La “maledizione” degli indipendentisti Veneti: che ne sarà del referendum?

di GIANLUCA MARCHI

E’ come la maledizione di Montezuma, colpisce i movimenti veneti che si avventurano sulla strada dell’indipendentismo: volenti o nolenti, dopo un po’ si spaccano, soprattutto per divergenze fra i massimi dirigenti. E’ successo a suo tempo (negli anni Novanta) con la Liga Veneta. E’ accaduto più recentemente con Veneto Stato e sta accadendo ora con Indipendenza Veneta. Per la verità quest’ultima aveva già subito una frattura nei mesi scorsi con l’uscita sostanziale di Pizzati e Busato che hanno dato vita a Plebiscito2013, ma adesso siamo di fronte allo scontro fra quelli che venivano identificati come i due presidenti: da una parte Luca Azzano Cantarutti dall’altro Alessio Morosin, entrambi avvocati, entrambi con un passato abbastanza remoto nella Liga, ex parlamentare il primo, ex consigliere regionale il secondo.

Non intendo qui entrare nelle ragioni che hanno prodotto la spaccatura (se i diretti interessati vorranno intervenire, L’Indipendenza sarà ben lieta di accogliere le loro argomentazioni). Mi interessa di più mettere in evidenza la preoccupazione per i rischi che potrebbe correre, o forse sta già correndo, il processo verso il referendum Veneto per l’indipendenza. Come i nostri lettori sanno, IV è stata, fin dell’autunno 2012, il motore che ha dato avvio a quel percorso: senza neppure contare su un proprio consigliere regionale, è riuscita a imporre e far votare a maggioranza la famosa Risoluzione 44, vale a dire il documento base che ha imposto nell’agenda politica Veneta la questione del referendum. Quella Risoluzione, sempre sotto la pressione di Indipendenza Veneta, si è poi trasformata nel progetto di legge n. 342 per l’indizione del referendum, che ha avuto come promotore in consiglio regionale il consigliere centrista Stefano Valdegamberi e al quale si è accodata la Lega intera.

E’ vero, il 27 settembre 2013, proprio in consiglio regionale, quel processo ha effettivamente subito una battuta d’arresto rispetto alle attese alimentate nel mondo indipendentista e venetista: il ritorno dall’aula alla commissione, soprattutto per le divisioni interne al maggior partito del centrodestra, il Pdl. Ma in quella occasione il governatore leghista Luca Zaia si impegnò ufficialmente a seguire passo passo i lavori della commissione Affari Istituzionali per evitare che il pdl 342 potesse finire dimenticato in un cassetto. Mentre avveniva tutto ciò, IV ha proseguito imperterrita a organizzare incontri e assemblee in tutto il Veneto per parlare del tema referendum, appuntamenti sempre più affollati e sempre più entusiastici. Certo, da quel dì sono ormai trascorsi quattro mesi e a oggi non è dato sapere se e quando il pdl 342 tornerà all’attenzione dell’aula (a tal proprosito Zaia dovrebbe battere un colpo se intende mantenere l’impegno assunto allora).

In questi mesi, però, qualcosa di storto stava avvenendo ed è avvenuto dentro Indipendenza Veneta fino alla rottura fra i due presidenti. Personalismi o altro? Ripeto, poco importa a noi osservatori interessati, molto interessati. La verità vera è invece che sarebbe un delitto se questa divisione consumatasi all’interno del protagonista principe finora del percorso referendario, si tramutasse in un rallentamento o peggio ancora in uno stop del processo nel quale molte persone hanno riposto sincere speranze. Sarebbe imperdonabile e soprattutto rischierebbe di essere come una pietra tombale deposta sopra le speranze indipendentiste.

 

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70 Commenti

  1. E’ impossibile commentare quanto sopra scrittto. Chi vota oggi PD, FI e lista civica e partitucci aggregati devono sapere che sono complici di questo scempio nessuno escluso. Le societá organizzate stanno facendo di tutto per demolire le iniziative a lorao scomode con i cittadini complici che invece di aggregarsi e fare massa unica per una rivolta pacifica con la resistenza fiicsale si scannano l’uno con l’altro. Cambiate rotta e cercate di non cascare nele trappole. Troia insegna.
    Presidenza Movimento Impresa Lavoro.

  2. Luigi says:

    E dopo tutto sto’ “casino”, chiarito che con le norme italianenon si va da nessuna parte, bisogna interpretare le norme Internazionali. Puntualmente fatto da Loris P. Che ha chiarito i passaggi normativi, su base storica, ed ora, con mio modesto contribuito, decodificato ed avviato. Io l’ho chiamato Wayforfreedom, in assemblea abbiamo definito e realizzato la VAGO e quindi ora con VIA ci accingiamo a concretizzare il tutto. SI, CI ABBIAMO MESSO CIRCA 38 ANNI, TRA STUDI, PROVE E PARTENZE FALSE, MA ADESSO CI SIAMO, GRAZIE ANCHE AL SUICIDIO DELLO STATO OCCUPANTE ED ALLA CRISI ECONOMICA (prevista in Lega Nord), ed alla grave incapacita’ dei politicanti venetisti careggari . Questo vi era stato gia’ comunicato, caro Gianmarco, ma anche Tu hai sottovalutato cio’ Che ti avevo, personalmente, via telefonica, detto ma non abbiamo rancore, ma tanta rabbia, …

  3. franco says:

    Non molliamo veneti.
    Avanti verso l’ indipendenza.
    Prima il Veneto.!!!!

