La manifestazione per Radio Radicale. Il sostegno di Grande Nord e Nord Channel Tv

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Si è svolta ieri a Roma come previsto la grande manifestazione per sollecitare il governo a non far morire dopo 40 anni di servizio Radio Radicale. All'evento, cui ha dato il sostegno e la solidarietà anche la confederazione di Grande Nord, e che è stato mandato in onda da Nord Channel Tv sul canale 218, c'era tutto lo stato maggiore di +Europa, da Emma Bonino a Benedetto Della vedova, al Pd con Roberto Giachetti e Filippo Sensi. Con loro semplici cittadini e molti giornalisti. La manifestazione contro la chiusura di Radio radicale si e'svolta   a Roma, a piazza della Madonna di Loreto,colorata da tanti palloncini gialli e da tante bandiere.
    Mentre i turisti sciamavano a pochi passi di distanza tra Fori imperiali e Vittoriano, la voce di Massimo Bordin, storico direttore e conduttore della rassegna stampa piu' ascoltata da politici e giornalisti, echeggiava sotto i pini di Roma. Un applauso ha accolto la registrazione dell'ultimo intervento di
Bordin, scomparso pochi giorni fa.

 Poi il testimone e' passato a Vincenzo Vita, di Articolo 21, a Federico Mollicone di Fdi fino a
 tornare a una esponente storica dei radicali, Emma Bonino. "Radio Radicale fornisce un servizio non paragonabile a quello fatto da altre testate - ha detto la senatrice - dalle trasmissioni dei congressi a quelle dei processi, senza dimenticare lo storico archivio. Non si capisce perche' si voglia chiudere la radio, se non per la paura della trasparenza. Proveremo tutte le strade possibili a livello parlamentare ma e' utile anche la pressione dell'opinione pubblica" ha spiegato.
    "Senza una proroga, la radio chiude, c'e' un appello trasversale di molti parlamentari per una proroga, lavoriamo e ci impegniamo perche' il consenso si allarghi e il Governo ci ripensi" ha affermato il direttore Alessio Falconio.
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One Comment

  1. caterina says:

    a chi mai vorrebbero affidare l’informazione diretta e autonoma garantita oggi dalle terzietà rappresentata da Radio Radicale?… si promuova almeno uno sciopero generale contro l’addebito in bolletta del canone RAI, carrozzone partitico inguardabile e irritante… una cariatide puntellata da milioni di euro che gravano d’imperio sulle nostre tasche.

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