La Megalopoli Padana e l’onta del fallimento. E’ davvero troppo!

di GIANFRANCESCO RUGGERI


Incombe su di noi, su noi padani. La situazione economica non è certo rosea e se i vari sforzi che il governo sta facendo, ovvero i pesanti sacrifici cui ancora una volta siamo chiamati non dovessero bastare, l’Italietta, a cui volenti o nolenti, decisamente nolenti, siamo legati, potrebbe anche fallire. Speriamo proprio non avvenga dato che il debito pubblico italiano è in gran parte in mano ai piccoli risparmiatori padani, i vecchi bot people: vessati dalle tasse prima e derubati poi dei risparmi sarebbe veramente troppo.
Non è però solo l’aspetto economico che ci deve preoccupare, dietro l’angolo oltre al danno c’è anche la beffa: SAREMMO DEI FALLITI, si noi, anche noi padani saremmo dei falliti. Già siamo incolpevolmente lo zimbello di mezzo mondo, qualunque sciocchezza capiti subito ci sentiamo affibbiare dell’italiener, anche se non lo siamo. Un esempio a caso: mi trovavo in vacanza sulle spiagge venete, dove il tasso di turisti tedeschi è sempre elevato, così come il loro tasso alcolico, quando nella sala tv dell’albergo un paffuto e baffuto tracannatore di birra in compagnia di altri nordici suoi simili, avendomi scambiato per un vichingo loro cugino, chiedeva il mio aiuto e malediceva il decoder che non gli consentiva di vedere le prove del gran premio di Formula Uno. Si è rivolto a me con un discorso in crucco stretto di cui non ho capito ovviamente un’H, se non il diluvio di italiener, italienish, ital-qua e ital-la: sembrava la versione tedesca del refrain Italia si – Italia no di Elio e le Storie Tese.

Quando il magnacrauti ha capito che non ero un vinchingo come pensava, in automatico mi ha classificato italiener e subito ha cercato di riprendersi da quella che riteneva una brutta figura spiegandomi che l’Italia è bellissima, sole, mare, arte, ma internet e la tv proprio non vanno. Sul momento ho riso, poi però mi son chiesto, ma che cavolo vuoi? Il decoder bene che vada è cinese, la televisione coreana e il canale televisivo è tedesco e mi vieni a rompere le scatole dandomi per di più dell’italiener? A me? Ma io padanamente ti disfo!!!!
Hai voglia a spiegare a questi pozzi di scienza, a questi cervelloni con massimo due neuroni in attività, che in italia ci sono almeno due nazioni: una che mangia polenta, ma produce ed una che… tiene a pummarola ‘n coppa e basta. Figuriamoci cosa succederebbe se l’Italia dovesse fallire o chiedere l’aiuto dell’Europa, noi, noi padani, proprio noi che questa baracca la teniamo in piedi da anni, saremmo visti come dei falliti.

Padani che state leggendo guardate fuori dalla vostra finestra, dovunque voi siate in Padania di sicuro attorno a voi c’è un mondo che lavora, che traffica, che fa fatica, perché facciamo sempre più fatica, ma che non molla e produce e lavora. Abbiamo creato uno dei sistemi produttivi più possenti al mondo, una macchina magnifica, capace di sfidare il mondo pur sostenendo sulle sue spalle un peso enorme. La Megalopoli Padana, così l’ha definita Eugenio Turri, è una macchina produttiva cui purtroppo abbiamo sacrificato anche buona parte del nostro territorio e del nostro paesaggio, ovvero una parte consistente della nostra identità. La Padania è un “deposito di fatiche” e adesso rischiamo di essere considerati anche noi dei falliti, dal primo insacca-wurstel che passa e più in generale da tutto il mondo: FRANCAMENTE TROPPO!!!
La nostra colpa? Essere delle pecore abituate a tacere e pronte a pagare. La soluzione? Assumiamoci l’onere di tutto il debito in cambio della secessione, così pagare servirà a qualcosa, servirà a comprarci la libertà e la dignità che ci spetta.

