La legittima difesa de noartri….

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di ROBERTO BERNARDELLI* –   Addio reati d’opinione. Addio giudici persecutori politici attraverso le
aule di un tribunale. Addio patrie galere per chi spara a chi gli entra in casa per rubare e uccidere. Il diritto a pensare e difendersi è legge. Magari!! Ma per noi non è una novità che la legittima difesa sia un atto di carità verso la propria vita e quella degli altri. Anche il Catechismo docet. È un fatto di libertà che accomuna la carità allo spirito di intraprendenza di un sano “liberismo” in cui lo Stato non punisce chi produce, bensì lo esorta a esercitare il diritto alla proprietà. E a difenderlo, perché è un bene individuale virtuoso, perché innesca il ciclo delle risorse.  Prima ancora che non essere un reato, difendersi non è neanche peccato. L’onestà va assolta.
Quando non avremo più giudici che preferiscono ad un cittadino lavoratore- imprenditore gli slavi, gli albanesi, i drogati, gli zingari sequestratori con 100 alias?
Il problema resta però il come difenderci da chi non è ancora convinto che reagire sia un atto di sano e consapevole istinto di sopravvivenza della specie degli onesti.

I professori del diritto si dividono, persino quelli che hanno seguito il processo di riforma del codice, fanno i difficili sul come pesare la giusta e proporzionata reazione dell’aggredito. Noi, per rispetto di cronaca, ne pubblichiamo anche il diverso pensiero. Certo non glielo auguriamo, ma vorremmo vederli inerti e plaudenti davanti all’occhio poco indulgente del rapinatore che entra in casa loro, di giorno, e che con qualsiasi arma, comunque sempre sproporzionata al benpensante pensiero giurista buonista, semina un olocausto di morte e terrore. Cari giuristi dei miei stivali, andate a quel paese. Proporzionatevi alle abitudini slave, o mediterranee, e poi tornate a casa col servizio barba e baffi gratuito. Il biglietto ve lo offriamo noi.

 

*Presidente Indipendenza Lombarda

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