La mozione indipendentista al congresso della Lega

di MARIO BORGHEZIO

Quello che pubblichiamo qui di seguito è il testo della mozione indipendentista depositata dall’europarlamentare Mario Borghezio in vista del congresso federale della Lega Nord, in programma sabato e domenica prossimi al Forum di Assago.

Ora la battaglia decisiva: secessione!
Il Governo del “grigiocrate” Monti almeno questo avrà avuto di buono. Aver fatto aprire gli occhi a tanti padani più o meno dormienti, obbligandoli a scegliere fra due opzioni: continuare a pagare sempre nuove tasse allo Stato-moloch o scegliere quella strada di libertà che per noi si chiama in un solo modo: secessione!
Infatti il popolo padano, uso a lavorare e produrre – fino ieri anche a risparmiare – piuttosto che ad elaborare teoremi politici, è stato portato dalla crisi e dai pessimi medici che avrebbero dovuto curarla ad un tale punto di esasperazione da non avere
alternative. La realtà economica e sociale risulta così chiara da non poter più consentire manovre soporifere da parte della nomenclatura di potere. Un potere un tempo politico, oggi anche tecnocratico, ma sempre asservito a Roma ladrona.
Sono diventati potenzialmente rivoluzionari i ceti medi, i piccoli artigiani e commercianti, i piccoli proprietari di casa, per non parlare di esodati, giovani diplomati e laureati senza lavoro e, ultimamente, persino terremotati del nord, lasciati
a se stessi.
C’è un consapevolezza nuova della totale inaffidabilità del ceto politico parassitario che ci ha colonizzati da Roma e che ci tiene sotto il tallone di uno statalismo burocratico, vampiresco, clientelare e per molti aspetti mafioso. I padani non possono attardarsi ulteriormente in generiche proteste e sfoghi improduttivi di stampo qualunquista. Devono imboccare con coraggio e
determinazione la via di uscita. Un grande pensatore politico, Gianfranco Miglio, aveva indicato con incredibile capacità profetica la via della secessione. Per coloro che non hanno dimestichezza con la sua ampia produzione scientifica al
riguardo, è bene ricordare a tutti quali sono, in estrema sintesi, i termini politico-giuridici della questione:
1° la piena ed assoluta legittimità di quella che non esitiamo a definire la “via maestra” per la nostra libertà, secondo la “teoria della giusta causa”, cioè il diritto di secessione come rimedio ultimo nel caso in cui ad un popolo venga negato l’esercizio
dei propri diritti;
2° che, nell’ambito del principio di autodeterminazione, è previsto in particolare quello della “autodeterminazione interna”, nella fattispecie in cui all’interno di uno Stato una parte della popolazione sia sottoposta a discriminazioni; in tal caso vale il
diritto di un popolo a modificare in ogni momento il proprio sistema economico, politico e sociale (ciò anche ai sensi del “Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966, eseguito in Italia con la legge 25/10/1977 n.881). Al riguardo si consideri
che viene previsto il diritto di pretendere dai poteri centrali che non vi sia un uso discriminatorio delle risorse economiche dello Stato, nonché il diritto del cittadino ad accedere in condizione di uguaglianza ai pubblici impieghi. Posto che la dottrina giuridica internazionale garantisce altresì un sacrosanto “diritto di resistenza” ai popoli che subiscono discriminazioni, soprattutto economiche, da parte di altri settori privilegiati di popolazione, chi potrebbe negarci, come Padani, di essere a pieno titolo portatori di questo diritto di resistenza allo Stato centralista e mafioso? La conclusione non può essere altra che quella che risuona, meravigliosamente spontanea dalle labbra di tutti i nostri militanti. Ora sappiamo che la nostra rivendicazione si basa su norme certe, norme positive di diritto internazionale a cui la Repubblica italiana ha aderito formalmente. La secessione non è più quindi solo un sogno o un semplice auspicio. È un diritto. Sta solo a noi, ai nostri capi anzitutto, assumere la responsabilità storica di passare dalle parole ai fatti. In Europa non siamo certo soli, in questa battaglia di libertà. Lo sanno bene i nostri giovani che, giustamente, si entusiasmano nel veder sventolare, accanto a quelle della
nostra amata Padania, le bandiere dei popoli dell’Europa di sempre. Per noi la battaglia decisiva comincia adesso.