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53 Comments

  1. Il capitano says:

    La colpa è della sorca balenga! Riflettete…..

  2. Roberto Porcù says:

    Ora vi sparo telegraficamente una delle mie stronzate sulla quale vi invito a riflettere.
    Si fa un gran parlare di spred, di finanza e di banche.
    Tutta la vita economica dell’Italia pare sia questa.
    Io penso che la produzione industriale, l’agricoltura, il turismo ed altro, siano più importanti della finanza.
    Senza alcuna produzione qualsiasi paese muore, ma senza finanza può sopravvivere egregiamente. Le banche in uno stato servono come “coadiuvanti” dei processi produttivi e non sono il dio in terra.
    Chi ha fatto della finanza la sua ragione di vita, ragiona secondo le sue regole e per “aggiustare” l’Italia, per “aggiustare” la parte accessoria, sta distruggendo la parte principale, quella che crea ricchezza reale.
    E’ un pensiero buttato giù di fretta e penso che molti di voi lo sappiano elaborare (e forse contestare) meglio di come abbia fatto io.

    • Gian says:

      altro che stronzata, nel tuo ragionamento c’è un gran fondo di verità.

    • luigi bandiera says:

      Porcu’,
      va vista anche con un’altra ottica o se vuoi le stesse tue dette con altre parole.

      Partiamo dal grembo e diciamo: nasce l’italia.

      Nata la figlia dei padri kornutissimi diciamo che il corredo l’e’ pronto per vestirla.
      Dunque avanti con gli uffici statali o sdadali.
      Tutto sto aparato viene chiamato servizi.

      Bene, anzi, benone.

      Pero’ col passare del tempo, poco in rapporto ad altre realta’, gli uffici di sdado e affini si sono talmente insediati bene che da SERVITORI sono passati a FATTORI.
      E ma non era finito il percorso per cui il mutamento CAMALEONTESCO PORTO’ I SERVITORI AD ESSERE piu’ di fattori, vale a dire i veri PADRONI.
      Si diceva un tempo che il fattore se lasciato fare diventava padrone. COSI’ FU’..!

      Ora al giorno d’oggi non serve a nulla mandare i nostri ad amministrare perche’ gli ex fattori hanno loro le redini in mano e portano la carrozza dove vogliono loro.

      Le banche nate come servizio sono ormai le KAPO’ dei KAPO’ del sistema. Sono al di sopra del PADRONE, IL CITTADINO SOVRANO… a parole.

      Per far che i nostri rappresentanti CONTINO qualcosa bisogna eliminare la cosiddetta legge Bassanini e tutte le altre storture amministrative che complicano le cose per non essere scoperte e avere cosi’ mano libera.
      E ti rimando alla mia che recita:
      BRIGANTI, RAPINATORI E MANTENUTI SI SONO ISTITUZIONALIZZATI.
      AL SOLO SFIORAR LORO LE VESTI TI FANNO METTERE IN GALERA..!

      Ma se non se ne accorgono i vari sapiens detti intellighentis, chi mai se ne accorgera’..?

      Mi sono accorto io che sono l’ultimo dei Mohicani… che non conto nemmeno un kax, possibile che i vari strapagati residenti in corti varie non se ne accorgano..?
      I GARANTI, KE KAX GARANTISKONO..??
      KE LE LORO PAGHE NON CALINO MAI. Questo l’e’ verissimo caro Porcu’…

      E mi penso, me lo sogno anche di notte, al CALZINO… da RIVOLTARE… la rivoltella non c’entra.

      At salüt

  3. Gigi says:

    Io sono un meridionale che ha studiato al nord e che ora lavora al nord e non posso che concordare con questo articolo. Per carità, semplificare è sempre pericoloso, come credere che un’Italia spaccata in 1000 staterelli possa essere la soluzione a tutti i problemi. Però mentre io ancora lavoro 9 (minimo) ore al giorno qua, i miei amici giù sono al mare da due mesi. Al sud non lo vogliono proprio capire.

