La Lombardia ha subìto 500 miliardi di “rapina fiscale” . Sveglia!

di GIANLUCA MARCHI

“La Lombardia è oggetto della più grande rapina fiscale mai verificatasi nella storia dell’umanità”. E’ una frase che il professor Marco Bassani – candidato indipendente nelle liste di Fid al Consiglio regionale della Lombardia (collegio di Milano), sostenuto anche da Unione Padana e dal nostro giornale – va ripetendo da settimane e sulla quale insiste in questi ultimi giorni di campagna elettorale. Qualche dato perché i cittadini della mia regione – per i quali, ahimè, vale più che mai il fatidico appellativo della “barca di cujuni” – possano rendersi conto di ciò che parliamo: negli ultimi dieci anni alla Lombardia sono stati “rapinati” dallo Stato italiano circa 500 miliardi di euro (probabilmente una stima in difetto, ma vogliamo essere buoni!), soldi pagati dai cittadini lombardi attraverso le tasse e che hanno preso la strada di Roma senza più tornare indietro sotto nessuna forma. Dove siano finiti non si sa bene, ma si tratta di una somma che, se fate due conti, corrisponde a un quarto del debito pubblico italiano, pari a 2 mila miliardi di euro. Col contributo estorto ai lombardi il debito pubblico italiota avrebbe dovuto essere quantomeno più contenuto, invece no: dal mese di novembre 2011 a oggi è cresciuto all’incirca di altri 100 miliardi di euro.

A seguito di questa vera e propria rapina fiscale, attuata grazie alla violenza dello Stato italiano, una violenza messa in atto non con l’invio dei carrarmati ma con effetti non molto diversi, la Lombardia sta decadendo e il suo tessuto economico sta morendo con una rapidità che nessuno ci vuole raccontare. L’area metropolitana di Milano, considerata dalle statistiche l’undicesima zona più ricca del mondo, sta progressivamente perdendo terreno e nel giro di poco tempo è destinata a sprofondare verso la centesima posizione.

Secondo i dati di Assolombarda la tassazione nella nostra regione ha raggiunto il 68%. Senza questa continua rapina la Lombardia prospererebbe. Sarebbe come la Svizzera. Anzi, meglio della Svizzera. Invece annaspa, sta affogando, gli imprenditori che possono vendono o chiudono. Quelli che invece si intestardiscono a voler continuare a lavorare si vedono costretti a guardare oltreconfine e a portare fuori le proprie aziende: negli ultimi mesi il flusso verso il Canton Ticino s’è intensificato in maniera esponenziale. E qui da noi rischia la desertificazione.

Come ci spiega Bassani, in un regime democratico dove prevalgono i liberali classici il 30% del pil di un territorio si trasforma in spesa pubblica. Dove prevalgono i socialisti (per stare alle due grandi famiglie politiche europee) la quota di spesa pubblica sale al 50% per andare anche oltre. In Lombardia da anni la spesa pubblica è inchiodata al 40% del Pil, quindi una via di mezzo, e nessun partito o governante è stato in grado e sarà in grado di modificare questo rapporto anche di un solo punto. Perché? Per il semplice fatto che la parte restante di quanto viene prelevato dal lavoro dei lombardi, i quali pagano mediamente il 55-60% per avere indieto il 40%, “deve” andare a Roma per non tornare più indietro. Giusto per fare un esempio in Calabria la spesa pubblica è pari al 78% del Pil regionale, ma ai calabresi lo Stato prende, sotto forma di tasse, molto meno di quel 78%, quindi la differenza deve arrivare da qualche altra parte. Lascio a voi immaginare da dove…

In sostanza, noi cittadini lombardi veniamo tassati come se vincessero sempre i socialisti, ma otteniamo riversata sul territorio una spesa pubblica come se vincessero sempre i liberali classici. In altre parole siamo cornuti e mazziati: paghiamo sempre le tasse più alte, ma otteniamo in cambio la spesa pubblica più bassa.

