tre gradi rispetto alle arre agricole, sia in inverno ma anche in estate. Giuliano Stevanato.

  2. rosanna says:

    e chi mi dice che quello che si legge riguardo a onde haarp e scie chimiche non è vero?

  3. paoloc says:

    😉 E bravo il Tontolo

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