  4. El Doge says:

    Eccoli qua…come volevasi dimostrare..i ga sà barufà…e dopo sembra strano che per tenerli uniti si e DOVUTA creare una Lega Nord…e la solita storia che si ripete..quando sono più di 2 a “comandare” il movimentino i barufa come i galli sol ponaro…e questi dovrebbero essere i “veri” indipendentisti che porteranno il Veneto alla Indipendenza???…ahahahahaha!!! facciamo il referendum senza..indipendentisti della domenica….vai Zaia, femo seriamente stò Cas…de referendum e finimoea…W San marco e W Lega Nord…che sti 4 Veneti e fa solo un Gran Casìn!!!

  5. Roberto el ga scrito
    29 Gennaio 2014 at 2:26 pm #
    “Sempre con Morosin, lui e’ un vero leader. D’altronde leader non si diventa, ma si nasce e Alessio lo e’. Con lui le sale sono sempre gremite.”

    Beh scuxame Robero e scuxame anca ti Alesio!
    Ma scanviar par “on leader nato” on avogador de profesion ke paciola no me par tanto sensà.
    Dopo par caretà, tuto xe posibiłe. Ma no xe çerto łe ciacołe sigà de n’avogador ke fa de n’omo on leader.

    Gandhi el jera n’avogador e on leader dal bon, ma Gandhi nol paciołava tanto, el pregava e el dijunava, el gheva dexmeso ła divixa de łi avogadori ouropei e el se gheva vestio co l’omele veste de ła so xente.

    Vestio co ła jaketa oçidental
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5d/Gandhi_South-Africa.jpg/200px-Gandhi_South-Africa.jpg
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5d/Gandhi_South-Africa.jpg/200px-Gandhi_South-Africa.jpg

    Vestio come ła so xente pì omełe
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Gandhi_Kheda_1918.jpg/150px-Gandhi_Kheda_1918.jpg

    Gandhi kel dejuna
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/24/Gandhi_and_Indira_1924.jpg/220px-Gandhi_and_Indira_1924.jpg

    http://it.wikipedia.org/wiki/Mahatma_Gandhi
    E dapò Gandhi el feva rengaure o descorsi coerenti, nol ga mai dito come ke anvençe el ga dito Alesio Moroxin ke el stato talian el dovaria rengrasiar połedeghi come lù ke łi tien łigà e soto controło ła protesta de ła xente veneta.
    Me despiaxe ma par mi el Moroxin el gavarà coalke credebeletà col dijunarà e col se metarà endoso ła pì omele veste dei veneti, col darà el bon somexo co ła dexobediensa-l’obiesion e ła rexistensa çevil, coultural, łengoestega, połedega e economega.

    http://www.treccani.it/enciclopedia/mohandas-karamchand-gandhi_(Enciclopedia_dei_ragazzi)/#
    Gandhi fu il primo a dare l’esempio e imparò a tessere il panno di cotone che da allora avrebbe indossato come abito. Il charka, l’arcolaio a mano che prima della sottomissione economica ai Britannici era il motore dell’industria casalinga indiana, diventò il simbolo della disobbedienza e della rivolta. Fu al villaggio, vera spina dorsale dell’economia del paese, che Gandhi si richiamò per esaltare le antiche tradizioni di vita e di civiltà degli Indiani.

    http://www.tibicon.net/le-tibi-pellicole/gandhi
    Gli abiti europei sono bruciati in un gran falò. Gli Indiani sono invitati a vestirsi semplicemente come Gandhi, con un pezzo di stoffa bianca, fatta in casa. E’ l’abito dei contadini indiani.

    • luigi bandiera says:

      Ma Berto,

      te tii vedi vestii co e braghese coi takoni davanti e da drio..?

      Mi sa che a sarìa dura pa ori.

      Ea KST insegna de ver rogansa e no umilta’.

      Go senpre dito: l’abito fa el monako. Mai sara’ viceversa.
      Sti poitisi i me par poko monasi e ankor manko leader o capitribu’…

      …continua…

      Ah, soccomberemo.