I nostri soldi spariscono da sempre in un calderone che nessuno ha mai voluto e potuto modificare. Se aggiungiamo alla Lombardia le altre regioni che pagano di più rispetto a ciò che ottengono in cambio, cioè Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, tutte insieme esse raggiungono circa un terzo della rappresentanza politica nazionale (deputati e senatori in Parlamento). E con un terzo della rappresentanza politica, cioè pur sempre una minoranza anche se si mettessero insieme tutti i deputati e i senatori dei vari colori, non si riuscirà mai a cambiare le cose.

Per poter dire basta a tale rapina i lombardi devono prima di tutto prendere coscienza della propria forza. Come? Magari avendo la possibilità, in tempi non troppo lunghi, di mettere nell’urna una scheda con un sì o un no a favore della prorpia sovranità e indipendenza. Se riusciremo a mandare Marco Bassani in Consiglio regionale, state certi che quello del referendum sarà il suo chiodo fisso dal giorno dopo la sua elezione.

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50 Comments

  1. Orso Mannaro says:

    Mi rivolgo a chi dovrebbe moderare i commenti (spero non sia Marchi di cui mi ero fatto una certa opinione).I casi sono due : o si sceglie di non pubblicare i commenti spazzatura, compresi gli insulti ed i deliri, oppure consentite a chi è insultato di ricambiare l’insulto. Non vedo secondo quale criterio pubblichiate un commento delirante di un demente e che mi dice che ho “il culo in faccia” e quando ricambio l’insulto censurate il mio commento. Mi sarei aspettato che vi sareste attivati per fermare questo degrado, ma visto che avete abbondantemente tollerato l’insulto , ciò che proprio non tollero è la censura di chi, come me, per una volta risponde ad insulto con insulto. Questo è doppiopesismo all’italiana che speravo di non trovare qui. Nonostante abbia molta stima di Oneto e Marchi ed apprezzi molte delle loro parole ed opere, vi lascio ai lettori che sembrate preferire. Buon lavoro e grazie comunque dello spazio.

  2. Veritas says:

    Di nuovo non riesco a farvi avere i miei commenti………..

  3. Veritas says:

    Gran bell’ articolo, Direttore,, complimenti.
    Ma quanto a un referendum per l’ autonomia del nord non ci concederanno mai di farlo qui in Padania, ma ci verrebbe imposto per tutta la penisola, quindi non potrebbe avere esito per noi positivo.

  4. Luporobico says:

    Domenica ho letto su “l’eco di bergamo”un intervista ad albertini,quest’ultimo diceva che “unione padana” si sarebbe alleata con lui,avevano già un accordo….ma per poche centinaia di firme non sono riusciti a presentarsi,è vero?albertini?
    Un altra cosa,come è possibile che un partito che si dichiara indipendentista riesce a presentarsi in senato a roma e non sul proprio territorio?…..senza polemica,ma gradirei una risposta

  5. Franco says:

    via le sinistre romane dalla Lombardia!

  6. Franco says:

    ELENCO COMPLETO DEGLI IMPRESENTABILI CANDIDATI ELEZIONI 2013 per il Parlamento della Repubblica fondata sulla Mafia (suddiviso per partiti)

    in questo sito

    http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com

    Mi raccomando, rivotateli, eh…?

    POPOLO DI MASOCHISTI

    • Unione Cisalpina says:

      Fotti u Nodde è sempre in buona kompagnia … sa scegliere bene la via migliore x fare gli interessi padanisti di koloro ke kredono nella nostra libertà ed indipendenza cisalpina … bisogna rikonoscere ke sono anke bravi a distrikarsi di tra mezzo ‘st’immondizia… e puzzolenti di letame, presentarsi incipriati … 😀

    • Franco says:

      PADANIA LIBERA DALLE SINISTRE

  7. pallino says:

    Hai ragione Aquele Abraço
    mi sono dimenticato del il più militonto di tutti.
    Scusami.

