La morbosità su facebook, e la busta paga del giorno

bustarelle

Una linea di demarcazione detta onestà, separa coloro che ricevono la busta paga da coloro che ricevono chi paga la busta.
La bellezza ha un canone etico, non estetico.
La matrice della volgarità della rete è la frustrazione. Frustrazione di non essere considerati il qualcuno nella realtà, frustrazione di non avere una propria vita soddisfacente, frustrazione di essere isolati dal consesso civile, frustrazione di non avere rapporti sociali. La frustrazione della propria solitudine acida, vissuta come stato di disgrazia e non di grazia che motiva il qualcuno a impossessarsi della vita altrui con accanimento, nel tentativo di distruggerla. Per acquistare ai propri occhi, un merito qualsiasi di fustigare dei costumi, di investigatore senza licenza, di magistrato senza laurea, compensatorio e consolatorio della personale nullità. Segno di pochezza spirituale e di alcuna autostima, privi di quel senso della vita che rende la vita umana.
Rosanna Marani
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4 Commenti

  1. Signor Marco, preferisco un bel gelato alla frutta. Vegano.

  2. Concordo Signor Ric. No cultura, no pensiero.

  3. Ric says:

    Il discrimine lo fa la cultura , ma ancor più , ed è arrivato il tempo di approfondire, la matrice antropologica . In questo caos perfetto , nuovo oppio dei popoli , la globalizzazione omogeneizza il basso spirito di morte veicolandolo come bene nelle inconsapevoli e vacue anime belle che non distinguono creatività ed operosità da parassitismo . La risultante oggi è sistema , filosofia esistenziale , è vestizione politica. La dissociazione è l’effetto conseguente , è tentativo patologico quindi mal riuscito di bisogno di equilibrio.

  4. marco preioni says:

    Vuole un mio consiglio ? : “Una spalmata di Nutella su una ciambella di pastafrolla”.
    Un cordiale saluto.
    marcopreioni@libero.it

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