Strage Bardo, il pm scagiona già il marocchino Touil: era in Italia

di BRUNO DETASSISAttentatore-Bardo-675

Abdelmajid Touil, il marocchino arrestato due giorni fa per l’attentato al Museo del Bardo di Tunisi, sarebbe stato in Italia sia nel giorno della strage che in quelli precedenti e successivi. E’ quanto e’ stato accertato dalla Procura di Milano in base ai registri della scuola frequentata da Touil e alle testimonianze dei docenti. Mentre i giudici invitano alla prudenza, emergono altri pezzi di ipotesi e investigative, tra verità e indiscrezioni, i media tunisini invece offrono un’altra lettura. Il 18 marzo scorso, giorno della strage al Museo del Bardo,Abdelmajid Touil (Abdallah), il marocchino arrestato in Italia per l’attentato, non solo era a Tunisi ma quel giorno in place Pasteur avrebbe incontrato i due terroristi poi uccisi dalle forze speciali al museo ovvero Yassine Laabidi e Jabeur Khachnaoui, e con loro si sarebbe poi diretto verso il Bardo. Insieme ai due terroristi, secondo i media, c’era un tale Othmane. Sono le indiscrezioni dell’inchiesta che tendono a mettere in luce il ruolo del giovane marocchino nell’attentato al museo.

Sempre secondo indiscrezioni riportate dai media tunisini Touil Abdelmajid avrebbe preso parte alla seconda riunione della cellula terroristica responsabile dell’attacco, avvenuta l’11 marzo, nella quale e’ stato deciso di incaricare Med Amine Guebli e Elyes Kachroudi di fornire i kalashnikov agli assalitori.

Altra versione invece dai familiari dell’arrestato. Partono dai primi di marzo e arrivano fino ai primi di aprile le date delle lezioni appuntate su un quaderno che i famigliari di Abdelmajid Touil, il marocchino di 22 anni arrestato su ordine della Procura di Tunisi, hanno mostrato all’ANSA. “E’ quello di Abdelmajid”, afferma il fratello Abderrazzak. Ha la copertina rossa, con una quarantina di pagine scritte con una calligrafia incerta, e molte fotocopie. Sono lezioni di italiano del corso che il 22enne frequentava in una scuola della zona.

 

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Adesso io non ho elementi per condannare eo assolvere, poi non voglio proprio giudicare, constato, ma se la Tunisia dice che era lì perche’ l’italia dice che era qui..? Come la R. Carra’, ricordate, diceva: …e’ qui…!!!
    Ma lei era in un teatro mentre certi dipendenti statali sono nelle istituzioni per cui… c’e’ da pensar male come diceva Belzebu’..?
    Che strano stato e’ l’italia. Pensare che ha la “carta piu’ bella del mondo”. Ah gia’, lo diceva un comiko.
    Speriamo finisca presto questo stato e status…
    Le bandiere nere con la mezza Luna sostituiranno quelle trikolorite e quelle verdi e, sicuramente, quelle rosse.
    Forse tra qualche anno mi tocchera’ scrivere: ve l’avevo detto..?
    An salam

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