  8. airis says:

    500 milioni me sebreno un’esagerazione .
    I soldi de li lavoratotori padani serveno pe risorve li problemi nell’arte regioni più povere.
    E’ sempre stato così er sud prende quarche sussidio in più.
    I padani so bravi lavoratori e poi so de core viveno nelle regioni più ricche e aiutano quelle che stanno peggio.
    Perciò Pallino mica poi rompe li cojoni ai leghisti co sti discorsi disfattisti.dovemo votà compatti:
    Lega Nord-Pdl e insieme a fratelli d’italia, a Storace e a noi Sud rivincemo facile come avemo fatto fino adesso.
    Così stamo tutti alla grande.

  9. pallino says:

    Orso Mannaro,
    se fai un esame di coscienza sereno,
    dovresti vomitare ogni volta che si parla di Lega Nord.,
    Ma come cazzo fai ancora a votarla?
    Non provi vergogna?
    Hai un culo in faccia,
    I romani, i napoletani , i calabresi, i siciliani,non vi dovrebbero lasciare neanche più un euro delle tasse che pagate.almeno così imparate a vivere e a capire.
    Dovreste prendere a calci in culo i Maroni,i Salvini,I Tosi,i Calderoli, per non parlare di Bossi ahahahahahaha! e
    del Trota!!!!! Tutti ciarlatani,tutti domestici,tutti guappi di cartone quando trattano con il Nano di Arcore.

    I Quaquaraqua che trattano per stare a cuccia.con il cavaliere ma che giocano a palla con tutti i leghisti come te , come Tere, come Miki, come Ivana, come Won tanto per citare i primi che mi vengono in mente.
    Io che rispetto a voi sono di un’altra categoria sono della stessa opinione di
    UNIONE CISALPINA e stò sulle sue stesse posizioni.
    L’ho capito tardi ma l’ho capito.