    • oppio 49 says:

      gigi, non mille staterelli ma una nuova aggregazione di popoli. guarda che potrebbe essere la soluzione anche per il sud

      • Veritas says:

        Il 14 Agosto 2004 fu pubblicato dal Corriere della Sera l’articolo di un grande giornlista liberale che in finale invitava i cittadini del sud “a tirarsi finalmente su le maniche e darsi da fare, che era ora” ; Non lo dimentico e, caro Gigi, tu confermi ciò che io ho sempre sostenuto,che i meridionali residenti qui al nord lavorano quanto e a volte anche piu’ di noi nativi.
        Anche per questo occorrerebbe la separazione, nel caso di bisogno credo, al sud, le maniche se le tirerebbero su..

    • Gian says:

      Gigi, dimostri di aver capito il senso dell’articolo che non è contro di te o contro il singolo meridionale che vive in Padania, dato che spesso e volentieri anche lui se vive qui e se si è integrato nel sistema economico subisce le stesse ingiustizie che subiscono i padani doc.

      • luca pozzoni says:

        Gian, forse sarebbe il caso di superare l’idea che le terre del nord siano ciò che sono state nell’ultimo millennio fino alla prima metà del secolo scorso. questo pezzo di continente (euroasiatico) a sud delle alpi è da sempre terra di passaggio ma anche di stabilizzazione di genti provenienti da est, da ovest, da nord e da sud. noi presunti “padani” non siamo nati e cresciuti in un atollo del pacifico. e ora, che ci piaccia o meno, viviamo nella post-modernità, dopo secoli di progressiva globalizzazione dell’intero pianeta (anche con il nostro contributo, da Colombo all’emigrazione di inizio novecento, più di 4 milioni solo dalle terre venete).

        il mio consiglio quindi è quello di superare una certa retorica simil-leghista, che imho ha contribuito forse in maniera determinante (il potere delle parole…) al fallimento dell’esperienza bossiana. occorre in altri termini cercare di ridefinire il “noi”. lasciando perdere la polenta e gli alberi degli zoccoli (il mio bisnonno bergamasco faceva proprio questo di mestiere, tra l’altro in terra un tempo della repubblica veneta 🙂 e partendo dal fatto che “noi” oggi parliamo 20 (presunti) dialetti e 200 lingue (probabilmente di più). “noi” viviamo in una delle aree più attrattive del pianeta:”milano”, che non è più da un pezzo il comune-di-milano ma anche e soprattutto ciò che le sta attorno, è tra le prime 10 città “glocali” del pianeta; nell’articolo parli di megalopoli, e fai benissimo, perché oggi “ciò che siamo”, che ci piaccia o meno, è questo e con questo dobbiamo confrontarci, oserei dire, da incompetente, megalopoli bipolare, perché est e ovest hanno ancora sfere di appartenenza e di scambio specifiche, con la Serenissima a est dal passato glorioso e un presente senz’altro più consapevole, rispetto al Ge-Mi-To sottomesso dell’ovest). “noi”, tartassati e umiliati, siamo italici padani con ascendenze celtiche e “barbariche” (da Epona, divinità dei celti padani, a Teodolinda fino a Maria Teresa, si potrebbe in qualche modo semplificare così il nostro passato), ma anche sardi e baresi e napoletani e cinesi marocchini cingalesi senegalesi cubani peruviani ecc ecc ecc.

        la nostra ricchezza sta da sempre nell’essere terra di incontro. parlare di “singoli meridionali” significa continuare a mantenere delle barriere, che non hanno più senso. ovvero ce l’hanno, nella logica del divide et impera dei “nostri” oppressori.

        roma delenda est, nel nome dell’est, dell’ovest, del nord e del sud. così sia.

  4. Casavola says:

    Adesso e’ il tempo dei gloriosi padani che urlano “non c’ posto per leccaculo e servi di regime! Basta raccomandati! Non paghiamo il canone Rai” e poi si fanno nominate direttori in Rai attraverso il meridionale Marano e la padana bianchi Clerici ! Andate a suonar l’organo!