  6. leone says:

    Ad un anno che mi sono iscritto ad Indipendenza Veneta,pagando la relativa quota, non ho ancora compreso la loro gestione, tant’è che non avendo alcuna ricevuta dell’iscrizione( avendola fatta on-line) non so se posso annoverarmi tra gli iscritti oppure no, ne ho compreso come mai vi sia una distinzione tra soci ordinari e soci fondatori, questo aspetto mi induce a pensare che vi sia un ruolo verticistico di controllo del movimento che può col tempo indurre inevitabilmente a degli scontri interni.
    In ogni caso dall’esterno mi è parso di capire che dopo l’uscita di Pizzati e Busato, la dirigenza che si è imposta al congresso di borgoricco non si sia dimostrata all’altezza delle aspettative, malgrado l’impegno profuso da Cantarutti, ma queste purtroppo sono enormi, se non sovra-umane per delle singole persone. Un cambiamento della gestione era a questo punto dovuto, mi auguro che il nuovo gruppo dirigente sappia adempiere a tutti gli impegni che si presentano, dando una maggiore incisività al movimento magari coinvolgendo coloro come il sottoscritto che si sono affacciati alla loro finestra. Se poi stanno bene da soli, ….auguri di buon lavoro, lo stesso.

  7. Rtg says:

    Storicamente parlando il Veneto è un corridoio,
    e in un corridoio trovi di tutto.
    4 fasce con direzione East/West: montana, pedemontana,
    di landa e lagunare.
    Popolazioni: Reti, Veneti, Celti, Goti, Longobardi e quant’altro.
    La centuriazione romana è pregnante: migliaia di uomini
    delle legioni son stati insediati in Veneto.
    L’economia è comunque di tipo occidentale misto,
    alla bavarese, per intenderci.
    Si deve considerare tutto ciò, altrimenti la struttura politica
    concepita risulta ogni volta inesorabilmente inadeguata.

  8. luigi bandiera says:

    Ahaa… i veneti…

    Gran lavoratori, ma di braccia.

    Amen

    • Marta says:

      Beh se è per questo non mi pare che nel resto d’Italia si vada meglio.

    • Marta says:

      Nonostante che ci siano i GRANDI CARISMATICI E I GRANDI PARLATORI.

    • caterina says:

      e di cervello…ma c’è chi fa solo chiacchiere e chi invece fatti… infatto dal 16 al 21 marzo noi Veneti voteremo…
      gli altri che fanno?… forse aspetteranno che andiamo avanti noi!

      • pierino says:

        Voi chi, i 4 gatti che seguono il sito pb e son a conoscenza della cancellazione del 16febbraio, e dello spostamento al 16marzo. sempre che non salti.

        il 99% percento dei potenziali votanti non sa nulla.
        e manca di nuovo poco piu di un mese !!!

        • Michele De Vecchi says:

          Pierino, smettila con questa storia; è già stato chiarito il perché si è dovuta spostare la data: per aspettare le liste dai comuni.

          “Il 99% dei potenziali votanti non sa nulla”: la pubblicità costa … tu ha fatto il tuo? hai dato qualche cosa?

          ALLORA NON LAMENTARTI!!!!!!!!!!

          • pierino says:

            io ho fatto si, l ottima figura di M che pb2013 ha fatto fare a chi, come me, ha pubblicizzato l evento del 16febbraio e si è trovato a non poter contraddire chi dice “i xe tuti come i altri, te lo go deto che non i zera boni e no i pol far gnente”

            ps almeno dopo un meso di post di insulti con relativo mio bannaggio permanente gli è entrata in testa di allungare a tutta la settimana. è solo quello il motivo del rinvio. han capito che era una caxxata e era l unico modo per rimediare.

            ha creato la figura di poca serietà e meno ancora speranza di cambiamento

            • Michele De Vecchi says:

              Se hanno allungato il periodo vuol dire che non eri l’unico a farlo notare, altrimenti non avrebbero seguito il consiglio di una sola voce fuori dal coro.

              Io credo che tu sia stato bannato da plebiscito perché non hai espresso in maniera pacifica e costruttiva le tue considerazioni; anzi, non perdevi l’attimo per insultare la buona fede degli organizzatori, per screditarli, per fare affermazioni svilenti e tendenziose.

              Comunque la data è stata spostata proprio per quel motivo lì: purtroppo, anche Plebiscito deve adeguarsi alle attuali lungaggini burocratiche; anche perché, se fosse come dici tu, non serviva spostare la data, bastava allungare il periodo della data già confermata.

              Se vuoi essere davvero utile, invece di insultare e denigrare il lavoro che altri stanno facendo senza ottenere niente in cambio (tranne, e scusami se è poco, la possibilità di far sentire la propria voce), vai anche tu all’incontro di martedì 4 febbraio a Padova e dai la tua disponibilità come volontario.

              Per quanto riguarda le persone alle quali hai divulgato la data del 16 febbraio che non capiscono il perché la si è dovuta spostare, lasciami dire solo una cosa: probabilmente gli importava poco anche del referendum in sé, altrimenti non starebbero a disquisire su un progetto che gli viene servito su un piatto d’argento “a gratis”!!!!