  10. Miki says:

    Gianluca Marchi= RAZZISTA

  11. Orso Mannaro says:

    Ma poffarbacco, questa lega è proprio brutta, sporca, cattiva e da oggi anche irrispettosa, come si legge qua sotto. Ma si, chi se ne fotte delle idee, qui ci vogliono nomi, personaggi, deus ex-machina che salvino questo coacervo di parassiti chiamato italia (e non mi riferisco a Bassani la cui buona fede non posso e non voglio mettere in discussione, anche perchè perlo meno Bassani non sembra essere tra quelli che si illudono di redimere il parassitismo italico). Fossi stato io a decidere in Lega, al posto di Maroni, dopo le tonnellate di letame che ci sono arrivate addosso l’anno scorso, a noi Mondo Lega, avrei ritirato il Movimento da qualsiasi competizione politica per almeno una legislatura, richiamando tutti i parlamentari inutilmente inviati a roma, in modo che tutti (italiani, italioti e lemmings indipendentisti – copyright Gilberto “the genius” Oneto) – si rotolassero nello sterco tricolore per almeno 5 anni senza più poter sputare addosso al Mondo Lega nè incolparlo di togliere spazio ai “veri” movimenti indipendentisti, come amano definirsi. Allora si ci sarebbe stato da ridere ( o piangere) nel vedere i campioni guerrieri dell’indipendentismo combattere ferocemente per l’indipendenza della terre padano-venete ciascuno barricato nel suo sottotetto o in cantina a imprecare contro il governo ladro, finalmente “liberi” da questa Lega buona a nulla. E con questo non sto assolvendo i politici della Lega dai loro errori, dalle loro assurde alleanze (!) e dalle loro debolezze, delle quali noi per primi abbiamo chiesto conto (trovatemi un altro Movimento degno di questo nome in cui il fondatore si sia fatto da parte per non disperdere il valore delle idee trasportate dal “veicolo” Lega –e lasciate perdere le solite vaccate da asilo Mariuccia tipo “Bossi è sempre lì” e tutti i blablabla vari da italioti d.o.c.). Ma veniamo ai deus ex-machina del momento invocati dagli italiani, dagli italioti e da molti lemmings, figure mitiche e mitizzate di santi e moralizzatori che vi guideranno verso la terra promessa . In particolare mi riferisco ai “fenomeni” più gettonati del momento Beppe Grillo e Giannino.
    Beppe Grillo chi? Intende forse quello che ha usufruito di, non uno, ma ben due (2) condoni fiscali (Il Tempo, 16/11/2005) voluti dall’odiato Berlusconi – lo psiconano, ricorda? – con la sua società immobiliare Gestimar? Quei condoni fiscali tanto odiati dal clown ed equiparati alle tangenti, ricorda? Beppe Grillo chi? Quello che i soldi pubblici ai giornali sono una piaga mortale e che poi pubblica il suo giornale, 24 pagine di morbidezza a 5 stelle, con i soldi pubblici, cioè il bottino della rapina fiscale ai danni di noi lombardi e veneti? Beppe Grillo chi? Quello che ha messo un sindaco a Parma che non ha saputo fare altro che aumentare le tasse ed il costo dei servizi sociali di base e che persino chi lo ha votato oggi lo osteggia e non lo rivoterebbe? Beppe Grillo chi? Quello che ha detto : “Quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte“ Eh, caspita, ma glielo ha detto il suocero iraniano, mica cazzi! Beppe Grillo chi? L’antisemita che ha dicharato “Tutto quel che in Europa sappiano su Israele e Palestina è filtrato da un’agenzia internazionale, Memri. E dietro Memri c’è un ex agente del Mossad”. Beppe Grillo chi? Quello che se le autostrade le costruisci in italia sei alla pari di un criminale, ma invece va bene se sei “uno di famiglia” che le autostrade le costruisce in Iran? Beppe Grillo chi? Quello che dice che in Iran la donna è al centro della famiglia. Robe da ospedale psichiatrico tricolore.
    Oppure dovremmo orientarci verso l’altro fenomeno, Giannino, quello che fino a ieri era a libro paga di Confindustria e che poi in uno slancio patriottico ha afferrato l’asta del tricolore ed ha deciso di falsificare il suo curriculum con titoli di studio inesistenti come un vent’enne qualunque? Quello che, sappiamo oggi, pur prosciolto dal pm, la Digos nel 2011 voleva addirittura mandare agli arresti domiciliari (Il Fatto, 24 Gen-2013) per «essersi prestato a porre in essere l’eventuale tentativo di ritorsione» ai danni del governatore di Lombardia Roberto Formigoni, ricatto (mai attuato) finalizzato a far ottenere l’appalto di TeleOspedale» alla società di Bruno Della Negra. Se non sa di cosa parlo, si legga le intercettazioni pubblicate quasi ovunque oggi sui giornali. Se poi vi cadono questi due miti, potete sempre votare a sinistra, la sinistra di Pisapia, di Vendola, di Bersani, di Ambrosoli, persone che hanno dato e che daranno sicuramente una svolta epocale all’economica del cesso tricolore, ridurranno la pressione fiscale, renderanno le città più sicure schierandosi con i carnefici, meglio se immigrati o zingari, contro le vittime, meglio se anziani o donne. Oggi poi è tornato anche lui, il campione mondiale della politica italiana, l’uomo i cui danni saranno forse contabilizzati da civiltà superiori provenienti da altre galassie perché la matematica terrestre non è ancora in grado di eseguire i calcoli necessari, l’uomo il cui volto e le cui azioni testimoniano intelligenza, voglia di fare, professionalità, uno che insomma, solo a guardarlo ti ispira fiducia. E’ lui : Romano Prodi.
    Io resto aggrappato a quanto mi sembra, ancora oggi e nonostante tutto, una scialuppa di salvataggio, malandata magari, che sicuramente necessita di essere ristrutturata, ma che è l’unica scialuppa di salvataggio che lentamente, molto lentamente purtroppo anche per colpa dei pochi rematori padani, l’unica scialuppa che ha qualche, se pur remota, speranza di trovare un approdo in terra franca per i popoli dalla Padania, lontano dal gorgo creato dal Titalic, un mostro tricolore che ha consumato quantità incalcolabili di risorse schiavizzando alcuni popoli a vantaggio di altri senza ottenere nulla di più che la rovina di tutti.
    E allora, buon voto, buon voto a tutti voi, italiani, italioti e lemmings.
    Padania Libera.

