La manovra dimezza il credito d’imposta a chi fa ricerca. Biotecnologie a quel paese…

BIOSFERANota stampa Assobiotec – Federchimica a commento della proposta di  dimezzamento del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo previsto nella nuova Legge di Bilancio

 

 “Osserviamo con sorpresa e disappunto che nella bozza della nuova Legge di Bilancio – definita dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia come una manovra nel segno della crescita nella stabilità – trovi posto il dimezzamento del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, una delle misure più efficaci adottate negli scorsi anni per aiutare la crescita delle imprese” – commenta Riccardo Palmisano, Presidente di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica, – aggiungendo che – “a poco serve dire che la riduzione dal 50 al 25% dell’incentivo sulle spese incrementali deducibili non riguarderà quelle per il personale dipendente direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, quelle rientranti nell’ambito di contratti stipulati con università e quelle con imprese residenti rientranti nella definizione di start-up o di PMI innovative: stiamo comunque parlando di un taglio da 20 a 10 milioni di una delle poche misure efficaci per stimolare ricerca ed innovazione in Italia”.

 bio bio2

Prosegue Palmisano – Incentivare le attività di ricerca e sviluppo delle imprese non è solo una misura di buon senso per capitalizzare sugli investimenti fatti in educazione e formazione della popolazione, ma è fondamentale per la competitività futura del Paese. E’ una misura che ha permesso, in questi anni, a tante realtà biotech piccole, medie e grandi di sostenere un significativo incremento degli investimenti in R&S, con importanti ricadute occupazionali e sviluppo dei ricavi. Inoltre il sostegno finanziario che ne è derivato per le imprese è stato particolarmente rilevante in quanto esercitabile immediatamente e con un meccanismo automatico. Non solo, il credito d’imposta così come era strutturato, ha addirittura concorso a spingere alcune grandi realtà a trasferire centri di ricerca in Italia. La mancanza di tali incentivi comporterebbe una grave ed ulteriore perdita di competitività del nostro Paese, con conseguente rischio di riduzione di attività ad alto valore di innovazione”

 

Assobiotec

Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, è una realtà che rappresenta circa 130 imprese e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali. L’Associazione riunisce realtà diverse – per dimensione e settore di attività – che trovano una forte coesione nella vocazione all’innovazione e nell’uso della tecnologia biotech: leva strategica di sviluppo in tutti i campi industriali e risposta concreta ad esigenze sempre più urgenti a livello di salute pubblica, cura dell’ambiente, agricoltura e alimentazione.

Costituita nel 1986 all’interno di Federchimica, Assobiotec è membro fondatore di EuropaBio e dell’International Council of Biotechnology Associations.

 

 

 

 

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Assobiotec

Francesca Pedrali – Comunicazione e relazione con i media

Email: f.pedrali@federchimica.it

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