              • pierino says:

                gli importa ancora poco, sono Veneti impegnati a lavorare e non abituati a credere alle favole, soprattutto quelle che (pseudo) indipendentisti raccontano.

                buon proseguimento

  9. Michele De Vecchi says:

    Un altra prova del fatto che al consiglio regionale (Lega compresa), dell’indipendenza frega poco o niente

    http://www.asca.it/newsregioni-Federalismo__Zaia__nostra_proposta_legge_e__quella_del_gruppo_Antonini-1359110-.html

  10. Eugenio says:

    Per come la vedo IO indipendenza -Veneta si è spaccata ho è in crisi,Non perchè è un Partito,o ha dei dirigenti,ma perchè ha uno Statuto poco chiaro,ed un Programma Sbagliato,xcui emergono dei Personalismi(per cui se tu hai uno statuto chiaro nessuno ti puo’ espellere,se non hai infranto lo statuto)Certo ke adesso va di moda criticare i Partiti ed auspicare un Liberismo Anarchico..ma questo non ci portera’ da nessuna parte.Per quanto Riguarda il REFERENDUM è un anno che ne sento parlare come se Canbiasse chissa’ cosa..Con questo Referendum (consultivo ) non Cambia NIENTEE! Serve solo a farci Publicita’,mettere in Dificolta’ i vari Partiti Italiani in Veneto (Tranne la LEGA-NORD )Che appoggiando questo Referendum ne avrebbe vantaggi Elettorali alle prossime Elezioni Europee.Un Esempio CHIARO lo abbiamo avuto con il Referendum Promosso dalla EVA KLOZ e dal suo Movimento, a votare sono andati solo i INDIPENDENTISTI Sud -TIROLESI ,ed hanno confermato quanto era emerso dalle votazioni Regionali ossia sono al 7,2 %,Certo che poi hanno avuto il 92% dei voti favorevoli ,ma a votare sono andati solo l’8% della Popolazione.e dopo il Referendum Publicitario la cosa è Finita LI .

  11. roberto says:

    Sempre con Morosin, lui e’ un vero leader. D’altronde leader non si diventa, ma si nasce e Alessio lo e’. Con lui le sale sono sempre gremite.

  12. Alessandro Z. says:

    Guardi Marchi che furono Pizzati e Busato a portare IV ai risultati che lei descrive.

    Non se ne era accorto?

    O_O

    • gianluca says:

      perché ho forse detto il contrario???

      • Michele De Vecchi says:

        Il fatto è che Pizzati e Busato non se ne sono andati, sono stati mandati via; da quel momento la crisi di IV si è sempre di più accentuata e l’ultimo episodio ne è il proseguimento, e forse il culmine.

        Magari, adesso che il movimento, a detta dei soci rimasti, si è sistemato, potrebbe esserci in futuro un riavvicinamento con i primi, che indubbiamente sono stati quelli che hanno portato IV alla ribalta in passato, e che hanno continuato a cercare nuove strade quando si sono accorti che quella intrapresa in precedenza era stata bloccata dalla regione.

        • Cesira says:

          Parole sante signor De Vecchi.

          • La verità delle sette politiche says:

            Pizzati e Busato ….chi??? Solo esperti di marketing, ciacole e promesse !! I RISULTATI SI VALUTANO SU UN ARCO DI TEMPO CHE VA DAL 2007 AL 2014 E FINO ADESSO, L’UNICO RISULTATO DEGNO DI NOTA, E’ QUALCHE SINDACO INDIPENDENTISTA PER NON DIRE UNO SOLO…..OTTIMI RISULTATI DIREI !! A QUALE PREZZO ????

            Vi rammento che nel 2007 erano tutti assieme compresi gli indipendentisti dell’orbita post-leghismo dei fratelli Riondato.

            Ove sono andati il gatto e la volpe hanno solo fatto macerie (e millantato credenziali che non avevano); però sono troie mediatiche e politiche che si sanno vendere bene (lo devo riconoscere, hanno avuto delle ottime maestre) ….e si vede, visto il loro trascorso politico leghista e le loro famiglie già leghiste ( per almeno uno).

            Nel 2007 -2008 erano con I VENETI, poi rompono per formare il PNV, fondano successivamente VENETO STATO con I VENETI ( diventati VENETO-INDIPENDENSA NEL 2010) + il PNV ( dopo i miseri voti, consensi, fallimento, firme …no comment, propaganda e dichiarazioni fantasma…per non dire, siti, profili, fake e altro) + fuoriusciti orfani dell’ex Panto ( quello vero ex-PNE) e altri ecc…ecc…. Nel 2011 si sfasciano di nuovo VENETO STATO DA UNA PARTE ( corrente riondatiana) e INDIPENDENZA VENETA ( ex-PNV, ex-PNE ecc….). Successivamente usciranno anche dal IV per fondare PLEB2013; IL RESTO E’ STORIA !!!