    • gigi ragagnin says:

      Lei consiglia alla lega e ai suoi utenti di lusso di uscire da tutti i posti ben remunerati ? è il contrario di quello che cerca di fare Maroni, salvare il più possibile dei posti che hanno.

    • Unione Cisalpina says:

      vi sputtanate l’un l’altro e poi venite a dirci “vota me ke sono migliore” ahahahahahahahahahahahah ….

      Proposte konkrete di lotta sul Territorio, Rivolta fiskale, Disubbidienza amministrativa, etc. verso kuesto stato di merda italo_pelasgiko ed in favore dell’indipendenza cisalpina di Padania, NIENTE ! … solo manfrine e proposte del kazzo di makroregioni elettoralistike in alleanza kon soci ke le negano e kontrastano se non asservite alle solite logike di potere e sottomissione kollaudate…

      V E R G O G N A T E V I !

      dovete S P A R I R E

  12. Tere says:

    Ma Bassani non faceva prima ad allearsi con Maroni ?
    siamo proprio il paese del “complicato ci piace di più”

    • gianluca says:

      Bassani non ha mai fatto parte della Lega e avrà i suoi buoni motivi per non farne parte. D’altra parte non è iscritto nemmeno a Fid, essendo un candidato indipendente

  13. Piero Paris says:

    FEDERALISMO
    Il federalismo, soprattutto fiscale, non è un’idea nuova. Vige da parecchie generazioni in tutti i paesi civili.
    Il movimento della “Lega” è condivisibile da molti Italiani, ma molto meno da quei parassiti che vivono di sfruttamento delle masse.
    Inoltre, la buona fede dei leghisti viene minata quando si mette in primo piano il “Nord”.
    Il movimento riceverebbe sicuramente molti più consensi se si facesse promotore di un federalismo totale, come la Germania o, meglio, la Svizzera. Quest’ultima, pur essendo un piccolo paese, è formata da una confederazione di 26 cantoni con totale autonomia e non si può dire che sia un paese incivile.
    L’Italia è composta da una ventina di regioni. Sarebbe molto più semplice farne una confederazione totale, dove le risorse rimangono sul proprio territorio, incentivando così le regioni a produrre dei redditi invece di chiedere assistenza.
    Un altro vantaggio di un vero federalismo, non il solito pasticcio all’italiana, è che chi ruba lo può fare solo in casa propria senza dissipare le risorse del resto della nazione.
    In quanto alla secessione, lo Stato è come una famiglia. Non si può incatenare chi vuole uscirne fuori.
    In certi paesi più civili dell’Italia, alcuni gruppi si battono per ottenere l’indipendenza della propria regione. Ma la battaglia viene condotta con referendum in seno alla stessa regione, senza destare in chi non vuole rinunciare al proprio strapotere, sentimenti di nazionalismo e incitamenti alle diffamazioni.
    Laddove invece si è cercato di imporre la secessione con la forza, essa ha solo prodotto delle guerre civili con morti e distruzioni.
    – da COCOMIND.com – La voce del dissenso

    • Aquele Abraço says:

      Tutto condivisibile, ma mi spieghi, a parte le solite accuse alla Lega di aver dormito o di essersi svenduta a Roma, perché non ci si è ancora arrivati?

