La mappa della ripresa: c’è un grande nord in fuga

mappa ripresa

di STEFANIA PIAZZO – Per quanto si creino ministeri dedicati alla ripresa del Mezzogiorno, non se ne cava un ragno dal buco. La dinamica della crescita è questione culturale e sociale, un fattore antropologico legato alla mentalità parassitaria e assistenziale di una classe politica che vive per il solo piacere di dispensare la clientela del voto di scambio. Nonostante la crisi e il perdurante passivo del residuo fiscale, il Nord spinge per produrre e attrarre lavoro. L’ultimo studio pubblicato dal Sole 24 Ore è lapidario. Non servono molte parole, basta un grafico.

2Nel luglio 2014 Il Sole 24 Ore del Lunedì ha fatto un tour tra le province misurando gli effetti della crisi nel quinquennio dal 2009 al 2013. Oggi utilizzando gli stessi indicatori è stato passato al setaccio il periodo 2013-2016 per individuare progressi e regressi.

La disoccupazione è tra le prime emergenze che ogni governo cerca di affrontare e nel periodo considerato c’è stata una evoluzione a macchia di leopardo con cali, soprattutto nel Nord, e aumenti a due cifre. A Bergamo, la provincia che nella classifica generale conquista il gradino più alto del podio, si attesa al 5,3%, uno dei tassi tra i più bassi del Paese. Si punta sempre di più sull’istruzione che viene considerata come l’antidoto alla precarietà con un rapporto tra laureati e giovani under 30 in miglioramento del 4,4% arrivando al 77,5 per mille”. Si rimanda ad una utile e completa lettura. Che brucia ai partiti e a chi vorrebbe insistere nel persuadere l’elettorato che Nord e Sud uguali sono. Magari!

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-07-14/la-mappa-ripresa-classifica-generale-162840.shtml?uuid=AEqEnZxB&cmpid=nl_7

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2 Comments

  1. RENZO says:

    Per le sostanziali differenze Padania… sud.. chiedere al Paglia quando era ministro… più di 20 anni fa…
    Non servono le statistiche… queste differenze… chiamiamole così… son ben conosciute da… secoli
    WSM

  2. Paolo says:

    Non ho capito quale nord in fuga. Io vivo in Friuli, un mio figlio lavora a Londra e un’altro a Praga. Per vedere qualche luce all’ orizzonte bisogna avere il telescopio. Ah già i nuovi arrivati e quelli che verranno sistemeranno tutto. Ma io non ci sarò!

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