            MA ORMAI NON CI CREDE PIU’ NESSUNO, E LA LEGA-LIGA STA FACENDO SUA QUESTA FARSA DELL’INDIPENDENTISMO DEMOCRATICO E PACIFICO PER PRENDERE PER IL CULO I VENETI ALTRI 20 ANNI …FINCHE’ NON FALLISCE FALLITALIA !!!

            VOI NON SAPETE DI COSA E CHI PARLATE !!!! SOLO….MACERIE E MISERIE UMANE DI PERSONAGGI SENZA SCRUPOLI E SENZA MORALE, CONVINTI CHE LE COSE SE DEVONO FARE ALL’ITALIANA PER FREGARE GLI ITALIANI ( altro che veneti). Per loro il venetismo è folclore, non etnia o appartenenza. Gli stessi avvocati si rifiutano di parlare VENETO !!!

            • Michele De Vecchi says:

              Primo: non ti firmi, perciò non hai coraggio di metterci la faccia, perciò vali meno di chi il coraggio invece ce l’ha: compresi Pizzati e Busato!!!!

              Secondo: i due signori in questione sono stati mandati via da IV in maniera scorretta, non se ne sono andati!!!!

              Terzo: a differenza degli altri il referendum digitale è stato indetto; non forse, non si potrebbe, non bisognerebbe: dal 16 marzo 2014 al 21 marzo 2014; chi altri ha fatto tanto????

              Quarto: nel referendum ognuno dei votanti può indicare chi deve essere a portare avanti il diritto all’autodeterminazione presso le sedi internazionali fra tutti quelli che decideranno di candidarsi nel periodo appena precedente; da nessuna parte è scritto che gli organizzatori avranno un ruolo chiave in questo processo: quindi dove sono i personalismi ai quali ti riferisci?

              Quinto: spari insulti contro queste persone, e contro di me anche (e di me non sai niente), prendendo come verità assoluta che alle stesse persone non interesserebbe niente del venetismo; e cosa dire di quelli come te che, anche trovandosi il piatto pronto come in una mensa dei poveri gratuita, invece di ringraziare ed apprezzare ci sputa sopra perché non è fatto secondo la sua ricetta personale?

              Al momento il referendum di Plebiscito è l’unica certezza che c’è in mezzo al buio più totale: forse per te sarà poco, ma è già qualcosa; se fossi un vero veneto, invece di criticare a vanvera, useresti 3 minuti della tua “fantastica” e “meravigliosa” e “onnipotente” vita per votare ad un referendum per il quale non hai dovuto pagare niente.

              E se invece di continuare a criticare, anche gli altri pessimisti che si definiscono veneti, facessero come detto sopra, il referendum avrebbe ancora più visibilità e consistenza numerica, così da essere più incisivo ed importante in fase di sua successiva attuazione!!!!!

              IL RESTO E’ STORIA!!!!!!!!!!!

              • VOX VERITAS VITA says:

                Tu non conosci minimamente la storia di questi personaggi che difendi per partito preso. Hai fatto tabula rasa al cervello ???

                Ti ripeto, prenditi in mano le liste dei loro partiti candidati dal 2009 al 2012, e vedrai che non sono assolutamente in buona fede.

                Il plebiscito è una cazzata unica, non vi ascoltano con un referendum incostituzionale, figuriamoci con uno virtuale, potenzialmente falsificabile con call-center, computer ecc…ecc… tecnologie per le quali la banda del buco, è molto esperta e nota avendo aziende di marketing e call center.

                CHI PARLA DI INDIPENDENZA PACIFICA, DEMOCRATICA, LEGALE …SPARA UNA TERRIBILE CAZZATA !!! INDIPENDENZA = ROTTURA DELLO STATUS QUO, PREVISTA DALLE NORME O VIOLENTA.

                https://www.facebook.com/photo.php?fbid=506423246141255&set=a.345403035576611.1073741828.344549842328597&type=1&theater

                • Cesira says:

                  Perchè cambi in continuazione pseudonimi? Mi sembri un pazzoide allucinato e molto ma molto invidioso di chi realizza dove tu fallisci miseramente.

                • Michele De Vecchi says:

                  Io conosco benissimo le tue argomentazioni, sono sempre le stesse da un anno a questa parte che seguo il giornale online.

                  Fatto sta che in un anno non ho sentito notizia di nessuno che in Veneto ha imbracciato fucili o quanto altro per l’indipendenza, ne tanto meno ho sentito notizie del genere negli ultimi 20 anni; l’ultima cosa che ricordo, che fra l’altro non ci va neanche vicino, è stato l’assalto a San Marco dei Serenissimi.