SI CHIEDE
che il Segretario Federale e gli altri Organi federali che usciranno dal Congresso
SI IMPEGNINO
– a mantenere intatto l’obiettivo strategico del Movimento, così come chiaramente indicato nell’Art. 1 dello Statuto: l’indipendenza della Padania;
– a rafforzare e incentivare l’attività e lo sviluppo di tutte le iniziative organizzative, culturali e di volontariato del “patriottismo padano”;
– a sostenere in tutta l’Europa la creazione di una rete di partiti, movimenti e realtà politiche e culturali che rappresentino l’Europa dei popoli e delle regioni, organizzando periodicamente incontri europei con tutti i loro rappresentanti ed
invitandoli ad inviare loro delegazioni a tutte le più importanti manifestazioni del patriottismo padano.

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28 Comments

  1. Bo says:

    Indipen-dentisti? Ma va la! Solo una manica di chiacchieroni buoni solo a criticare e dire cattiverie, senza la Lega (pur con tutti i soui errori) voi sareste li a parlare di calcio lasciate perdere le le cazz..te e dite seriamente come fare l’Indipendenza. Ma con la gran parte dei Lombardi che vota partiti centristi, rimarrà solo un sogno.Purtroppo. Saluti

  2. stella says:

    BOCCALONI…il signore sovrappeso in questione venerdì scorso era al raduno delle estreme destre europee che si è tenuto a Milano organizzato dalla Fiamma TRICOLORE

  3. fabio ghidotti says:

    se si salta il preambolo borgheziano e si legge da “si chiede” in poi, è il festival dell’aria fritta. Infatti:
    – l’ art. 1 dello statuto della Lega non ha data di scadenza. Se finora non ha impedito che la Lega facesse esattamente il contrario, continuerà a non impedirlo;
    – le “iniziative organizzative…” ecc. esistono da quando le ha inventate Bossi o chi per lui quindici e più anni fa. Serie o buffonesche che siano secondo i casi, non sono quelle che portano alla secessione…
    – in Europa ci sono “partiti, movimenti…” ecc. che sono molto più seri dell’attuale Lega e non aspettano certo i consigli del piemontese di turno.
    Possibile che qualcuno prenda ancora sul serio un piemontesista che si spaccia per padanista e che celebra ancora la battaglia dell’Assietta?

  4. oppio 49 says:

    ho paura che sarà un altro buco nell’acqua. il solito proclama del cazzo che non serve a nulla con l’aggravante che questo è addirittura un promemoria. ci fosse stato scritto che “impegna il movimento a guidare una rivolta fiscale” (basterebbe anche l’obiezione fiscale) oppure “impegna i sindaci del movimento a difendere i cittadini dallo stato ladrone” o altri obiettivi molto, molto concreti, ci si potrebbe anche credere… ma così sarà la solita stronzata con applauso seguito dal nulla più assoluto. anzi, penso che saranno in molti anche a criticare la secessione e pretendere magari di sostituirla con la parola (vuota) autonomia..
    che tristezza

  5. luigi bandiera says:

    LA LEGA sa solo segnare il passo.

    Ma devo dire qualcosa su quanto afferma l’artikolo:

    “Sono diventati potenzialmente rivoluzionari i ceti medi, i piccoli artigiani e commercianti, i piccoli proprietari di casa, per non parlare di esodati, giovani diplomati e laureati senza lavoro e, ultimamente, persino terremotati del nord, lasciati a se stessi.”

    Aggiungo, i soliti PEONES, operai di bassa cultura ma di alto sacrificio e lavoro pesante e molto produttivo.
    E’ LAVORO USURANTE..!
    Questi non sono mai rappresentati..!
    E sono tanti ne’..?

    Lo ripeto: ci vuole una camera bassa e una camera alta.
    Una dei plebei e una dei patrizi.

    Altrimenti non si cambiera’ nulla..!

    La scala non e’ ORIZZONTALE, ma VERTICALE..!

    Ci fanno vedere le ombre cinesi per far vedere che la scala e’ orizzontale. Ma non e’ vero. E’ una illusione ologrammatica.

    La giustizia sociale, di cui tutti si fanno vedere e sentire paladinima solo a parole, sta nella regola della CUCCAGNA..!

    Invece, da come la gira oggi la giostra, e’ una vera cuccagna per molti illuminati dal loro BUIO..!

    Hanno perfino cambiato la kultura che un tempo era sacra.
    E la religione..??

    Tutto hanno alterato e reso FITTIZIO..!

    Adesso poi lo dimostrano col calcio…

    Oggi non conta piu’ nulla… solo il pallone.