    • Veritas says:

      Casavola, noto una eccessiva ripetitività nel criticare la presenzaa di quei quattro gatti filoleghisti in RAI, Trovo la cosa eccessiva. E’ risaputo che se non hai qualche persona della tua parte presente nella TV di stato non riesci ad apparire MAI.
      Prima di accusare bisogna ragionare. Ci sono già i superquotidiani che da quando la Lega è all’opposizione la ignorano totalmente e, quando ne scrivono, lo fanno solamente o per farle grosse e pesanti critiche o accusarla anche ingiustamente tanto per danneggiarla.
      Prima di accusare, ripeto, bisogna riflettere.:

  5. Francesco da Košice says:

    La vostra unica speranza é che l’italia fallisca. Solo cosi’ potete sperare di smembrare l’italietta. GIANFRANCESCO RUGGERI, come faia sperare che l’italietta non vada in default per salvare i risparmi dgli italiani? Voi Padani non volete l’indipendenza. E’ solo un sceneggiaa. Se vorreste l’indipendenza, tiferesti per il default dell’italia. E invece, no! Allora io, che mi sono stufato delle sceneggiate padane, me ne sono andato i un paese dell’est e spero di rimenerci il piu’ possibile. Tifiamo tutti per il default dell’italia. Bancarotta italia = chance di indipendenza per la padania.

    • Gian says:

      il default dell’italia lo pagherebbero ancora i padani che ne detengo la gran parte dei titoli di debito, bell’affare, pagare le tasse e perdere i propri risparmi, bell’affare davvero!

    • oppio 49 says:

      ci sono stato a kosice, se non sbaglio è sul confine tra slovacchia e polonia, ma la memoria potrebbe ingannarmi dopo tanti anni.
      francesco, io faccio il tifo per il fallimento dell’itaglia e mi sto impegnando in tutti i modi affinchè avvenga. è la nostra unica speranza.

  6. Mavdiablo says:

    Giusto…
    Infatti Napolitano è di origini milanesi….
    Cossiga è veneto
    Andreotti è friulano….
    giusto….
    Visto che noi polentoni siamo tanto “cattivi”…
    visto che non vi piacciamo per nulla…
    visto che per voi siamo dei conigli…

    ma perchè non ci lasciate andare?
    Perchè tutti insieme non approviamo un progetto di secessione?

    Caro Lux… se noi potessimo permetterci il lusso di pagare un marocchino 10 euro al giorno… significherebbe avere un lavoratore in nero… e se avessi letto altri articoli o ti fossi informato in merito sapresti che al nord sì c’è del sommerso… ma non così tanto come al sud e qui esiste un minimo sindacale… esistono i pagamenti Inps… e tutto quello che va a tutela del lavoratore.

    Se ti facciamo tanto schifo… la prossima volta che senti parlare di secessione… approvala..
    Vedrai che tutti i vostri rifiuti campani… la prossima volta… ve li terrete!

  7. Amelia says:

    Quote:

    “Senza essere un geniaccio della finanza come te, magari basta leggersi il sacco del nord di Ricolfi per capire che è possibile, nel 2007 le regioni padane hanno mandato a Roma con 50-60 miliardi di euro l’anno e da allora la situazione è solo che peggiorata”
    Unquote

    Questo è da far sapere..ripetere…ripetere a tutti..Ah se ci fossero più giornalisti in TV (vista da tutti) onesti..la gente che vive al nord si in………..veramente…Parlare..scrivere di questo. Poi cercare soluzioni REALMENTE POSSBILI….costituzioinalisti internazionali…., senza tante alchimie, campanilismi e progetti impossibili…A meno che i ..grandi poteri…..

  8. Lucafly says:

    Solo chi è disposto a versare Sangue può conquistare la libertà il resto son tutte BALLE…
    amen

    • Gian says:

      i tempi di breaveheart sono passati, quelli di Alberto da Giussano anche e poi considerando i nostri colonizzatori a maggior ragione non serve il sangue, basterebbe un po’ di unità e di fermezza.