                  Quindi chi mi parla di rivoluzione o non si sta impegnando a fare qualcosa, oppure è solo ciacole; e potrei anche essere d’accordo con te che tutto il mondo indipendentista veneto è stato sempre e solo ciacole, fatto sta che gli unici che stanno cercando di fare qualche cosa sono gli organizzatori di Plebiscito; e se leggi nell’organigramma del comitato, disponibile sul blog, Pizzati e Busato non sono presenti: figurano solo come fondatori e portavoce.

                  Questo è un fatto.

                  E siccome io non vivo sulle cose passate, e non reputo in buona fede chi parla e parla e parla e non fa niente più che parlare, non posso far altro che fidarmi di chi cerca almeno di fare qualcosa: anche se piccola, anche se alla fine dovesse risultare avere solo un valore consultivo, statistico.

                  E’ molto di più che continuare a parlare, parlare, parlare, parlare, parlare, parlare, parlare, parlare, parlare, parlare ………

                  Il referendum digitale verrà fatto: se conosci qualcuno che sta facendo di più di questo per l’indipendenza del Veneto fammelo sapere, perché io non sono riuscito a trovare niente altro!

              • Mi, sta çerto ke no ndarò a votar, parké:

                1) lè on falbo referendo
                2) no gò gnaona fede ente li so enditori o promodori ke mi a perçepiso come dei gran fanfaroni.

                Xe me xbajo pasiensa.

                Tute enisiadive ke ghe serve par mantegnerse sol palco … co li vegnarà xo so le strade a conbatare e li ghe la molarà de paciolar tanto e de darse on fracon de arie da dotori e profasori ke ente na bona comounedà demogratega li val tanto coanto tuti staltri omani ke no xe dotori o profasori. ‘lora forse se podarà reparlarghene.

                Omani come Gandhi e Hofer, … li xe tuta naltra omanedà ke mi apresò, altro ke i fanfaroni!

                • Coresion;

                  Se me xbajo pasiensa.

                • Michele De Vecchi says:

                  Contento tu; ma poi non venire a dire che nel panorama indipendentista non c’è mai nessuno che si muove a fare qualcosa: se il referendum digitale non riceverà gli adeguati consensi e non avrà quindi la giusta cassa di risonanza che potrebbe avere, sarà perché gente come te continua solo a criticare le proposte che vengono attuate, senza rendersi conto che sono i veneti stessi a far sì che queste proposte non contino niente non appoggiandole …

                  Io do il mio appoggio a qualsiasi iniziativa che può avvicinarci, anche solo un pochino, all’indipendenza, sapendo di avere fatto il mio; poi non posso obbligare gli altri: però coerenza vuole che dopo questi ultimi non se ne escano con “lo avevo detto io che sarebbe stato una cavolata”, perché sono proprio loro che fanno si che le iniziative non funzionino.

                  PS: al referendum digitale non ci si deve andare per votare … e come hai il tempo di continuare a commentare queste pagine, così non ti costa niente perdere 3 minuti per dare il tuo supporto! E ripeto, niente!

                  • VOX VERITAS VITA says:

                    La verità é semplice e una solo…il referendum e il plebiscito sono solo macchine politiche per fare liste civetta, prendere soldi con marketing, convention e cazzate vari per la propaganda….e illudere di nuovo persone in buona fede.

                    Ho solo un dubbio….un plebiscito digitale ??? Ma conoscete il significato della parola plebiscito ???

                    La libertà attraverso un computer ??? Non sapevo che i computer fossero fucili !!!

                    • Michele De Vecchi says:

                      Finora non ho visto da nessuna parte una lista Plebiscito 2013 o Plebiscito.eu,
                      come non ho visto casse per l’acquisto di biglietti per l’ingresso alle loro convention, né ho visto in vendita gadget alle convention stesse o nel loro blog.

                      Ti disturba così tanto il termine plebiscito? Bhè, chiamalo come vuoi: le parole non sono importanti quanto i fatti.

                      Tu cosa fai? Sai, a me invece da fastidio la parole criticone …

                      Ma tu sei convinto che le uniche libertà si ottengano con il fucile, tu stai di nascosto preparando ed addestrando un esercito di veri combattenti, mentre nel frattempo acquisti “sottobanco” carri armati, caccia, flotte navali e, udite udite, bombe nucleari …

                      Quando sei pronto, faccelo sapere con un messaggio privato mandato dalla tue rete di spie, così siamo preparati e possiamo aiutarti nel momento chiave ………………………….

                      Scusa, mi ero perso nel mondo della fantasia; meglio tornare alla realtà: il 16 marzo si vota!

                • pierino says:

                  fanfaron, struca du botone tel computer e vota.
                  no te costa gnente de pi de du minuti.

                  se non cambia gnente amen. se cambia calcosa mejo.

                  se per colpa de fanfaroni come ti che non vota resta tutto come ze deso, magnate i zebedei

        • Violeta says:

          Solo chi fa parte del IV puo sapere cos’è dentro il movimento.E faccile guardare di fuori e dare dei giudizi.Indipendenza Veneta va avanti per la sua strada e non ho visto mai una parola o un giudizio indirizzato a qualcuno o ad altri movimenti .IV lavora in territorio non ha tempo di chiachere.