    Ma e il nuoto..??
    Ma la scherma..??
    Ma i fratelli Piero e Raimondo D’Inseo..??

    I carabinieri..?

    Le frecce trikolori..??

    E tutte le stronzate sui vari artisti del passato NON ITALIANI passati per trikoglioniti..??

    Venesia stessa…
    Roma predona pure…

    Tutto fa italia, ma FITTIZIA, ovvero: FALSA..!

    E la lingua..??

    Hanno messo su un’accademia della crusca per assemblarla meglio. Beh, fu inventata da un DIALETTO visto che chiamano dialetti le LINGUE LOCALI.

    Ma oggi alla medesima sfugge tutto… TROPPE PAROLE STRANIERE… in uso corrente e come dice ONETO usate a sproposito se prese dai “dialetti” nostrani.

    KAX se la penso anch’io cosi’ sebbene sia un ignorante linguistiko.

    Purtroppo i fatti CONDANNANO e l’italia e gli italioti.

    Si sa…. questa sorta di patria o paisiello poggia sulle bugie e sui stereotipi dato che gli italiani non hanno vinto un vero ed emerito KAX..!

    MA LE SPESE POGGIANO SEMPRE, come il palazzo, VERSO IL BASSO..!

    Ed e’ come ce la vorebbero dimostrare i piu’ sapiens ma non italioti..!

    NON INVENTO MAI NULLA..!

    …niente di nuovo…
    tranne il pizzo per me…

    Veramente Zucchero canta affitto…

    Ma noi sappiamo, perche’ ormai vecchi e quindi esperti, che e’ PIZZO.

    Pero’ i vecchi non li vogliono mandare a governare… che sappiano come la gira e quindi meglio toglierli di mezzo..??

    SPAZIO AI GIOVANI STARNAZZANO, FURBESCAMENTE..!!

    Intendo quelli che COMANDANO DAVVERO..!

    In fabbrika funzionava cosi’: non affiancavano i neo assunti (giovani maturati da poco) perche’ altrimenti venivano ISTRUITI a non farsi sottomettere. Cosi’, dico questo tanto per campa’.
    “E’ lunga la storia ma la sanno tutti i pensionati come la gira..!”

    Il mondo l’e’ todos come siempre…

    In galera…
    In fabbrika…
    all’universita’…
    al governo…
    in parlamento…
    in parrocchia…

    E ecc. e ecc…. TODOS KOMPAGNEROS…

    SI SEPARANO I GIOVANI DAI VECCHI… PER TENER IN PUGNO I GIOVANI.

    I VECCHI, come il vecchio albero, non si raddrizza.

    Ma servono i proff del governo per spiegarvi queste elementari cognizioni..??

    Spero di no kax…

    Lasciamoli a far danni i proff del kax..!

    Salam

    Ah, il tema e’ quello segnato dal Borghezio oppure no..??

    Si. Forse mi sbaglio…

  6. Giacomo says:

    Solito gioco, good cop, bad cop. Quello più riformista, quello un po’ più eretico, quello che dice le parolacce e quello tutto compunto,quello fascodemocristiano avvolto nel tricolore e quello secessionista cattivo e pronto a far sfracelli dagli scranni di roma. Una lega per tutte le stagioni e per tutti i boccaloni. Continuare a parlare di lega e ad aspettarsi qualcosa dalla lega equivale riconoscere che noi siamo dei ciondoloni rissosi e inconcludenti.

  7. Pao says:

    Il solo fatto che ci sia voluta la mozione di Borghezio per “rinfrescare” la memoria sulla finalità del movimento, la dice tutta sullo stato comatoso in cui versa la Lega.

    C’era forse qualcuno che da un certo punto della storia del movimento in poi si era preso la briga di leggere lo statuto della Lega? Una volta si doveva addirittura giurare sullo statuto leghista prima di assumere cariche pubbliche…mica si poteva discutere e/o mettere ai voti…

    Comunque la “carica” si suona con IL BUON ESEMPIO DI TUTTI e non con roboanti proclami gettati ai 4 venti nelle orecchie di assonnati delegati…..

    Poveri noi!!! Anzi, poveri LORO!!!

  8. MauroLIB says:

    Ci scommetto che dopo vent’anni avete tutti capito che Berlusconi col liberismo non c’entra una cippa, vero? Non è difficile.

    E il Borghezio e la Lega tutta, dopo vent’anni, che c … ippa c’entrano con l’indipendentismo, il federalismo e l’autdeterminazione delle genti?