  9. germano says:

    Paolo Barnard (rivolto a Maroni della Lega Nord): “Lei s’immagina questa regione del Nord (Padania!?) che rimane dentro l’Euro. Lei si dovrebbe porre questa domanda: chi crea la ricchezza finanziaria, il bene finanziario? Uno lo Stato, due le banche. Col sistema euro lo Stato è morto, non può più far niente, perchè prende in prestito gli euro dai mercati di capitali privati. Lo Stato non può più spendere niente. Allora rimangono le banche, il suo Nord è in mano alle banche che possono creare liquidità a credito, ma creano altrettanti “debiti”.
    A questo punto la vostra produzione dove la collocate in un paese “deflazionato” che non compra più niente? Famiglie impoverite, aziende che chiudono, dovete vendere all’estero la produzione. La Padania vende all’estero quello che riesce a produrre con il credito delle banche che è comunque un debito. Ma all’estero vi troverete a far concorrenza con Cina, Germania (che deflaziona il costo del lavoro e fa aumentare la produttività dei suoi lavoratori che sono “imbufaliti” proprio per questo!), Giappone, Brasile, India ecc. Ma dove li mettete i prodotti della Padania?

    Il leghista Maroni: “E allora occorre restare così come stiamo adesso?”

    Paolo Barnard: “No, smontiamo l’Eurozona. Siete l’unico partito in Italia, per il quale io non ho mai votato, che può smontare l’eurozona. Avete questa possibilità, dovete farlo, smontare sto crimine, questo disastro.”

  10. Roberto says:

    Ottima proposta…..in fondo accollandovi il Debito non fate altro che restituire ciò che fu rubato e razziato 151 anni fa dai piemontesi….400.milioni di lire oro che rivalutato ad oggi sono circa 1500 miliardi di Euro……

    Cmq per il bene di tutti smembriamo l’Italia

  11. mr1981 says:

    In Germania lo stesso decoder cinese, la stessa televisione coreana e il canale televisivo di casa funzionano. Perché in quella nazione che si trova completamente a sud delle Alpi questi aggeggi non vogliono pensare di lavorare bene assieme? E’ colpa della Camusso che li ha aizzati a scioperare? E’ colpa del tasso di umidità nell’aria (che non è il marito di una tassa)? E’ colpa della corrente elettrica, che non contiene una parte riguardevole di energia nucleare che (radio-)attiva i componenti?
    Così come di qualsiasi discorso ci si ricorda della parte peggiore, anche guardando l’Italia dall’esterno si vede solo la parte peggiore. E i padani, popolo pressoché sconosciuto per i non addetti ai lavori, sanno chi ringraziare…

  12. gibuizza says:

    Avanti con questa idea! Se la Padania versa annualmente allo Stato circa 100 miliardi di euro (differenza tra i soldi versati e quelli ritornati) significa che al tasso del 3% in 30 anni verrebbe restituito un debiti di 2.000 miliardi di euro (ergo il debito pubblico). Quindi, producendo come ora, il Nord può tranquillamente accollarsi tutto il debito e pagarlo in 30 anni. Perché no?

    • Il Lucumone says:

      Non ha senso calcolare il rimborso del Debito Pubblico con lo stesso criterio con cui si elabora il rimborso di un mutuo a tasso fisso !
      Chi conferma 100 miliardi di euro disponibili e perché il 3% ?
      Non siamo neppure in grado di prevedere i tassi di domani; le nostre capacità di reddito, quindi di rimborso, sono in continua, costante e tragica caduta: come si può aver voglia di giocare con la fatica e le speranze della propria gente ?

