La macroregione: invisibile a Francoforte… meglio le poltrone

di GIUSEPPE REGUZZONI

Francoforte, Buchmesse 2013, Fiera Internazionale del Libro. Si tratta del più importante evento, a livello mondiale, riguardante l’editoria, sia cartacea che digitale. L’area italofona è piccola, con i “colossi” ben in evidenza, e la piccola editoria sempre più in crisi: 14% in meno di espositori rispetto allo scorso anno, che già aveva visto un calo non indifferente. Caso vuole (ma nulla avviene realmente a caso) che qui accanto ci sia l’area dei Catalani, prossima, ma ben distinta, a quella spagnola. La Catalogna c’è. E la Lombardia, e il Piemonte, e il Veneto? Nessuna traccia. Non ci sono, o, se ci sono, non si vedono. Il Piemonte ha mandato qualche soldino. Gli altri non si vedono. Né da soli, né insieme, come la mitica Macroregione: creatura virtuale, così virtuale da essere invisibile. Virtuale e per nulla virtuosa. Ma la Lombardia, in teoria, non ha persino un suo centro studi,  un tempo formigoniano e ora di area maroniana? Un centro studi come la macroregione: invisibile, ma utile. In tempo di elezioni, ovviamente, passate le quali, gabbato lo santo . . . Senza la bandiera alta dell’orgoglio identitario e culturale non si va da nessuna parte, forse perché, semplicemente, non si vuole andare da nessuna parte. Non vogliamo credere che interessino  solo e semplicemente  le poltrone, alla faccia di allocchi e “militonti”. Per carità, nulla di tutto questo, vero?

 

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5 Comments

  1. Riccardo Pozzi says:

    Dopo aver visto un calabrese colluso con la ndrangheta diventare cassiere di via Bellerio diventa difficile stupirsi. Ma confido nella lealtà di chi coltiva gli stessi ideali e i medesimi propositi politici.

  2. gigi ragagnin says:

    lui e il cerchio maggico sì che erano indipendentisti, ancora di più (se possibile) di maroni e tosi.

  3. Silvia says:

    Prossimo anno, su’. Intanto iniziate, e lasciate da parte la questione immigrazione. Prima ritrovate la vostra identità.
    Lasciate perdere la paladina dell’italianita’ Santanche’
    Povera RPL

  4. il padano furioso says:

    … Ma la Lombardia, in teoria, non ha persino un suo centro studi … MA PER CASO SI STA “NON PARLADO” DI EUPOLIS ??? E I RELATIVI FINANZIAMENTI …. DOVE SONO FINITI ??? forse bisogna chiederlo direttamente a Galli !!!

  5. joe the rebel says:

    Reguzzoni, cosa “osa”?
    Qui si mettono in discussione le competenze del Sommo Galllli, l’intellettuale organico della Lista Bobo e indiscusso maitre a penser belleriano!

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