La Liga Veneta perde 2/3 dei voti e già si annuncia la resa dei conti

di GIANMARCO LUCCHI

Si sapeva che il Veneto sarebbe stato la grande sofferenza della Lega Nord per le elezioni nazionali e in effetti il risultato di poco superiore al 10%, contro il 35% delle regionali del 2010, la dice tutta. E così già si avvertono i segnali di resa dei conti da parte dei Bossiani nei confronti di Flavio Tosi.

La Lega deve evolversi per coinvolgere, con le sue idee, che sono condivise, anche chi non la vota. Questa l’idea del segretario in Veneto, Flavio Tosi, che nei giorni scorsi con un evento ha rilanciato l’ipotesi di un ‘modello-Verona’, la citta’ di cui e’ sindaco, su scala personale e di un partito sul modello della Csu bavarese. “Non si tratta di andare oltre la Lega. la Lega deve evolversi, nel senso che le idee della lega sono largamente condivise, non tutti pero’ votano la Lega. Bisogna quindi trovare uno strumento che consenta di riunire intorno alla Lega anche le persone che non la votano ma la pensano come noi”, ha spiegato.

Contro il segretario della Liga Veneta esce subito allo scoperto il consigliere regionale Santino Bozza, grande avversario di Tosi: “I dati che arrivano dal Veneto, seppur ancora parziali, sono gia’ molto indicativi e confermano quello che noi andiamo dicendo da tempo. La Lega Nord del nuovo segretario Flavio Tosi ottiene un risultato clamorosamente deludente, un vero disastro. Con una percentuale vicina all’11% la Lega e’ alle spalle del Pdl, di Grillo, del Pd e addirittura e’ testa a testa con la lista di Monti’. Alle regionali eravamo al 35%, alle politiche del 2008 eravamo al 27%. Adesso abbiamo perso un mare di voti. Dalla notte delle scope la Lega e’ andata in picchiata, quello che io e tanti altri esponenti della Lega dicevamo, era il sentimento dei militanti, che infatti nell’urna non hanno votato – polemizza – Questo e’ il risultato della gestione Tosi, che ha gestito le liste in maniera imbarazzante, togliendo intere aree di rappresentanza, lavorando con una discriminazione tra amici e nemici invece che per il bene della Lega”. ”Ed ecco il dato: persino della sua citta’ Tosi viene surclassato da ben tre partiti. Dire che e’ colpa dell’alleanza con Berlusconi e’ ridicolo, lo eravamo anche in passato e comunque l’accordo e’ stato siglato da Maroni. E quando leggo che Tosi dice : se vinceremo in Lombardia ne sara’ valsa la pena, non serve aggiungere altro. Qualcuno ha pensato di svendere il Veneto per avere la Lombardia. I veneti lo hanno capito e stiamo assistendo ad un risultato disastroso. Penso che le conclusioni siano ovvie””.

E i bossiani mettoni in evidenza un’altra questione: Massimo Bitonci, capolista al Senato, nelle sue zone, cioè l’Alta Padovana, riesce a portare la Lega un paio di punti percentuali sopra la media regionale, e questo, dicono, dimostrerebbe come Tosi, facendo fuori quasi tutti gli avversari interne dalle liste, avrebbe  finito per deprimere ancora di più il risultato dle Carroccio.

 

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10 Comments

  1. Aquele Abraço says:

    Dopo che Maroni, in occasione della destituzione di Bossi, annunciava che c’era la possibilità che la Lega non andasse più a Roma (non presentandosi alle politiche) e che puntava tutto alle regionali; dopo che, facendo giustamente cadere Formigoni come chiedeva la base, ma trovandosi così nell’impossibilità di prepararsi adeguatamente alle regionali, anticipate per l’elections day, si è dovuta perciò alleare col Pdl solo per aumentare le chance di successo di Maroni in Lombardia, in cambio dell’appoggio al Pdl alle politiche, è evidente che il messaggio passato dalla dirigenza leghista è: prioritaria è la conquista della Regione Lombardia, per le politiche fate un po’ quello che volete.
    Pertanto, in queste politiche nel Veneto, i potenziali elettori leghisti che, tra l’altro, non avevano nulla da scambiare col Pdl, a maggior ragione hanno disertato le urne o dato il loro voto a Grillo.
    In conclusione, non si può confrontare l’attuale risultato della Lega nel Veneto con le politiche del 2008 e tanto meno con le regionali del 2010.
    Bisogna vedere il voto alle prossime regionali venete per dire se realmente la Lega veneta ha avuto un crollo.

    • gianluca says:

      Il suo discorso è troppo assolutorio: la realtà è che lo zoccolo duro leghista anche in Veneto è molto ridotto e la parte fluttuante che si sposta, a seconda dei casi, sulla Lega o va su altre forze non può essere definito un elettorato leghista

      • Aquele Abraço says:

        Riguardo a quanto detto sopra, il risultato di Maroni in Lombardia sarà indicativo delle tendenze possibili anche per le future regionali venete,.

  2. germano says:

    volevo fare i complimenti per i brillantissimi risultato dei duri e puri indipendentisti:AL SENATO
    INDIPENDENZA VENETA 29.603 0,09
    LIGA VENETA REPUBBLICA 20.294 0,06
    VENETO STATO 8.907 0,02
    ALLA CAMERA:
    INDIPENDENZA VENETA 33.151 0,10
    LIGA VENETA REPUBBLICA 15.729 0,04
    VENETO STATO 11.316 0,03

  3. andrea says:

    Si in effetti Tosi non può essere accusato di granchè, sarebbe come dire che il merito della vittoria del M5S stà nel lavoro dei suoi candidati…

  4. FrancescoPD says:

    ah ah, Clodovaldo Ruffato pdl (presidente del consiglio regionale veneto) ha già dichiarato a reti unificate che adesso si fanno i conti in regione…
    Zaia e tutta la melma leghista veneta ha i giorni contati…!!

  5. Roby says:

    Dissento in parte: la colpa non è della gestione dell’itagliano Tosi ma una summa della sua gestione e di quella precedente dei bbbbelzido e altri terroni che si sono comportati da perfetti taian.

  6. Albert says:

    Da veneto dico:

    GO CARO GO CARO GO CARO GO CARO!!! PAJASSI! e dovevano prendere ancora meno voti!

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