      • Gian says:

        e perchè è tutto in costante e tragica caduta? perchè non puoi essere sicuro del domani? perchè il debito e chi lo produce e totalmente fuori dal tuo controllo, tu puoi solo pagare e sperare che a livello centrale non sperperino troppo e non diano troppi motivi alla speculazione per aggredirci. vuoi continuare così, bene.

        cosa direbbe il Dio Mercato se a fronte di un debito da 2.000 miliardi e un deficit del 2-3%, come la situazione attuale italiana, ci fosse sempre un debito da 2.000 miliardi ma al posto di un deficit un surplus da 50-70 miliardi anno utilizzato per abbattere il debito? preferisci continuare a pagare per nulla piuttosto che pagare per ridurre il debito, ottima scelta.

        dimenticavo che il debito della Germania è pari al nostro in termini assoluti e che in termini percentuali quello del Giappone è al 235%, ma i mercati non battono ciglio, anzi…

  13. liugi says:

    Tanto, umanamente parlando, siamo già falliti da almeno cinquant’anni. Il fatto di essere stati colonizzati da quella che nell’Ottocento poteva essere considerata la nostra colonia (il Meridione) è uno dei peggiori fallimenti che poteva capitarci. Chi all’estero sa della differenza tra Nord e Sud ci prende in giro perché siamo probabilmente il popolo più pirla del pianeta.
    Spiace dirlo, ma continuando ad essere italiani e accettando supinamente qualsiasi angheria di Roma e del Sud il fallimento economico l’abbiamo cercato a lungo (lo sapevamo già da almeno vent’anni che sarebbe arrivato, con un debito pubblico così sconsiderato) e finalmente lo troveremo. Speriamo almeno che la responsabilità sia chiara: non è colpa di Monti, di Berlusconi, della Merkel, delle agenzie di rating, dell’Euro o dell’Europa. E’ semplicemente colpa dell’Italia.

    • LUCANO says:

      colonizzati??? sicuro?

      • liugi says:

        Si vede che non sei mai venuto al Nord: prefetti meridionali, carabinieri meridionali, finanzieri meridionali, professori meridionali, postini meridionali, impiegati pubblici meridionali, giudici meridionali, militari meridionali, avvocati meridionali, notai meridionali… in pratica il settore pubblico è riservato ai meridionali. E questa non sarebbe colonizzazione? Da quel che mi risulta, in nessun paese libero del mondo c’è una situazione simile.

  14. Alberto Pento says:

    Si molti tedeschi o crucchi bevono alla festa, ma quando guidano sono sobri e se ubriachi si fanno portare da altri o dal taxi.
    Gli italiani guidano da ubriachi e amazzano le mamme con i bambini per mano e le vecchiette col bastone che hanno la sfortuna di avventurarsu sulle striscie pedonali.dopo essersi fatte il segno della croce.
    Io sono veneto e ho radici anche germaniche nella Cultura di Lusatia (II millennio a.C.), nelle successive Culture di Hallstatt e di La Tène (sopra celtiche ma sotto in parte germaniche), poi i goti e i longobardi, i franco carolingi e i sassoni, poi i cimbri dalla Baviera, dal Tirolo e dalla Svizzera Alemanna.

    Io sono veneto non padano e non italiano.
    Non ho avversione per i miei cugini o fratelli germani d’Europa che ti rispetta più dei padani e degli italici anche se qualche volta tracannano o trincano grandi goti di birra.

    • Jesse James says:

      ”Nel nostro Paese, purtroppo, non c’e’ un popolo, ma singoli individui. In Francia quando hanno aumentato il latte di 7 centesimi, nessuno ha piu’ comprato piu’ latte, allora i produttori si sono messi in ginocchio”.
      Un siciliano illuminato come Battiato ha detto questo ieri sera, a dimostrazione che questa plebaglia chiamata itaglia è irrimediabilmente destinata a soccombere sotto quialsiasi tipo di dominazione. e i padani sono itagliani anche loro.

    • Gian says:

      nonostante l’articolo possa sembrare antitedesco, personalmente non ho nulla contro i tedeschi, salvo quando mi manca di rispetto e mi danno dell’italiener nel qual caso credo di aver diritto di stare al gioco e di replicare con ironia. Evidentemente ho dato un taglio ironico al pezzo per rendere meno amara una constatazione, ovvero che con tutti i sacrifici fatti e senza averne alcuna colpa sarebbe una colossale beffa sentirsi dare anche dei falliti.