          • Michele De Vecchi says:

            Qui nessuno ha giudicato IV; ho riportato fatti non contestabili!!!!

            Quali passi avanti concreti sono stati fatti in regione dopo che sono stati cacciati Pizzati e Busato????

  13. Filippo83 says:

    In Veneto non si riesce a fare un movimento, che non abbia come riferimento il “ducetto” di turno (Bossi, Berlusconi, o quello falso-eletto del PD); oppure che non naufraghi nell’anarchia dei tanti, troppi capetti.
    Un partito moderno, europeo, con autorita’ riconosciuta ma senza scadere nell’autoritarismo, dove i personalismi ma non le persone sono accantonati, dove ogni testa vale un voto ma senza fare micro-secessioni, pare lontano anni luce.

  14. Luigi says:

    Ve lo avevo anticipato, es ora piangete lacrome du cocodrillo. Ora rimane solo WAYFORFREEDM, von VAGO VIA.

  15. nicola gardin says:

    ORA NESSUN PERSONALISMO,
    CHI VUOLE ESSERE SOCIO DEL MOVIMENTO LO E’ SENZA CARICHE DA SEGRETARIO O PRESIDENTE.
    VOLERE AUTODETERMINAZIONE ED USARE UN SISTEMA PARTITOCRATICO PREANNUNCIA UN FALLIMENTO CHE IV HA COMPRESO ED EVITATO CON IL CONGRESSO DEL 26 GENNAIO.
    ORA IL MOVIMENTO E’ IN MANO AI SOCI, AI COORDINATORI CHE PER OGNI AREA LAVORANO PER L’INDIPENDENZA, NON ABBIAMO NULLA DA DIRE, NULLA A CHE FARE CON ISTITUZIONI ITALIANE CHE NON FANNO ALTRO CHE FRENARE UN PERCORSO LEGALE E DEMOCRATICO COME QUELLO PROMOSSO.
    REFERENDUM – SI PROMUOVA QUESTO! IL RESTO SONO FAVOLE

  16. Paolo Pero says:

    Tranquilli, avremo notizia del referendum nelle settimane prima delle Europee… sarà il pezzo forte della campagna elettorale di chi deve arrivare al 4%… del resto gliel’han servito in un piatto d’argento questo assist (assieme all’altro ovvero la non presenza delle liste ind. alle elezioni europee… giusto per non togliere voti).

    @ AUVERNO (29 Gennaio 2014 at 10:28 am):
    Uno era onorario (Morosin).

    @ Stefano (29 Gennaio 2014 at 10:44 am):
    “Tranquilli, ora è nato il Movimento Politico “Prima il Veneto.” che al primo punto del proprio decalogo…”
    Mi ricorda un altro partito che al primo punto del proprio statuto… del resto è da lì che vengono… se ne sentiva proprio la mancanza di un’altra combriccola di caregari…

    • Albert Nextein says:

      Mi raccomando, puntuali tutti alle scadenze fiscali.
      Referendum, polemiche, carta, parole, litigi.
      Tutto quel che volete.
      Ma siate puntuali nel pagare le tasse, che poi si vedrà.

      • pierino says:

        pagatele in ritardo maggiorate di tot % che piu ne dai allo stato e meglio stanno loro.

        se davvero non paghi le tasse vuol dire che non possiedi nulla , ma allora che uomo sei ?

  17. Pirata says:

    Carissimo Gianluca Marchi quel che è successo al movimento Indipendenza veneta non è una rottura come potrebbe sembrare o come qualcuno vorrebbe far credere , il movimento ha solo cambiato le sue regole ed invertito quella piramide decisionale e di potere consona ai partiti italiani… Niente più leader , niente più segretari , la base decide , la base propone , i Veneti devono decidere la strada da intraprendere verso quelle persone che ora siedono nelle poltrone dei palazzi Veneziani. Non ci sarà modo a lor signori di stipulare accordi o compromessi con chissà chi , o si fa il volere del popolo o tutti a casa a zappare l’orto… Qualcosa di epico è avvenuto , qualcosa che solo gente coraggiosa avrebbe potuto saper fare e ci siamo riusciti. Indipendenza Veneta tornerà ancora più forte e più determinata di prima. Alessio Morosin e Luca Azzano potranno sempre portare la nostra voce e il nostro pensiero in TV e alla radio , potranno interloquire e disquisire per conto del movimento nei palazzi veneziani come nostri portavoce come hanno sempre fatto ma a decidere sarà sempre e solo il popolo VENETO e questo deve dovrebbe far riflettere molti di coloro che hanno ostacolato il tutto. Molti di coloro che si sono sentiti spauriti o traditi da tutto questo torneranno se hanno la coscienza pulita , altri invece per orgoglio e altro prenderanno altre strade , poco importa , il movimento ora è veramente qualcosa di fantastico , dove meritocrazia dei militanti e voglia di fare saranno premiati con risultati e non medaglie e onorificenze… WSM W L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI , W L’INDIPENDENZA

    • Cesira says:

      La base decide.La base propone.la base che ha deliberato con duecento soci totali.Proprio una bella base numerosa -pfui- simile per numeri a quella di venetostato.