  14. Unione Cisalpina says:

    La Lombardia ha subìto 500 miliardi di “rapina fiscale” . Sveglia! …

    … e voi pensate ke la lekka nodde maroniana serva di “fozza italia” del mafioso di Arcore lavori x skrollarsi di dosso il parassitismo sukulo_italiko !?

    • Orso Mannaro says:

      Signore Onnipotente, ma lei è proprio un caso psichiatrico. Ma di che unione fa parte lei? Qual’è la casisitica clinica che vi accomuna ed unisce? Ma siiiii, è la Lega il vero mostro ed il male da combattere in questa latrina tricolore, è la Lega responsabile della rapina fiscale dei magna-pajata e della loro clientela pelasgica, è la Lega responsabile dell’invasione criminale delle nostre terre da parte della cultura mafio-‘ndranghetistico-camorristica e dalla crème de la crème della società multietnica che si sollazza quotidianamente ai danni di donne ed anziani, è la Lega responsabile della disoccupazione da quarto mondo e dello stermino delle piccole aziende e degli artigiani. Ma siiii, giù sputazzi in faccia alla Lega! Eja, eja, Alalà! Ma voi dell’istituto, uscite a votare con l’accompagnatore o avete diritto al voto a domicilio? Robe da matti, o meglio, da istituto cisalpino.

      • Unione Cisalpina says:

        kalmati Orso …
        si suol dire “dimmi kon ki vai e ti dirò ki sei”…

        KONKORSI PUBBLICI …. kos’ha fatto “Fotti u Nodde” x modifikarli ed ottenere ke a kasa nostra i posti disponibili siano okkupati da gente autoktona in ogni ordine e grado di assegnazione, Rai inklusa !?

        Ma siiiii, è la Lega il vero mostro ed il male da combattere in questa latrina tricolore,
        è la Lega responsabile della rapina fiscale dei magna-pajata e della loro clientela pelasgica,

        non ha saputo difendere nè koinvolgere le realtà produttive cisalpine… ke diffidano dei ciarlatani similvoi …

        è la Lega responsabile dell’invasione criminale delle nostre terre da parte della cultura mafio-’ndranghetistico-camorristica
        certamente … non ha saputo agganciare e koagulare attorno a sè l’ugual sentire dei padani di ds e sx ma si è trasformata in movimento di parte alleato kon la peggior parte affaristiko_mafiosa duosikulo_italika…

        e dalla crème de la crème della società multietnica che si sollazza quotidianamente ai danni di donne ed anziani,
        kuà, il sodalizio lekkista akritiko ed akkuiescente kon la kuria kristiana nostrana (spudoratamente e servilmente romana… klero kattoliko), ha avuto la sua parte importante, kekkè se ne dika … ineffikace nel kontrastare la kommistione katto_komunista falsamente umanitaria e buonista ad oltranza, ke ha prevaklso kon l’aiuto xsino dei vostri stessi “alleati” … 😀

        è la Lega responsabile della disoccupazione da quarto mondo e dello stermino delle piccole aziende e degli artigiani.
        certamente … anzikè agire sul Territorio ha preferito partecipare al banketto spartitorio di prebende e korruzioni romane diventando essa stessa korrotta ed inaffidabile…. la vostra ciarlataneria ha fatto sì ke imprenditori e borghesia abbiano dubitato della bontà della vostra proposta e kuindi, privi di interlokutori alternativi seri, ed agganci politico_amministrativi kredibili, hanno agito ogniuno x sè, e giokoforza è stato il sopravvenire di kuesta situazione kritika, anzi, katastrofika…”

        Ma siiii, giù sputazzi in faccia alla Lega!
        ciarlatani, inkapaci e malversori (di risorse e speranze in ki vi ha kreduto spassionatamente), servi dell’ambiente pelasgiko_mafioso (kon kùi vi alleate), siete anke arroganti… kosa vi aspettate ! … altro ke sputi, skatarrate verdastre in faccia !