  15. Il Lucumone says:

    Assumerci l’onere di ormai 2.000.000.000.000,= di Debito Pubblico ? Stamani ero preoccupatissimo per l’apertura della Borsa di Milano, per l’andamento di quelle asiatiche ed americane ed in fibrillazione per l’innalzamento dei differenziali (non esistono solo i Bund) di tasso, crescenti ed inquietanti. Ringrazio l’articolista per avermi regalato un momento di inaspettato divertimento ! Da quarant’anni opero nel tessuto economico e finanziario, nell’economia e nella finanza reale della parte più produttiva e “ricca” della Lombardia, territorio oggi vittima della crescente delocalizzazione all’estero, dove i capannoni vuoti si moltiplicano, dove chi non vuol mollare attinge alle riserve, ormai falcidiate, dove non si vedono spiragli, dove i patrimoni azionari sono ridotti ad un terzo, dove non si ha più voglia neppure di “cacciar balle”…
    Qualcuno si rende conto di cosa significa concretamente una proposta tanto fantasiosa ?
    Dobbiamo liberarci del debito del Sud, non accollarcelo !
    Non lottiamo per l’indipendenza dal buonsenso …!!!

    • Gian says:

      forse non ti sei reso conto che di fatto ce lo siamo già assunti, chi altro se non noi pensi che lo paghi? Il debito italiano lo paga la Padania e lo producono da Roma in giù. Ogni 10 anni siamo sull’orlo del baratro e ogni volta dobbiamo fare nuovi sacrifici ma non si vede un miglioramento, io penso che sia meglio chiedere il contro una volta per tutte e poi tirare la cinghia ancora per un po’ di anni così da risolvere la situazione alla radice e ridurre il debito. Insomma pagare per qualcosa.
      Senza essere un geniaccio della finanza come te, magari basta leggersi il sacco del nord di Ricolfi per capire che è possibile, nel 2007 le regioni padane hanno mandato a Roma con 50-60 miliardi di euro l’anno e da allora la situazione è solo che peggiorata.

      Se invece tu preferisci che tutto continui così, se ti va bene continuare ad accollarti di fatto un debito su cui non hai controllo e continuare a pagare per niente… fai pure!

  16. lory says:

    io sarei favorevole al fallimento del Veneto se questo servisse a liberarci dalla Terronia

    • sandro Migotto says:

      tu sei malata. meglio che fallisca la Terronia. come peraltro e’ giusto che sia. Non credo di dover pagare per i prossimi venti o (come credo) di piu’ anni per colpe non mie, ne’ di mio padre ne’ tanto meno di mio figlio. Pagheremo la nostra quota di debito o faremo come l’islanda. Ripristineremo la sovranita’ monetaria. Ma fallire mai.

      • oppio 49 says:

        suvvia sandro, un pò di cavalleria con le signore.. io, da lombardo, concordo con te ma potresti dire che non concordi, che ti sembra una vaccata, che col piffero che paghi i debiti dei terroni… è una signora……

    • Lux says:

      Poveri padanucci mentalmente chiusi come le alpi che vi sovrastano… I politici che hanno distrutto l’italia negl’ultimi 20 sono tutti del nord, compreso il cel’hoduro Bos(ticazzi)si… si sono mangiati tutto, coi soldi delle vostre imprese che è vero producono ma non mantengono il sud, ignoranti creduloni, ma mantengono la macchina politica che da vent’anni è capitanata da un signore basso basso di Arcore e il vostro Unno Bossi… E poi visto che siete degli idioti senza speranza vi fate infinocchiare con la storia della terronia che vi succhia i soldi?? Siete un popolo di gran lavoratori, sono piu che d’accordo, ma siete anche tanto ignoranti signori miei, di un ignoranza che non ha cura, visto che ancora oggi, con tutte le prove esistenti della malgestione politica dell’italia (anche delle vostre amministrazioni locali in combutta con la n’drangheta per appalti miliardari, o mi sbaglio? I vostri amministratori leghisti duri e puri…che coglioni…) continuate a dare addosso all’emigrato (però vi piace il marocchino che per 10 euro al giorno si fa il culo dentro la vostra fabbrichetta o mi sbaglio?) e al terrone… Io vorrei proprio che vi staccaste dall’italia, cosi con i vostri omuncoli politici di colore verde a braccetto ve ne andate verso il fondo del Sacro Po, vi rubate i soldi tra di voi e continuate a fare i conigli cn i poteri forti, dai quali sederi con la vostra lingua ignorante e biforcuta lingua non vi staccate mai… Studiate la storia massa di idioti…Ah, le fabbriche che scaricano da 40 anni merda tossica in campania, è piu che accertato, sono le vostre…schifosi padani, riprendetevi le vostre scorie e bevetele al mattino, cosi oltre alla camicia diventate verdi anche di colore…