  18. Paul Brembilla says:

    purtroppo non si riesce a muovere una foglia….

  19. Michele De Vecchi says:

    Ma qualcuno di voi si è preso la briga di andare a leggere il verbale dell’ultima seduta della prima commissione riguardante la PDLR 342? E se sì, fino in fondo?

    E dopo gli ultimi interventi, c’è ancora qualcuno che si illude che la commissione stessa fornirà parere favorevole? E che dopo il consiglio regionale voterà a favore?

    http://www.plebiscito2013.eu/wp-content/uploads/2014/01/resoconto_134_14gen2014_giuristi.doc

    Ma secondo voi, la strada di un referendum sull’indipendenza promosso dalla regione ha ancora uno sbocco da qualche parte?

    • pierino says:

      e certo. sicuramente 40 consiglieri voteranno si per indire un referendum il sei ottobre 2013.

      sono talemtne sicuro che io ti do l autorizzazione scritta a darmi ben due pedate sulle p.lle il sei ottobre 2013.

  20. gianpaolo says:

    Due galli nello stesso gallinaio non possono starci, l’ importante che anche divisi lavorino per il referendum.

  21. Riccardo Pozzi says:

    800 anni passati invano, siamo ancora qui a dividerci e far sbellicare il tiranno. Una prece.

  22. Stefano says:

    Tranquilli, ora, e mi stupisco che questo quotidiano online non ne abbia ancora dato notizia, è nato il Movimento Politico “Prima il Veneto.” che al primo punto del proprio decalogo indica senza tanto girarci intorno l’ indipendenza del Veneto come via unica per uscire dallo stato di crisi che imperversa dalle parti della laguna e nel suo entroterra.
    Quindi vicini ad Indipendenza Veneta ed a tutti gli altri movimenti indipendentisti uniamo le forze e andiamo avanti per il nostro scopo, non sarà l’ uscita di un singolo a farci paura.
    Fratelli Veneti Indipendentisti non dobbiamo mollare, chi guarda fuori dai nostri confini regionali o peggio tratta con lo stato centrale, non merita la nostra attenzione.

    • Gianmarco Rossetto says:

      Anche la Lega Fronte Veneto nel 2001 aveva al punto n. 1 dello statuto “L’indipendenza del Veneto”, peccato che Comencini, quando andava in TV o nei comizi, se ne dimenticasse regolarmente e si dilungasse sull’AUTONOMIA!
      Sti quattro ex caregari disperati (perché hanno perso la carega) sono all’anno zero del percorso indipendentista, infatti:
      1) nel logo usano i confini della Regione Veneto (stabiliti dallo stato italiano da cui vogliono staccarsi)
      2) adottano la lingua italiana come mezzo di comunicazione ufficiale (la lingua dell’occupante – padrone);
      3) non hanno nemmeno uno straccio di sito internet ufficiale dove esporre i loro obiettivi e raccogliere proseliti (o è una associazione segreta)
      4) i loro discorsi sono in chiave anti-tosi (e anti-maroni) invece che portare programmi e obiettivi.

  23. AUVERNO says:

    … perché i presidenti di IV erano due?!?!?

    • Eleuterio says:

      Osservazione pungente ed esatta. Ti dice già da sola lo stato dell’arte…

    • Violeta says:

      Cantarutti era presidente del IV Morosin è presidente onorario .Lui è un oratore ,va a parlare per Iv in Tv interviste o ad incontri publici .Lui e fondatore del movimento e rimara per sempre .come a spiegato Nicola Gardin le decisioni adesso partona della baze ,

  24. Giuseppe d'Aritmaticea says:

    Sono completamente d’accordo con te, caro Gianluca.
    Ma il referendum va avanti comunque. Una dichiarazione ufficiale dovrebbe uscire nei prossimi giorni, pochi giorni. Alea iacta est. Così mi si rassicura, mi auguro non solo a parole. Sperando che non siano gl’indipendentisti stessi a mettere qualche bastone fra le ruote (ed è una preoccupazione reale, fondata)… Ciao.
    Per l’amarezza, rimando a un precedente commento.

  25. pierino says:

    il pdl 342 propone il referendum al sei-ottobre-duemilatredici percui è inutile votarlo e parlarne se prima non lo vanno a modificare.

    chissà se ora il cantarutti salta nella barca di pizzati per il ‘plebisicto’ del … emh 16-21marzo (se non salta di nuovo) ?

  26. fabrizioc says:

    Complztamente d’accord

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