        • Orso Mannaro says:

          Niente panico, è tutto come dici tu, tra poco passa l’infermiera con il lexotan e, se fai il bravo, ti allenta un pò le cinghie. So che sono dei cattivoni all’istituto cisalpino, ma lo fanno per il vostro bene.

          • Unione Cisalpina says:

            le allucinazioni, vedo, sono persistenti … purtroppo non ti posso aiutare … devi farcela da solo … riflettendo… 😀

  15. Leo says:

    Tutto giusto, peccato che nel dare il voto a voi di “Fare per fermare il declino” vuol dire dare un voto alla sinistra visto che il vostro obbiettivo, come ha confermato Giannino, a Ballaro’ e’ non far vincere Maroni. BRAVI COMPLIMENTI; siete molto coerenti.

    • gianluca says:

      Lei un po’ capatosta lo è: noi invitiamo a votare Bassani come consigliere regionale a Milano. Nulla vieta – LA LEGGE LO CONSENTE – che come presidente Lei voti Maroni: si chiama voto disgiunto… oh, signur che pazienza ci vuole
      glm

      • Miki says:

        Si ma per4chè ste cose da U.c.a.s.? E poi il voto disgiunto lo fanno i mal-destri col maldipancia,figurati se a sx c’è qualcuno che fa il voto disgiunto pro-Maroni.

    • Caro Leo,
      non vi è nessun automatismo giuridico in virtù del quale un voto dato a Fare finisca per favorire Ambrosoli. Lo stesso, altrimenti, potrebbe dirsi, a parti rovesciate, dei voti dati a Grillo, che notoriamente pescano in un bacino elettorale prevalentemente di sinistra e che quindi favorirebbero Maroni.
      Oltre alla possibilità del voto disgiunto Bassani-Maroni per chi lo desiderasse, bisogna comunque considerare che votare Fare-FiD è anche un modo per dare fiducia ad una forza tendenzialmente di centrodestra alternativa a Berlusconi. Dopo tanti anni di monopolio arcoriano, un po’ di concorrenza dovrebbe essere salutata con favore. Fa solo bene, mi creda.
      Buon voto disgiunto a Lei, comunque.
      Alex Storti

  16. robertdragon says:

    ridicoli… sono vent’anni che gridate al vento. Persone serie avrebbero già organizzato una rivolta fiscale, stile USA contro Inghilterra… invece la storia racconta che alle urla di non pagare il canone RAI è seguito… il nulla!

    alle proteste contro l’IRAP… niente!!

    alle grida di non pagare l’IMU… è seguito … il NULLA! (anzi i leghisti sono andati in fila prima dell’apertura delle poste)

    non serve imbracciare fucili, basta una protesta pacifica ma seria e prolungata… invece i Lumbard, sono sempre italiani, non sono svizzeri… né tedeschi… e si vede…

    • Bonnie Blue Flag says:

      Dopo questi (tanti) anni passati frequentando ambienti autonomisti/indipendentisti, credo che anche se domattina Odino in persona ci porgesse la libertà da questo stato occupante su un vassoio d’argento, avremmo qualcosa da ridire. A volte penso che non ce la meritiamo.

      • gianluca says:

        Qualcosa mi porta a pensarla come Lei
        glm

        • Bonnie Blue Flag says:

          Che tristezza, non trova? Comunque, anche se esula dall’argomento dell’articolo, credo che voterò in maniera disgiunta: Maroni (anche se con un latente fastidio) come presidente, ma d’altronde l’alternativa sono i compagni, mai e poi mai. Invece voterò Bassani come consigliere, ha usato espressioni che mi sono piaciute e che non sentivo pronunciate da nessuno, e da molto tempo. Per quanto riguarda il voto all’immondezzaio romano, non ritirerò neppure le schede.

