La Nato: tra i rifugiati terroristi e foreign fighters

173rd Nato Military Committee in Chiefs of Defence SessionNel flusso quotidiano di rifugiati verso l’Europa ci sono terroristi, criminali e foreign fighters: lo ha affermato in una audizione davanti ad una commissione del Senato il comandante Nato in Europa, gen. Philip Breedlove. A suo avviso, l’Isis “si sta diffondendo come un cancro” in questo mix, “sfruttando il vantaggio di vie di minor resistenza, minacciando l’Europa e noi stessi”.
Breedlove ha anche accusato la Russia di aver “enormemente esacerbato il problema” con le sue azioni in Siria.

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One Comment

  1. G. da Brivio says:

    Che significato ha oggi la NATO, ammesso che ne abbia avuto uno all’atto della sua fondazione ? Questo suo rappresentante ci dovrebbe (sia pure per assurdo) spiegare perché la gente fugge dal suo paese e chi ha contribuito in maniera determinante a creare al Qaeda, Al Nusra, Isis etc. E’ tempo di piantarla con questa sceneggiata. Ogni qualvolta la NATO si mette di mezzo ci sono morti e distruzione. Ci spieghi Breedlove perché non è colpa loro. Lo vada a spiegare ai serbi, che hanno un debito di riconoscenza con la NATO, Clinton e, per parte nostra con d’Alema. Se è in cerca di fama venga a uno dei nostri talk show dove conduttori e ospiti, fatta salva qualche eccezione, si sentono depositari di verità di comodo, note solo a loro e che essi elargiscono con deplorevole sufficienza. C’è da chiedersi se sia a causa di presunzione, ignoranza o demenza. Non c’è un solo quotidiano a grande diffusione che getti anche solo un debole spiraglio di luce sulla verità. I soliti politologi che disquisiscono e ci ammanniscono interminabili articoli per enunciare il niente (gli articoli si pagano ancora un tanto a parola?). E c’è pure chi si stupisce, o finge di stupirsi, che la gente abbia le idee confuse. Che comincino a parlar chiaro, to call a spade a spade.

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