      • Giacinto says:

        che brava persona, alfaromeo, fiat, ferrari e una valanga di fabbriche meccaniche, turismo, economia, il nord, la Padania ha fatto ricco questo paeese, purtroppo abbiamo esportato un cancro orribile nel mondo: LA MAFIA!! ma questa storia non è cosa nostra, è vostra!!

        • Veritas says:

          Lux è troppo offensivo per meritarsi una risposta. Inoltre, non è per niente informato o fa finta di non esserlo. Perchè lo sanno tutti che i palazzi del governo sono sempre stati abitati da una forte maggioranza di uomini del sud. Poi c’è la questione “numeri”: le cifre che vengono mandate a Roma dal Nord dove finiscono? Ma li legge i giornali?
          Noi, oltre a lavorare, facciamo anche quello…..

      • Brianzolo says:

        Ho una domanda per te Lux. Senza polemica o senza offese, solo un chiarimento…

        Ma se noi “mangiapolenta a tradimento” siamo così negativi, infami, idioti, razzisti, stronzi ecc ecc ecc perchè ad ogni minima richiesta da parte nostra di star da soli o di gestirci economicamente la risposta è NO?

        Io di solito se non vado d’accordo con una persona la evito e cerco di avere rapporti. Se vi stiamo così antipatici, lasciateci stare per conto nostro, secondo quello che scrivi tu, il male siamo noi… se ci stacchiamo sarebbe solo un vantaggio per i non mangiapolenta!

        Saluti

      • liugi says:

        Allora proviamo a immaginare l’Italia dopo il fallimento: un’immenso Meridione che arriva fino alle Alpi, con una corruzione a livelli africani, senza servizi pubblici ma con politici quasi onnipotenti e miliardari. Voi avrete ottenuto l’obiettivo di aver fatto l’Italia, ma noi abbiamo il diritto quanto meno di non applaudire allo scempio della nostra civiltà in onore di una storiella per dementi (è il modo più gentile che ho trovato per definire il patriottismo italiano).

        • Salice triestino says:

          Storiella per dementi! Verissimo! A cominciare da quello che chiamano “Risorgimento”. Ma risorgimento di cosa? Della stupidità umana?

      • oppio 49 says:

        tu si che sei malato e probabilmente hai anche travasi di bile… non vorrei mai che mi diventi verde come i padani doc. sai che tutta la terronia messa insieme ha prodotto solo mafiosi e quando sono all’estero che mi chiedono se sono italiano, dato che i terroni hanno impestato il pianeta e non vorrei essere confuso, preferisco rispondere in inglese, o in slavo ma in itagliano mai. grazie a te e a tutti i tuoi compratiotti c’è davvero da vergognarsi. io comunque sono lombardo e non itagliano

      • Homo Liber says:

        Ma che livore! Che risentimento!

        Non immagini quanto siamo dispiaciuti!
        Il nostro dispiacere è direttamente proporzionale alla nostra “ignoranza” :-).

        Ora asciugati le lacrime ed allietati un po’, se credi, leggendoti le verità riportate al seguente link.

        http://www.rischiocalcolato.it/2012/07/hii-hii-poveri-parassiti-chi-nutrira-gli-infelici-sei-milioni-di-parassiti-e-se-li-licenziassimo-tutti-prima-che-li-lincino.html

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