  17. LOT says:

    LA Lega sta già agendo in modo irrispettoso inserendo suoi manifesti pre-elettorali in spazi dedicati di altri. Figuriamoci cosa gliene frega dei vs soldi!

    Ormai sono tutti uguali e che si distaccano un poco sono MoVimento 5 stelle e Giannino, perché il resto pensa solo ad accumulare soldi!

    FATEVI FURBI! Non si sarebbe arrivati a questo punto se qualcuno si fosse opposto fermamente!

    • Lucky says:

      “Figuriamoci cosa gliene frega dei vs soldi!”

      Nella sua affermazione lei usa la seconda persona plurale e non la prima persona plurale, cioè “noi” “nostri”. Ne deduco che allora “Voi” “vostri”, siate i beneficiari di questa rapina che nella russia stalinista si definiva in maniera più consona e più specifica al danno che infliggeva alle popolazioni colpite. Vede Signor Lot, se diventassimo furbi veramente, la lega non sarebbe al 10 per cento al nord ma al cento per cento, ma, dato che abbiamo deciso di essere “noi” colpevoli di tutte la nefandezze di questo mondo, il fatto di diventar furbi non ci viene concesso

  18. Rinaldo C. says:

    Salve GL. Marchi
    ho letto l’articolo preso dalle considerazioni del proff. Bassani , sicuramente è un furto che la regione Lombardia e i suoi cittadini hanno dovutl subire e queto non è giusto.
    Io non vivo in Lombardia ma in Emilia Romagna altra regione purtroppo di colore rosso antico, ma molto produttiiva e piena di persone che non mollano maie cercono sempre di migliorare il loro impegno anche dopo le problematiche occorse causa il terremoto, la gnete, si è tirato su le maniche e non è stata ad aspettare la politica. A nche questa regione sicuramente è stata derubata dallo stato italiano per mio conto. Non ho il proff Bassani ma per la mia incompetenza su certi numeri di tasse pagate sicuramente abbiamo ricevuto poco o niente. Oggi è importante parlare della Lombardia regione trainante perchè si deve raggiungere uno scopo
    di conquistare qualche consigliere serio nella regione, ma questo è un problema per tutto il nord, che i cittadini
    dovranno capire che cosìnon si raggiunge gli obbiettivi di trattenere non il 75% ma il 100%. Forse sarò una borsa,
    e leggendo ieri un articolo del Sig. Merlo sul web “Diritto di Voto” ho capito che ogni regione deve diventare uno stato libero e indipendente, con le sue leggi il suo statuto e chi opererà nel modo più giusto avrà la forza eproduttiva facendo pagare le giuste tasse e glialtri stati se vorranno essere anche loro competitivi dovranno operare in concorrenza. Se ai del tempo vai su questo sito e leggi l’articolo, poi saprai rispondermi in merito su quanto ho capito io.
    Grazie per l’attenzione.
    Rinaldo Cometti

    • Ha ragione signor Cometti, anche L’Emilia-Romagna, insieme al Veneto e, naturalmente, alla Lombardia, fa parte delle Regioni pagatrici. E mi complimento con lei per la citazione dell’articolo di Merlo, di cui ha colto perfettamente lo spirito e il senso.
      Un cordiale saluto,
      Alex Storti

  19. sandrolibertino says:

    Ehi!!

    Capi politici Lombardi, dico a voi!!!

    Prendete lo stendardo, mobilitate i Lombardi e marciate su Roma.

    Se non lo fate a breve dimostrate di fare parte della spartizione dei soldi che arrivano A Roma e che della
    Lombardia e dei LOMBARDI ve ne fregate altamente

  20. Albert Nextein says:

    Ok.
    Tutto giusto.
    A quando l’organizzazione di una massiccia e granitica protesta fiscale?
    La lega avrebbe in essa l’unica ragione per esistere.

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