    Forza amici, se avete capito la prima, le seconda è uguale!

  9. Flavio Poli (Unione Padana Alpina) says:

    … che dopo più di venti anni venti, al congresso venga proposta una mozione ‘promemoria’ relativa all’art. 1 dello statuto ricorda molto il gioco … ritornare al via … e, se questo atteggiamento, non lo avessimo già visto in passato, si dovrebbe allora parlare di fallimento. Visto il cammino verso roma (senza ritorno ma chiedendo asilo politico/finanziario), al grido di secessione quando erano all’opposizione, al silenzioso arraffiamo quando erano al governo, potremmo utilizzare una delle colorite frasi dell’europarlamentare, suggerendogli dove mettersi la sua mozione !
    Basta una delibera regionale di indipendenza in Piemonte e Veneto dove sono maggioranza ed in Lombardia dove il governatore traballa !!!

    …certo, questo vorrebbe dire smettere di fare i parassito, … giusto per citare Miglio

    Noialtri soli.

  10. Unione Cisalpina says:

    ank’io sono SECESSIONISTA e x le stesse ragioni ke Borghezio reklama… ma non posso essere kon lui kuando si rifà al lefebrismo e kattolicesimo romano nè kuando esprime apprezzamento x la dottrina nazifascista, nè kuando sostiene la supremazia razziale…

    la libertà d’un popolo non si può basare su simili aberrazioni e pretendere d’imporle reklamando la loro (la nostra …. oppressa dagli italiani) è inganno, frode… oltre ke vigliakkeria…

    Sì alla SCESSIONE … NO a Borghezio

  11. ormai ho ripudiato la LEGA, ma ricordiamoci ke è l’unico, ke io sappia, mi posso sbagliare, ke abbia avuto l’onore d’affrontare i ” BILDERBERG * “… gli altri??? … ki atterriti ed impacciati … ki al ” loro * ” servizio … skifosi… maledetti infami !!!!!!

  12. Gian says:

    Meno male che c’è Borghezio che lo dice ancora apertamente: SECESSIONE!!!

    Poi spiegheremo a Tosi come si fa a farla…

    • Dan says:

      Il giorno che si arriverà veramente a quel punto vedremo se sarà in prima linea oppure si darà alle acrobazie perchè consapevole che finiranno anche i suoi privilegi

  13. Parsifal says:

    Una vera e credibile battaglia indipendentista ha come presupposto basilare che possano combatterla assieme TUTTI gli abitanti di un territorio, siano essi neri, rossi bianchi, gay, ricchi, poveri, di destra e di sinistra e chi più ne ha più ne metta… Borghezio (e come lui Gentilini) purtroppo in questi anni ha utilizzato solo un liguaggio sprezzante, omofobo e razzista che, per chi come me è e rimane inipendentista, rifugge totalmente e se ne guarda di avere dei simili compagni di battaglia….-

  14. Se ci fosse scritto “veneti” O “lombardi” al posto di “Padani” la lettera del caro vecchio razzista omofobo Borghezio avrebbe addirittura un senso!

    • Gian says:

      se tu leggendo padani pensassi all’insieme di veneti, lombardi, friulani, ecc il tuo commento perderebbe anche quel poco di senso che sembra avere…

  15. Dan says:

    Visto e considerato che lo stato-moloch esiste anche per mantenere le sue prebende cosa ne dice di cominciare a rinunciare a tutti i suoi privilegi ed a restituire quanto succhiato alla comunità nel corso di tanti anni di discorsetti buoni solo a fare il verso a quelli del duce ?

    • Gian says:

      bravo sei il solito padano che si martella i coglioni da solo, per di più sei anche disinformato o vuoi raccontarla sbagliata apposta per far danni, dato che Borghezio è euro parlamentare quindi non prende soldi da Roma. In ogni caso meglio che le mie tasse vadano in tasca ad uno che propone la secessione, se tu invece preferisci che vadano in tasca a chi ti dice che sei italiano e devi pagare e tacere, fai pure.

    • lorenzo says:

      Borghesio tra i parlamentari europei leghisti e´cdertamente quello che piu´si e´dato da fare al contrario dei suoi colleghi come speroni nullafacente da tempi memorabili. Ritengo borghesio un puro., alcune volte solo esagerato nei commenti

      • Dan says:

        Un puro ? Vatti a vedere cos’era negli anni 70 il tuo “puro”.
        Era considerato il marcio della lega dei primi tempi ed ha mantenuto fede alla sua posizione nel corso degli anni.

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